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Come nel caso delle abitazioni private, credo che i risarcimenti in arrivo in questi giorni alle imprese danneggiate dall’alluvione del 2014 rappresentino un risultato importante, in cui forse ben pochi avevano sperato. Oltre cinque milioni di euro, che sono il frutto di un percorso che l’Amministrazione comunale ha portato avanti con caparbietà, lavorando duramente in stretta collaborazione con la senatrice Silvana Amati, la Regione Marche e le associazioni di categoria, e mettendo al servizio della comunità le proprie migliori competenze. Insomma, abbiamo scelto l’unica strada possibile, quella della concretezza, della legalità e della trasparenza, quella del dialogo serio e determinato con la Regione e il governo, evitando inutili e perfino dannosi conflitti istituzionali Via, quest’ultima, voglio ricordarlo, indicata da una parte dell’opposizione, probabilmente più per calcolo politico che per volontà di dare soluzione ai problemi. Ma il nostro impegno non finisce qui. Sappiamo che la procedura attraverso cui la Regione Marche ha individuato i beneficiari ed erogato i contributi contiene alcune criticità che vorremmo fossero in fretta sanate. Tra queste, le più evidenti sono l’esclusione dei danni riferiti alle auto aziendali e le esclusioni dovute alle presentazione di più istanze per la stessa partita Iva. Proprio per tale motivo ci siamo attivati a tutti i livelli affinché le auto aziendali siano incluse tra i macchinari e le attrezzature, specialmente nei casi in cui sono beni indispensabili per l’attività svolta (vedi agenti di commercio o artigiani con furgoni per riparazioni a domicili). Per quanto attiene la presentazione di più domande di risarcimento da parte della stessa partita Iva (è il caso di aziende che hanno avuto più sedi danneggiate), chiederemo invece di ricorrere al soccorso istruttorio per assommare i danni in una sola istanza. Sono certo che, come già avvenuto in questi mesi, il confronto con gli enti sovraordinati riuscirà risolvere questi problemi, dando alle attività economiche coinvolte la possibilità di ricevere un equo ristoro dei danni subiti. Maurizio Mangialardi Sindaco di Senigallia Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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Il 30 aprile si è conclusa la fase di apertura straordinaria dello Sportello Alluvione, avviato lo scorso 20 febbraio dal Comune di Senigallia per offrire consulenza a cittadini in merito all'erogazione del contributo spettante. In due mesi sono stati contattati personalmente oltre mille beneficiari, sono stati attivati presso gli istituti di credito 760 finanziamenti su 996 totali (per un ammontare complessivo di circa 6 milioni di euro sugli 8 assegnati), sono stati rilasciati i nulla osta al pagamento delle spese sostenute per un importo totale di circa 4 milioni di euro di spese già rendicontate, e sono stati liquidati circa 2,5 milioni di euro , corrispondenti a 427 pratiche evase. Lo Sportello Alluvione continuerà comunque a essere attivo per informazioni o per la rendicontazione dei lavori da eseguire, nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17,30 (e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 0716629541) . Per le attivazioni dei contributi i beneficiari possono invece recarsi allo Sportello Unico per l'Edilizia negli orari di apertura dello sportello. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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All’indomani della sua rielezione a sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi usò questa frase per scaricare tutta la tensione di una campagna elettorale in cui la variabile “alluvione” rendeva il nostro sindaco piuttosto incerto sulla possibilità di vincere al primo turno. La frase non fu certo delle più felici e suona ancora irrispettosa e carica di arroganza. Né può valere come giustificazione il fatto di essere stata detta a caldo nell’agone della aspra lotta politica. Il suo significato infatti è: “se ho vinto nonostante una tragedia simile, con morti e milioni di danni, sono invincibile” avverando in tal modo una profezia attribuita ad un capo-popolo del PD secondo cui se la sinistra a Senigallia candidasse una panchina, quella panchina sarebbe eletta. A nulla servirono i tentativi di Senigallia Bene Comune durante la campagna elettorale di informare i cittadini su come erano andate davvero le cose. Non è servito ricordare gli errori ed omissioni dell’amministrazione nella gestione dell’alveo fluviale; non è servito evidenziare che in tutti i porti dell’Adriatico il molo di levante è più lungo di quello di ponente tranne che a Senigallia; che il porto canale non viene dragato per anni; che gli interventi di deforestazione selvaggia del fiume aumentano i fenomeni erosivi. A nulla è servito l’appello a spendere i soldi del ponte Perilli per rifarlo a campata unica invece che lasciarlo con i pilastri in