Alberto Olivieri

Si è aperta con uno straordinario successo di pubblico SCONVOLGINATALE, manifestazione tenutasi lo scorso 18 dicembre a Trecastelli. Tantissime le famiglie che hanno affollato il Giardino del Villino Romualdo per prendere parte all’evento. I bambini hanno incontrato Babbo Natale e insieme a lui sono saliti sulla slitta, facendosi fotografare. Molti di loro hanno preparato le letterine che hanno imbucato nella cassettina che era a loro disposizione. Tanti i piccoli partecipanti che hanno giocato all’interno della casetta di Babbo Natale. L’assistente di Babbo Natale, un simpaticissimo Elfo, ha accolto piccoli e grandi visitatori, coinvolgendo il pubblico con dimostrazioni di giocoleria con cerchi e birilli. Il Giardino del Villino si è trasformato in un vero e proprio Paese di Babbo Natale, grazie a una bellissima casetta di Pan di Zenzero e diversi giochi gonfiabili, con cui i bambini si sono intrattenuti tutto il pomeriggio. Babbo Natale e l’assistente Elfo hanno distribuito ai bambini zucchero filato e pop corn. La giornata si è conclusa con un’esibizione di magici e spettacolari effetti di fuoco. La manifestazione, nata con l’intento di far trascorrere alle famiglie e ai bambini una domenica dal sapore natalizio, è stata promossa dal Comune di Trecastelli. Per Informazioni: Ufficio Turistico Museo Nori De’ Nobili –Villino Romualdo- Piazza Leopardi, 32 loc. Ripe – Trecastelli (Ancona); tel. 071.7957851 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.trecastelliturismo.it
E' stato attaccato da un grosso cinghiale durante una battuta di caccia ma gli si è rivoltato contro caricandolo a morsi. Lo azzannato più volte e per il cacciatore non c’è stata possibilità di salvezza. Rolando Caimmi di 62 anni originario di Senigallia ma residente a Cagli, è morto straziato nella carica dell’animale. Quando lo hanno trovato gli amici di battuta, che preoccupati lo stavano cercando, non c’era più nulla da fare.
Lunedì, 19 Dicembre 2016 10:06

SENIGALLIA - Più forte dell’alluvione

All’indomani della sua rielezione a sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi usò questa frase per scaricare tutta la tensione di una campagna elettorale in cui la variabile “alluvione” rendeva il nostro sindaco piuttosto incerto sulla possibilità di vincere al primo turno. La frase non fu certo delle più felici e suona ancora irrispettosa e carica di arroganza. Né può valere come giustificazione il fatto di essere stata detta a caldo nell’agone della aspra lotta politica. Il suo significato infatti è: “se ho vinto nonostante una tragedia simile, con morti e milioni di danni, sono invincibile” avverando in tal modo una profezia attribuita ad un capo-popolo del PD secondo cui se la sinistra a Senigallia candidasse una panchina, quella panchina sarebbe eletta. A nulla servirono i tentativi di Senigallia Bene Comune durante la campagna elettorale di informare i cittadini su come erano andate davvero le cose. Non è servito ricordare gli errori ed omissioni dell’amministrazione nella gestione dell’alveo fluviale; non è servito evidenziare che in tutti i porti dell’Adriatico il molo di levante è più lungo di quello di ponente tranne che a Senigallia; che il porto canale non viene dragato per anni; che gli interventi di deforestazione selvaggia del fiume aumentano i fenomeni erosivi. A nulla è servito l’appello a spendere i soldi del ponte Perilli per rifarlo a campata unica invece che lasciarlo con i pilastri in alveo riducendone addirittura la sezione di passaggio dell’acqua. Non è servito ricordare ai cittadini che era stato l’allora assessore Mangialardi ad intervenire in Regione con pressioni indebite per far riperimetrare le zone a rischio R4 del PAI. Non è servito infine dire ai Senigalliesi che il Centro Operativo Comunale al momento dell’alluvione era tutt’altro che operativo. Per gran parte dell’opinione pubblica passò l’idea che le nostre erano solo strumentalizzazioni. Le chiacchiere politichesi, le promesse agli alluvionati di ingenti rimborsi e di fantomatici sottopassaggi e non