Alberto Olivieri

Lunedì, 30 Gennaio 2017 09:43

SENIGALLIA - M5S su bilancio e tassa rifiuti

Siamo giunti, anche per il 2017, alla determinazione di aliquote e tariffe per l’anno in corso, in concomitanza con l’approvazione del Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019. Nonostante sia stato confermato anche per il 2017 il blocco degli aumenti sui tributi comunali (art. 1, comma 26 della legge n. 208/2015), per contenere il livello complessivo della pressione tributaria, tale blocco non si applica alla tassa sui rifiuti (TARI), in quanto le specifiche entrate vanno a garantire la copertura del costo complessivo del servizio, che è pari ad € 10.991.230,29. Per quanto riguarda le voci di spesa, gli scostamenti più significativi rispetto al 2016 sono dovuti alla voce riguardante la pulizia dell’arenile, nonostante la massa di materiale spiaggiato sia passata dalle 27.000 tonnellate del 2015, alle  appena 8 tonnellate nel 2016, come affermato, in Commissione bilancio, dall’Assessore Memè con delega alla gestione e manutenzione del litorale (http://senigallia.halleymedia.com/?idLive=105 h. 2.09.29) Durante la Seduta del 27 luglio 2016 il Consiglio comunale ha approvato la Delibera N° S-LP/2016/1594 (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2016-07-28-000000-s-lp-2016-1594-intervento-di-somma-urgenza-per-rimozione-e-smaltimento-rifiuti-e-detriti-spiaggiati-a-seguito-della-violenta-mareggiata-che-ha-colpito-il-litorale-costiero-di-senigallia-il-23032016-proposta-di-riconoscimento-debito-fuori-bilancio-ai-sensi-degli-artt-191-comma-3-e-194-comma-1-lett-e-del-d-lgs-2672000/ ) avente ad oggetto il debito fuori bilancio per interventi post mareggiata del 23/03/2016. Si legge in delibera: “Viste le conferenze di servizi del 01/04/2015, 08/05/2015 e 25/05/2015 a cui hanno partecipato, oltre il Comune di Senigallia, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Corinaldo e ASA S.r.l.; - Preso atto che: - a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa di cui sopra, ad oggi dopo ogni piena si verifica uno spiaggiamento straordinario di materiale organico putrescibile; - a causa dei cambiamenti climatici avvenuti nell’ultimo decennio si assiste sempre più spesso a fenomeni meteorologici intensi che, a loro volta, provocano le piene e le mareggiate causa degli spiaggiamenti anomali di rifiuti”. Quindi il debito fuori bilancio, per ammissione esplicita dell’ente, è stato prodotto a causa ed a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa. Ai fini dell’acquisizione del debito fuori bilancio ai sensi di cui all’art. 194 comma 1 lett. E) del Dlgs n. 267/2000 il Collegio dei revisori dei Conti ha riconosciuto la legittimità del debito in quanto derivante, da “acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l'ente, nell'ambito dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza”.http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20160723/0005_1594_20160722061549.pdf Lunedì 30 gennaio (http://www.comune.senigallia.an.it/site/senigallia/live/taxonomy/senigallia/notizie_utili/in-comune.html) si riunirà il Consiglio comunale di Senigallia per deliberare l’ennesimo aumento indiscriminato di questa iniqua tassa, resa ancora più odiosa per il fatto di non venire applicata in maniera virtuosa, secondo il principio del “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32008L0098 ). Questa direttiva prevede infatti che alla gestione dei rifiuti venga applicata la “tariffa puntuale”, ovvero un contributo in base alla quantità di rifiuto indifferenziato (bidone grigio) prodotto, mentre l’amministrazione continua a farci pagare in base a un calcolo medio di rifiuti prodotti per unità di superficie. Questo calcolo “spannometrico” viene riproposto nonostante il Consiglio comunale, nella seduta consiliare del 19/12/2013, abbia approvato e deliberato una Proposta