Alberto Olivieri

Paura sabato notte alla discoteca Mamamia. Poco dopo mezzanotte alcuni giovani hanno cominciato a sentire l'aria irrespirabile, qualcuno ha anche accusato malori, in diversi hanno avuto paura avvertendo anche un senso di soffocamento. Il personale della discoteca ha immediatamente aperto le porte di emergenza permettendo così ai ragazzi di uscire nel piazzale. Tre giovani sono stati portati all'ospedale di Senigallia. Sembra che a scatenare il panico siano state delle bombolette con spray urticante.
Lunedì, 23 Gennaio 2017 09:35

SENIGALLIA - Ladri in azione alle saline

In due appartamenti dello stesso condominio nel quartire Saline di Senigallia, nel tardo pomeriggio di venerdi, sono entrati i ladri. Al momento del loro ingresso negli appartamenti non erano presenti i proprietari. Nel primo appartamento hanno tagliato la cassaforte a muro e preso i gioielli, per un valore di circa 3mila euro, nalla seconda abitazione, hanno rubato orologi e gioielli per un bottino di circa 6mila euro.
L’ Amministrazione Storoni ha costantemente mantenuto rapporti di dialogo e informazione con l’Istituto Comprensivo e le sue diramazioni istituzionali. Sin dai giorni delle prove e dei carotaggi, propedeutici  alla relazione di vulnerabilità, ci siamo tenuti in contatto con l’allora Dirigente scolastico, programmando con lui e con il presidente del Consiglio d’Istituto, lo stesso che riveste la carica attualmente, un incontro illustrativo sulle problematiche della scuola Menchetti, svoltosi in data 24.04.2015. Come sempre ribadito, il tavolo della discussione è stato quello del Consiglio di Istituto, organo che rappresenta la scuola e le famiglie e informa le stesse delle dinamiche che muovono intorno alla scuola. La struttura non  era e non è inagibile altrimenti l’avremmo tenuta chiusa, anche se come riaffermato in ogni sede è necessario ripensare un nuovo complesso per lavorare con maggiore serenità. Al vaglio ci sono delle possibilità, tutte teoriche, che dovrebbero portarci ad affrontare una spesa di circa 3.000.000€. Come raggiungere tale risultato? Ovviamente partendo da un progetto che possiamo finanziare con difficoltà e soprattutto non distogliendo risorse da questo obiettivo. Purtroppoanche la proposta formulata dal Presidente del Consiglio di Istituto, di trasferire i ragazzi in un capannone riorganizzato internamente, che aveva promesso essere di immediata soluzione, così non è. Non abbiamo costi, né tempi, perché l’imprenditore coinvolto nell’operazione non era precisamente al corrente di ciò che si sarebbe dovuto fare all’interno della sua proprietà, pertanto stiamo aspettando una sua risposta. Sfruttiamo queste poche righe per ribadire la nostra attenzione sul tema e chiediamo come sempre collaborazione a tutti, sotto ogni formula, non ultimo anche economica, se da parte di qualcuno ce ne sia possibilità.Giulia Domenica Digenaconsigliera con incarico all'informazione e comunicazione istituzionalewww.facebook.com/comune.ostra/
Lunedì, 23 Gennaio 2017 09:15

SENIGALLIA - Quanto costerà la T.A.R.I.?

