Alberto Olivieri

Grande successo di pubblico per la seconda edizione di Sementi Festival: la suggestiva cornice di Corinaldo, in provincia di Ancona, è stata visitata da più di un migliaio di spettatori, che nei due giorni di manifestazione - e nell’anteprima del venerdì sera - hanno assistito a conferenze, incontri, concerti, tavole rotonde e tanto altro. "Siamo molto soddisfatti - commenta Matteo Principi, sindaco di Corinaldo -anche quest’anno intanti sono venuti a "nutrirsi" a Sementi Festival. Il nostro obiettivo è di rimettere l’agricoltura al centro delle politiche locali: la partecipazione è stata molto attiva e qualificata e per il 2019 auspichiamo un aumento ancor maggiore degli addetti ai lavori, perché l’agricoltura può offrire occupazione, lavoro e tante possibilità di sviluppo per i giovani". Nell’ambito della manifestazione è stato assegnato il Premio Sementialla Società Agricola BioFavole di Valdaso- attiva dal 1800 nella provincia di Fermo - per essersi particolarmente distinta nel riflettere i valori della manifestazione come rispetto per l’ambiente, qualità e sostenibilità aziendale. Sementi si è concluso con l’incontro "Sprechi e misfatti dell’industria alimentare"a cura di Stefano Liberti, giornalista e filmmaker, e Lucia Cuffaro, presidente del Movimento per la Decrescita Felice che dal 2012 conduce su Rai Uno la rubrica Chi fa da sé. Sementi Festival ha goduto del Patrocinio del Comune di Corinaldo e dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche.
Gran bella giornata al Panzini di Senigallia che ha visto la conclusione di due progetti molto interessanti e partecipati, entrambi premiati dalla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato Provinciale d’Ancona. È iniziata nella Sala Incontri dell’Istituto con la presentazione del lavoro finale del progetto: “Arcevia e i suoi borghi fra storia e sapori” e si è conclusa nella sala ristorante con la cena a tema: “Erbe Spontanee tra gusto e salute”. Questo secondo progetto, ideato dal prof. Claudio Gasparini, sotto la guida dell’esperta Naturopata dott.ssa Catia Bottegoni è stato scelto ad inizio anno scolastico come Unità Didattica di Apprendimento dal Consiglio di Classe della terza b cucina. Tutti i docenti curriculari della classe, hanno dato il proprio contribuito alla formazione degli studenti in tutte le tre fasi del progetto. Una prima fase di tipo conoscitiva è stata svolta in classe, poi un’uscita sul campo per il riconoscimento diretto e la raccolta delle erbe e, a coronamento finale del progetto, l’elaborazione e la preparazione in cucina di un menù vegetariano. Il menù servito ai numerosi ospiti intervenuti, tra i quali anche i familiari degli alunni, era così composto: antipasto - Focaccine fiorite con mais Ottofile di Roccacontrada- ; primi - Risotto all’ortica, stracciatella e limone, Raviolo aperto alle primizie dell’orto -; secondo -Sorpresa di polpette su misticanza di erbe e aceto millefiori; dolce - Semifreddo al sambuco con crema di carote - accompagnato da un Frizzantino al sambuco e da Cioccolatini al timo ed alla menta creati per l’occasione. Grande emozione per gli alunni che, oltre alle preparazioni fatte in cucina, hanno presentato in sala, i piatti proposti nel menù, traducendoli in lingua inglese ed in lingua francese. Partecipazione e coinvolgimento anche per i genitori degli studenti che potevano osservare i propri figli per la prima volta nell’ambito professionale da loro scelto. Soddisfazione per il Dirigente Scolastico prof. Sergio Lombardi che si è complimentato con studenti e docenti per l’ottimo lavoro svolto. Plauso anche da parte della Responsabile Amministrativa dell’Istituto dott.ssa Paola Perlini portavoce anche del folto gruppo presente “le amiche con la valigia”. Ha fatto seguito la premiazione alla classe di cucina, da parte del Maestro del Lavoro Comm. Iridio Mazzucchelli, Console Regionale. Ringraziamenti doverosi: al prof. Massimo Castignani e agli alunni della quarta classe, per il servizio di sala; al prof. Ennio Mencarelli e agli alunni della quinta dolciaria per la preparazione dei cioccolatini; al maestro panificatore Andrea Galavotti per l’ideazione del pane agli stridoli e per il filoncino marchigiano; al prof. Rodolfo Serritelli per le preparazioni ed il servizio di cucina; alle alunne di ricevimento per l’accoglienza; agli assistenti tecnici di cucina, di sala, di ricevimento, d’informatica, di lavanderia ed ai collaboratori scolastici. In un lavoro di squadra, le loro professionalità hanno reso possibile l’ottima riuscita dell’evento.
