Senigallia

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I Carabinieri della Compagnia di Senigallia, nel giorno della vigilia di Natale, hanno arrestato una donna per tentato furto aggravato in abitazione. Si tratta di una moldava, di 28 anni, senza fissa dimora, nota alle forze di polizia. Intorno alle 11:00 è giunta al 112 della centrale operativa dei Carabinieri di Senigallia una segnalazione telefonica di rumori sospetti in un appartamento sito in via Marina a Montemarciano. La telefonata era stata fatta dal padre delle proprietaria di casa, che abitava al piano superiore, il quale precisava che la figlia era andata via la sera precedente insieme al compagno e ai due figli per trascorrere il Natale a casa di amici. La pattuglia del Nucleo Radiomobile giunta sul posto poco dopo, ha trovato nell’abitazione una giovane donna straniera che ammetteva di aver indossato abiti prelevati all’interno della stessa abitazione. La donna aveva ancora in mano due borse riempite di capi di abbigliamento, bigiotteria, cosmetici e profumi vari prelevati nella casa. Nel corso del sopralluogo i Carabinieri hanno avuto modo di accertare che la donna aveva svuotato i mobili ed i cassetti, aveva rimosso i quadri dalle pareti per verificare evidentemente la presenza di casseforti nascoste e addirittura svuotato i vasi delle piante e si era introdotta all’interno dell’appartamento mediante l’effrazione della portafinestra collocata al piano terra sul lato dello stabile rispetto alla porta di ingresso. La donna è stata dichiarata in stato di arresto per tentato furto aggravato in abitazione, danneggiamento e violazione di domicilio. Condotta in Caserma a Senigallia, dopo le operazione di fotosegnalamento, è stata identificata nella 28enne Moldava, già nota alle forze di polizia, per reati contro il patrimonio. La proprietaria di casa, una donna 34enne del luogo, giunta in caserma per formalizzare la denuncia, si accorgeva che gli stivali, la fascia per capelli, l’anello e il bracciale in argento che la donna fermata indossava erano i suoi. Inoltre quantificava il danno subito in oltre 500 euro. La refurtiva, recuperata nelle borse ed addosso all’arrestata, è stata restituita alla proprietaria di casa. Dopo qualche ora trascorsa in camera di sicurezza in Caserma, la moldava è stata rimessa in libertà sulla base di un provvedimento del giudice che, pur ritenendo l’arresto legittimamente eseguito, ha ravvisato solo il reato di violazione di domicilio aggravata dalla violenza sulle cose, ciò non avrebbe consentito di richiedere l’applicazione di misure cautelari in sede di convalida davanti al Tribunale tenuto conto anche dello stato di incensuratezza dell’arrestata la quale non ha riportato precedenti condanne.
I vigili del fuoco nella serata di venerdì, hanno rinvenuto in un appartamento del lungomare Italia a Marzocca, una 71 enne morta da almeno un paio di giorni per cause naturali, probabilmente un malore. E’ stata la sorella, che vive a Milano, a contattare i vigili del fuoco perché non riusciva a mettersi in contatto con lei. I pompieri sono entrati nell’appartamento rompendo il vetro di una finestra.
