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Firmato ieri il protocollo d’intesa tra il Comune di Senigallia e la Fondazione “Città di Senigallia” per la valorizzazione, l’archiviazione e la promozione delle opere attinenti ai settori della fotografia, dei linguaggi multimediali e cinematografici. L’accordo, siglato dal sindaco Maurizio Mangialardi e dal presidente della Fondazione Michelangelo Guzzonato, prevede un duplice impegno di collaborazione. Il primo riguarda la creazione all’interno dell’attuale sede del Musinf di idonei spazi aperti al pubblico da dedicare alle attività museali ed espositive, dove svolgere mostre curate sia dalla direzione del museo che dalla Fondazione. A tal fine, il Comune di Senigallia manterrà nell’edificio di via Pisacane la collezione delle opere del Musinf anche quando il museo sarà trasferito a Palazzo del Duca. In quest’ultima sede, però, confluiranno i lavori realizzati dagli appartenenti al Gruppo del Misa (Giacomelli, Branzi, Ferroni, Cavalli, Bocci Malfagia, Pellegrini e Gambelli).   Il secondo impegno consiste invece nella collaborazione alla costituzione di un archivio digitale comune contenente tutte le opere appartenenti al Musinf e alla Fondazione, che sarà aggiornato a ogni nuova acquisizione, fungendo da catalogo con immagini e contenuti audio/video, tutti accessibili on line in modo da assicurare la massima accessibilità da parte del pubblico. L’accordo, che avrà durata ventennale, prevede anche la compartecipazione da parte di entrambi gli enti alle spese di gestione e manutenzione delle strutture, nonché alla realizzazione di eventi espositivi. “Un atto – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi – che formalizza la collaborazione tra il Comune e la Fondazione per valorizzare e soprattutto rendere maggiormente fruibile l’inestimabile patrimonio che ha permesso a Senigallia di fregiarsi del titolo di Città della Fotografia e al Musinf di caratterizzarsi come uno dei principali centri italiani di documentazione di arte contemporanea, grazie alla competenza e alla professionalità del direttore Carlo Emanuele Bugatti, alle prestigiose opere del Gruppo del Misa e alle cospicue raccolte frutto di donazioni di grandi artisti. Un progetto strategico e di ampio respiro che guarda al futuro, non solo per lo sviluppo di nuovi eventi espositivi, ma anche nell’ottica di sostenere l’istituzione di una Scuola di Fotografia per la creazione di corsi di alta formazione artistica rivolta ai giovani del nostro territorio”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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Un nuovo mezzo per di Fondazione Città di Senigallia. Sabato 10 giugno alle 11 nel piazzale antistante gli uffici direzionali è stato presentato e messo ufficialmente a disposizione della comunità senigalliese il nuovo mezzo con il quale l’Ente renderà possibile, e migliore, la mobilità degli anziani. Si tratta di un Fiat Doblò attrezzato anche per il trasporto degli infermi grazie al supporto della PMG (Progetto Mobilità Garantita) che ha curato l’intera operazione contattando i 26 sostenitori che sabato mattina hanno festeggiato con le autorità cittadine la prima accesione del mezzo. “Una soluzione resa possibile dal Progetto Mobilità Garantita - afferma il presidente Michelangelo Guzzonato - atto a far si che la comunità senigalliese possa avvalersi di un ulteriore servizio di trasporto per coloro che sono impossibilitati”. Il progetto è stato attivato con il “supporto” della legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Un provvedimento finalizzato a promuovere interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione. Il Presidente Dr. Michelangelo Guzzonato
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Un nuovo mezzo per di Fondazione Città di Senigallia. Sabato 10 giugno alle 11 nel piazzale antistante gli uffici direzionali verrà presentato e messo ufficialmente a disposizione della comunità senigalliese il nuovo mezzo con il quale l’Ente renderà possibile, e migliore, la mobilità degli anziani. Si tratta di un Fiat Doblò attrezzato anche per il trasporto degli infermi. “Una soluzione resa possibile dal Progetto Mobilità Garantita  - afferma il presidente Michelangelo Guzzonato - atto a far si che la comunità senigalliese possa avvalersi di un ulteriore servizio di trasporto per coloro che sono impossibilitati”. Il progetto è stato attivato con il “supporto” della legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Un provvedimento finalizzato a promuovere interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione. Il taglio del nastro è dunque fissato per sabato 10 giugno alle 11 innanzi agli uffici di Fondazione Città di Senigallia in via Del Seminario 1/B, palazzina adiacente la residenza protetta.                                                                                Il Presidente Dr. Michelangelo Guzzonato