alveo riducendone addirittura la sezione di passaggio dell’acqua. Non è servito ricordare ai cittadini che era stato l’allora assessore Mangialardi ad intervenire in Regione con pressioni indebite per far riperimetrare le zone a rischio R4 del PAI. Non è servito infine dire ai Senigalliesi che il Centro Operativo Comunale al momento dell’alluvione era tutt’altro che operativo. Per gran parte dell’opinione pubblica passò l’idea che le nostre erano solo strumentalizzazioni. Le chiacchiere politichesi, le promesse agli alluvionati di ingenti rimborsi e di fantomatici sottopassaggi e non ultimo lo straordinario lavoro dei volontari della Caritas (che in realtà non è un ente comunale ma un organismo pastorale della Chiesa senigalliese) hanno oscurato tutti i fatti e i dati altrimenti inconfutabili. Ecco allora il significato vero di quella frase: “potete informare i cittadini quanto volete tanto non serve a niente; il voto non dipende dalla verità dei fatti ma da come riesci a rendere credibile la tua versione dei fatti”. Il tempo però è paziente, non ha fretta e da ragione alla verità. Capita così che dopo più di due anni una notizia battuta dall’ANSA ci ricordi che è in corso un’inchiesta condotta dalla Procura di Ancona per disastro colposo e omicidio colposo, la quale si è arricchita di un documento di 270 pagine contenenti gli accertamenti compiuti dal Corpo Forestale dello Stato e che l’alluvione sarebbe stata prevedibile. L’indagine farà il suo corso e accerterà eventuali responsabilità, come per esempio a Genova dove il Sindaco è stato condannato. Ora non ci interessa speculare su indiscrezioni né ci auguriamo la condanna di qualcuno. Quello che ci interessa è affermare un principio. Che non serve far finta di niente e pensare di cavarsela con una discolpa preventiva, mai suffragata dai fatti. Il giorno dopo l’alluvione la colpa era già stata attribuita alla “bomba d’acqua” senza neanche aver analizzato gli eventi, senza neanche chiedersi se fossero stati commessi degli errori. Per principio l’amministrazione non c’entrava niente, a priori. Ma così come non si può condannare a priori qualcuno neanche lo si può assolvere a priori. Per fortuna in una società moderna i fatti e i dati scientifici qualcosa contano e non più solo i dogmi di partito. E così quel “Più forte dell’alluvione” oltre che arrogante suona oggi anche patetico, quasi puerile. Non c’è da essere più forti di nessuno, ma più responsabili. C’è da mettere in atto una politica seria di gestione del territorio e dell’ambiente, di prevenzione del rischio idrogeologico. Non abbiamo bisogno di un sindaco macho, “che non deve chiedere mai” ma di un sindaco umano che sappia ammettere e riconoscere i propri errori, senza prendersela sempre con chi li mette in evidenza, ponendovi rimedio. Questo forse non renderebbe più forte lui, ma sicuramente renderebbe più forte Senigallia! Senigallia Bene Comune
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Dalle indiscrezioni che trapelano dall'inchiesta condotta dalla procura di Ancona, l'alluvione che il 3 maggio 2014 devastò Senigallia sarebbe stata un evento prevedibile. L'inchiesta si è arricchita di un faldone di 270 pagine con l'esito degli accertamenti del Corpo forestale dello Stato sulle cause della catastrofe. Ora il pool di pm studierà il materiale e la relazione del consulente tecnico, per poi trarre le conclusioni.
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Dopo gli  otto milioni di euro destinati ai cittadini colpiti dall’alluvione, si apre ora la procedura per i contributi a favore delle imprese. L’assegnazione dei contributi alle attività economiche è in capo alla Regione Marche, che nei giorni scorsi ha provveduto ad approvare i criteri e le modalità tecniche per la gestione delle domande, fissando la scadenza del 20 dicembre 2016. “Anche se questa fase è gestita dalla Regione – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – il Comune non lascerà sole le aziende in questo momento così importante; per questo ho già dato mandato agli uffici comunali di proseguire con il prezioso lavoro svolto nei mesi scorsi affianco ai privati”. A partire dai prossimi giorni il Comune si farà parte attiva accanto alle associazioni di categoria e alle singole aziende per garantire una capillare informazione, l’assistenza per una corretta compilazione delle domande e l’affiancamento dei tecnici per le perizie asseverate con la possibilità di accedere a titolo non oneroso ai dati catastali e all’archivio edilizio. Dopo i necessari approfondimenti con la Regione Marche, che ha già manifestato la propria disponibilità a collaborare con il Comune in questa fase, saranno pubblicati i riferimenti necessari, il vademecum per la compilazione delle domande e le date degli incontri informativi, sia sul sito del Comune che attraverso associazioni di categoria. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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