ultimo lo straordinario lavoro dei volontari della Caritas (che in realtà non è un ente comunale ma un organismo pastorale della Chiesa senigalliese) hanno oscurato tutti i fatti e i dati altrimenti inconfutabili. Ecco allora il significato vero di quella frase: “potete informare i cittadini quanto volete tanto non serve a niente; il voto non dipende dalla verità dei fatti ma da come riesci a rendere credibile la tua versione dei fatti”. Il tempo però è paziente, non ha fretta e da ragione alla verità. Capita così che dopo più di due anni una notizia battuta dall’ANSA ci ricordi che è in corso un’inchiesta condotta dalla Procura di Ancona per disastro colposo e omicidio colposo, la quale si è arricchita di un documento di 270 pagine contenenti gli accertamenti compiuti dal Corpo Forestale dello Stato e che l’alluvione sarebbe stata prevedibile. L’indagine farà il suo corso e accerterà eventuali responsabilità, come per esempio a Genova dove il Sindaco è stato condannato. Ora non ci interessa speculare su indiscrezioni né ci auguriamo la condanna di qualcuno. Quello che ci interessa è affermare un principio. Che non serve far finta di niente e pensare di cavarsela con una discolpa preventiva, mai suffragata dai fatti. Il giorno dopo l’alluvione la colpa era già stata attribuita alla “bomba d’acqua” senza neanche aver analizzato gli eventi, senza neanche chiedersi se fossero stati commessi degli errori. Per principio l’amministrazione non c’entrava niente, a priori. Ma così come non si può condannare a priori qualcuno neanche lo si può assolvere a priori. Per fortuna in una società moderna i fatti e i dati scientifici qualcosa contano e non più solo i dogmi di partito. E così quel “Più forte dell’alluvione” oltre che arrogante suona oggi anche patetico, quasi puerile. Non c’è da essere più forti di nessuno, ma più responsabili. C’è da mettere in atto una politica seria di gestione del territorio e dell’ambiente, di prevenzione del rischio idrogeologico. Non abbiamo bisogno di un sindaco macho, “che non deve chiedere mai” ma di un sindaco umano che sappia ammettere e riconoscere i propri errori, senza prendersela sempre con chi li mette in evidenza, ponendovi rimedio. Questo forse non renderebbe più forte lui, ma sicuramente renderebbe più forte Senigallia! Senigallia Bene Comune
La società storica del ping-pong senigalliese, da pochi mesi accreditata come Ente di Promozione Sociale, ha aderito al progetto nazionale denominato “Coni Ragazzi”, un progetto sociale, sportivo ed educativo promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Salute e dal CONI.   Scopo del progetto è quello di incoraggiare i bambini dai 5 agli 13 anni a svolgere attività fisica, aiutandoli ad acquistare consapevolezza delle proprie potenzialità, offrendo anche un supporto alle famiglie che non possono sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica. Per quest’ultimo punto sono da segnalare anche le convenzioni per gli studenti (fino ai 18 anni) che il Tennistavolo Senigallia ha siglato con numerose scuole cittadine proprio nelle scorse settimane.   “Coni Ragazzi” si ispira ai valori della Carta Europea dello sport. Il documento, sottoscritto a Rodi, afferma il valore culturale dello sport che promuove stili di vita corretti e salutari, racchiude una forte carica educative e di integrazione sociale, permette la realizzazione della propria personalità. Lo staff tecnico, guidato dal Maestro Enzo Pettinelli, potrà contare su Moretti Sabrina, Falappa Nicola, Giacomini Lorenzo e i due volontari del Servizio Civile BarchiesiGabriele ed Erman Vincenzo. Da Tennistavolo Senigallia
Un profugo è stato sanzionato dalla Polizia Municipale di Senigallia un profugo perchè si era messo a chiedere l’elemosina in mezzo al traffico costituendo anche un serio pericolo per sé stesso e per gli automobilisti. Il giovane nigeriano, di 21 anni, fermava con insistenza le macchine, rischiando anche di essere investito. La cos apiù singolare però è che quando clia anno chiesto perchè lo facesse, lui ha risposto ...per noia.
