Alberto Olivieri

La Parrocchia della Pace (a nord di Senigallia) organizza in queste settimane di giugno una attività ricreativa per i bambini che, terminata la scuola, hanno il mattino libero con i genitori che non hanno ancora iniziato le ferie. Sono proposte attività ricreative animate da tanti volontari sulla falsariga dei campus sportivi che sono organizzati in questo periodo da numerosissime società sportive ed enti similari. Il Centro Olimpico ha dato disponibilità ad ospitare a turni i ragazzi nell’ambito delle attività a contenuto sociale che sono portate avanti dalla società. Responsabile del progetto è la maestra Angela Conti, patentino da istruttore della federazione e abilitazione per l’utilizzo del defibrillatore, che può contare sui volontari del Servizio Civile. Il gioco del ping-pong è puramente ricreativo e viene vissuto in tal senso. Ciò non toglie che ai bambini siano dati i primi rudimenti tecnici che permettono di “tenere in campo” la pallina per un tempo maggiore a tutto vantaggio del divertimento.
La Città di Trecastelli e il Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile Trecastelli organizzano un Campo Scuola per ragazzi dai 10 ai 16 anni, completamente gratuito, che si terrà dal 28 agosto al 1 settembre 2018 a Passo Ripe, nello spazio verde adiacente ai locali parrocchiali. L’iniziativa è promossa dalla Protezione Civile Nazionale, dalla Regione Marche e dal Comune di Trecastelli, con la collaborazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile e rientra nel progetto nazionale denominato “Anch’io sono la protezione civile” organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. Il progetto è rivolto alle ragazze e ai ragazzi di età compresa tra 10 e 16 anni, per un massimo di 20 posti disponibili ed è nato con l’obiettivo di diffondere tra le giovani generazioni la cultura e la conoscenza del lavoro di protezione civile, consentendo ai ragazzi di vivere cinque giorni da volontari di protezione civile, partecipando alla gestione del campo, utilizzando le attrezzature e attivando le procedure utilizzate dai volontari durante le varie attività di prevenzione ed emergenza. Le diverse mansioni del campo saranno curate dai volontari del Gruppo Comunale che si avvarranno di altre organizzazioni di volontariato e di corpi specialistici per l’insegnamento delle attività previste. Il lavoro svolto dai giovani consentirà di sviluppare il loro spirito di aggregazione, favorendo le dinamiche relazionali di gruppo. Le attività saranno tutte basate sul coinvolgimento diretto dei ragazzi con ampi spazi alle attività pratiche e ai giochi. Qualora le iscrizioni superino il numero massimo previsto, i posti disponibili saranno assegnati secondo i seguenti criteri: 1) Residenza nel Comune-2) Chi ha 16 anni e non può più fare il campo l’anno successivo-3) Ordine presentazione iscrizione-4) sorteggio. I genitori dei ragazzi che aderiranno saranno convocati per un incontro durante il quale si forniranno tutte le informazioni inerenti al campo. Il campo sarà allestito come un campo di accoglienza di protezione civile. I partecipanti, oltre ad un idoneo abbigliamento, dovranno essere muniti di sacco a pelo. Nel modulo d’iscrizione sarà necessario elencare eventuali allergie, intolleranze alimentari o altre esigenze specifiche al fine dell’analisi delle compatibilità con la vita del campo. Tra le informazioni generali si consiglia di evitare di telefonare ai ragazzi/e durante il periodo del campo e si raccomanda di effettuare le comunicazioni telefoniche dalle ore 18 alle 20. I ragazzi e le ragazze che parteciperanno dovranno poi essere accompagnati dai genitori presso la struttura martedì 28 agosto alle ore 09.00 e ripresi sabato 1 settembre alle ore 11. LE ISCRIZIONI VANNO PRESENTATE ENTRO IL 30 LUGLIO 2018. PER INFORMAZIONI: Coordinatore Gruppo Comunale protezione Civile Cell. 3311777424; Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Sede Gruppo Protezione Civile- Via Aldo Moro Passo Ripe di Trecastelli (ex isola ecologica) il mercoledì dalle 21 alle 22 ed il sabato dalle 17 alle 18.