Tutti insieme i dipendenti ed i collaboratori Uisp per la riunione di fine anno convocata lo scorso giovedì 22 dal Presidente Giorgio Gregorini presso i locali della Piscina Saline. “E’ stata innanzitutto un’occasione per vederci tutti insieme e per condividere gli auguri per le prossime festività – ha sottolineato il Presidente Gregorini – Abbiamo più volte sottolineato quanto è per noi importante avere un gruppo unito: del resto, sappiamo che dai tecnici educatori agli animatori dei centri estivi, dalla manutenzione degli impianti alla gestione organizzativa del Comitato, sono tante le opportunità per i ragazzi di avere con Uisp il primo approccio al lavoro in un’ottica di squadra coesa e collaborativa. Stiamo cominciando insieme un percorso importante e il più grande augurio che abbiamo condiviso è quello di avere le energie per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati insieme”. Durante le festività il Comitato Uisp di Senigallia si concederà un breve periodo di vacanza. Gli uffici di via Tevere resteranno infatti chiusi dal 24 dicembre al 7 gennaio e riapriranno regolarmente, secondo il consueto orario, lunedì 8 gennaio. Ricordiamo che nel periodo delle festività sono in vacanza anche i corsi di nuoto Uisp organizzati presso la piscina Saline di Senigallia: tutti i corsi nuoto (bambini, adulti, aquagym,...) saranno infatti sospesi fino al 7 gennaio e riprenderanno regolarmente a partire da lunedì 09 gennaio 2017. Anche i corsi organizzati dal Comitato UISP Senigallia presso la Piscina Molinello 2, in occasione delle festività Natalizie, osserveranno un periodo di pausa: riprenderanno infatti da martedì 10 gennaio 2017. La piscina Saline resterà invece aperta per il nuoto libero anche nel periodo delle festività, tranne nelle giornate di chiusura previste per il 25 e 26 dicembre 2016, oltre che il 1 e il 6 gennaio nel 2017.All’interno del sito www.uisp.it/senigallia è possibile scaricare l'intero programma delle aperture previste alla piscina Saline nei mesi di dicembre 2016 e gennaio 2017. "Tutti noi - ha concluso il Presidente Giorgio Gregorini - sappiamo quanto è importante l’impegno di ciascuno di noi per le attività quotidiane gestite direttamente dal Comitato - dalla piscina, al calcio, alle ginnastiche - per la preparazione dei grandi eventi in programmazione per il nuovo anno, per il sostegno al variegato e prezioso mondo di tutte le associazioni affiliate. Il mio auspicio per tutti è vivere con gioia e serenità questo periodo di festività, per trovare le energie che ci serviranno nel nuovo anno: a tutti i dirigenti, gli accompagnatori, gli atleti, i tecnici, gli associati, e a tutte le loro famiglie giungano i più sinceri auguri miei e dell'intero Comitato Uisp di Senigallia”.
Si chiude con 8 vittorie consecutive, peraltro tutte per 3-0, in altrettante partite la prima fase a gironi per l’Under 18 dell’Us Pallavolo Senigallia allenata dal coach Emanuele Anselmi. Per il secondo anno di fila le giovani senigalliesi vincono imbattute il proprio girone qualificandosi ai play-off provinciali, segno di una programmazione societaria che punta a valorizzare il vivaio. Quest’anno alla “vecchia guardia” guidata dal capitano Elena Pettinari e formata da Viola Mesturini, Gala Ottavi, Sara Discepoli, Elisa Messico, Giulia Belfiori, Vittoria Grossi, si sono aggiunti il carisma di Alessia Santinelli, la potenza di Elisa Casapulla, l’affidabilità di Gloria Pierini e l’intelligenza di Giulia Bigelli, lo scorso anno militanti nel campionato di Under 16. A loro si aggiungono l’esperienza di Manuela Menniti, punto di forza della Serie C e la determinazione della palleggiatrice Elisa Cerioni e del centrale Camilla Stecconi, che si allenano regolarmente con la prima squadra. “Il nostro obiettivo è quello di migliorarci partita dopo partita e devo dire che tutte le ragazze stanno rispondendo in maniera assolutamente positiva ogni qualvolta si cerca di alzare l’asticella” – dice coach Anselmi – “I risultati ottenuti fino a qui devono essere per noi un punto di partenza e darci la consapevolezza che se ci alleniamo sempre con intensità, carattere, voglia e spirito di squadra, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni per valorizzare il lavoro di tutta la società che da sempre punta sul proprio settore giovanile”. Ora sotto con la fase ad eliminazione diretta, con la speranza di andare più avanti possibile confermando gli straordinari risultati ottenuti finora. Da US Pallavolo Senigallia
Venerdì, 23 Dicembre 2016 09:25

SENIGALLIA - La torta Madama Butterfly

