Si sta concludendo la fase di rilevamento dei passi carrai presenti nel territorio comunale. L’operazione rientra nell’ambito dell’acquisizione del catasto stradale web oriented deliberato dalla giunta comunale e affidato alla ditta DS Comunicazione. Una volta terminato il censimento, l’Amministrazione comunale provvederà ad avviare un’attività di accertamento per aggiornare la propria banca dati e provvedere al recupero, fino a cinque anni indietro, delle somme dovute per i passi fruiti e non denunciati. “Il catasto stradale web oriented – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – consentirà all’ente la pianificazione di interventi di manutenzione programmata, la gestione delle concessioni e l'analisi dell'incidentalità, con particolare riguardo alle strade urbane ed extra urbane a uso pubblico, ma anche di accertare varie tipologie di irregolarità, tra cui quelle relative ai passi carrai, che necessitano di essere quanto prima sanate per dovere di equità nei confronti di chi ha sempre pagato”. “L’invito che rivolgiamo ai cittadini interessati – aggiunge l’assessore alle Risorse finanziarie Gennaro Campanile – è di verificare prima possibile la loro posizione e, in caso di difformità, invitiamo a prendere contatto quanto prima con l’ufficio Tributi del Comune di Senigallia, al fine di regolarizzare la propria pratica per non incappare nelle inevitabili sanzioni che seguiranno”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Giovedì, 06 Aprile 2017 09:54

SERRA DE CONTI - Rinvenuto Falco ferito

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I Vigili Urbani del servizio convenzionato fra i Comuni di Arcevia, Serra de' Conti e Barbara, coadiuvati da personale esterno del Comune di Serra de' Conti, hanno rinvenuto nella giornata di ieri nel territorio di Serra de' Conti un falco ferito. Il volatile è stato recuperato e consegnato all'E.N.P.A. per le relative cure. Alle operazioni di recupero dell'esemplare di falco ferito hanno concorso il V.U. dr. Paola Silvi del Comune di Serra de' Conti, il V.U. Elena Tomassoni del Comune di Barbara e l'operatore esterno del Comune di Serra de' Conti Patrizio Capitanelli.
Giovedì, 06 Aprile 2017 08:06

SENIGALLIA - Lo Slow Day in Piazza Saffi

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Anche quest’anno Slow Food sarà in tutte le principali piazze d’Italia per festeggiare lo Slow Food Day, la giornata della nostra associazione dedicata alla sensibilizzazione del pubblico sul ruolo che ognuno di noi ha quando sceglie come o di cosa alimentarsi e come con le nostre scelte possiamo Voler bene alla terra. Da oltre trent’anni vogliamo bene alla terra, scegliamo e valorizziamo il cibo Buono, Pulito e Giusto, celebrando chi lo coltiva e lo produce, ed è per questo che diamo appuntamento a tutti a Senigallia in Piazza Aurelio Saffi il prossimo 8 aprile. Abbiamo quindi pensato ad un nuovo programma informativo, didattico e degustativo che coprirà l’intero arco della giornata, saremo infatti presenti in Piazza Aurelio Saffi a Senigallia con un punto informativo dove sarà possibile incontrarsi, scambiarsi opinioni, associarsi, conoscere i programmi futuri, soprattutto, contribuire al finanziamento del programma “Orto in Condotta” per l’anno scolastico 2017/2018 con una offerta libera e totalmente volontaria. Il punto informativo sarà a disposizione dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; nei medesimi orari, sarà possibile degustare alcuni prodotti del nostro territorio: gli oli extravergini d’oliva prodotti dall’Azienda Agricola Zannotti Vittorio di Ostra (AN), i vini dell’Azienda Agricola Federico Mencaroni di Corinaldo (AN) ed il pane del Mulino di Nino Azienda Agricola Roncarati di Senigallia (AN). A chi si iscriverà o rinnoverà la propria associazione a Slow Food in occasione dello Slow Food Day sarà omaggiata la guida Osterie d'Italia 2017 di Slow Food Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00, con inizio ogni 30 minuti, sarà possibile partecipare gratuitamente ad una visita guidata alla Chiesa della Croce, nel cuore cittadino, grazie all’opera dei volontari della Confraternita e della locale sezione del C.N.G.E.I. Progettata dall’architetto ducale Muzio Oddi, la chiesa fu consacrata nel 1608 per conto della Confraternita del Sacramento e della Croce, attiva nell’assistere i più bisognosi. Presenta all’esterno sobri caratteri di stile tardo rinascimentale, in contrasto con lo sfarzoso interno barocco, caratterizzato da sei altari laterali che fanno da cornice all’autentico gioiello di questo prezioso scrigno: la Pala d’Altare dipinta da Federico Barocci nel 1592, rappresentante La Sepoltura di Cristo, sullo sfondo di un evanescente Palazzo ducale di Urbino, quale omaggio del pittore alla sua città natale. Pregevole il soffitto a cassettoni lignei e l’organo di Pietro Callido del 1792.