Nei giorni scorsi il Centro Olimpico ha ospitato una bella iniziativa che ha visto coinvolti i ragazzini di una scuola di Jesi ed una di Montemarciano che hanno inserito il tennistavolo nell’ambito dei progetti PON (Programma Operativo Nazionale). Per Jesi la promozione è stata fatta da Nicola Falappa e Marco Berzano mentre per Montemarciano da Lucia Russo e Gabriele Barchiesi. Le docenti di riferimento sono state le professoresse Anna Rita Torreggiani e Edy Sabbatini. Gli scolari hanno vissuto la giornata conclusiva del progetto al Centro Olimpico trasmettendo il loro entusiasmo che si tradurrà in nuovi progetti per l’anno scolastico 2018/19. Il caso ha voluto che fosse presente anche un giovane del liceo scientifico di Senigallia in periodo di alternanza scuola/lavoro (Mirko Bruschi, fresco campione d’Italia FITeT-CIP). Presente anche il tecnico di UPR Montemarciano Andrea Giombi. L’esperienza al Centro Olimpico segna un momento di collaborazione tra club della provincia che fanno attività giovanile, esperienza che l’anno prossimo potrebbe aumentare se andrà in porto un progetto similare cittadino con l’IC Senigallia Nord nell’ambito del bando regionale per il terzo settore, a cui il TT.Senigallia ha partecipato con il progetto “Il tennistavolo come strumento di benessere sociale"
Testo per intervento al Consiglio grande del Comune di Senigallia del 9 giugno 2018 Il comitato nato da più di 15 anni, a cui hanno aderito oltre 200 persone, è stato, anche quando gran parte della cittadinanza aveva scarso interesse per le problematiche alla messa in sicurezza del fiume Misa e per gli aspetti di assetto idrogeologico del territorio, un nucleo importante di cittadini che ha posto ad amministratori e politici i seri problemi per ciò che riguardano la gestione del territorio. Dal 1982 si parla, si progetta, si spendono soldi pubblici per questa opera. Siamo riusciti, quando quasi la totalità delle forze politiche era favorevole o latitante, a bloccare il primo progetto di quest’opera: faraonica, con impatto ambientale devastante, con costi astronomici (circa 16 miliardi di vecchie lire), non risolutiva del problema, estremamente penalizzante per le proprietà interessate dall’opera. Uno degli elementi critici era ed è l’aver scelto un’area molto antropizzata a valle di un centro abitato anziché a monte, il che crea molti problemi. Questo “nuovo” progetto (del 2011) ricalca quello vecchio nell’ubicazione con un costo complessivo di oltre 5 milioni di euro (per l’esattezza 5.271.057,46 euro). Si diminuisce l’ampiezza dell’area, a regime l’invaso può contenere 850.000 mc di acqua (piccola per le esigenze, nella recente esondazione si parla complessivamente di 8 milioni e forse più di acqua fuoriuscita e dovrebbe far riflettere che all’origine le aree interessate dagli invasi erano 5, poi 3, con un’estensione pari a oltre tre volte quella attuale) progettando un argine intorno a diversi fabbricati per evitarne l’esproprio e facendoli rimanere esterni all’invaso. Storia recente Il 3 maggio 2014 il fiume Misa è esondato in diversi punti del suo percorso, almeno in 20 punti nel tratto che va dalla foce alla confluenza del Misa e del Nevola; per il nostro discorso ci interessa il tratto subito a monte dell’inserimento nell’asta fluviale del Fosso del Sanbuco fino ai centri abitati di Brugnetto e Bettolelle (la zona interessata dal progetto dell’Area di compensazione progettata). Una delle rotture più imponenti degli argini è avvenuta a monte del ponte su cui passa la strada tra Bettolelle e Brugnetto: una rottura di circa 60/70 metri che ha praticamente cambiato il corso del fiume riversando 4/5 milioni di metri cubi di acqua sul lato sinistro del fiume; la piena d’acqua ha sfondato gli argini del Fosso del Sanbuco dopo aver allagato le zone circostanti, si è poi espansa nella zona Marazzana fino alla frazione di Cannella. L’acqua si è fermata