di delibera “Atto di Indirizzo sulla Gestione dei Rifiuti” (Del. Cons. Com. n. 97 del 19 -12-2013) (http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20140303/0001_CC_2013_97_1.rtf ) protocollata dall’allora Meetup M5S Senigallia, firmata da numerosi cittadini che hanno appoggiato la nostra idea di gestione virtuosa dei Rifiuti con particolare interesse all’attuazione della “Tariffa Puntuale” secondo cui chi meno inquina meno paga, sostenuta ed esposta dal Consigliere Roberto Paradisi. Ma facciamo un passo indietro. Mercoledì 22 ottobre 2014, nell’ambito di un servizio realizzato sulle città italiane colpite da alluvioni o con problemi di dissesto idrogeologico, le telecamere di Rainews 24 si sono spostate sul fiume Misa. Ad intervenire in diretta (http://www.senigallianotizie.it/1327363770/post-alluvione-senigallia-finisce-su-rainews-24-ceresoni-annuncia-i-lavori ) era stato l’allora assessore all’urbanistica Simone Ceresoni, intervistato dal giornalista Carlo Cianetti, il quale dichiarava : “Tra pochi giorni  partiranno i lavori appaltati dalla Provincia di Ancona, per un investimento di 760 mila euro. Si tratta di opere di manutenzione per la pulizia e la riprofilatura dell’alveo del fiume”. Anche il nostro primo cittadino, con una sua dichiarazione (http://www.lindiscreto.it/ancona/28182-arrivano-i-fondi-per-il-fiume-misa,-il-sindaco-vigileremo,-senigallia-non-sar%C3%A0-un-altra-genova ) rilasciata ad un quotidiano online  nel novembre 2014, informava la cittadinanza che con l'atto integrativo dell'Accordo di programma stipulato tra la Regione Marche e il ministero dell'Ambiente si prevedeva di avviare una nuova serie di interventi urgenti finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, con lo stanziamento di risorse pari ad € 8,9 milioni da investire subito. Nel dettaglio, 4,5 milioni sarebbero stati destinati alla realizzazione delle vasche di espansione, 2 milioni al potenziamento degli argini e altri 2,4 milioni alla manutenzione degli argini e alla riprofilatura degli alvei. Dopo i ringraziamenti al ministro per l’Ambiente di allora, Gianluca Galletti, e all’Assessore Paola Giorgi per l’importante contributo, si doveva passare alla fase operativa ed il Sindaco così dichiarava:  “…il Comune vigilerà attentamente affinché Regione e Provincia, alle quali compete esclusivamente la realizzazione degli interventi, portino a termine i lavori entro il prossimo anno. Senigallia non sarà un'altra Genova". In particolare i lavori di manutenzione, pulizia e rimozione degli alberi dall'alveo del fiume sono stati appaltati dalla Provincia di Ancona. Dopo l’esecuzione dell’appalto summenzionato si verificava un fenomeno di trascinamento di grandi quantità di legname, alberi e detriti  lungo il fiume Misa fino al mare, con conseguente spiaggiamento di enormi quantità di materiali legnosi e detriti a seguito delle mareggiate. Noi cittadini ci chiediamo:  se i lavori di manutenzione competevano esclusivamente a Regione e Provincia, a chi competeva la rimozione dall’alveo delle tonnellate di alberi e arbusti tagliati? L’art. 192 del Codice dell’Ambiente, in materia di gestione dei rifiuti, vieta e sanziona l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, così come l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali e sotterranee. Se la competenza della manutenzione era di Provincia e Regione, non spettava loro anche la rimozione ? Ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, “chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”.Ci chiediamo allora: perché il Sindaco ha “contabilizzato” come “debito fuori bilancio” e quindi come “servizio”, l’enorme costo che si è reso necessario per rimuovere l’enorme quantità di detriti spiaggiati che Senigallia ha visto riemergere dal mare in questi due anni? perché ha imputato a rifiuti urbani prodotti da locali o aree scoperte produttive cittadine, ciò che era invece il risultato di un’attività illecita di abbandono di rifiuti sull’alveo del Fiume Misa durante i lavori di manutenzione appaltati dalla Provincia? perché ha gravato i cittadini di Senigallia dell’onere di sostenere questi costi, anziché emettere un’ordinanza con termine a provvedere nei confronti di Provincia e Regione, decorso il quale procedere al recupero coattivo delle somme anticipate? La crisi economica, la TARI, la viabilità cittadina (http://www.viveresenigallia.it/2017/01/30/commercio-penalizzato-dalla-nuova-viabilit-m5s-urge-un-intervento-dellamministrazione/624876/ - http://www.senigallianotizie.it/1327420653/movimento-5-stelle-senigallia-sulla-circolazione-in-centro-la-giunta-intervenga ), una tassazione con l’applicazione delle massime aliquote stanno mettendo in ginocchio la nostra città, votata al commercio ed al turismo. Anche stavolta gli amministratori vogliono far pagare ai cittadini i danni derivati da una inaccurata gestione. Ma Senigallia non se lo può più permettere. Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma – portavoce comunali M5S Senigallia
Lunedì, 30 Gennaio 2017 09:38

SENIGALLIA - US Pallavolo: doppia sconfitta

Si chiude la prima fase dei campionati di serie C con una doppia sconfitta per le squadre dell’Us Pallavolo Senigallia. La squadra maschile della Security Ta.Pe. ha perso in casa 1-3 contro la Montesi Pesaro. La squadra femminile della Dg Design Miv ha ceduto in trasferta al Montecchio che si è imposto per 3-1. Sia i ragazzi che le ragazze conoscevano già il proprio destino al termine della prima fase: le ragazze, con il loro quarto posto, entrano nel girone promozione e potranno tentare di conquistare un posto per i play-off. I ragazzi, invece, con soli 6 punti conquistati dovranno lottare nel girone salvezza tentando di evitare la retrocessione diretta per poi giocarsi il tutto per tutto nei play-out. Le squadre si porteranno dietro tutti i punti conquistati nella prima fase e affronteranno in match di andata e ritorno le 4 compagini provenienti dal girone opposto a quello di provenienza. La Security Ta.Pe ha giocato a tratti una buona partita contro la Montesi, mostrando segnali di crescita rispetto alle ultime deludenti prestazioni nonostante le assenze di entrambi i coach players Anselmi e Baldoni. Il primo set, vinto 25-21, aveva illuso i nerazzurri. Alla lunga poi i reali valori sono emersi e la Montesi Pesaro si è imposta 18-25, 10-25, 18-25. Continua in quello che coach Paradisi ha definito “declino” la Dg Design Miv. La squadra femminile, dopo aver giocato alla grande nella parte di stagione che ha preceduto il Natale, è diventata irriconoscibile nel mese di gennaio con prestazioni, quella di Montecchio compresa, in continuo calando. Stupisce l’arrendevolezza di una squadra che, una volta conquistato l’accesso al girone promozione, ha staccato la spina, quasi “rifiutando” di fare lo step successivo,  quello di inseguire un sogno. A Montecchio la migliore in campo (ed è tutto dire) è stata la giovanissima Camilla Stecconi, inserita in campo nell’inedito, per lei, ruolo di schiacciatrice. Suo il merito del successo parziale nel secondo set. “Ci vorranno iniziative forti – ha detto Paradisi – per cambiare l’andazzo”. Vedremo cosa accadrà nella seconda fase. Accontentarsi dell’obiettivo minimo (la salvezza già raggiunta) sarebbe un delitto. Nel girone promozione le ragazze partono da 22 punti e dovranno affrontare Monte San Giusto, Porto Potenza Picena, Cascinare e Grottazzolina, dovendo recuperare (ma non troppo) per conquistare la zona play off. Nel girone salvezza i ragazzi affronteranno Collemarino, San Severino, Appignano e Ascoli Piceno. Soltanto gli ascolani sono dietro i senigalliesi nella classifica unificata. Si ricomincerà a giocare, dopo una settimana di sosta, sabato 12 febbraio.
Lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria 2017, è stato presentato alla Biblioteca Comunale di Trecastelli, presso il Villino Romualdo in località Ripe, il volume di Giuseppe Morgese e Daniele Duca“UNA REGIONE E I SUOI “CAMPI” tra concentramento, internamento, liberazione, deportazione e supplizio (1940-1944) ”, edito da Ikona Venezia. Ad accogliere il pubblico vi era l’Assessore alla Cultura di Trecastelli, Valentina Marinelli, che ha sottolineato l’importanza di celebrare e ricordare uno degli episodi più traumatici della storia contemporanea. La presentazione è stata moderata dal Prof. Marco Severini, dell’Università degli Studi di Macerata, Presidente dell’Associazione di Storia Contemporanea. Giuseppe Morgese, dell’Associazione di Storia Contemporanea, coautore dell’opera, ha illustrato alcuni aspetti fondamentali del volume, che ricostruisce la trama degli oltre cento campi d’internamento accesi nelle Marche durante la seconda guerra mondiale, unitamente alle vicende di alcune famiglie ebraiche del territorio. Una serie di luoghi tra cui ville, parchi secolari, ex insediamenti industriali, fotografati da Daniele Duca, sono stati transito di una storia terribile eppure vissuta. La presentazione è terminata con diverse domande e considerazioni che il pubblico ha posto ai relatori. L’evento, promosso dal Comune di Trecastelli e dalla Biblioteca Comunale, è stato organizzato per il Giorno della Memoria, giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e di tutti coloro che hanno protetto i perseguitati. Per Informazioni: Ufficio Turistico Museo Nori De’ Nobili –Villino Romualdo- Piazza Leopardi, 32 loc. Ripe – Trecastelli (Ancona); tel. 071.7957851 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.trecastelliturismo.it
"Spiace per le dichiarazioni rilasciate dal presidente Schiavoni. Forse avrebbe fatto meglio a essere presente di persona all'incontro che l'Amministrazione ha voluto promuovere per presentare alle associazioni di categoria una proposta, indubbiamente seria, per calmierare l'impatto dovuto all'aumento della Tari. Spesso, infatti, il pressappochismo della filiera informativa può determinare prese di posizione imbarazzanti".   Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, replica al presidente di Confindustria Schiavoni sul tema dell'aumento della Tari.   "Anzitutto - afferma Mangialardi - ricordo a Schiavoni che ad affermare che Senigallia non è una città industriale sono i fatti. E credo che le scelte formulate dalle amministrazioni degli ultimi venti anni siano state lungimiranti e strategiche nel favorire uno sviluppo fondato sull'economia turistica e artigiana. Lo dico anche alla luce di quanto avvenuto da dieci anni a questa parte, in Italia e nelle Marche, dove la progressiva deindustrializzazione, che ha avuto varie concause, ma non ultime la scarsa capacità di innovazione e la delocalizzazione all'estero di varie realtà produttive, ha messo in sofferenza ampi strati di popolazione e territorio. D'altro canto, non è neppure vero che siamo stati indifferenti alle esigenze industriali, dato che ciò che potevamo fare lo abbiamo fatto, individuando a suo tempo aree di comprensorio all'interno della Zipa. I risultati, però, sono sotto gli occhi di tutti".   "Entrando nel merito del bilancio - continua il sindaco - posso dire che siamo riusciti ad approvare quasi nei tempi previsti uno strumento solido e chiaro, approfondito dall'assessore Campanile nella commissione competente e in diretta streaming, in cui gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati tutti raggiunti, ovvero rilanciare gli investimenti, mantenere le risorse per il sociale e garantire un progetto turistico-culturale all'altezza del ruolo di primo piano che Senigallia svolge in questo settore nel quadro regionale e nazionale".   "Che poi l'aumento della Tari sia un enorme problema - aggiunge Mangialardi - lo riconosco io per primo. I costi derivati dagli enormi spiaggiamenti degli ultimi tre anni hanno determinato inevitabili incrementi tariffari. Su questo problema mi aspetto che tutto il consiglio comunale sia in grado di dare un contributo. Intanto, come dicevo, noi abbiamo costruito e presentato una proposta seria, capace di andare incontro agli interessi delle imprese e dei cittadini, creando un fondo di 600 mila euro con le risorse del ristoro Imu-Tasi che ci saranno conferite dal governo, da cui attingere successivamente per compensare l'effetto degli aumenti di quest'anno. Si tratta, voglio