Non riesce il miracolo alla Security TaPe. La squadra maschile dell’Us Pallavolo Senigallia, dopo due anni di permanenza in serie C, retrocede in serie D. Decisiva la sconfitta per 3-0 a San Severino Marche nell’ultima giornata della seconda fase. Per riuscire ad agganciare la zona playout era necessario vincere 3-0 oppure 3-1, ma i ragazzi di Baldoni e Anselmi non sono andati neanche vicini all’impresa nonostante un buon avvio di partita che consentiva ai senigalliesi di condurre a lungo nel primo set. Perso il primo parziale 25-21 i nerazzurri sono crollati anche moralmente cedendo di schianto nel secondo parziale (25-14) e tornando a combattere con orgoglio nel terzo set, quando ormai i giochi erano fatti (25-23). Troppo poche le sole 3 vittorie su 22 partite stagionali per una squadra che andrà rifondata e ringiovanita nella prossima stagione. Qualche rammarico c’è per alcuni punti gettati al vento e per l’infortunio che ha messo fuori causa Gamberini per tutta la stagione. Si sapeva che ci sarebbe stato da soffrire in questo campionato e così è stato. L’organico a disposizione dei coach-players Baldoni e Anselmi non è purtroppo bastato per garantire la salvezza. Si è chiusa la stagione anche per la Dg Design Miv, la squadra femminile dell’Us Pallavolo Senigallia, che ha ottenuto la salvezza in serie C grazie a una bella prima parte di stagione. Purtroppo le nerazzurre hanno fallito la qualificazione ai play-off dopo una disastrosa seconda fase in cui hanno ottenuto una sola vittoria in otto partite. Nell’ultimo match la squadra di Paradisi ha ceduto 1-3 in casa contro il Porto Potenza Picena (21-25, 20-25, 25-23, 20-25).
In vista della prossima riapertura al pubblico di Palazzetto Baviera, i soffitti a stucco raffiguranti le storie dell’Antico Testamento e le Fatiche di Ercole, opera di Federico Brandani, torneranno a risplendere grazie al contributo di 35 mila euro versato lo scorso dicembre dalla Box Marche Spa attraverso il meccanismo dell’art bonus.Esattamente un anno fa, infatti, cogliendo immediatamente l’opportunità concessa dal governo per promuovere la tutela del patrimonio artistico nazionale, la giunta comunale aveva varato un elenco di beni culturali conservati a Palazzetto Baviera sui quali, proprio grazie all’art bonus, privati, enti o società, finanziando interventi di manutenzione, protezione e restauro avrebbero potuto usufruire di un credito d'imposta pari al 65% dell'erogazione liberale, detraibile in tre annualità.“Sono davvero contento di poter ringraziare pubblicamente Box Marche e il suo presidente Tonino Dominici – ha affermato il sindaco Maurizio Mangialardi – insieme al soprintendente Carlo Birrozzi e della segretaria del ministero del Beni e delle Attività culturali Giorgia Muratori. Un bellissimo gesto d’amore per Senigallia, e più in generale per l’arte. Un mecenatismo, quello di Box Marche, che si era già espresso in occasione del restauro del dipinto di Pietro Perugino conservato nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e che testimonia la lungimiranza e la grande sensibilità di questa impresa per la tutela del patrimonio artistico cittadino. Con questo nuovo generoso contributo, d'accordo con la Soprintendenza all'Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, procederemo al recupero di due dei più pregiati beni culturali di Palazzetto Baviera, destinato a diventare prossimamente una delle principali attrazioni di Senigallia. È importante rilevare che Box Marche ha dato un esempio che altri stanno ora seguendo e che ci permetterà di realizzare altri interventi nelle cinque sale interne, dove troveranno posto anche gli arredi donati insieme all’edificio al Comune di Senigallia dalla marchesa Barbara Marazzani Baviera Bendetti, ultima proprietaria del Palazzetto.”.L’intervento di restauro sarà eseguito dalla ditta Alchemy di Fermo, specializzata in materiali lapidei ceramiche, gessi, stucchi, terracotta e dipinti murali. La ditta, i cui operatori si sono formati all’Opificio delle Pietre dure di Firenze, opera in Toscana ed è già intervenuta nel duomo di Massa Marittima, al Museo del Bargello a Firenze e al corridoio vasariano degli Uffizi. Nelle Marche è intervenuta a Fermo nel restauro di Palazzo Falconi e nei portali di San Zenone e San Pietro, e a Recanati nel portale duecentesco della chiesa di Santa Maria di Castelnuovo.