contro gli argini del Fosso Baviera ad un’altezza di 3 metri circa. La rottura devastante si è prodotta in un’ansa 300 metri a monte dell’opera progettata delle “vasche”. Le pericolosità Nella petizione del maggio 2012, il comitato indicava diverse criticità e la pericolosità del progetto: “la pericolosità determinata dallo stringimento e innalzamento dell'alveo in corrispondenza della presa per il deflusso delle acque nella cassa di espansione che determinerà un innalzamento del livello dell'acqua a monte della presa con possibili rotture e esondazioni a monte dell'opera in questione (fragilità degli argini sia lato destro che lato sinistro, gallerie prodotte da animali selvatici: volpi, tassi, istrici), pericolosità dunque, per le abitazioni interessate e per le frazioni di Brugnetto e Bettolelle”. Alla prova dei fatti la situazione di rottura si è verificata proprio a monte dell’area interessata al progetto e, quanto accaduto, sarebbe stato devastante se il flusso della piena avesse incontrato l’argine di contenimento della vasca di espansione. Avrebbe allagato i centri abitati esterni all’invaso e quei 4/5 milioni di metri cubi di acqua avrebbero occupato le aree a monte dell’invaso. È sicuramente difficile ipotizzare come si sarebbe evoluta la situazione è sicuro però che il restringimento dell’alveo del fiume (da 80 a 16 metri previsto dall'opera) produrrà un innalzamento del livello dell’acqua a monte (di 1 metro circa come previsto dal progetto stesso) favorendo ulteriormente rotture degli argini. (Il problema posto si è dimostrato reale; a nostro sostegno, nel vecchio progetto, per le situazioni sopra indicate, la pericolosità era stata evidenziata nelle aree subito a monte della vasca di espansione; infatti era prevista una pompa idrovora per immettere l’acqua esterna all’invaso, all’interno dell’alveo fluviale. Soluzione abbastanza precaria ma che comunque evidenziava il problema). Altri elementi di pericolosità del progetto La pericolosità determinata dai fossi a monte e a valle (fosso dei Granci e Fosso del Giannino o Fosso del Sambuco) dell’opera che, di solito, nella situazione di piogge copiose, esondano. I nuovi argini faranno da barriera mettendo a rischio le abitazioni cose e abitanti. Per precisare: A valle il Fosso del Giannino (o Fosso del Sambuco) che, in quasi tutte le situazioni di precipitazioni copiose, rompe gli argini e invade terreni e case circostanti; qualora incontrasse i nuovi argini degli invasi allagherebbe in maniera più pericolosa (l’acqua non potrà defluire liberamente) le case e i terreni: sono ad alto rischio il nuovo insediamento in prossimità della Corinaldese (Villa Giannini) e le abitazioni rurali sottostanti. Gli argini progettati per contenere l’acqua dell’invaso faranno da contenitore per le acque che fuoriescono dal Fosso del Sambuco esterne all’invaso. A monte il deflusso delle acque nel Vallato (fosso che portava l’acqua ad un mulino in zona Marazzana, che raccoglie le acque di una vallata) sarà interrotto da portelle nel punto di intersezione con la vasca per cui tutte le acque del fosso dei Granci e le acque di scolo dei campi a monte si riverseranno nell’area sottostante con l’allagamento dei campi e soprattutto delle abitazioni. A causa della mancanza di dislivello non sarà possibile convogliare le acque verso il fiume in prossimità del Ponte delle Bettolelle. Utilità dell'opera? Per ultimo ma non ultimo come argomento di valutazione è da riferire all'utilità dell'opera nel suo complesso. La vasca di espansione si attiva allorché all'altezza del ponte di Bettolelle in prossimità del restringimento dell'alveo previsto dall'opera, defluiscano più di 309 metri cubi al secondo; a quel punto l'acqua in eccesso a quella portata comincia a defluire nella vasca. Tenuto conto che dalla frazione di Bettolelle alla foce del fiume intervengono 7 affluenti con portate consistenti (con