ricordarlo, di risorse che in genere vengono destinate a investimenti per la riqualificazione dell'edilizia e della viabilità pubblica, ma che stante la difficile situazione abbiamo preferito indirizzare verso questo scopo. Non solo, nell'auspicio di chiudere entro l'anno i debiti residui per lo smaltimento dei materiali spiaggiati, ci siamo presi anche l'impegno di rivedere dal 2018 la tariffazione. Resta il fatto che da Confindustria mi sarei aspettato eventualmente delle controproposte, non certo generiche e infondate accuse di ricatto. Ovviamente restiamo disponibili al confronto e a discutere ogni altra soluzione, purché ci sia e lasci invariati i capitoli strategici per assicurare la coesione sociale e lo sviluppo turistico della nostra città".     Ufficio stampa del Comune di Senigallia
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato due senigalliesi P.A. quarantacinquenne e C.M. trentaseienne, per detenzione illegale di sostanza stupefacente. L’uomo alla vista dei militari ha cercato di disfarsi di un involucro di cellophane contenente oltre 20 grammi di eroina. Ieri notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo, durante un posto di blocco in corrispondenza della Strada Provinciale per Sant’Angelo hanno bloccato una Toyota Aygo condotta da una donna, poi identificata nella 36enne senigalliese, al lato passeggero vi era invece il 45enne. I due non sono né sposati né conviventi. L’auto di proprietà dell’uomo era condotta dalla donna perché lui ha la patente sospesa. Alla vista dei Carabinieri, il 45enne, noto alle forze di polizia, è sceso repentinamente dall’auto e con un movimento veloce ha gettato un involucro di cellophane nero oltre la recinzione di una proprietà privata adiacente alla strada. Il movimento tuttavia non è sfuggito ai militari che subito dopo averlo bloccato sono andati a recuperare il fardello accertando che conteneva polvere bianca. I due sono stati portati in caserma. La sostanza in polvere bianca, rinvenuta al momento del controllo, pesata e sottoposta al drug-test, è risultata essere eroina cloridrato. Le successive perquisizioni presso le rispettive abitazioni hanno consentito di rinvenire due flaconi di metadone da 30 ml, numerosi ritagli di cellophane che sarebbero stati utilizzati per il confezionamento delle dosi ed un bilancino di precisione sottoposti a sequestro. Non è stata invece sequestrata la somma in contanti di euro 800 rinvenuta nella disponibilità del 45enne, in quanto non sono stati trovatii elementi di riconducibilità all’attività di spaccio. Al termine delle perquisizioni i due sono stati dichiarati in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. All’interno dell’auto vi era anche una diciottenne di origini marocchine che al momento è risultata estranea alla vicenda e pertanto è stata soltanto deferita all’autorità giudiziaria. Dopo le formalità i due sono stati accompagnati alle rispettive abitazione e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto. I difensori dei due imputati hanno chiesto i termini a difesa. L’udienza è stata rinviata al 9 febbraio prossimo. Solo nei confronti del 45enne il Tribunale ha applicato la misura cautelare personale degli arresti domiciliari. Da Carabinieri Senigallia
“Controlli straordinari di sicurezza”, attuati nella notte di venerdì dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia, tra Marzocca e Montemarciano, nell’ambito di un piano coordinato dal Comando Provinciale di Ancona. Otto pattuglie dell’Arma dedicate alla particolare esigenza dalla mezzanotte alle sei del mattino sono state dislocate lungo la Statale Adriatica dal Ciarnin al Mandracchio di Montemarciano, con posti di controllo in entrambi i sensi di marcia al Ciarnin, alla rotatoria di ingresso alla complanare, all’incrocio con via Garibaldi, all’incrocio con via Grotte di Frasassi, in piazzale Magellano e al Mandracchio. Il bilancio dell’operazione conta 145 persone, di cui 20 straniere, sottoposte al controllo dei documenti ed interrogate alla banca dati forze di polizia, 97 veicoli controllati ed ispezionati, 2 persone arrestate per detenzione illecita di eroina, 21 grammi di eroina sequestrati, 6 contravvenzioni elevate al codice della strada, 2 patenti di guida ritirate, 10 le persone agli arresti domiciliari. Un senigalliese di 36 anni è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona per guida sotto l’influenza dell’alcool. L’automobilista, alla guida della sua Opel Astra, in via Podesti, ha perso il controllo