Gli alunni della 1 B-tus hanno lavorato insieme agli insegnanti Anita Manti, Simone Alfonsi e Susanna Angeletti al progetto WATER CARE al fine di raggiungere più consapevolezza che l’acqua è una risorsa primaria, indispensabile, ma soprattutto un diritto di tutti gli uomini. La riflessione è partita dall’analisi dei nuovi obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile (agenda 2030), tra i quali è stato sottolineato l’obiettivo numero 6: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. Fin dalle prime discussioni in classe è emerso il problema dell’approvvigionamento dell’acqua nei paesi del sud del mondo. In collaborazione con l’associazione L’Africa Chiama onlus, la classe ha conosciuto e tenuto contatti con la classe del grado 8 della Shalom Community School di Kanyama, alla periferia di Lusaka capitale dello Zambia. Gli alunni zambiani, guidati dal loro insegnante di scienze, hanno lavorato sui vari utilizzi dell’acqua e in particolare sull’ importanza della depurazione prima del suo utilizzo. Recentemente le scuole e le strutture pubbliche della città di Lusaka sono infatti state chiuse per una epidemia di colera. In contemporanea gli alunni della 1B tus del Panzini hanno lavorato sulla risorsa acqua in termini di disponibilità, inquinamento e metodi di depurazioni. Infine hanno elaborato lo slogan dal titolo “Drinking Water.” La modalità di lavoro scelta è ricaduta nella progettazione di classe, tra gli obiettivi comuni la valorizzazione delle metodologie attive in un ambiente di apprendimento personalizzato e accogliente. Entrambe le classi, la 1B tus e la classe gemellata in Zambia, hanno realizzato mediante lavori di gruppo alcuni cartelloni; l’intero processo del lavoro è stato documentato con immagini e video realizzati con i cellulari. Infine gli studenti si sono conosciuti mediante un collegamento via Skype che ha permesso una conclusione significativa del progetto. Gli alunni della 1B tus aiutati dai tecnici della scuola hanno montato il video con il quale hanno partecipato al concorso e vinto il primo premio che è consistito nella somma di 900 €, di cui una parte, per decisione dei ragazzi, sarà devoluta all’associazione L’Africa Chiama onlus e servirà per l’acquisto di libri e materiale didattico per gli alunni zambiani.
Lunedì, 28 Maggio 2018 10:30

SENIGALLIA - “USO e, se posso, RIUSO!”