“Un ringraziamento – aggiunto il sindaco – va anche al governo, di cui troppo spesso si dimenticano i meriti, che con questo innovativo e intelligente meccanismo ha offerto ai privati e alle imprese del nostro Paese l’opportunità di intervenire a sostegno delle istituzioni nella salvaguardia e nella valorizzazione di quello straordinario patrimonio artistico che rende l’Italia un qualcosa di unico al mondo e rappresenta senza ombra di dubbio il futuro su cui dobbiamo investire”.“L’art bonus - ha spiegato la segretaria del ministero del Beni e delle Attività culturali, Giorgia Muratori - è uno strumento strategico che, al di là dei benefici fiscali, consente a tutti i cittadini di sentirsi partecipi nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio culturale”.“L'apporto dei privati è importante - ha sottolineato il soprintendente all'Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, Carlo Birrozzi - e l'art bonus lo favorisce consentendo alle persone di pensare in termini collettivi. Ciò è dimostrato anche da alcuni interventi realizzati qui a Senigallia, città che ho trovato bellissima e tenuta molto bene”.“Sono convinto - ha detto Tonino Dominici - che le aziende abbiano una grande responsabilità non solo sotto l’aspetto economico, ma anche nella promozione della crescita sociale e culturale della comunità in cui operano e nella difesa del bene della bellezza. La nostra decisione, coerente con i nostri princìpi, è scaturita dalla volontà di aiutare il nostro territorio, un territorio che ogni giorno ci dà risorse e competenze, consentendoci di  produrre valore”.“È un giorno particolarmente felice per la nostra città – ha concluso l’assessore alla Cultura Simonetta Bucari - perché diamo voce a un sistema virtuoso tra culture: quella classicamente intesa della valorizzazione del patrimonio storico artistico e quella imprenditoriale che si fa carico anche di sostenere, promuovere, valorizzare e tutelare la bellezza dei nostri luoghi e dei nostri monumenti”.   Ufficio stampa del Comune di Senigallia
L’avevamo promesso, con il nostro comunicato di Mercoledì 29 Marzo 2017 dal titolo “Dall’Italia: Oddiomamma, migranti-Minniti buona legge, per questo non piace?” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37387-dallitalia-oddiomamma-migranti-minniti-buona-legge-per-questo-non-piace), un adeguato commento al decreto governativo dello scorso 10 febbraio 2017 cosiddetto “Minniti”, dal nome del Ministro dell’Interno proponente, e che riguarda, tra le altre cose, l’inserimento dei migranti nei cosiddetti “progetti socialmente utili gratuiti”. Tutta la storiografia bimillenaria descrive, come truce e perversa, la figura e l’opera del bieco imperatore Nerone che, duemila anni fa, era all’epoca l’uomo solo al comando e stravolgeva a suo piacimento ogni norma di vita civile. Che razza di imperatore tiranno sarebbe stato altrimenti, un uomo solo al comando dell’impero transnazionale di Roma, se non avesse fatto quello che ha fatto. Aveva sposato tre mogli, di cui da una divorziò e la seconda soppresse con femminicidio a calci nella pancia incinta, provocando l’aborto e la morte. Della terza, la perversa plurimaritata e divorziata Messalina, rimase soggiogato fino alla fine. Depravato oltre ogni limite, aveva anche sposato in unione civile omosessuale due diversi uomini, di uno dei quali era moglie e dell’altro marito. Guitto e menestrello, mise a fuoco Roma con un incendio devastante per poter cantare con la cetra la similitudine dell’incendio di Troia, dandone poi la colpa ai cristiani. Si avvalse del feroce ministro Tigellino come mandante di omicidi e violenze. Martirizzò l’Apostolo Pietro e costrinse all’auto-eutanasia il filosofo filocristiano Seneca, che pure era stato suo precettore. Le sue nefandezze provocarono ribellioni e violenze, fin quando dovette scappare e, nella fuga notturna disordinata e terribile, si diede la morte da suicida nella villa del suo liberto Faonte, suo schiavo affrancato. Non poteva farne di più. E di più e di peggio se ne disse e scrisse per secoli e millenni. Mai ci fu un esempio peggiore di tiranno omicida depravato e schiavista. Questo era Nerone. Sarebbe fin troppo facile l’opera di quanti accostano le sue vicende a quelle odierne: femminicidi, aborti, eutanasie, suicidi costellavano la vita di allora quanto quella di oggi. E forse nei personaggi più