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La classe 3 A dolciaria, dell'Alberghiero Panzini di Senigallia, ha realizzato per la manifestazione "Da Nara a Senigallia", che celebrava il 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone, una torta intitolata "Madama Butterfly", creata dalle abili mani del professor Ennio Mencarelli e dei suoi alunni dopo un attento studio. Sono partiti dalla storia di Madama Butterfly, una geisha quindicenne che vive un amore struggente, un amore ardente e tenace, la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato che però svanisce del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore e dopo aver abbracciato disperatamente il figlio nato da questo amore, si immerge un pugnale nel petto facendo harakiri: così la piccola geisha termina di soffrire. I ragazzi dopo aver ascoltato questa storia decidono con il professore come organizzare la torta e sulle note di una delle arie più famose di Puccini, "Un bel dì vedremo", trovano ispirazione per creare un vero capolavoro. Lieve e delicata è la personalità di Madama Butterfly, fragile il suo mondo interiore che viene rappresentato benissimo nella torta in tutti i suoi elementi. La storia ha suscitato forte emozione nei ragazzi che sono stati "spinti" a creare quello che poi è stato il risultato finale. II risultato è stato un prodotto semplice ma dettagliato, dettagli come lo spartito musicale dell'opera Madama Butterfly, realizzato in pasta di zucchero e cioccolato; il vulcano Fujiyama, realizzato in cioccolata e ghiaccia bianca; il lago Kawaguchiko, in pasta di zucchero azzurra; i fiori di ciliegio di buon auspicio nella tradizione giapponese, anch'essi in pasta di zucchero in diversi colori: rosa, bianco e fucsia. Le farfalle in cioccolato fondente e bianco ed infine le bandiere dell'Italia e del Giappone realizzate in pasta di zucchero colorata e poi ricoperte con colla di pesce per mantenere il colore vivo. La torta era strutturata con una base di pan di Spagna, uno strato di crema pasticciera, uno di crema Chantilly e uno di panna. Gli studenti e il loro professore sono stati veramente soddisfatti di ciò che avevano creato. Tanto lavoro, impastare, mescolare, montare, ma soprattutto la dimostrazione di saper progettare, creare e saper mettere a frutto le proprie competenze culinarie unite da una grande passione e la voglia di comunicare le proprie emozioni attraverso la pasticceria. Sul tavolo di lavoro tanti ingredienti … mescolati e lavorati dai ragazzi del Panzini che sotto la guida del prof Ennio Mencarelli, come per “magia”, si sono trasformati nella torta Madama Butterfly, una torta che sicuramente rimarrà tra i bei ricordi dell’istituto. L’addetto stampa Simonetta Sagrati
Di questi tempi le parole che gli angeli rivolgono ai pastori pieni di paura («Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:oggi… è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore»), potrebbero risuonare fuori luogo, stonate, per quanto succede nel mondo ed è successo nei territori che confinano con noi. Gli angeli parlano di una “grande”(significativa, forte, irresistibile) gioia e di una gioia che è per tutti, indistintamente, anche per quelli ai quali la vita non offre motivi per esserlo, anzi sembra costringerli a patire tristezza e angoscia. In questa situazione anche gli auguri di un buon, sereno Natale corrono il rischio di risultare retorici, un gesto imposto dalle circostanze. E’ possibile ancora oggi e nelle situazioni in cui ci troviamo, riconoscere nella nascita di quel bambino annunciata dagli angeli,una ragione per sperare, per non lasciarci sopraffare dalla paura e dalla desolazione? La risposta mi è giunta da un biglietto di auguri natalizi delle monache clarisse di Camerino. Il biglietto mostra una chiesa, il cui pavimento è coperto di detriti del tetto crollato e la statua di Gesù bambino adagiato in un piccola culla in mezzo ai calcinacci. Accanto all’immagine uno scritto, che inizia in modo sorprendente: «è Natale! Cantiamo e inneggiamo al Signore Gesù, che nasce ancora, che viene in mezzo a noi perché è l’Emmanuele!» e prosegue: « Sì, nasce ancora, in mezzo alle macerie delle nostra case distrutte. Nasce ancora dentro i nostri cuori smarriti e spaventati dalle forze dirompenti della natura. Nasce ancora nelle tende, nelle roulette, nella precarietà…Alleluia! Il Signore è con noi! È questa la nostra fiducia, è questa la forza che ci fa sperare di poter vedere i nostri cuori e le nostre case ricostruite più forti di prima, più capaci di portare il peso delle avversità, più grandi per accogliere il Signore che viene!». L’augurio che rivolgo di cuore a tutti e che accompagno con la preghiera è che la presenza accanto a noi di questo bambino, Gesù, l’Emmanuele, il Dio-con-noi, di cui non smettiamo di celebrare ogni anno la nascita, “ricostruisca” nei cuori, più forte di prima, la speranza, vi riporti la serenità, soprattutto nei cuori delle persone che fra noi sonocolpite dal “terremoto” delle tante prove che la vita non ci risparmia. Una speranza e una serenità che ci rendano tutti “più capaci di portare il peso delle avversità”. Vescovo Franco