Gli alunni della classe 1A eno sono stati guidati dalle insegnanti Anita Manti, Eeva Liisa Pettinari, Silvia Lucchetti, Gloriana Gregorini, in una attività di studio volta al raggiungimento della consapevolezza che l’acqua è un bene prezioso, è un diritto fondamentale degli uomini, ma soprattutto che tanti sono gli sprechi connessi al suo impiego nelle azioni quotidiane. In sintonia con l’indirizzo di studio enogastronomico, gli alunni hanno realizzato due piramidi alimentari, una che rappresenta la dieta mediterranea mentre l’altra rappresenta l’impatto idrico nella produzione degli alimenti. Inoltre hanno analizzato alcune buone pratiche per il risparmio idrico nelle attività comunemente svolte a casa e a scuola durante i laboratori di sala e cucina. La modalità di lavoro durante il progetto è allineata alla progettazione di classe, vale a dire ad una vera e propria “ricercazione” che vede l’intero consiglio di classe diretto verso finalità comuni: metodologie attive e cambio dell’ambiente di apprendimento. Fra gli obiettivi del consiglio di classe vi è il maggior coinvolgimento delle famiglie nella scuola, ecco perché un genitore ha prestato la sua professionalità per la realizzazione del progetto attraverso la sua partecipazione alle lezioni in classe. Gli alunni hanno realizzato alcuni video con i cellulari, che poi sono stati montati utilizzando anche il linguaggio comico. Infine hanno scelto la tecnica del testimonial per caratterizzare il video che hanno realizzato per partecipare al concorso. Sono risultati i vincitori e ricevuto la somma di 900 €
Una lezione veramente interessante e di vera formazione tenuta presso la sala Incontri del Panzini dai militari della Regione Carabinieri Forestale Marche – Gruppo Carabinieri Forestale Ancona, ex Corpo Forestale dello Stato, organizzata dai professori Russo Anna e Landi Ubaldo e rivolta alle classi 2 E e 2 G del settore enogastronomico. Obiettivo dell’incontro: comprendere il valore della tutela dell’ambiente, della flora e della fauna a rischio di estinzione, maturare comportamenti responsabili e un atteggiamento di rispetto e di protezione attraverso un’attività di prevenzione e contrasto. Di seguito il resoconto che i ragazzi hanno fatto della loro esperienza: “Il maresciallo dei Carabinieri Francesco Barra, del Raggruppamento CITES di Ancona, coadiuvato da un militare dell’Arma, all’inizio dell’incontro ci ha mostrato subito degli indumenti finalizzati ad essere venduti fatti con la pelle di alcuni animali protetti e a rischio di estinzione, insieme ad altri oggetti di artigianato derivanti da loro parti. Poi attraverso delle slide abbiamo seguito la lezione e compreso che una delle principali cause dell’estinzione in natura di numerosi specie di animali e di piante è il commercio. Per questo, dal 1975 una convenzione in ambito ONU, denominata Convenzione di Washington, regolamenta il commercio di animali, piante e di loro prodotti derivati, mirando a garantire l’equilibrato sfruttamento delle risorse naturali nel rispetto della conservazione dell’ambiente. Tramite il controllo degli scambi commerciali la CITES (Convention on International trade in endangered species of wild fauna and flora) intende tutelare oltre 35.000 specie di flora e di fauna in via di estinzione, regolamentando il commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati. Ogni anno tale commercio supera i 25 miliardi di euro di cui un terzo dei proventi purtroppo derivano da attività illegali. Ci hanno spiegato che molto ricercate sono le pellicce di questi animali che alimentano l’industria della moda per produrre capi di abbigliamento. Ad esempio un bellissimo felino selvatico come la lince, di cui hanno mostrato una stola, è minacciato ogni giorno dal bracconaggio per la sua pelliccia. L’Italia è uno dei principali paesi importatori. Molto richiesti sono anche gli accessori in pelle di rettile, di pitone o di coccodrillo, come borse, scarpe o cinture, che possono essere commercializzati solo se provvisti di documentazione CITES. Purtroppo anche un settore come quello alimentare apparentemente estraneo al mondo della fauna e della flora è regolamentato dalla CITES. Molti animali sono a rischio estinzione perché uccisi per le carni, uova, olii e grassi (caviale, filetti di storione, carni di balena e squalo) per questo necessitano di permessi CITES. Tali informazioni per noi alunni che frequentiamo il settore enogastronomico sono state veramente interessanti. Anche l’artigianato soprattutto con il commercio illegale dell’avorio sta mettendo a rischio la sopravvivenza degli elefanti. Molti coralli sono inclusi nella CITES e non si possono prelevare come molte specie di tartarughe testuggini e farfalle. I leopardi come altre specie, stanno scomparendo a causa del commercio illegale delle pelli e delle