sopra citati è possibile trovare accostamenti calzanti con odierni esponenti di una casta politica non meno deprecabile. Mancava solo una cosa, finora. La “schiavitù”. Giustamente abolita un millennio fa, anche nella più blanda forma della “servitù” fatta scomparire dopo l’ultima guerra. E la forza del “progresso” che sognava di riportarci indietro di un secolo a godere del sol dell’avvenire con la rivoluzione d’ottobre ha però sbagliato le misure e ci riporta indietro non di un secolo, al 1917 del comunismo, ma di ben due millenni, a Nerone e ai suoi misfatti. Quel che di sinistro combinava Nerone 2.000 anni fa è esattamente ciò che ci propina come “progressista” certa sinistra cultura odierna. Non ci mancava più niente, ad eccezione della “schiavitù”. Cioè la sottomissione dell’uomo sull’uomo per orrendo sfruttamento da negrieri: una vita di lavoro per poco più che pane e acqua e niente remunerazione. Questa allora si chiamava “schiavitù”. Oggi, abilissimi a prestidigitare progressisticamente con le parole circonvolute, si chiama invece “lavoro socialmente utile gratuito”, come nel decreto legge governativo del 10 febbraio 2017 (allegato), ma la sostanza è la stessa. Si sfruttano gli “schiavi” della “tratta” qui condotti da negrieri scafisti e li si costringe (qualcuno dice addirittura “volontariamente”) a lavorare gratis in cambio di un tozzo di pane (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/13/far-lavorare-gratis-i-migranti-un-salto-indietro-di-decenni-nelle-lotte-sindacali/3382470/). Ma guarda te, come di soppiatto reintroducono la “schiavitù” in Italia. Come ai tempi di Nerone. Nel Duemila mancava solo questa, il ritorno della “schiavitù”. E così torniamo a Nerone, mentre tutti rimangono zitti. Noi no. Noi zitti non ci stiamo. E diciamo NO al nuovo aberrante uomo solo al comando Nerone, alla sua nuova vanesia Messalina e al nuovo umbratile Tigellino, commiserando amaramente il sereno filosofo filocristiano Seneca e stupendo smarriti e delusi per i seguaci del martire Pietro che non hanno niente da dire. da montenovonostro
Venerdì, 31 Marzo 2017 08:16

SENIGALLIA - Una boutique a cielo aperto

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Senigallia si trasforma in una boutique a cielo aperto ed ospita il meglio della produzione made in Marche di calzatura e pelletteria. Scarpe, cinture, borse, tutte frutto dell’abilità e della creatività artigiana, che non mancheranno di richiamare, come già successo nella prima edizione dell’iniziativa, tanti visitatori e i primi turisti. Torna "La Boutique della calzatura e della pelle a km 0", evento che si terrà domenica 2 aprile in piazza Simoncelli con la partecipazione di 30 tra artigiani e produttori del settore a partire dalle ore 9 fino alle 20. L’iniziativa si ripeterà domenica 14 maggio nella stessa location e con lo stesso orario. L'evento è organizzato dalla Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e dal Consorzio Teor con il patrocinio del Comune di Senigallia, e il suo intento è valorizzare un distretto artigianale, quello della calzatura marchigiana, riconosciuto in tutto il mondo. "La nostra Associazione - dichiara il Segretario Confartigianato Senigallia Giacomo Cicconi Massi - è impegnata nella valorizzazione del territorio e delle aziende artigiane e commerciali. Il turismo vive di eventi e senza di questi una città sarebbe molto meno attrattiva. L'idea di portare l'eccellenza calzaturiera a Senigallia è una piacevole novità e attraverso questa iniziativa la Confartigianato intende continuare la battaglia per la valorizzazione del Made in Italy come sinonimo di qualità e creatività". Sulla stessa lunghezza d'onda l'Assessore comunale alle Attività Produttive Gennaro Campanile: "L'animazione e la vivacità del Centro Storico con iniziative commerciali e culturali di grande qualità come "La Boutique della calzatura e della pelle a km 0" è fondamentale per l'economia di tutte le attività soprattutto nei week-end. Migliaia di persone stanno scegliendo oggi Senigallia perché trovano in ogni periodo proposte creative e innovative. La grande sinergia con la Confartigianato e con i suoi artigiani aiuta a promuovere la città in molteplici aspetti ed è un valore aggiunto per la promozione di tutto il territorio".     