Gli alunni della 1 B-tus hanno lavorato insieme agli insegnanti Anita Manti, Simone Alfonsi e
Susanna Angeletti al progetto WATER CARE al fine di raggiungere più consapevolezza che l’acqua è
una risorsa primaria, indispensabile, ma soprattutto un diritto di tutti gli uomini. La riflessione è
partita dall’analisi dei nuovi obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile (agenda 2030), tra i quali è
stato sottolineato l’obiettivo numero 6: “Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile
dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie”. Fin dalle prime discussioni in classe è emerso il
problema dell’approvvigionamento dell’acqua nei paesi del sud del mondo. In collaborazione con
l’associazione L’Africa Chiama onlus, la classe ha conosciuto e tenuto contatti con la classe del
grado 8 della Shalom Community School di Kanyama, alla periferia di Lusaka capitale dello
Zambia.
Gli alunni zambiani, guidati dal loro insegnante di scienze, hanno lavorato sui vari utilizzi dell’acqua
e in particolare sull’ importanza della depurazione prima del suo utilizzo. Recentemente le scuole e
le strutture pubbliche della città di Lusaka sono infatti state chiuse per una epidemia di colera. In
contemporanea gli alunni della 1B tus del Panzini hanno lavorato sulla risorsa acqua in termini di
disponibilità, inquinamento e metodi di depurazioni. Infine hanno elaborato lo slogan dal titolo
“Drinking Water.”
La modalità di lavoro scelta è ricaduta nella progettazione di classe, tra gli obiettivi comuni la
valorizzazione delle metodologie attive in un ambiente di apprendimento personalizzato e
accogliente. Entrambe le classi, la 1B tus e la classe gemellata in Zambia, hanno realizzato
mediante lavori di gruppo alcuni cartelloni; l’intero processo del lavoro è stato documentato con
immagini e video realizzati con i cellulari. Infine gli studenti si sono conosciuti mediante un
collegamento via Skype che ha permesso una conclusione significativa del progetto.
Gli alunni della 1B tus aiutati dai tecnici della scuola hanno montato il video con il quale hanno
partecipato al concorso e vinto il primo premio che è consistito nella somma di 900 €, di cui una
parte, per decisione dei ragazzi, sarà devoluta all’associazione L’Africa Chiama onlus e servirà per
l’acquisto di libri e materiale didattico per gli alunni zambiani.