Quanto previsto dall’art. 36 del Codice della Strada è molto chiaro: “Ai comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, è fatto obbligo dell'adozione del piano urbano del traffico” (comma 1) e “Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni. […]” (comma5). Il nostro Comune ce l’ha un piano del traffico, peccato però che non venga più aggiornato dal 2009. Alla faccia dei due anni. A tal riguardo presenterò una mozione da discutere in Consiglio Comunale il prossimo 20 dicembre. Perché è così importante l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (PUT)? Ovviamente non solo perché la legge lo prevede, ma soprattutto perché i cittadini non possono essere costretti continuamente a subire le scelte di questa Amministrazione, ma debbono potervi partecipare visto che il diritto gli viene offerto proprio da questo strumento di pianificazione. Infatti è previsto che i cittadini durante la fase di pubblicazione del PUT possano presentare osservazioni e quindi partecipare attivamente al suo aggiornamento e, perché no, al suo miglioramento, visto che sono proprio gli stessi cittadini quelli che dovranno quotidianamente affrontare cambiamenti drastici nella viabilità, che essi siano dovuti a ponti pericolanti o a pedonalizzazioni di interi isolati, per non parlare poi della carenza di parcheggi. Non dimentichiamoci che dal 2009 ad oggi importantissime scelte, spesso non adeguatamente condivise, sono state fatte. Come Piazza Garibaldi, che potrebbe essere l’esempio più eclatante, visto che con la sua realizzazione è stata stravolta l’intera viabilità del centro storico. Infatti per la piazza erano previsti dei parcheggi che poi sono scomparsi per favorire la pedonalizzazione dell’intera area. Cosa ammirevole, la pedonalizzazione, ma non posso dire altrettanto del metodo utilizzato. Già, perché queste scelte andavano fatte attraverso una pianificazione preventiva, utilizzando cognizione di causa e soprattutto permettendo a tutti i cittadini di partecipare e non solo a 3 rappresentanti di categoria. Poi succede che si deve chiudere il Ponte 2 giugno per questioni di sicurezza ed il caos più assoluto. E non siamo ancora a Natale. Sono anni che l’Amministrazione sa che vi sono ponti da mettere in sicurezza. Perché non pianificarlo preventivamente? Perché lasciare attività isolate dal resto della città nel giro di una mezza giornata senza pianificare ed informare tutta la cittadinanza? Sono convinto che moltissime persone non sanno che la viabilità cambierà ancora in maniera drastica e che in via Pisacane si circolerà con un senso di marcia opposto a quello attuale e che tutti i parcheggi lato est lungo quella via spariranno. Queste scelte fatte a “pezzi e bocconi” senza la minima pianificazione non sono più accettabili. Come non è accettabile che in 7 anni non sia stato aggiornato un Piano Urbano del Traffico assolutamente indispensabile a questa città. Riccardo Mandolini Consigliere comunale Movimento 5 Stelle
Doppia sconfitta per le squadre dell’Us Pallavolo Senigallia negli ultimi impegni del 2016 prima della sosta natalizia. Nella serie C maschile la Security Ta.Pe. ha perso in casa 1-3 contro l’Agugliano. Nella serie C femminile, le ragazze della Dg Design Miv sprecano un vantaggio di due set e si fanno rimontare e battere 3-2 dall’Urbania. Quello dei ragazzi contro l’Agugliano è stato un match comunque equilibrato per lunghi tratti. Avvio molto contratto per la squadra di casa che non è mai riuscita per tutta la durata del primo set ad impensierire gli avversari che si sono agevolmente aggiudicati il parziale con il punteggio di 19-25. Secondo set molto diverso giocato punto a punto dalle due formazioni che hanno dato vita a scambi lunghi giocando, entrambe le squadre,  una buona pallavolo. La maggiore lucidità degli ospiti nel finale di set consentiva loro di chiudere 22-25. Forse