Si comunica che nei pomeriggi di giovedì 29 dicembre e giovedì 5 gennaio lo Sportello Tributi resterà chiuso. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
La collaborazione tra l’Istituto Alberghiero Panzini ed il Tennistavolo Senigallia si è concretizzata anche in occasione dello stage internazionale che ha visto studenti australiani di Perth venire a Senigallia per ricambiare l'omologa visita dello scorso anno nella terra dei canguri.   Dieci giorni intensi passati a Senigallia, nelle aule ma anche in cucina, con visite guidate alle città d’arte della nostra regione. Anche il Centro Olimpico ha fatto parte del programma che ha nella Prof.ssa Ivana Bozzo la responsabile del progetto. Il Prof. Di Rosa Luciano, che da molti anni ha inserito nel suo programma didattico lo sport del tennistavolo ideando anche il tirocinio formativo al Centro Olimpico (citato tra l’altro dalla stampa nazionale), ha accompagnato i ragazzi nella scuola di Pettinelli dove Sabrina Moretti, ex-alunna del Panzini ed istruttrice per le scuole, ha condotto i giovani verso un gioco particolarmente diffuso in Oriente.   I giovani studenti australiani rimarranno in Italia per tre settimane circa e, conclusa l’esperienza senigalliese, sono andati alla scoperta delle straordinarie città italiane famose in tutto il mondo come Roma, Firenze e Venezia.
E' stato assolto dalle accuse di violenza sessuale e pornografia minorile dopo essere stato condannato per episodi di stalking ai danni dell'ex fidanzata minorenne. I fatti risalgono all'agosto del 2015. Il Tribunale di Ancona ha ridimensionato gli addebiti nei confronti di un 19enne senigalliese condannato a un anno e un mese di carcere, pena sospesa.
Giovedì, 22 Dicembre 2016 08:09

SENIGALLIA - Champagne al Panzini

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Interessante incontro al Panzini di Senigallia con Reòl Beaufort, titolare dell’omonima cantina, che con la sua presenza solare ed allegra è riuscito a trasmettere al meglio la cultura ed i valori dello champagne; la sua “volèe” ha fatto innamorare gli studenti delle classi 3A sala e 5B cucina, del Prof. Luigino Bruni. Reòl Beaufort nasce da un antica famiglia di viticoltori di Grands Crus della Champagne e della più antica casa di Champagne biologico, proveniente da territori identificati, di vigne curate con aromaterapia e sorvegliate con attenzione. Fermentazione libera da parte di popolazione indigena autoctona, di un savoir-faire secolare di contadini-viticoltori. Reòl è riuscito a far condividere il suo concetto di vino e la sua natura vivente, importanti più del marketing e del business; lo spirito e l’emozione per il vino, sono stati elementi fondamentali che hanno reso “magico” questo incontro: una vera festa dello Champagne. È stato da lui sottolineato come da oltre quarant’anni i suoi sei ettari e mezzo di vigneto non ricevono alcun trattamento di sintesi, perchè il terreno è lavorato solo con zappatura superficiale e impianti di compostaggio vegetale prodotto da loro stessi in azienda. Dopo aver spiegato come avviene la vinificazione e la gestione nella cantina Beaufort, Réol ha presentato il rituale de “la degorgement à la volée”, sottolineando che l’operazione effettuata “Non è per folklore, ma far respirare un'ultima volta ogni bottiglia, mi permette di perfezionare la cuvée". Ha continuato poi spiegando che la lavorazione dello champagne termina con il “dosaggio” finale che avviene grazie all'introduzione di zucchero d'uva concentrato, con il solo scopo di creare le tre grandi tipologie di: Brut, Demi-Sec e Doux. Al termine agli alunni sono state fatte “ammirare” tre bottiglie, pezzi rari, e l’ Ambonnay 1998, anno di nascita di alcuni alunni del 5° anno. Un incontro stimolante per i giovani allievi del prof Bruni che hanno potuto ammirare dal vivo il rappresentante di una delle cantine più rinomate di Francia e conoscere più approfonditamente uno champagne unico nel suo genere. L’addetto stampa Simonetta Sagrati