Durante la discussione del bilancio nella sesta commissione del 17/01/2017, siamo venuti a sapere che la T.A.R.I. per il 2017 vedrà un consistente aumento. Il motivo sarebbe nei maggiori costi dovuti allo smaltimento del gran quantitativo di rifiuti spiaggiatisi tra il 2014 ed il 2015, senza considerare quindi le quantità di rifiuti finite sul litorale nel 2016. Dal bilancio sociale 2015 dell'A.S.A. S.r.l. (Azienda Servizi Ambientali), che gestisce per i Comuni della vallata Misa-Nevola la discarica di Corinaldo, a pag. 47 (Allegato 1) si legge che “I dati relativi agli anni 2014 e 2015 risultano tuttavia condizionati dalla straordinarietà dell'evento alluvionale che ha colpito Senigallia e ha generato un aumento significativo delle tonnellate di rifiuti conferiti in discarica da parte di tale Comune socio. Pertanto, a parità di numero di residenti e di tariffa applicata dall'A.S.A., il dato statistico medio per i Comuni soci risulta praticamente raddoppiato”, passando da un costo pro-capite di 12,59 € a residente nel 2013 a 25,79 € nel 2015. Per scelte fatte da Provincia e Regione, che hanno determinato un aumento incontrollato del materiale spiaggiato e poi conferito in discarica, i cittadini di Senigallia pagano in maniera esagerata. Non solo. Ma nel 2016 abbiamo pagato lo smaltimento in discarica anche della sabbia! Invece di chiedere indietro i soldi indebitamente dati ai dirigenti come accertato dall'ispezione del Ministero, tutelando i cittadini, si continua nella scelta di mal amministrare e di tartassarli. Come purtroppo capita spesso, a pagare non è chi sbaglia ma il cittadino! Giorgio Sartini Senigallia Bene Comune
Presentata in Comune la nuova variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico approvata dalla giunta comunale che mira a regolamentare gli aspetti progettuali ed economico-finanziari di alcuni interventi ritenuti di interesse strategico per lo sviluppo di Senigallia.“Fin dalla sua prima approvazione e poi con la prima variante – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – il Piano ha rappresentato uno strumento di grande visione strategica per la riqualificazione e la riscoperta della città monumentale. Con esso, infatti, si è favorita la realizzazione di interventi pubblici e privati che hanno permesso a Senigallia di crescere e diventare un vero punto di riferimento su scala regionale. Oggi, di fronte ai mutamenti socio-economici, il Piano aveva bisogno di essere rivisitato per continuare a dare le stesse risposte. La variante approvata va in tale direzione ed è un’ulteriore grande opportunità per la città sia per quanto riguarda la riqualificazione architettonica di aree come la ex Mulino Tarsi e la Ferri, sia per la realizzazione di un’infrastruttura imprescindibile come la rotatoria all’incrocio della Penna. Quest’ultima, oltre a consentire il decongestionamento dei flussi di traffico e a rendere più sicura la circolazione, permetterà un considerevole abbattimento dei livelli di pm 10 e dunque un significativo miglioramento della qualità dell’aria nella zona circostante”.In effetti, la ridefinizione del quadro urbanistico per la realizzazione della rotatoria all’incrocio della Penna, snodo fondamentale per rendere più fluido l’attraversamento nord-sud della città e l’ingresso verso il lungomare, è sicuramente una delle misure più attese. L’intervento sarà finanziato con gli oneri di urbanizzazione derivanti dalla ricostruzione del fabbricato insistente sull’attuale incrocio, per il quale ci sarà l’obbligo di uniformarsi allo stile architettonico degli edifici presenti nelle vie adiacenti.Altro punto è la riqualificazione dell’ex parcheggio dell’area Ferri, zona attualmente degradata, dove è prevista la realizzazione di un edificio residenziale. In questo caso, la variante prescrive la ridefinizione dei parametri architettonici al fine di migliorarne l’integrazione con l’adiacente riqualificazione “ex Mulino Tarsi”, che interesserà via Baroccio, il parcheggio della ex Pesa e la Porta Maddalena.Ma il provvedimento approvato contiene anche alcune novità per quanto riguarda le norme tecniche di attuazione. Infatti, la crisi economico-finanziaria che ha investito pesantemente il settore edile ha comportato uno stallo nell’attuazione degli interventi di riqualificazione del centro storico. In tale ambito, il termine temine di attuazione degli interventi, fissato dalla precedente variante al 3 novembre 2019, viene fatto slittare di tre anni, portandolo alla data del 3 novembre 2022. Inoltre, è previsto che le opere di urbanizzazione afferenti i progetti di riqualificazione non ancora convenzionati dovranno essere iniziate entro sei mesi dal ritiro del permesso di costruire e concluse prima della richiesta e dell’attestazione di agibilità, anche parziale, degli interventi edilizi stessi.Due altre importanti novità sono quelle riguardanti la dimensione minima degli alloggi e la monetizzazione dei locali integrativi alla residenza.Nel primo caso, le operazioni di recupero del patrimonio edilizio individuate all’interno del Piano che contemplano il frazionamento delle unità immobiliari, vedono passare la superficie utile abitabile dal limite minimo di 52 a 40 metri quadrati nel caso di ristrurtturazioni, e a 45 metri quadrati nel caso di riqualificazioni.