Appuntamento da segnare, venerdì 7 aprile, alle ore 18.00 presso la Sede del Centro Cooprativo Mazziniano e dell’Associazione di Storia Contemporanea (via Chiostergi, 10). Nella sala “Chiostergi” viene presentato il volume #leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica (a cura di S. Alessandrini Calisti, S. Casilio, N. Contigiani e C. Santoni, eum edizioni 2016), un’opera che è il risultato di un progetto originale promosso dall’Osservatorio di Genere di Macerata. Il volume raccoglie, infatti, le biografie delle donne votate nel contesto del progetto social #leviedelledonnemarchigiane promosso dall’Osservatorio e accolto dal Consiglio delle donne del Comune maceratese per recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della società marchigiana e ad oggi proposte come meritevoli di intitolazioni di vie e spazi pubblici delle città delle Marche. Donne e toponomastica, un binomio interessante quanto non sempre seguito dalle nostre istituzioni, nazionali e periferiche. A Torino, la prima capitale d’Italia, la via intitolata ad Ada Gobetti contiene ben tre errori; e Senigallia, che vanta un primato europeo (le prime dieci elettrici della storia italiana ed europea, le coraggiose maestre del 1906, cui nel libro è dedicato un capitolo, scritto da Marco Severini), non è stata ancora capace di dedicare loro una via (ma solo una lapide nell’atrio comunale). Molti cittadini hanno scritto in questi mesi all’Associazione di Storia Contemporanea che insieme al Centro Mazziniano e all’Associazione Merope promuove l’iniziativa del 7 aprile. In una mail una cittadina senigalliese ha firmato poche parole, ma che non lasciano troppo spazio all’immaginazione: “qualunque località del nostro continente chissà cosa avrebbe fatto per ricordare e valorizzare queste donne, giovani e intrepidi, noi pensiamo solo alle mostre madonnesche e al Summer Jamboree!”. Non sarà proprio così, fatto sta che l’Associazione di Storia Contemporanea ha ripetutamente scritto all’Amministrazione comunale chiedendo un’apposita titolazione. Ma pare sussistano difficoltà burocratiche. L’ASC ha di recente rilanciato in un forum in Antonelliana, cui hanno preso parte le associazioni femminili del territorio: “sostituiamo via Grosseto, che raccorda la statale con il lungomare all’altezza dell’ex Enel o Mezza Canaja, con questa titolazione: Via delle prime elettrici italiane”. Di tutto questo, e molto altro ancora, si parlerà venerdì 7 in una serata che si preannuncia di grande interesse, anche per la partecipazione, oltre ai tre presidenti degli enti promotori (Marzia Bianchini, Marco Severini e Alessandro D’alessandro), dello stato maggiore dell’Osservatorio maceratese che ha posto in essere un’opera bella, importante e già molto apprezzata. dagli Organizzatori
Giovedì 13 aprile, alle ore 17.30, a Senigallia, presso Sala Conferenze della Biblioteca Comunale Antonelliana, si terrà una conferenza sul poeta tarquiniese Vincenzo Cardarelli, dal titolo "Vivo di sogni e di speranze pazze". Nel corso della conferenza, che avrà come relatori il poeta e scrittore Antonio Maddamma e l’attore e regista Giuseppe Di Mauro, verrà proiettata una selezione di video, realizzati da Roger Conti, nei quali Di Mauro interpreta celebri poesie di Cardarelli. «Cardarelli - confessa Giuseppe Di Mauro - è il poeta che, nella sua totalità, insieme a Leopardi amo di più. Come direbbe Friederich Wilhelm Schelling, egli riesce a rendere concreta l’esteriorizzazione dell’interiorità, nei suoi versi riesce a rendere visibili i sentimenti». «Lo considero il più importante poeta italiano del Novecento insieme a Montale. La lettura delle sue poesie ha accompagnato tutta la mia esperienza teatrale e personale: dagli anni dell'Accademia d'Arte Drammatica, passando per celebrazioni del trentennale della sua morte, quando fui chiamato a recitare le sue poesie a Tarquinia, fino agli anni più recenti, quando ero solito trattenermi a parlarne con il fotografo Mario Giacomelli, che lo ha amato molto».