del veicolo andando a sbattere contro il palo dell’insegna luminosa dell’area di servizio “IP”. A seguito del violento urto, l’automobilista è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia dove è stato anche sottoposto agli accertamenti ematologici che hanno riscontrato un tasso alcolemico di 4,61 gr/lt. All’automobilista è stata ritirata la patente di guida per i provvedimenti di competenza del Prefetto. E’ stato dimesso. Intorno alle 3:20 due pattuglie sono dovute accorrere per un allarme scattato alla Banca di Credito Cooperativo di Ostra Vetere in via Guglielmo Marconi. Giunti sul posto hanno potuto constatare che qualcuno, prima del loro arrivo, utilizzando verosimilmente una piccozza aveva danneggiato la bocchetta erogatrice del bancomat. I malintenzionati, probabilmente a causa dell’attivazione del sistema di allarme o forse per la presenza di pattuglie in zona, segnalate da qualche complice, hanno dovuto desistere. Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Ostra Vetere. Da Carabinieri Senigallia
Le attività sportive si stanno svolgendo a pieno ritmo in tutti gli impianti sportivi di Senigallia, ma devono essere chiariti alcuni aspetti che attengono alla sicurezza delle strutture comunali. La grandissima parte degli impianti comunali è affidata da anni in gestione alle associazioni sportive con delle convenzioni specifiche; il 20/12/2016 la giunta ha prorogato molte convenzioni con effetto retroattivo a partire dal 01/07/2016, ponendo sullo stesso piano situazioni diverse. Oltre alla gestione, resta il nodo relativo alle norme di sicurezza - che sembrerebbe non vengano rispettate – ed il fatto che per circa sei mesi gli impianti comunali sono stati gestiti non si sa in base a quale titolo. Questa situazione ha posto e pone i dirigenti della società sportive in una situazione di grande difficoltà di gestione per due motivi: sono costretti ad utilizzare l'impianto sportivo assumendo responsabilità personali enormi e non possono garantire la sicurezza ai frequentatori ed alle loro famiglie. Non è nemmeno pensabile che le inadempienze ed i ritardi del Comune possano essere scaricati sulle società sportive con alchimie verbali nelle convenzioni. I limiti di questa situazione sono bellamente ignorati dal Sindaco, visto che manca l'assessore allo sport, e ci troviamo di fronte a comportamenti sconcertanti. Le difficoltà finanziarie non possono essere anche in questo caso il paravento per nascondere le responsabilità che il Comune si deve assumere. Né può valere la minaccia di interruzione dell'uso degli impianti sportivi perché rappresenterebbe una minaccia inaccettabile ad un'attività sociale di grande valore come quella svolta dalle società sportive. Un caso per tutti: l'Olimpia Marzocca calcio disputa le proprie partite interne presso lo Stadio Bianchelli e non al campo sportivo di Marzocca perché lo stesso non ha i requisiti necessari e questo stato di cose dura da molti anni!! Ma la stessa cosa si può tranquillamente constatare per impianti destinati ad altre attività sportive. Con la delibera n. 305 del 20/12/2016 la giunta ha rinnovato d'ufficio le convenzioni, senza indire le gare pubbliche; da stigmatizzare il comportamento del sindaco il quale nel pomeriggio dello stesso giorno ovviamente nulla ha detto in Consiglio in merito, sebbene si stesse parlando di gestione degli impianti sportivi. Perché sig. sindaco ha reso retroattiva la proroga (illegittima) delle convenzioni proprio dal 01/07/2016? Lo sa il sindaco che alcuni di questi impianti potrebbero avere una rilevanza economica e quindi si sarebbe già dovuto procedere da tempo a gare pubbliche per l'affidamento della gestione degli stessi? Bel modo di amministrare! Ma la questione non finisce qui, come oramai mia prassi tanto cara al sindaco, farò le dovute segnalazioni a tutte le Autorità competenti perché un domani non si possa dire: “non lo sapevamo”. Giorgio Sartini Senigallia Bene Comune
Lunedì, 30 Gennaio 2017 09:03

MONTEMARCIANO - Tragedia sul San Vicino

Il corpo del 65enne di Montemarciano, Alessandro Gnesi, è stato ritrovato senza vita disperso in zona Pian Dell'Elmo. Nella giornata di venerdì si era immerso nella natura del monte San Vicino. Le ricerche si sono concluse nella mattinata di sabato, dopo quasi 20 ore, in una zona impervia e nevosa ai piedi della vetta del San Vicino. Oltre agli uomini del Soccorso Alpino, è intervenuto anche un elicottero dei vigili del fuoco, che ha aiutato nelle ricerche e nel recupero della salma. 