“Con la revisione delle dimensione minime degli alloggi – spiega l’assessore alla Pianificazione urbanistica Maurizio Memè – diamo importanti risposte abitative a nuove situazioni familiari. Lo scopo di questa decisione, infatti, è rimuovere un ostacolo al pieno recupero e alla fruizione residenziale del patrimonio edilizio esistente dato dalle particolari condizioni degli immobili del centro antico”.Nel secondo caso, invece, l’obiettivo è adottare un’alternativa alla dotazione dei locali integrativi alla residenza previsti dal Regolamento Edilizio Comunale per qualificare spazi pubblici aperti o chiusi già esistenti e migliorarne la funzionalità e la fruibilità rendendoli disponibili anche per necessità condominiali con modalità che saranno stabilite con apposito provvedimento. I costruttori potranno scegliere di monetizzare la mancata realizzazione dei locali integrativi versando al Comune una cifra pari a 1500 euro al metro quadrato: gli introiti derivati saranno vincolati alla realizzazione o alla riqualificazione di giardini, piazze, biblioteca, sale riunioni e sale espositive collocate all’interno del Piano.Infine, l’intervento di riqualificazione dell’ex Politeama Rossini. Come noto, sulla struttura permane il vincolo di tutela della Soprintendenza e, per tale ragione, la variante non dà indicazioni attuative, ma fornisce un esplicito invito, considerata la sua collocazione in prossimità di siti culturalmente rilevanti come la Rocca roveresca, il Palazzetto Baviera e piazza del Duca, a modificare le attuali previsioni del Piano prevedendo per l’intera area la destinazione a verde pubblico con l’eventuale realizzazione di un parcheggio.Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Brutto weekend per le squadre dell’Us Pallavolo Senigallia nei rispettivi campionati di serie C. Sconfitte pesanti per 0-3 sia per la squadra maschile della Security Ta.Pe a Fano, sia per  le ragazze della Dg Design Miv, crollate in casa al cospetto della capolista Castelbellino. Le ospiti hanno imposto la legge del più forte e hanno strapazzato in maniera imbarazzante la Dg Design Miv che pure, nel match di andata, aveva costretto la corazzata di Castelbellino al quinto set. Stavolta non c’è stato davvero match. Irrefrenabili le schiacciatrici di banda ospiti, inesistente il muro senigalliese e parziali incredibili a favore della capolista, a cominciare dallo 0-14 con cui il Castelbellino è passato dal 2-4 al 2-18 nel terzo set. Soltanto nel secondo parziale c’è stata una labile parvenza di partita con le due squadre arrivate alla pari a quota 10 prima del break decisivo delle ospiti. Coach Paradisi le provava tutte (dalle cinque sostituzioni in contemporanea ai due time out chiamati uno dietro l’altro), ma nulla rianimava la squadra. Poco da salvare nella prestazione delle senigalliesi che, quantomeno, hanno avuto un sussulto d’orgoglio annullando 6 match point passando nell’ultimo parziale dal 7-24 al 13-24 con la collaborazione, a quel punto, di una squadra ospite ormai appagata. Parziali 16-25, 15-25, 13-25. “Partite così – ha commentato amaramente coach Paradisi – mettono a dura prova le motivazioni di tutti, a partire da chi ha la responsabilità di mettere in campo la squadra. Castelbellino ha giocato contro dei fantasmi e i fantasmi non giocano a pallavolo. Da domani si ricomincia da zero”. Entrambe le squadre sono qualificate alla poule promozione, ma le ambizioni  (e le forze) sono completamente diverse. Sabato 28 si chiude la prima fase del campionato con la trasferta a Montecchio. Pessima anche la prova della Security Ta.Pe sul campo della Virtus Fano che si è imposta facilmente con i parziali di 25-16, 25-17, 25-11. Per i ragazzi la striscia negativa si allunga a otto sconfitte consecutive e la lotta per la salvezza si complica sempre più visto anche il successo del Bottega che relega ora i senigalliesi all’ultimo posto del girone con pochi punti da portare in dotazione per la decisiva seconda fase. Sabato 28 si chiude la prima fase col match interno contro la Montesi Pesaro.   Da US Pallavolo