Ballare è quando sensazioni ed emozioni si liberano dal corpo attraverso i movimenti. Ballare è quando ti senti debole e potente allo stesso tempo. Ballare è quando ci si confronta con le proprie forze, con la tenacia, con la determinazione, con la costanza. Se sabato 1 aprile 2017, al Palazzetto dello Sport di Senigallia, avete assistito alla straordinaria performance del nostro liceo, sapete benissimo di cosa sto parlando. Se non c’eravate, questo articolo è per voi. La squadra, composta di 26 ragazzi e ragazze, ha partecipato alla fase regionale dell’undicesima edizione delle Olimpiadi della Danza, aggiudicandosi il primo posto. Sulle note di una musica coinvolgente e trascinante, il gruppo del Liceo Scientifico "E.Medi" ha “scatenato” tutta la sua energia in una sincronia perfetta, prevalendo sulle altre squadre (in tutto quattordici provenienti dalle scuole di tutta la regione) e sorprendendo e entusiasmando sia la giuria che il pubblico. La coreografa Giorgia D’Emidio, in sinergia con Loredana Paparelli, docente di scienze motorie, ha saputo come sempre, creare avvincenti sequenze e spettacolari contesti coreografici regalando agli spettatori, ma in primis ai componenti della squadra, una grande emozione. Una vittoria importante, che garantisce l’accesso alla finale nazionale. Qui i 26 del Medi si misureranno con le formazioni delle scuole di tutta la penisola. Le Olimpiadi della Danza, un progetto nazionale a cui ha aderito il nostro liceo, hanno il grande merito di avvicinare i ragazzi a forme espressive, come la danza, offrendo loro l’opportunità di mettersi in gioco con se stessi e in relazione con gli altri, stimolando la crescita delle proprie capacità e del proprio carattere. Ai nostri compagni auguriamo di poter ottenere un altro brillante risultato, ma soprattutto di continuare a ballare seguendo le emozioni e il fascino del ritmo della musica e della vita. Francesca (3Ali) Liceo Scientifico "E.Medi "  
La CNA da tempo parla di integrazione tra le varie generazioni, con la nuova era del digitale i nonni vogliono stare al passo con i tempi e poter capire, perché no, il linguaggio dei loro nipoti nativi digitali. Proprio per questo è stato promosso un corso di formazione legato alla conoscenza ed all’utilizzo del PC in collaborazione con l’Istituto Bettino Padovano che ha messo a disposizione gli insegnanti e le aule di formazione. Il corso ha avuto una grandissima partecipazione ed è per questo che con tutta probabilità verrà riproposto. Tra docenti e corsisti si è creato un bel clima di collaborazione con numerose proposte legate alla crescita dell’alfabetizzazione digitale, proposte naturalmente rivolte a tutti i pensionati. “Questa iniziativa - spiega il responsabile Cna di Senigallia Giacomo Mugianesi – può sicuramente aiutare a colmare quel divario importante che c’è tra le varie generazioni per permettere di capire meglio i nuovi sistemi di comunicazione. La CNA in questo è molto sensibile ed intende aiutare gli over ad essere cittadini sempre attivi e al passo coi tempi.”. Cna ha già preannunciato che il corso verrà ripetuto anche l’anno prossimo continuando la collaborazione con l’istituto Bettino Padovano. Il Segretario CNA di Senigallia (Giacomo Mugianesi)