portate complessive che possono andare anche ben oltre i 100 metri cubi al secondo) è evidente che nella zona di foce cittadina confluiranno almeno 400/450 metri cubi al secondo. Da dati ufficiali, nel canale cittadino non possono passare più di 240 metri cubi al secondo una volta adeguatamente dragato mentre con le attuali condizioni non transitano oltre 150 mc/s. Da ciò risulta evidente l'inefficacia e l'inutilità dell'opera. Al danno si aggiunge la beffa: i proprietari verranno risarciti per le “servitù” delle aree allagate con compensi irrisori 4000/5000 € medi ad ettaro), una tantum fino alla fine della storia. Tra l'altro l'attivazione della vasca prevede “l'intervento umano” per la chiusura delle portelle e una manutenzione straordinaria e annuale (se sarà fatta) molto onerosa. Dopo tutte le nostre prese di posizione e battaglie, atte soprattutto a migliorare le cose, a noi, che siamo esterni alla gestione amministrativa del territorio, ma siamo quelli che lo abitano, ci lavorano, ci vivono, sembra doveroso, da parte degli enti preposti, ascoltare, rispondere ed interagire allo scopo di trovare soluzioni e superare problemi. L'iniziativa del Contratto di fiume, a cui abbiamo aderito, ci era sembrata una opportunità, ma alla luce dei fatti, tenuto conto che ci sono progettazioni (assetto di progetto con un'ipotesi di intervento di 48 milioni di euro), lavori in corso (rafforzamento di 4 km circa di argine su 16 per un importo di 4.200.000 euro), lavori in fase di appalto ( vasche di espansione 4 milioni di euro circa) in cui gli studi, le proposte, le critiche non hanno nessuna possibilità di interagire con quanto già indicato e progettato dagli enti preposti non ha alcuna ragione di essere perché non è una progettazione dal basso.
Salita sul podio dei Campionati Italiani Master dell’individuale, Sabrina Moretti è partita subito alla volta di Las Vegas dove il 18/06 iniziano i Campionati Mondiali Master, mega manifestazione con oltre 4.000 partecipanti e circa l’1% di italiani. Nel tennistavolo le categorie master iniziano a 40 anni e per questo motivo le prime categorie sono piene zeppe di giocatori di valore assoluto. Nel girone eliminatorio all’italiana, Sabrina Moretti incontrerà la tedesca Gärtner, la cinese Li e la vietnamita Nguyen, tutte fortissime. La compagna di doppio Laura Lorenzetti (di Senigallia) sarà alle prese invece con la tedesca Neldner, l’australiana Reid e l’indiana Anjana. Anche il Presidente onorario Alessandro Ciceri sarà in campo, con il russo Zuev, l’indiano Prabhakar e l'inglese Banks. L’organizzazione dei Mondiali veterani è uno spettacolo nello spettacolo. Su centinaia e centinaia di tavoli (il Las Vegas Convention Center ha una dimensione complessiva di oltre 180.000 mq) i giocatori si presentano puntuali grazie ad un sevizio sms che ricorda ad ognuno orario/tavolo/avversario con segnalazione elettronica del risultato ed aggiornamento in tempo reale dei tabelloni. Le gare dureranno tutta la settimana.
In gara ha spesso avuto un rendimento inferiore rispetto alle possibilità, complice un temperamento agonistico scoperto da Master, ma questa volta Angela Conti ha superato se stessa vincendo il torneo open "Memorial Ugo Luchetti", aperto alle Marche e alle regioni limitrofe. Nel girone eliminatorio, nel momento più delicato, contro l’olandese Linda Patricia Meijerink, in svantaggio per 10/8 al quinto ed ultimo set, Conti ha sfoderato una gran grinta raggiungendo prima il pareggio e poi facendo i due punti decisivi. Vittoria del girone e poi finalissima con Eleonora Leopardi con cui Angela aveva un parziale di 2/23 in termini di vittorie/sconfitte. Questa volta è venuta la vittoria per 3/1, vittoria netta con una partita condotta all’attacco. Nella gara individuale maschile il miglior piazzamento è stato ottenuto da Paolo Spinozzi arrivato in semifinale e perdente con il sammarinese Federico Giardi.