appagati dal punteggio, nel terzo set c’erano solo i nerazzurri in campo che chiudevano il set con il punteggio di 25-14. Nulla da fare poi per la Security Ta.Pe. nel quarto set con gli ospiti che hanno costruito il loro vantaggio sin dai primi punti del parziale, chiuso poi con il punteggio di 25-16. Si deve invece mangiare le mani la Dg Design Miv che domina per due set con un doppio 16-25 e poi esce dal campo e si fa rimontare dall’Urbania con i parziali di 25-19, 25-20, 15-9 in quello che era un vero spareggio per il secondo posto nel girone. Caustico il commento di coach Paradisi: “Imperdonabile l’ingenuità di credere di aver già vinto alla fine del secondo set. E’ un gravissimo segnale di immaturità che non va sottovalutato”. Ora qualche settimana di sosta per i campionati di serie C. Si tornerà in campo il 7 gennaio 2017. CLASSIFICA SERIE C MASCHILE GIRONE A dopo 10 giornate LORETO  25 MONTESI PESARO  22 AGUGLIANO  21 ANKON VOLLEY  18 VIRTUS FANO  18 LIBERTAS JESI  7 SECURITY TA.PE SENIGALLIA  6 BOTTEGA  0 Montesi Pesaro e Libertas Jesi una partita in meno (si recupera lunedì 19 dicembre) Al termine, prime 4 al girone promozione, le altre 4 al girone salvezza CLASSIFICA SERIE C FEMMINILE GIRONE A dopo 10 giornate CASTELBELLINO  26 URBANIA  20 DG DESIGN MIV SENIGALLIA  19 ESINO VOLLEY  15 MONTECCHIO  13 ANCONA TEAM VOLLEY  13 VOLLEY PESARO  9 CALCINELLI LUCREZIA  5 Al termine, prime 4 al girone promozione, le altre 4 al girone salvezza
Un gran bel punto per chiudere al meglio il 2016. Nella trasferta più difficile l'Fc Senigallia risponde positivamente al desiderio di invertire il trend negativo in esterna. Lo fa portando via un prezioso 1 a 1 dal campo della capolista Barbara, al termine di una gara molto bella, giocata a viso aperto dalle due contendenti e contraddistinta da numerose palle gol. Se le reti sono state soltanto buona parte di merito va ai due portiere, Campana fra i locali e Minardi per i nostri, autori di almeno due interventi decisivi ciascuno. Due gol peraltro entrambi registrati nel primo tempo. Al 12' sblocca la gara il Barbara con il suo bomber Daniele Api, lesto a colpire di testa su bel cross di Rossini. Il pareggio dei biancorossoblu è frutto di una autorete di Alessandrini, sfortunato nel deviare in fondo al sacco una palla calciata in area da Sebastianelli. D'Errico prima dell'intervallo potrebbe firmare il sorpasso, ma Campana si supera e manda le squadre al riposo in parità. Nella ripresa ci provano i fratelli Carboni per i locali, Coppa per l'undici di Goldoni. Ma la mira e la bravura dei rispettivi guardiani fissa il punteggio finale sull'1 a 1. Approfittando del kappao dell'Olimpia Marzocca, ma in attesa della partita domenicale dell'Atletico Alma, il Barbara resta al comando del girone, ora con 29 punti. L'Fc Senigallia sale a 22 al momento al quinto posto. Era questa l'ultima partita del 2016 dell'Fc Senigallia. Appuntamento a sabato 7 gennaio con Fc Senigallia-Gabicce Gradara per il battesimo del 2017. Augurandoci che sia magnifico come il 2016. Tabellino BARBARA-FC.SENIGALLIA 1-1 BARBARA: Campana, Brunori (83' Toderi), Angeletti, Tagliavento (50' Nicolò Carboni), Alessandrini, Carletti Orsini, Rossini, De Angelis, Api, Marco Carboni, Faris. All Ciattaglia. FC. SENIGALLIA: Minardi, Sdruccioli, Spezie, Marini, Giantomasi, Rosi, Cusimano, Sebastianelli (77' Chicco), D'Errico, Candelaresi, Coppa. All Goldoni. ARBITRO: Gregori di Pesaro RETI: 12' Api, 35' autogol Alessandrini Matteo Magnarelli - MMag ComunicazioneUfficio stampa FC Senigalliawww.fcsenigallia.it