Gli alunni del Panzini attraverso cucina, cultura, musica e danza, in un abbraccio di pace, fanno conoscenza del Messico e di tutta la magia e l’incanto di quella parte del mondo, con l'invito a scoprire e percorrere insieme le vie del cuore che non conoscono confini per ricercare il senso profondo di una grande verità: la nostra appartenenza ad una sola Umanità. “Mexico e nuvole …. senza muri” è il titolo di questo progetto per approfondire il tema della pace e capire che la pace significa rispetto della diversità e che la diversità è una grande ricchezza … la diversità culturale, di lingua, di tradizioni. Potevano scegliere qualsiasi paese del mondo ma hanno trovato proprio nel Messico il paese giusto per rappresentare la loro voglia di apertura al mondo, senza muri né barriere. Viaggiare è una delle attività più belle che l'uomo possa fare; andare in giro per il mondo consente di mettersi in collegamento con diverse culture e assorbirne usi e costumi. Il mondo è pieno di posti meravigliosi da vedere e il Messico è uno di questi. Attraverso la cucina, le tradizioni e la musica hanno fatto un viaggio, pur rimanendo a scuola, in una delle più suggestive parti del mondo. Un viaggio per essere trasportati in altri tempi e in altri mondi: nell’era degli Aztechi e delle loro usanze, nei dipinti di Frida Kahlo e di Diego Rivera, il tutto avendo come cornice le delizie culinarie messicane. Un progetto che ha visto la sinergia dei docenti Simonetta Sagrati, Silvano Pettinari, e Michele Samory. La musica live, quella dei Mariachi, è stata il contorno ai piatti che gli alunni hanno preparato dopo aver effettuato un percorso alla scoperta delle tradizioni culinarie messicane, ma anche della cultura di quel paese e dei valori della vita. Prendere qualche ingrediente azteco e qualche condimento maya; mischiare con prodotti tipici spagnoli, aggiungere un tocco di caraibi e una spruzzata di francese: il risultato, colorato, piccante e imperdibile di un buonissimo pranzo messicano. “Questo è stato il nostro modo di fare festa – sottolinea la professoressa Simonetta Sagrati - una fiesta didattica, un almuerzo, che potesse diventare una occasione importante per condividere con i nostri alunni, un percorso che spero possa farli crescere come persone e come professionisti, ma soprattutto come cittadini del mondo. Una occasione importante di abitare la scuola per imparare ad abitare il mondo. Abbiamo aperto una finestra per mostrare il nostro essere nella scuola. Al di là delle interrogazioni, dei voti ……….. come un soffio di vento, con questa festa messicana abbiamo cercato di condividere con i nostri ragazzi una BUSSOLA PER LA VITA”. Il risultato di tanto lavoro è stata una bellissima mattinata, un modo nuovo di fare didattica che ha visto la partecipazione dei genitori degli alunni e dei docenti del consiglio di classe; una occasione per partecipare insieme a questo percorso, per creare sempre più una sinergia tra scuola e famiglia. Tanta musica live con dei Mariachi d’eccezione: Michele Samory alla tromba, Manuele Montanari al contrabbasso, Lorenzo Marinelli alle percussioni e Vincenzo Pertosa alla chitarra. Un grazie particolare è stato rivolto al Dirigente Scolastico, prof Sergio Lombardi, che con entusiasmo ha condiviso la stessa passione ed entusiasmo che ha trascinato gli alunni e i docenti in questo modo di essere a scuola. L’addetto stampa Simonetta Sagrati
