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I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un trentaduenne albanese, residente a Senigallia e un trentenne di Barbara. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati in totale circa 47 grammi di cocaina. Ieri i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato in via Po una Ford Focus con due persone a bordo, in quanto il conducente, il trentenne di Barbara, faceva uso del telefono cellulare mentre guidava. Al suo fianco l’albanese. Entrambi sono noti alle forze di polizia. In particolare l’italiano, istruttore di scuola guida, era stato arrestato a gennaio dell’anno scorso per violazione alla legge sugli stupefacenti. I due manifestavano subito segnali di nervosismo tanto da indurre i militari operanti ad eseguire una perquisizione sul posto. L’ispezione ha portato a rinvenire addosso all’albanese 4 piccoli involucri di cellophane contenenti polvere bianca risultata essere 7 grammi di cocaina. Sulla base di tale ritrovamento, i Carabinieri hanno deciso di estendere le perquisizioni anche alle rispettive abitazioni. In casa dell’albanese sono stati rinvenuti un involucro contenente ulteriori 40 grammi circa di cocaina ed un bilancino elettronico di precisione, mentre a casa dell’italiano una dose di cocaina (circa 1 grammo), un bilancino di precisione, 10 grammi di mannitolo in genere utilizzato per il taglio della cocaina, 99 semi di marijuana e materiale vario per il confezionamento delle dosi. Al termine delle perquisizioni i due sono stati dichiarati in stato di arresto per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Entrambi sono stati associati alla Casa Circondariale di Ancona Montacuto a disposizione della Procura della Repubblica di Ancona.
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Nella giornata di ieri il personale del Commissariato di P.S. di Senigallia è stato impegnato in mirati controlli del territorio finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina. Durante tali servizi sono stati controllati numerosi stranieri presenti sul territorio sia nel corso dei posti di controllo effettuati , lungo la rete viaria, dal personale di Polizia che presso le abitazioni in uso a stranieri. In tale ambito il personale dell’Ufficio Immigrazione, unitamente al personale della Squadra Volante, ha rintracciato un giovane di origini marocchine, H.N. di anni 40 circa domiciliato in Montemarciano, il quale, dopo aver scontato un periodo di carcerazione per traffico internazionale di stupefacenti, veniva raggiunto da un provvedimento di espulsione, come misura di sicurezza, da parte dell’autorità giudiziaria. Il soggetto, tra l’altro, oltre al provvedimento giudiziale di espulsione, è risultato già essere destinatario di una espulsione prefettizia con intimazione a lasciare il territorio dello Stato mai ottemperata. Questi veniva condotto presso gli uffici del Commissariato e, dopo gli accertamenti, veniva condotto a Bologna ove personale di Polizia provvedeva a scortarlo fino in Marocco per il rimpatrio dell’uomo che veniva preso in consegna dalle locali autorità. Tale attività si inserisce nel quadro di una più complessivo impegno diretto alla individuazione di soggetti extracomunitari privi di titolo di soggiorno in Italia per i quali vi siano le condizioni di legge per l’immediata espulsione dal territorio. In questo senso , anche nei prossimi giorni verranno attuati specifici servizi diretti all’efficace contrasto del fenomeno dell’immigrazione clandestina. Ed ancora, nel corso dei controlli straordinari effettuati dagli agenti del Commissariato, questi, unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Ancona, provvedevano a dare esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria perugina nei confronti di un soggetto, L.A., originario di Senigallia di anni 50 circa. Questi, nei diversi gradi di giudizio, è risultato essere responsabile per importanti fatti in materia di detenzione di sostanza stupefacente, e dunque condannato ad una pena complessiva di 7 anni metà dei quali già scontati in fase cautelare. L’uomo, dunque, dopo gli atti di rito, veniva condotto in carcere ove dovrà scontare il rimanente periodo di reclusione. Da Commissariato Senigallia
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