Domenica 2 aprile inoltre, nell’ambito dell’iniziativa “Domenica al Museo”, ingresso gratuito alla Mostra “Le Mani del Sapere”, allestita all’interno dei locali della Rocca Roveresca. L’esposizione, promossa da Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e da Regione Marche, con i patrocini del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune, propone il meglio dell’artigianato artistico della regione, le ceramiche, i ricami, il ferro battuto, l’oreficeria, le fisarmoniche e tanti altri capolavori degli artigiani de "La Via Maestra" e resterà aperta fino al prossimo 2 maggio. Una grande opportunità per i marchigiani e i turisti che la visiteranno di apprezzare e conoscere una importante testimonianza della cultura e dell’identità del nostro territorio. Ufficio Stampa
Dopo il successo degli anni passati, l’Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa, con la partecipazione di Nelusco Mantovani, che ne è stato l’ideatore, intende organizzare la 3^ Edizione di Poesia e Musica, serata dedicata a quanti avessero, nel corso degli anni, trasformato in versi i propri pensieri, sentimenti ed emozioni, che si svolgerà domenica 6 Agosto 2017, alle ore 21,15, nella piazza Ortensio Targa. La manifestazione ha ottenuto, quest'anno, anche il patrocinio della Regione Marche. La partecipazione è aperta a italiani e stranieri, anche minorenni, purché residenti in Italia. Ogni autore dovrà inviare un massimo di tre poesie in lingua italiana che si attengano possibilmente ad una lunghezza di 35/40 versi ciascuna. Gli elaborati, rigorosamente in formato Word (.doc o .docx), dovranno essere accompagnati dal modulo di adesione compilato in tutte le sue parti. E' gradito l'eventuale curriculum letterario o scheda bibliografica per introdurre l'autore nella serata di partecipazione. La partecipazione alla manifestazione è gratuita. Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi o d'incitamento all'odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ai partiti politici. I lavori potranno essere inviati nei seguenti modi: - per e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - per posta o consegnati a mano all'indirizzo: Comune di Castelleone di Suasa, Piazza Principe di Suasa, 7, 60010 Castelleone di Suasa (AN), indicando sulla busta “Serata Poesia e Musica”. I temi delle poesie sono liberi. Le opere devono pervenire entro e non oltre il 31 MAGGIO 2017. Tutte le poesie saranno pubblicate sul sito web dell’Amministrazione Comunale: http://www.castelleone.disuasa.it. Gli autori partecipanti cedono, a titolo gratuito, i diritti per la pubblicazione delle opere sul sito dell’Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa (www.castelleone.disuasa.it) e nel volumetto che sarà stampato per l’occasione. L’Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa si riserva la facoltà di utilizzare le opere pervenute, per le suddette pubblicazioni, senza che per ciò nulla sia dovuto agli Autori, pur garantendo la citazione dell’Autore stesso. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un Attestato di Partecipazione ed una copia del volumetto di poesie. Le poesie inviate non saranno restituite. Per maggiori informazioni si può contattare l'Amministrazione Comunale di Castelleone di Suasa: Tel. 071 966113, o ai seguenti contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. dal Comune di Castelleone di Suasa www.castelleone.disuasa.it  
Sebastianelli operato al menisco, Coppa ha un problema al piede. Di loro si è preso cura Andrea Moschini, chirurgo specializzato in traumatologia sportiva. Moschini è un punto di riferimento per la medicina sportiva a Senigallia e in tutta la regione, e da tanti anni è ortopedico di riferimento per l'Fc Senigallia (ex Miciulli). Lo abbiamo interpellato per fare il punto della situazione sui due differenti infortuni. “Sebastianelli ha riscontrato un problema al ginocchio e dopo gli opportuni controlli abbiamo deciso di effettuare intervento in artroscopia - racconta -. In sede di intervento (effettuato venerdì scorso presso l'ospedale di Senigallia, ndr) abbiamo avuto conferma di quello che era il sospetto, ovvero una lesione al menisco interno. Ora il problema è risolto e lui nel giro di 30 o 40 giorni, se tutto procede al meglio, potrà tornare all'attività agonistica”. “Per quanto riguarda invece Coppa, il problema è del tutto differente – seguita il dottor Moschini –. Aveva forte dolore al tendine d'Achille. Già in passato