“Un Ente che ha investito ed investirà nel tessuto sociale e culturale della città. Nessuno sperpero di denaro”. Michelangelo Guzzonato, neo rieletto presidente di Fondazione Città di Senigallia, illustra l’operato dell’Ente. “Abbiamo avuto modo di leggere, oramai a più riprese sia attraverso carta stampata sia attraverso testate giornalistiche on line del presunto sperpero di denaro della Fondazione città di Senigallia a sostenere spese eccessive per il pagamento di gettoni ai consiglieri di amministrazione da un lato e per l’acquisizione di una consulenza legale esperta in diritto amministrativo dall’altro. Ci sembra opportuno riportare all’opinione pubblica il dato oggettivo: il Consiglio di Amministrazione che ha gestito l’Ente dal 2005 a tutto il 2010 è costato nel suo complesso circa 40.000 euro. Il Consiglio di Amministrazione (dal 2011 al 2016) che ha supportato la più straordinaria e importante trasformazione dell’Ente stesso, vissuta nella storia presente, è costato parimenti circa 40.000 euro. Il nuovo Consiglio di amministrazione (insediatosi nel 2017) non è più composto da 7 membri bensì da 5 e non percepirà compenso per l’opera svolta attraverso i gettoni di presenza perché già previsto, e quindi non fatto di questi giorni, dalla normativa vigente in materia di riordino di Enti assimilabili a Fondazione Città di Senigallia e quindi di riduzione dei costi di apparati amministrativi”. E proprio sui “gettoni di presenza” il Presidente sottolinea, per maggior completezza di informazione, che  “occorre ricordare  che le proposte di delibera esaminate dal CdA vengono presentate non già dai singoli consiglieri ma esclusivamente dal Presidente dell’Ente e, perciò, la proposta di adeguamento della spesa a sostegno dell’attività del Consiglio di Amministrazione (risalente alla precedente mandato) era stata indicata dal sottoscritto (allora presidente) e non dall’allora consigliere Daniele Corinaldesi”. Altro capitolo la consulenza di un avvocato. “Per la consulenza legale esperta in diritto ammnistrativo è opportuno sottolineare quanto nella nostra regione, e nei territori confinanti, sia esiguo il numero di studi associati che si occupano di questo settore; altrettanto opportuno è ricordare come il rapporto con avvocati professionisti rivesta una caratteristica, aggiungo basilare, di fiducia. Rapporto di fiducia iniziato con il nostro consulente nel 2012 e mani venuto meno considerata altresì la qualità dei pareri forniti nel tempo”. Assistenza agli ospiti della residenza protetta ben oltre gli standard regionali. “Le notizie in merito alla scarsità o meno del personale dipendente dell’Ente addetto al servizio espletato nella residenza protetta di via Cellini sono oramai datate e quindi ripetitive. Abbiamo già avuto modo in passato di rispondere pubblicamente ad una identica osservazione sostenuta da un altro esponente dell’opposizione politica cittadina. Ricordiamo che la Regione Marche chiede, o meglio esige, a sostegno delle esigenze dell’anziano ricoverato 80 minuti pro capite al giorno di operatore socio sanitario e 20 minuti pro capite al giorno di assistenza da infermiere professionale. La nostra fondazione offre agli ospiti 100 minuti pro capite al giorno  di operatore socio sanitario e 36 minuti pro capite al giorno di infermiere professionale. Non sono molti gli Istituti che nella regione offrono la presenza dell’infermiere professionale h24 e contemporaneamente il raddoppio della stessa figura professionale nei turni mattutini”. Nessuna esosità delle rette. “A fronte della qualità del servizio, la compartecipazione richiesta alla famiglie rimane tra le più basse esistenti nella nostra regione”. Il Presidente Dr. Michelangelo Guzzonato