ANCONA - Si è sfiorato il peggio, stamane ad Ancona, due signore rimangono intrappolate in auto sommerse dall'acqua, nel sottopasso di via caduti del lavoro. Per fortuna il rapido intervento della polizia riesce a mettere in salvo le due occupanti intrappolate nell' auto.
Avviato il confronto per realizzare a Senigallia una serie di mostre dedicate ai fotografi russi Durante la giornata il sindaco ha incontrato l'ambasciatore russo presso la Santa Sede, Alexander Avdeev, conosciuto alcuni mesi fa a Senigallia in occasione dell'inaugurazione della mostra alla Rocca Roveresca del pittore Igor Ladojanine, l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa, Sergey Razov, e il direttore del Centro russo di Scienze e Cultura, Oleg Ossipov. L'incontro è stato utile per avviare un percorso di confronto al fine di realizzare a Senigallia una serie di eventi espositivi dedicati ai grandi fotografi russi.
Saluto i cittadini presenti, e quelli che seguono i lavori tramite Radio Duomo o la diretta streaming, il Presidente del Consiglio, il Sindaco, l’Assessore e l’avv. Netti. Questo Consiglio grande è stato indetto dopo la Tavola Rotonda sul fiume organizzata da Senigallia Bene Comune e la nostra successiva richiesta di conoscere le modalità per la raccolta delle mille firme necessarie per poter indire un Consiglio Grande. Oggi, dopo quasi tre mesi, stiamo ancora aspettando di conoscere come fare la raccolta da parte del Segretario Comunale. Il tema della sicurezza idraulica di Senigallia è stato da me affrontato moltissime volte in incontri pubblici, commissioni consiliari e con mozioni in consiglio comunale senza aver mai, dico mai, avuto un ascolto costruttivo da parte dell’amministrazione per quanto riferivo o che riferivano gli ingegneri che relazionavano. Oggi ci troviamo a parlare degli investimenti per la manutenzione del bacino del Misa per un totale di circa 22,5 milioni di euro. Ciò con il fine primario di cercare di salvaguardare Senigallia quanto più possibile da future esondazioni. Vi ricordo che il Misa, così risulta anche da un convegno tenuto nella nostra città all’inizio degli anni 2000, è il fiume che ha causato il più alto numero di alluvioni alla città in cui transita. Sfatato dunque il mito d’imputare quanto stiamo vedendo quotidianamente ai cambiamenti climatici, per non prestare il fianco alle solite strumentalizzazioni, dico subito che i cambiamenti climatici ci sono e sono innegabili ma non sono questi la causa dei problemi delle esondazioni e delle criticità che il fiume ha dal 2005. L’alluvione del 1976 è avvenuta per sormonto arginale dopo che erano caduti ben 25 cm di acqua in 24 ore su un territorio reso impermeabile dalle continue piogge cadute i giorni precedenti. L’alluvione del 2014 è avvenuta per collasso delle arginature in circa 22 punti con soli 7,8 cm di acqua caduta solo in alcuni comuni dell’interno. Le innumerevoli allerte che abbiamo avuto dal 2014 ad oggi sono state procurate, da precipitazioni nelle 24 ore, pari a quantitativi tra i 2 e i 3 cm d’acqua, cioè un decimo del quantitativo del 1976. Fatta questa doverosissima premessa vi rammento, sulla base di quanto riferito in 2 commissione dall’ing. Sbriscia della provincia di Ancona e dell’ing. Nafez del Consorzio di bonifica a Contratto di Fiume, che la vasca di laminazione di Brugnetto, dalla soglia di entrata in funzione (310mc/s) riesce a contenere solo un ottavo dell’acqua fuoriuscita il 3 maggio 2014. Io aggiungo che con precipitazioni pari a quelle del 1976 servirebbero al massimo per un cinquantesimo di quanto necessario. L’ing. Nafez, al quale rivolgo un plauso per quanto riconosciuto e oggi purtroppo assente, ha dichiarato una verità scomoda, ma pur sempre una verità: il problema più grosso è a valle del ponte Zavatti fino alla foce e gli interventi che loro faranno verranno effettuati dal ponte Portone al Ponte delle Selve escludendo il