ossa impiegate queste ultime per la medicina tradizionale in Asia. Prima di spiegarci l’attività di contrasto il maresciallo si è soffermato sul commercio illegale per la detenzione e il possesso di animali vivi esotici, anche questa ormai una moda e una passione molto praticata in Italia. Ciò significa privare del loro habitat naturale gli animali e ancora peggio influire sull’ alterazione dell’ambiente e sulla biodiversità. Abbiamo appreso che anche molte piante sono a rischio: orchidee, piante carnivore, cactus, sottoposte a regolamentazione CITES. Il Maresciallo è poi passato a spiegare in che cosa consiste l’attività di contrasto e di controllo che effettuano alle dogane e ci ha raccontato alcune operazioni svolte. Quella che ci ha colpito maggiormente è stata quella riferita al traffico illecito di uova, una operazione di sequestro di 12 uova fecondate, di cui 8 esemplari di capovaccaio e 4 di cicogna nera. Entrambi sono specie molto rare di uccelli e quindi protette. Un’operazione dalle indagini molto complesse che ha visto la collaborazione dell’Interpol per risalire all’allevatore di nazionalità austriaca residente in Germania. Le 12 uova sono state affidate temporaneamente al parco zoo di Falconara. Delle 8 uova di capovaccaio soltanto tre si sono schiuse, sono nati Patricia, Alì e Turchino, gli ultimi due sono stati reintrodotti in natura, mentre delle 4 uova di cicogna nera soltanto uno riuscirà a sopravvivere, Cico che è tuttora ospitato nello zoo di Falconara. Questo ci ha fatto comprendere che anche i giardini zoologici sono importanti per la conservazione delle specie minacciate di estinzione e per l’educazione alla cittadinanza. Sono importanti altresì perché collaborano con le autorità rendendosi disponibili ad ospitare, curare e proteggere gli animali sequestrati. Ringraziamo il Maresciallo Francesco Barra, tutti i Carabinieri che operano quotidianamente in questo settore per salvaguardare l’ambiente, un bene comune, che troppo spesso dimentichiamo, che a volte sembriamo più disprezzare che amare. Li ringraziamo per questa lezione: educare al rispetto dell’ambiente è uno dei principi fondamentali irrinunciabili per la nostra generazione e le future. Infine un grazie per il bellissimo calendario CITES che hanno voluto donarci perché è compito di tutti divulgare un tema importante come quello della conservazione delle specie e della biodiversità. Senza la conoscenza, l’informazione, l’educazione e la legalità non si può combattere e contrastare chi consapevolmente danneggia se stesso e tutti coloro che popolano e coesistono sul nostro pianeta. Giacconi Gloria, Lian Yfei, Bordini Davide, Mercanti Michele classe 2 E enog”. Questa vuole essere la testimonianza di ragazzi del Panzini che ci hanno voluto rendere partecipi dell’esperienza che hanno vissuto incontrando i Carabinieri Forestali di Ancona.
Venerdì 24 maggio, una mattinata davvero importante per gli alunni del Panzini, un incontro “totalizzante”; la Sala Incontri dell’istituto era super gremita di alunni e docenti cha dall’inizio alla fine sono stati attentissimi, concentrati ed emozionatissimi; si era creata una atmosfera particolare e si è potuto vedere tanti alunni delle classi prime e seconde, solitamente vivaci, non muoversi dalla sedia, in silenzio assoluto, rispettosi e con la voglia di comprendere e condividere. Simonetta e Vittorio hanno parlato del loro amatissimo figlio ucciso in un tragico incidente stradale. Non è facile raccontare il proprio dolore, quello di due genitori che perdono il loro figlio solo perché una persona senza patente e sotto effetto di sostanze lo travolge e lo uccide. È stato un incontro per aiutare gli adolescenti a costruirsi competenze utili a vivere e a crescere come persona. Hanno visto il docufilm "OGNI GIORNO" e lo hanno fatto anche insieme al comandante della Polizia Stradale Paolo Molinelli, con l’avvocato Corrado Canafoglia e i ragazzi dell’Associazione “Rose Bianche sull’asfalto”. Tutto questo è stato possibile grazie alla grande disponibilità di Vittorio e Simonetta Saccinto e al lavoro di un gruppo di alunni che con la loro professoressa Simonetta Sagrati hanno curato l'organizzazione della giornata. Per i ragazzi è stato un susseguirsi di emozioni, di sensazioni , di riflessioni: hanno capito che "ogni giorno" accadono tragedie sulla strada che si possono evitare se tanti riuscissero a capire che la vita non va sprecata e se vissuta bene è una grande e bella avventura. Ancora una volta Francesco “Saccio” è entrato nella loro mente e nei loro cuori e alla fine della mattinata tutti hanno voluto abbracciare Simonetta e Vittorio. Un grazie da parte del Dirigente Scolastico, professor Sergio Lombardi, ai due genitori che si rendono sempre disponibili a venire al Panzini per raccontare agli alunni la storia di Saccio.