Nell’ambito dei servizi finalizzati alla sicurezza stradale i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia hanno intensificato i controlli lungo i tratti viari intercomunali e sulla viabilità extraurbana, ove si verificano la maggior parte degli incidenti stradali con feriti. Due gli automobilisti denunciati. Nella notte, a Senigallia (AN), i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 35enne del luogo, per guida sotto l’influenza dell’alcool. L’automobilista, gestore di un locale pubblico della zona, è stato controllato dalla pattuglia intorno 2:30 in Lungomare Dante Alighieri alla guida della sua autovettura. L’uomo, che emanava un forte alito alcolico, visibilmente impacciato e con grave difficoltà di equilibrio, è stato sottoposto ad accertamento etilometrico mediante specifica apparecchiatura in dotazione. L’alcoltest ha dato esito positivo rivelando la presenza di un tasso altissimo di alcool nel sangue pari a 2,30 g/lt nella prima prova e 2,16 g/lt nella seconda. Al 35enne è stata ritirata la patente di guida, mentre l’autovettura sottoposta a fermo amministrativo è stata affidata ad un parente. Sempre a Senigallia, un'altra pattuglia sulla Corinaldese ha bloccata una Fiat Qubo che alla vista dei Carabinieri aveva tentato di darsi alla fuga. Durante l’inseguimento dal finestrino lato guida i militari hanno visto volare un involucro bianco. Nel corso del controllo i Carabinieri hanno provveduto a recuperare il pacchetto accertando la presenza all’interno di circa 7 grammi di marijuana. L’auto era condotta da un 38enne di Ostra, con a bordo un 37enne di Senigallia, entrambi già noti alle forze di polizia. L’automobilista aveva anche la patente scaduta. I Carabinieri operanti, insospettiti dal tentativo di fuga, hanno condotto l’automobilista al pronto soccorso e lo hanno fatto sottoporre, con il suo consenso, agli accertamenti ematologici. Il 38enne è risultato positivo a più droghe tra cui “cocaina”, “metadone” e “cannabinoidi”. Lo stesso è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona per guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti. La patente di guida scaduta è stata ritirata per i provvedimenti di competenza del Prefetto di Ancona che dovrà decidere anche in merito alla segnalazione per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. L’auto invece è stata sequestrata per la confisca. Da Carabinieri Senigallia
Giovedì, 26 Gennaio 2017 09:38

SENIGALLIA - Overdose: salvato in extremis

Gli agenti di Polizia e dal personale del 118 hanno salvato un 40enne senigalliese in overdose per un cocktail di droghe. La tempestività dei soccorsi ha scongiurato il peggio. A chiedere aiuto i familiari. L’overdose era dovuta alla assunzione di sostanza stupefacente, sia eroina che cocaina, mischiate insieme. L’uomo è stato portato subito al pronto soccorso dove è stato sottoposto alla cure del caso.