tratto cittadino che è il più grande problema idraulico del Misa. Ora permettetemi di semplificare le sue parole: qualunque lavoro fatto a monte senza aver prima risolto i problemi alla foce non servirebbe a nulla o a ben poco anzi renderebbe più critica la situazione per l’intera città. Vi spiego perché: nella vasca di laminazione non entra una goccia d’acqua fino a che la portata del fiume non supera i 309 mc/s. Alla foce con le attuali condizioni, condizioni causate esclusivamente dai lavori per realizzare il nuovo porto e dalla mancata manutenzione dell’officiosità del fiume nel tratto terminale, possono passare tra i 100-120 e i 180-200 m/s a seconda delle condizioni di mare. Assessore Sciapichetti le ripeto la stessa domanda a cui non ha dato risposta durante la 2° commissione: “È consapevole che prima che la vasca delle Bettolelle entri in funzione ed immagazzini acqua, la città sarà inondata da una quantità d’acqua da 100 fino a 400 mc al secondo considerando anche i sette affluenti a valle? Inoltre l’inondazione della città rimarrà tale anche se la vasca entra in funzione perché l’entrata in funzione lascia sempre passare non meno di 309 mc/s di acqua?” Assessore voglio solo avvisarla delle sue responsabilità se la città dovesse allagarsi, per eventi non eccezionali, dopo aver “investito malamente” ben 22,5 milioni di euro dei nostri soldi. Pertanto, se mi consente, Le indico la sequenza dei lavori per il corretto utilizzo dei finanziamenti: 1. Dragaggio del tratto dal ponte della ferrovia fino allo sbocco in mare 2. Riapertura del collegamento controcorrente di 18 metri tra il fiume e la 3° darsena del porto 3. Prolungamento della banchina di levante di 60 metri aprendola verso est per evitare l’insabbiamento veloce della foce del fiume e aumentare la capacità di deflusso con mareggiate di levante 4. Apertura di un bypass verso sud per aumentare la capacità di deflusso alla foce con ogni tipo di mareggiata 5. Rifacimento dei ponti cittadini dato che riducono la sezione degli argini di circa 1,5 m e cioè per circa 50mq di sezione. Tra l’altro i ponti sono di competenza comunale mentre le arginature sono di competenza regionale ma interferendo i ponti con le arginature è necessario che la regione li metta al primo punto e non all’ultimo rispetto a quanto previsto dal Progetto globale per il Misa e Nevola redatto dall’autorità di Bacino per mantenere da subito la massima capacità di deflusso in mare delle portate in arrivo. 6. Dragaggio del tratto cittadino con gli argini in muratura per ripristinare il canale centrale di 2 metri più profondo rispetto alle vecchie aree golenali di approdo delle barche (circa 40mq di sezione) al fine di evitare l’interramento continuo del canale grazie all’aumento della velocità dell’acqua durante le portate di minima del fiume. Con questi interventi la capacità di deflusso diventerebbe superiore a 550mc/s per giungere anche oltre i 600mc/s e quindi la vasca di laminazione andrebbe calcolata per portate superiori a 500mc/s e la città potrebbe stare starebbe sicura con picchi di 650 -700 mc/s della durata di 70 - 90 minuti. Poi il rafforzamento degli argini lo esegua come meglio crede tenendo anche presente che poi occorre mantenerli costantemente, in modo fattibile e senza spendere ogni volta decine di milioni di euro. Giorgio Sartini Consigliere Comunale S.B.C.
Ostra Vetere resta al centro sinistra, Rodolfo Pancotti è il nuovo sindaco, il candidato per la civica di Ostra Vetere ha vinto le elezioni con il 49,37% dei voti. Mssimo Bello sostenuto dal centro destra si ferma al 38,37 %, mentre Giordano Rotatori arriva al 12,25 %. Rodolfo Pancotto ha ottenuto quasi 1000 voti, sconfitta Massimo Bello appoggiato dal centro destra che si ferma al 38,37 raccogliendo 764 voti. L'affluenza è stata del 67,93 %, piuttosto bassa ma in linea con il dato nazionale delle amministrative per un totale di 2028 votanti.