Lunedì 19 dicembre, alle ore 17.30, viene la nuova rivista “Centro e periferie. Rivista di Storia contemporanea” (n. 1, 2016), espressione dell’Associazione di Storia Contemporanea. La rivista allarga lo spettro d’indagine dalle Marche a numerose regioni italiane. Tanti i motivi di interesse di questo numero d’esordio, tutto dedicato alle donne, nel 70° anniversario del loro accesso al voto politico, e curato dalla prof.ssa Lidia Pupilli: un corposo saggio sulle famiglie Guidi e Zenobi che vissero i tornanti significativi della storia misena tra Otto e Novecento; un’inedita corrispondenza tratta dall’archivio, sempre generoso, del Centro Cooperativo Mazziniano; un lavoro su Giuliana Pericoli, donna che ha dedicato la sua esistenza al volontariato e all’attività politica nella nativa Ostra; un focus importante sull’attualità nazionale firmato dal costituzionalista Giovanni Di Cosimo; e tanto altro ancora. Intevengono, tra gli altri, il direttore, prof. Marco Severini (Università di Macerata), la curatrice, prof.ssa Pupilli, il Capo di gabinetto del Consiglio della Regone Marche, il prof. Giovanni Di Cosimo (Università di Macerata), lo studioso Marco Biscardi (Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea) Martedì 20 e giovedì 22 dicembre, dalle ore 17.00 alle 19.00, la Sede associativa ospiterà (via Chiostergi, 10, 3° piano) l’iniziativa “A Natale regalo un libro”: soci e cittadini potranno prendere con una semplice offerta libri nuovi, antichi e rari – messi a disposizione dall’Associazione – che i volontari ASC impacchetteranno gratuitamente. da Associazione di Storia Contemporanea
Abbiamo più volte preso posizione contro ogni progetto di fusione per incorporazione o di fusione obbligatoria dei piccoli Comuni sotto 5.000 abitanti come il nostro, che ridurrebbe Montenovo a misera frazione altrui dopo quasi un millennio di gloriosa storia paesana di autogoverno locale, in attuazione dei nostri tre capisaldi ideali che sono Libertà, Autonomia e Giustizia. Abbiamo per questo parteggiato per il NO contro il referendum sulla fusione di Morro d’Alba in Senigallia. Quel referendum si è tenuto la domenica 23 ottobre e il risultato clamoroso ci ha dato ragione: il NO ha stravinto a Morro d’Alba con il 70,33% dei voti e a Senigallia ben il 60,53% dei senigalliesi ha votato contro la fusione. Risultati netti e senza tentennamenti. E’ stata una bocciatura solenne dei due sindaci PD che avevano provocato quel referendum: Cinti sindaco di Morro d’Alba e Mangialardi sindaco di Senigallia. Entrambi sconfessati sonoramente dai loro stessi cittadini, che hanno detto NO. Ma il NO dei cittadini non è un NO solo al progetto di fusione, è un NO anche ai due sindaci che non hanno più il sostegno dei loro elettori. Per questo avevamo chiesto che entrambi i sindaci rimettessero il loro mandato, poiché non possono più gestire i rispettivi Comuni che volevano “deformare”, seppure la materia non è di nostra competenza territoriale. Ben diversa la situazione del sindaco PD di Senigallia Mangialardi, perché svolge anche il ruolo di Presidente dell’ANCI Marche, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani per la nostra regione, una associazione che riunisce nelle Marche quasi 250 Comuni, in prevalenza piccoli come il nostro. E ci siamo quindi domandati come possa rimanere Mangialardi alla guida dell’ANCI Marche che dovrebbe difendere tutti i Comuni marchigiani e particolarmente la maggioranza dei piccoli Comuni, mentre si fa paladino di una iniziativa politica del PD che mira a far scomparire proprio la maggioranza dei piccoli Comuni anzichè difenderli. Per questo abbiamo scritto al nostro (“nostro” si fa ovviamente tanto per dire) sindaco di Ostra Vetere (Giovedì 27 Ottobre 2016 come anticipato con il nostro comunicato dal titolo “Ostra Vetere: Contro la fusione di Comuni” http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35099-ostra-vetere-contro-la-fusione-di-comuni-) chiedendogli due cose: 1) che l’amministrazione comunale di Ostra Vetere formalmente inviti il predetto presidente Mangialardi a rimettere tale sua funzione per aver perduto la qualità di imparziale garante di tutti gli