Dopo l’attività di Laboratorio nella Giornata del Libro tenutasi il 21 aprile 2018 presso la Fondazione A.R.C.A. si è deciso di riproporre un nuovo laboratorio il 26 maggio 2018 alle ore 21 sempre presso la sede della Biblioteca Speciale della Fondazione A.R.C.A. onlus, a Senigallia in Via Maierini, 34. Il laboratorio sarà condotto da Cristina Messora, esperta nelle arti e artista che opera all’interno della dicotomia del bianco e nero, omaggio questo oltre che al grande maestro della fotografia Mario Giacomelli, anche ad altri artisti presenti all’interno dello SpazioArte della Fondazione. La Messora partirà dall’analisi delle opere di due artisti, Francesco Diotallevi e Catia Uliassi, in mostra presso lo Spazio Arte della Fondazione A.R.C.A. fino al 1 Giugno 2018 e dalle suggestioni dei colori e delle forme delle opere pittoriche dei due artisti, condurrà i partecipanti in un viaggio all’interno del pensiero del bambino. Partendo dalla narrazione di una storia e dall'analisi di opere paesaggistiche estrinseche ed intrinseche, verranno individuati alcuni elementi contenuti in esse per riproporle con altre tecniche per far emergere anche il proprio Io. Il risultato si comporrà in un unico grande paesaggio oggettivo e soggettivo. Le emozioni si uniranno così alle nuvole personali, al proprio albero che si celano dietro ogni sorriso o più precisamente dietro il non sorriso. Il concetto di “smile back” che da il titolo alla mostra presso lo Spazio Arte diviene suggestione per guardare all’arte con occhi nuovi e tentare di catturare cosa si celi nel pensiero di ogni bambino e cosa potrebbe scaturire nella sua piena libertà. Per quanto riguarda gli artisti in mostra presso lo Spazio Arte, vi ricordiamo che la mostra è visitabile fino al 1 Giugno 2018. Di seguito un piccolo abstract dalle biografie dei due artisti in mostra. CATIA ULIASSI pittrice autodidatta senigalliese ha debuttato ufficialmente nel 2012 con una personale tenutasi alla Galleria Portfolio di Senigallia, replicata nel 2013 e nel 2014. Nel 2015 ad Hong Kong con suo marito Mauro Paolini, chef del ristorante Uliassi, alla Nock Art Foundation Gallery danno vita a una performance tra cucina e pittura. Nel 2016 a New York con la stessa formula espone nel famoso locale le Cirque. FRANCESCO DIOTALLEVI artista senigalliese che vive e lavora nella provincia di Pesaro Urbino, frequenta la scuola del Libro di Urbino sez. Disegno Animato, studio della grafica e dell' animazione, elementi presenti nella sua ricerca creativa. Nel 1995 si diploma all' Accademia di Belle arti di Bologna. La sua pittura ricorda la cultura dei cartoon, l' esperienza pop, con un linguaggio diretto. Ha preso parte a numerose esposizioni in Italia e all' estero dal 1995 al 2018. Il laboratorio è aperto a tutti, famiglie e bambini, venite per sporcarvi e sorpresa finale!!! Preferibilmente inviare la propria adesione entro sabato mattina al seguente indirizzo di posta: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 071.7931107 Fondazione A.R.C.A. Biblioteca Speciale della Fondazione A.R.C.A. Onlus
Si svolgerà domenica mattina la fase regionale del Trofeo CONI di tennistavolo, valevole per la partecipazione alla fase nazionale prevista a Riccione nel mese di settembre. Dopo il successo dell’edizione 2017 che ha portato nella nostra città circa 3.000 ragazzini e 1.500 tra tecnici ed accompagnatori, la manifestazione ha ripreso vigore ed è stata riconfermata. Per il tennistavolo, dopo l’esperienza senigalliese, è stata cambiata la formula passando alla rappresentativa regionale a quella societaria, permettendo così la partecipazione di tutte le regioni. Domenica le gare saranno solo di domenica mattina in contemporanea peraltro allo svolgimento della fase finale del Ping-Pong Kids che si tiene a Terni. Alla gara potranno partecipare solo ragazzini da 10 a 14 anni, regolarmente tesserati ad una FSN. Il Centro Olimpico sarà presente con i suoi giovani.