aveva sofferto di un problema simile all'altro piede. Abbiamo fatto le opportune valutazioni e abbiamo che a breve procederemo con intervento chirurgico. Per lui i tempi di recupero saranno leggermente più lunghi, circa due mesi in tutto". La collaborazione del dottor Moschini per l'Fc Senigallia si è rivelata ancora una volta preziosa per riscontrare tempestivamente il problema di due atleti importanti come Sebastianelli e Coppa. Fra Moschini e l'Fc Senigallia d'altronde va ricordato che il rapporto dura sin dalla fondazione della ormai ex Miciulli e la sua prima partecipazione al campionato di Terza Categoria (nel 2010). “Una collaborazione professionale sbocciata dalla stretta amicizia con molti componenti della società e andata avanti sino ad oggi con reciproca soddisfazione”. Per la società è un vanto poter avere a disposizione il supporto di un medico e chirurgo dello spessore e dell'esperienza del dottor Andrea Moschini. Ortopedico esperto e specializzato in traumatologia sportiva, il dottor Moschini riceve a Senigallia nell'ambulatorio privato di Via Cavour 13 (tel. 071.63644) ma anche nel centro Acqua & Salute (presso Centro Commerciale Maestrale, via della Bruciata Cesano, 10 - tel. 071.660178). Matteo Magnarelli - MMag ComunicazioneUfficio stampa FC Senigalliawww.fcsenigallia.it
Prosegue la programmazione della rassegna itinerante di teatro dialettale “Teatrando di borgo in borgo”, promossa dal Comune di Senigallia. Il terzo appuntamento è in programma domenica 2 aprile, alla Sala Pio IX – ex bocciodromo di Roncitelli, alle ore 17,30, con la compagnia “I Mazzamurei”, che metteranno in scena ‘N min’stron’ d’ sciapat’ cundit’ sa do risat’: cinque scenette in dialetto senigalliese che prendono spunto dal  vivere quotidiano di gente comune,  in cui si alternano intrighi, sotterfugi, doppi sensi tutti conditi con sapiente autoironia. I testi sono curati da Giuliano Bedini, Luigi Schiaroli, Vitaliano Pettinelli, Mafalda Stefanini, scenografie di Luigi Schiaroli.   Interpreti:    Nevio Anniballi, Silvia Cavalletti, Paolo Durpetti, Flora Frati, Giuliano Giacomini, Loretta Gresta, Livia Malatesta,  Gabriele Mesturini, Federica Schiaroli, Orietta Solazzi, Agnese Talone. Per informazioni  è possibile chiamare il numero 0716629368. Come per tutti gli spettacoli della rassegna, l’ingresso sarà gratuito. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Sabato 1° aprile la Biblioteca comunale Antonelliana resterà aperta sia al mattino che al pomeriggio, ospitando due interessanti appuntamenti. Alle ore 10, nella sala conferenze, si terrà l’iniziativa con Elena Chandani Alesiani “I volti della Sibilla Appenninica: un viaggio alla ri-scoperta degli archetipi del femminile”, promossa dall’associazione “Il Tempio della Dea”. Alle ore 18, invece, per la rassegna “Poesia & Musica”, ci sarà l’omaggio a Fabrizio De Andrè “Non al denaro non all’amore né al cielo”, con Gabriele Carbonari e Mauro Pierfederici. Per l’intera giornata saranno attivi tutti i servizi di prestito. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Nell' ambito dei percorsi di avvicinamento al teatro da anni portati avanti dal Liceo Scientifico Statale “E. Medi” di Senigallia, sabato 1 aprile 2017, arriveranno a scuola l’attore Stefano Accorsi ed il regista/attore Marco Baliani. I due, protagonisti dello spettacolo teatrale"Giocando con Orlando" che molti avranno l'opportunità di vedere il 31 marzo al teatro "La Fenice" di Senigallia, saranno ospiti del Liceo Medi per un incontro con gli studenti e tutti gli spettatori della “piece” teatrale che vorranno interagire con loro e dar vita ad un’esperienza da non perdere. L'incontro con Accorsi e Baliani di sabato 1 aprile si terrà a partire dalle ore 11:30 presso l’aula magna del Medi. Il Liceo senigalliese che è sempre attento ad una formazione a 360 gradi dei propri studenti, grazie al fondamentale contributo dei prof. Annibali e Lombardi e la collaborazione del sig. Anniballi, da tempo organizza iniziative teatrali che riscuotono sempre grande interesse e partecipazione da parte dei ragazzi. L’incontro con personaggi del calibro di Stefano Accorsi e Marco Baliani è un’ulteriore conferma di quanto sia importante per il Medi stimolare i ragazzi all’apprendimento anche attraverso forme espressive che vadano oltre la classica lezione a scuola. Da Liceo Scientifico "E.Medi "