associati, e 2) nel caso in cui il suddetto rifiuti di accogliere tale invito, il Comune di Ostra Vetere disdica l’adesione all’ANCI per formalizzare l’adesione alternativa all’ANPCI Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, che si propone la intransigente difesa dell’autonomia per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, come il nostro. Contestualmente avevamo sconsigliato l’amministrazione comunale dall’assecondare o, peggio ancora, promuovere analoghi attentati all’integrità del nostro Comune, autonomo e libero da intollerabili ingerenze forestiere ormai da quasi un millennio. Quella lettera è tornata protocollata Mercoledì 02 Novembre 2016, come abbiamo subito riferito con il nostro comunicato intitolato “Ostra Vetere: E’ tornata protocollata la nostra lettera contro la fusione dei Comuni” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35185-ostra-vetere-e-tornata-protocollata-la-nostra-lettera-contro-la-fusione-dei-comuni), dopo di che ci siamo posti in fiduciosa attesa della risposta. Settimana dopo settimana abbiamo pazientemente aspettato che il sindaco decidesse di leggerla, prenderne atto e risponderci, e finalmente lo ha fatto, dopo lunga quarantena, con la lettera di Lunedì 12 dicembre 2016 protocollo n. 8992 che riproduciamo a lato e che dice: “In riscontro alla Sua nota pervenuta al prot. 7948 del 2.11.2016, avente ad oggetto: contro la fusione del Comuni, comunico che l'argomento fusione non è mai stato trattato da questa amministrazione e al momento non se ne vede la necessità. Ci stiamo muovendo nell'ambito della gestione associata dei servizi e delle funzioni al fine di poter ottenere miglioramenti organizzativi e possibili economie senza dover rinunciare all'autonomia e identità territoriale. Non condivido la richiesta volta ad invitare il Sindaco di Senigallia a rimettere la funzione di presidente dell' Anci Marche né intendo disdire l'adesione all'ANCI. Distinti saluti, IL SINDACO Luca Memè”. La lettera si commenta da sola, ma non rinunciamo a rilevare che si distingue di due parti diverse. Nella prima dice cose che apprezziamo, rallegrandoci dell’assicurazione che il sindaco non intende “rinunciare all'autonomia e identità territoriale”. Se fosse così, potremmo stare tranquilli. Ma sarà così davvero? Già un’altra volta aveva scritto altra cosa che abbiamo apprezzato (quella contenuta nel programma elettorale del 22 maggio 2013 nel quale la maggioranza garantiva di voler “rendere il conto” delle proprie scelte amministrative), ma abbiamo visto come è andata a finire, tanto da indurci ad emettere il comunicato di Mercoledì 28 Settembre 2016 intitolato “Ostra Vetere: I buoni spropositi” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/34664-ostra-vetere-i-buoni-spropositi). Se non mantiene la parola data la prima volta (una parola “ufficiale”),  come possiamo credere alla nuova (solo “ufficiosa”)? Possiamo fidarci che la manterrà, senza piegarsi al volere del partito PD che lo sostiene? E infatti la seconda parte della lettera alimenta questo dubbio, poichè dice: “Non condivido la richiesta volta ad invitare il Sindaco di Senigallia a rimettere la funzione di presidente dell' Anci Marche né intendo disdire l'adesione all'ANCI”. Ma come, sindaco. Vorresti difendere l’autonomia del nostro Comune, ma non ti comporti di conseguenza? Come fai a stare insieme a un presidente dell’ANCI che dice e fa il contrario di quello che tu scrivi? E come fai a non prendere le distanze da una associazione di Comuni che, anziché difenderli tutti, condanna i Comuni più piccoli a scomparire? Così pensi di difendere l’autonomia e l’identità territoriale? Andando a braccetto con i nemici di quella stessa autonomia e identità territoriale? Incomprensibile. Gli scriveremo ancora, affinchè chiarisca meglio, ma è chiaro che le due cose fanno “a cazzotti”. da montenovonostro