Sabato 26 maggio, all’interno della manifestazione nazionale “Sementi Festival”, dalle 11.30 alle 12.30 in Piazza del Risorgimento (meglio conosciuta come Piazza della Fontana), verrà inaugurato il Mercato Agricolo di Corinaldo in collaborazione con la Coldiretti, con successivo show-cooking organizzato dalle cuoche dell’associazione La Grande Via del dottor Franco Berrino coordinate da Simonetta Barcella: aperitivo con frutta e verdura di stagione. “Era da un po’ di tempo che cercavamo di organizzare un mercato agricolo nel centro cittadino e, grazie all’impegno di tutti, in particolare della Coldiretti e del progetto “Campagna Amica” e del consigliere di maggioranza con delega ad Ambiente e Agricoltura Simone Orciari, ci siamo riusciti- le parole del sindaco Matteo Principi- L’agricoltura deve entrare sempre più nella vita di una comunità, deve dare la possibilità alle piccole aziende, eccellenze del territorio, di farsi conoscere e poter vendere senza l’uso di intermediari. Un’economia che sostiene e custodisce la nostra terra, che aiuta coloro che lavorano e producono con passione; un’economia che crea benessere; un’economia basata su prodotti di qualità per far crescere i nostri figli sani ed equilibrati. Per questi motivi vorremmo che il mercato agricolo continuasse regolarmente tutto l’anno, anche come elemento di vitalità del centro storico, come discusso in Consiglio e osservato dalla nostra minoranza.” Il Mercato Agricolo sarà presente in Piazza Risorgimento tutto il giorno per tutto il weekend “Sementi Festival” e avrà una continuità nei prossimi mesi.
Terminerà martedì prossimo il ciclo 2018 de “la Casa di Omero” al Centro Olimpico Tennistavolo ma il saggio è stato anticipato a questa settimana. La Prof.ssa Paola Crivellini ha predisposto il percorso di ping-pong ma anche quello dell’attività motoria ed i ragazzi sono stati particolarmente attenti e rispettosi delle regole. Un bel saggio che è stato apprezzato dal Presidente CONI Marche Fabio Luna e dal Vice Presidente CIP Marche Robert Novelli, ai quali è stato presentato nei dettagli anche l’impianto, l’unico nella regione ad aver ottenuto un prestigioso riconoscimento dal CONI Roma per le soluzioni fortemente innovative della La partnership tra La Casa di Omero ed il Tennistavolo Senigallia è arrivata al settimo anno ed è inserita nella programmazione delle attività previste dal progetto di Servizio Civile sportivo, arrivato al secondo anno e che forse sarà affiancato da un analogo progetto internazionale Erasmus+. Entro fine mese infatti si saprà l’esito dei due progetti 2018/19 relativi al Servizio Civile Nazionale e al European Voluntary Service che coinvolgerebbe giovani da 18 a 19 anni, impiegati nello sport come strumento di aggregazione sociale e di integrazione culturale.