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Benché in concomitanza con altri tre eventi cittadini (ma quando avremo un coordinamento a livello comunale?), la sala del Centro Mazziniano è stata gremita, venerdì 2 giugno, di persone per seguire l’iniziativa predisposta dall’Associazione Mazziniana Italiana di Senigallia, in uno con il Centro Cooperativo Mazziniano e l’Associazione di Storia Contemporanea, per celebrare la Festa della Repubblica. Gli ultimi arrivati hanno seguito pazientemente in piedi. Da una parte si sono intercalati i qualificati interventi di studiosi e studiose, coordinati dalla prof.ssa Lidia Pupilli, presidente AMI-Senigallia, e introdotti dalle pertinenti letture proposte da Mauro Pierfederici. Dall’altra, il pubblico ha seguito con grande interesse la proposta degli organizzatori di calarsi nei due decenni che hanno preparato la cesura principale del Novecento italiano, la nascita appunto della Repubblica, con la presentazione il volume “La scelta del viaggio. Scrittrici, scrittori e intellettuali itineranti negli anni venti e trenta del Novecento” (a cura di Marco Severini, Ed. Marsilio, 2017, pp. 244), tra i cui autori c’è Andrea Pongetti che ha rivisitato in maniera brillante la vicenda di Mario Puccini, “viaggiatore di libri”. È stato inoltre presentato il nuovo acquisto delle tre associazioni, il dr. Vincenzo Federiconi, che ha intrapreso dal mese di maggio il ruolo di ottimizzatore delle relative pubblicazioni, tra cui alcune presentate con notevole riscontro al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino. Tali pubblicazioni sono da poco arrivate nelle librerie cittadine. In sostanza, questa innovativa proposta di riflettere sulle origini democratiche e antifasciste della nostra Repubblica ha riscosso grande successo, coinvolgendo cittadine e cittadini che già ben prima dell’orario prefisso occupavano le sedie della Sala “Chiostergi” del Centro. La prof.ssa Pupilli ha parlato del nuovo corso impresso alla sezione locale dell’AMI, mentre sono stati ricordati i due significativi appuntamenti del mese corrente: la 13° edizione della Rassegna di Storia Contemporanea, che promosso dal Centro Mazziniano si svolgerà negli ultimi tre giovedì del mese (sempre alle 21.15, il 15 e il 22 nella stessa Sala “Chiostergi”, il 29 nella Sala panoramica dell’Hotel City) e il Convegno internazionale di studi “La gioventù degli storici” che, organizzato dall’ Associazione di Storia Contemporanea, si terrà venerdì 30 giugno all’Hotel City, con partecipazione di qualificati storici italiani e stranieri (per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando al numero: 37 37 512 786). La piacevole serata si è chiusa con la “cena tricolore” presso il ristorante “Alter Ego”, un omaggio molto apprezzato dalle tante persone presenti che si sono viste servire come ultima portata, dopo le famose ciliegie di Sant’Angelo offerte dalla socia Graziella Pegoli, una succulenta crostata in tema. da Associazione Mazziniana Italiana-Senigallia
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La terra trema ancora, anche se si spera sempre trattarsi degli ultimi sussulti. L’Associazione di Storia Contemporanea aveva da tempo organizzato, insieme al Centro Mazziniano, una conferenza sul tema, chiedendo al prof. Giammario Borri, docente di Paleografia dell’Università di Macerata, di parlare di come si sopravvive e si riprende a vivere dopo un terremoto. Il prof. Borri si definisce “uno sfollato-bis”, nel senso che ha perso la casa e quasi tutte le sue cose a partire dalle scosse di fine agosto per poi ripiombare nel dramma alla fine di ottobre. Attualmente vive con la famiglia in un appartamento di Porto Recanati che gli è stato prestato da una collega in pensione. Venerdì 20 gennaio, alle ore 17.45, terrà, nella Sala Chiostergi del Centro Mazziniano (via Chiostergi, 10) la conferenza intitolata appunto “Il terremoto. Sopravvivere e vivere”, recante un sottotitolo ancora più significativo: “Come alimentare la speranza nell’area dei Sibillini dove è più difficile essere sereni. Riflessioni di uno sfollato-bis”. Faranno gli onori di casa i presidenti delle due Associazioni. In un recente comunicato si legge: “Dei colleghi dell’ateneo marceratese colpiti dal dramma sismico, Giammario è l’unico che non solo ne parla, ma che ha deciso di scriverne su periodici e giornali del territorio colpito dal sisma”. Una serie di riflessioni, profonde e importanti, che troveranno presto un proprio spazio in un libro che sarà editato dalla Associazione di via Chiostergi. da Associazione di Storia Contemporanea
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