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“Un Ente che ha investito ed investirà nel tessuto sociale e culturale della città. Nessuno sperpero di denaro”. Michelangelo Guzzonato, neo rieletto presidente di Fondazione Città di Senigallia, illustra l’operato dell’Ente. “Abbiamo avuto modo di leggere, oramai a più riprese sia attraverso carta stampata sia attraverso testate giornalistiche on line del presunto sperpero di denaro della Fondazione città di Senigallia a sostenere spese eccessive per il pagamento di gettoni ai consiglieri di amministrazione da un lato e per l’acquisizione di una consulenza legale esperta in diritto amministrativo dall’altro. Ci sembra opportuno riportare all’opinione pubblica il dato oggettivo: il Consiglio di Amministrazione che ha gestito l’Ente dal 2005 a tutto il 2010 è costato nel suo complesso circa 40.000 euro. Il Consiglio di Amministrazione (dal 2011 al 2016) che ha supportato la più straordinaria e importante trasformazione dell’Ente stesso, vissuta nella storia presente, è costato parimenti circa 40.000 euro. Il nuovo Consiglio di amministrazione (insediatosi nel 2017) non è più composto da 7 membri bensì da 5 e non percepirà compenso per l’opera svolta attraverso i gettoni di presenza perché già previsto, e quindi non fatto di questi giorni, dalla normativa vigente in materia di riordino di Enti assimilabili a Fondazione Città di Senigallia e quindi di riduzione dei costi di apparati amministrativi”. E proprio sui “gettoni di presenza” il Presidente sottolinea, per maggior completezza di informazione, che  “occorre ricordare  che le proposte di delibera esaminate dal CdA vengono presentate non già dai singoli consiglieri ma esclusivamente dal Presidente dell’Ente e, perciò, la proposta di adeguamento della spesa a sostegno dell’attività del Consiglio di Amministrazione (risalente alla precedente mandato) era stata indicata dal sottoscritto (allora presidente) e non dall’allora consigliere Daniele Corinaldesi”. Altro capitolo la consulenza di un avvocato. “Per la consulenza legale esperta in diritto ammnistrativo è opportuno sottolineare quanto nella nostra regione, e nei territori confinanti, sia esiguo il numero di studi associati che si occupano di questo settore; altrettanto opportuno è ricordare come il rapporto con avvocati professionisti rivesta una caratteristica, aggiungo basilare, di fiducia. Rapporto di fiducia iniziato con il nostro consulente nel 2012 e mani venuto meno considerata altresì la qualità dei pareri forniti nel tempo”. Assistenza agli ospiti della residenza protetta ben oltre gli standard regionali. “Le notizie in merito alla scarsità o meno del personale dipendente dell’Ente addetto al servizio espletato nella residenza protetta di via Cellini sono oramai datate e quindi ripetitive. Abbiamo già avuto modo in passato di rispondere pubblicamente ad una identica osservazione sostenuta da un altro esponente dell’opposizione politica cittadina. Ricordiamo che la Regione Marche chiede, o meglio esige, a sostegno delle esigenze dell’anziano ricoverato 80 minuti pro capite al giorno di operatore socio sanitario e 20 minuti pro capite al giorno di assistenza da infermiere professionale. La nostra fondazione offre agli ospiti 100 minuti pro capite al giorno  di operatore socio sanitario e 36 minuti pro capite al giorno di infermiere professionale. Non sono molti gli Istituti che nella regione offrono la presenza dell’infermiere professionale h24 e contemporaneamente il raddoppio della stessa figura professionale nei turni mattutini”. Nessuna esosità delle rette. “A fronte della qualità del servizio, la compartecipazione richiesta alla famiglie rimane tra le più basse esistenti nella nostra regione”. Il Presidente Dr. Michelangelo Guzzonato
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Aumentano le rette agli anziani tradendo la propria missione ma concedono oltre 30 mila euro all’anno, senza selezioni e senza bandi, ad un avvocato esterno per mera attività di consulenze (più extra eventualmente legati alle cause). Questo il biglietto da visita della “Fondazione Città di Senigallia” che, tra i primissimi atti che andrà in queste ore a deliberare, ha inserito una consulenza per 30.450 euro all’anno ad un avvocato esterno (di Bologna) per mere generiche consulenze (sic!). Uno scandalo che dimostra quale sia la reale attenzione della Fondazione, da una parte, verso le esigenze dei più deboli (aumento delle rette per gli anziani, assenza della fisioterapia, scarsità di organico del personale …), dall’altra adottando politiche di sperpero inaccettabili e non compatibili con la mission principale della Fondazione. Se il “buongiorno” si vede dal mattino, vi è davvero da preoccuparsi per le modalità politicanti con la quale si ricomincia la gestione dell’ente. E’ bene inoltre ricordare che, durante la scorsa consiliatura, su proposta del consigliere Daniele Corinaldesi (che tradì il mandato avuto dall’opposizione, tanto che oggi è stato ripagato dalla maggioranza con riconferma direttamente in quota al Partito democratico in seno al consiglio di amministrazione) il gettone di presenza è stato addirittura quadruplicato passando dalla cifra speculare a quella dei consiglieri comunali (poco di 25 euro a gettone) a 100 euro a seduta. Soldi tolti dalle tasche dei anziani ospiti che hanno subito due aumenti in due anni. Ennesimo scandalo di questa gestione politicante della Fondazione alla quale occorrerà porre rimedio. Sarà il consigliere Bacchiocchi (nominato dall’opposizione) a proporre, nelle prossime settimane, una “spending review” a 360 gradi per porre fine a questo ingiustificato sperpero di denaro a danno dei soggetti più deboli. Una cosa è certa: di questi scandali investiremo prestissimo il consiglio comunale. Luigi Rebecchini Roberto Paradisi
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