Anche nel territorio senigalliese si conferma un netto calo delle assunzioni a tempo indeterminato. Senza gli sgravi  gli avviamenti a tempo indeterminato calano del 43% rispetto al 2015. Dopo il nostro ultimo report di aprile che prendeva in esame i primi due mesi dell’anno (https://goo.gl/v6mkVt), siamo tornati ad analizzare l’andamento del mercato del lavoro in Italia e nel nostro territorio (https://goo.gl/TJePoc), facendo riferimento ad un arco temporale più ampio e cioè quello che si sviluppa da gennaio ad ottobre 2016. Partendo dai dati pubblicati dall’Osservatorio sul Precariato dell’Inps a dicembre abbiamo verificato l’impatto che hanno avuto sul mercato del lavoro italiano  le misure introdotte dal Governo Renzi (Jobs Act e sgravi contributivi previsti con le Leggi di Stabilità 2015 e 2016). Complessivamente, in Italia,  le assunzioni (a tempo indeterminato, a termine, in apprendistato e stagionali) attivate dai datori di lavoro privati da gennaio ad ottobre 2016 sono risultate 4.833.463, con un calo di 347.104 unità (-6,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015. Dal quadro complessivo emerge che la contrazione ha riguardato essenzialmente i contratti a tempo indeterminato per i quali vi è stato un autentico crollo: – 492.213, pari ad un – 32% rispetto al 2015. Questi dati costituiscono la prova, se fosse mai servita, che nel 2015 a trainare i rapporti di lavoro “stabili” sono stati i generosi sgravi contributivi concessi dal Governo e non il Job Act. Fatto sta che nei primi 10 mesi del 2016, cioè da quando la decontribuzione non è più totale ma limitata al solo 40% e per soli due anni anziché tre, c’è stato un calo molto consistente delle assunzioni ed anche delle trasformazioni di rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato. Il calo è talmente significativo che il numero totale delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nei primi dieci mesi del 2016 non solo è significativamente più basso rispetto ai primi dieci mesi del 2015 ma lo è anche rispetto ai primi dieci mesi del 2014 quando non vi era nessuno sgravio e soprattutto il Jobs Act non era in vigore.   Nei primi dieci mesi del 2016 si è registrato anche un calo delle trasformazioni in rapporti a tempo indeterminato sia dei contratti a termine che di quelli di apprendistato. Calo che non solo si è verificato rispetto allo stesso periodo del 2015 ma anche rispetto allo stesso periodo del 2014. Nella regione Marche la tendenza è la stessa ed ancor più marcata è la variazione in negativo sia relativamente ai nuovi rapporti a tempo indeterminato (- 40,7%) rispetto al 2015, sia delle trasformazioni a tempo indeterminato dei rapporti a termine (- 40%). Nel Senigalliese si conferma l'andamento nazionale e regionale con una perdita in termini percentuali molto più marcata. I dati che abbiamo analizzato, sono quelli del Ciof di Senigallia e sono relativi agli avviamenti registrati nel suo ambito territoriale nel primi dieci mesi degli anni 2014-2016 Nel primi dieci mesi del 2016, nell’ambito territoriale del Ciof di Senigallia, si sono registrati 993 avviamenti a tempo indeterminato a fronte dei 1.737 dei primi dieci mesi del 2015. Ben 744 avviamenti in meno con una variazione percentuale pari a – 43%. Calo degli avviamenti che si registra anche rispetto ai primi dieci mesi del 2014 quando si registrarono 1.185 avviamenti a tempo indeterminato e quindi ben 192 avviamenti in più rispetto a quelli registrati nei primi dieci mesi del 2016, con una variazione percentuale 2016 su 2014 del -16%. La forte contrazione ha interessato anche le trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Nel 2016 sono state 258, contro le 479 del 2015  (- 46%) e contro le 337 del 2014 (-23%). Il quadro che emerge sia a livello nazionale che locale è allarmante soprattutto se si considera che il lavoro accessorio (voucher) continua la sua crescita esponenziale.  Nel periodo di tempo considerato in Italia sono stati venduti 121.506.894 voucher, il 32,3% in più dello stesso periodo dell’anno precedente. Nelle Marche nei primi dieci mesi del 2016 sono stati venduti 5.170.735 voucher con un incremento del 26,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. Segno questo che il lavoro accessorio negli ultimi quattro anni ha subito uno stravolgimento normativo che ne ha modificato profondamente e irrimediabilmente la formulazione iniziale della cosiddetta Legge Biagi. Da strumento nato per fronteggiare le ipotesi di lavoro “nero”, per dati soggetti e in dati settori (lavoro domestico ed agricoltura), è divenuto, a seguito delle varie riforme, uno strumento  per far fronte a rapporti di lavoro in ogni settore. Per questi motivi c'impegneremo a sostenere il referendum abrogativo voluto dalla Cgil Il Job Act è stato un fallimento e non ce ne stupiamo di certo. Non abbiamo mai creduto che una ripresa stabile delle dinamiche occupazionali potesse fondarsi sulla libertà di licenziamento o su agevolazioni contributive sin troppo generose ma limitate ad un solo anno. La decontribuzione introdotta con la Legge di Stabilità 2015 è stata esclusivamente funzionale al tentativo, per altro maldestro perché smentito dai numeri, di dimostrare l’efficacia del Jobs Act. Noi invece pensiamo che non vi possa essere crescita dell’occupazione senza una effettiva ripresa economica, che deve essere sostenuta da efficaci politiche industriali e da investimenti pubblici orientati piuttosto che alle grandi opere a interventi diffusi volti in primo luogo alla tutela e salvaguardia del territorio e alla manutenzione del patrimonio pubblico. Indispensabili anche interventi strutturali volti ad una progressiva diminuzione del costo del lavoro (cuneo fiscale) che può frenare la perdita di posti di lavoro connessa ai processi di esternalizzazione e aiutare la competitività delle  imprese. La Città Futura www.lacittafutura.info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nella giornata di ieri il personale del Commissariato di P.S. di Senigallia è stato impegnato in mirati controlli del territorio finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina. Durante tali servizi sono stati controllati numerosi stranieri presenti sul territorio sia nel corso dei posti di controllo effettuati , lungo la rete viaria, dal personale di Polizia che presso le abitazioni in uso a stranieri. In tale ambito il personale dell’Ufficio Immigrazione, unitamente al personale della Squadra Volante, ha rintracciato un giovane di origini marocchine, H.N. di anni 40 circa domiciliato in Montemarciano, il quale, dopo aver scontato un periodo di carcerazione per traffico internazionale di stupefacenti, veniva raggiunto da un provvedimento di espulsione, come misura di sicurezza, da parte dell’autorità giudiziaria. Il soggetto, tra l’altro, oltre al provvedimento giudiziale di espulsione, è risultato già essere destinatario di una espulsione prefettizia con intimazione a lasciare il territorio dello Stato mai ottemperata. Questi veniva condotto presso gli uffici del Commissariato e, dopo gli accertamenti, veniva condotto a Bologna ove personale di Polizia provvedeva a scortarlo fino in Marocco per il rimpatrio dell’uomo che veniva preso in consegna dalle locali autorità. Tale attività si inserisce nel quadro di una più complessivo impegno diretto alla individuazione di soggetti extracomunitari privi di titolo di soggiorno in Italia per i quali vi siano le condizioni di legge per l’immediata espulsione dal territorio. In questo senso , anche nei prossimi giorni verranno attuati specifici servizi diretti all’efficace contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina. Ed ancora, nel corso dei controlli straordinari effettuati dagli agenti del Commissariato, questi, unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Ancona, provvedevano a dare esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria perugina nei confronti di un soggetto, L.A., originario di Senigallia di anni 50 circa. Questi, nei diversi gradi di giudizio, è risultato essere responsabile per importanti fatti in materia di detenzione di sostanza stupefacente, e dunque condannato ad una pena complessiva di 7 anni metà dei quali già scontati in fase cautelare. L’uomo, dunque, dopo gli atti di rito, veniva condotto in carcere ove dovrà scontare il rimanente periodo di reclusione. Da Commissariato Senigallia
Ritrovata nel primo pomeriggio di ieri la 16enne scomparsa dalla scuola. della città dove si trova la comunità a cui era stata affidata. Era tornata a Senigallia. La fuga era avvenuta durante l’orario scolastico venerdì, quando si era allontanata con la scusa di una telefonata e non aveva più fatto rientro in classe. A rintracciarla è stata la polizia. per la 16enne è stato disposto il rientro in comunità.
La terra trema ancora, anche se si spera sempre trattarsi degli ultimi sussulti. L’Associazione di Storia Contemporanea aveva da tempo organizzato, insieme al Centro Mazziniano, una conferenza sul tema, chiedendo al prof. Giammario Borri, docente di Paleografia dell’Università di Macerata, di parlare di come si sopravvive e si riprende a vivere dopo un terremoto. Il prof. Borri si definisce “uno sfollato-bis”, nel senso che ha perso la casa e quasi tutte le sue cose a partire dalle scosse di fine agosto per poi ripiombare nel dramma alla fine di ottobre. Attualmente vive con la famiglia in un appartamento di Porto Recanati che gli è stato prestato da una collega in pensione. Venerdì 20 gennaio, alle ore 17.45, terrà, nella Sala Chiostergi del Centro Mazziniano (via Chiostergi, 10) la conferenza intitolata appunto “Il terremoto. Sopravvivere e vivere”, recante un sottotitolo ancora più significativo: “Come alimentare la speranza nell’area dei Sibillini dove è più difficile essere sereni. Riflessioni di uno sfollato-bis”. Faranno gli onori di casa i presidenti delle due Associazioni. In un recente comunicato si legge: “Dei colleghi dell’ateneo marceratese colpiti dal dramma sismico, Giammario è l’unico che non solo ne parla, ma che ha deciso di scriverne su periodici e giornali del territorio colpito dal sisma”. Una serie di riflessioni, profonde e importanti, che troveranno presto un proprio spazio in un libro che sarà editato dalla Associazione di via Chiostergi. da Associazione di Storia Contemporanea