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Sabato 22 e domenica 23 sono state due giornate intense per il tennistavolo agonistico con la disputa degli spareggi del campionato D2-D1 e La 43° edizione della Coppa Marche.   L’unico posto disponibile per andare in D1 è stato vinto a pieno merito da Massignano con tre vittorie su tre gare. Camerino, Senigallia e Pesaro non sono andate oltre a qualche punto conquistato. Senigallia (Faini Marco, Faini Ivano, D’Orio Luca, Bolognese Niccolò) è arrivata 3^ dopo una rocambolesca sconfitta con Camerino per 5/4 maturata per 14/12 al quinto set dell’ultima partita. Una vittoria non avrebbe comunque cambiato granché le cose se non la conquista del secondo posto.   Domenica è stata di volta la 43^ edizione della Coppa Marche che ha riscosso un notevole successo di partecipazione con oltre 120 iscritti. Le gare, iniziate alle nove del mattino, sono terminate alle 23,00 mettendo a dura prova la resistenza anche fisica degli atleti. Poche le gare, con individuali giovanili ed assoluti, maschile e femminile, unitamente ai classicissimi doppi, vera gara a squadre del tennistavolo.   A vincere la Coppa è stata San Marino per la quinta volta consecutiva, battendo il club storico del tennistavolo senigalliese, ultimo vincitore “marchigiano” della rassegna. Le due società incrociano continuamente le racchette nell’attività regionale da anni ma in questo momento Juvenes è complessivamente più forte. San Marino, TT.Senigallia, Montemarciano e Camerino è la classifica finale (per ordine decrescente di piazzamento) delle numerose società che hanno preso parte al torneo.   I portacolori del Centro Olimpico sono andati meglio nelle gare di doppio classificandosi al 2° (Gorini Alec - Campanelli Matilde) e 3° posto (Piacente Agostino - Conti Angela) nel misto e al 2° posto nel femminile (Campanelli Matilde - Berluti Susanna). Nelle gare individuali comunque non sono mancati ottimi piazzamenti che hanno contribuito al risultato finale:   Giovanile maschile:7° Pierpaoli Nicolò, 8° Maiori William Giovanile femminile:2° Berluti Susanna Assoluto maschile:8° Piacente Agostino, 16° Spinozzi Paolo Assoluto femminile:3° Berluti Susanna, 4° Campanelli Matilde
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Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi ha incontrato il nuovo presidente del Coni Marche Fabio Luna. Nell’occasione è stato fatto il punto circa il grande appuntamento che vedrà protagonista la città il prossimo settembre, quando ospiterà la quarta edizione nazionale del Trofeo Coni, la manifestazione sportiva dedicata ai giovani atleti dagli 11 ai 14 anni. “Anzitutto – ha detto Mangialardi – voglio fare gli auguri di buon lavoro a Fabio Luna e a tutta la nuova giunta del Coni per questo nuovo mandato che, ne sono certo, contribuirà a far crescere lo sport regionale, il quale già oggi rappresenta una realtà importante in molte discipline a livello nazionale. Per quanto riguarda Senigallia, credo ci siano tutte le condizioni per continuare la proficua collaborazione instaurata in questi anni che, a settembre, avrà modo di consolidarsi grazie a un evento straordinario come il Trofeo Coni. La macchina organizzativa è già partita e siamo pronti a garantire che tutto si svolgerà nel migliore dei modi, sia sotto l’aspetto logistico dell’accoglienza dei partecipanti e delle loro famiglie, sia sotto l’aspetto sportivo”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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Chiedono l’amicizia sui social o si impossessano del vostro indirizzo di posta elettronica o dei documenti personali per rubarvi l’identità. Risalgono così alla vostra carta di credito e vi ritrovate con il conto azzerato o con l’imputazione di acquisti mai effettuati. Sono in continua crescita le frodi creditizi on line nella regione Marche. Ad affermarlo il Centro Studi Cna Marche sulla base dei dati forniti dall’osservatorio Crif. Solo nel primo semestre del 2016 sono stati rilevati 219 casi di frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità, con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni. Rispetto allo stesso perito dell’anno precedente le frodi sono aumentate del 54,5 per cento. “Nei primi sei mesi del 2016 siamo stati una regione particolarmente presa di mira dai pirati informatici” afferma il presidente Cna Marche Gino Sabatini “e solo in Emilia Romagna( +60%) si è avuto un incremento delle frodi superiore a quello registrato nella nostra regione. Seguono, a distanza, il Veneto (+39,3) e la Lombardia (+22,5 ). Imprese e cittadini devono aumentare l’ attenzione verso questi fenomeni che danneggiano pesantemente i conti correnti dei marchigiani e l’industria del credito”. Secondo l’elaborazione dei dati Crif da parte del Centro studi Cna Marche, il maggior numero di frodi si è avuto nella provincia di Ancona con 57 casi e un incremento rispetto al primo semestre del 2015 del 74,5 per cento. Sono stati 52 i casi denunciati in provincia di Pesaro Urbino (+24,9%) e 47 a Macerate (+90 per cento) mentre ad Ascoli Piceno le vittime di frodi informatiche sono state 41 (+65%) e a Fermo 22 (+23,7%). In Italia nel primo semestre del 2016 le frodi sono state 8 mila con una crescita dell’1,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015. Dopo aver sottratto le credenziali della mail o del profilo facebook, nel 37,7 per cento dei casi, i truffatori cercano di acquistare un elettrodomestico mentre nel 14,6 per cento di casi si rivolgono al mercato delle auto e delle moto. Nel 70 per cento dei casi gli acquisti illeciti avvengono tramite prestiti finalizzati mentre per il 16,7 per cento si utilizzano le carte di credito clonate e per l’11 per cento i prestiti personali. “I truffatori” spiega Sabatini “diventano sempre più avidi. Nel primo semestre dell’anno si è avuto un incremento dell’importo medio delle frodi del 66 per cento, arrivando alla cifra di 9.893 euro. Un fenomeno destinato a crescere con le festività di fine anno, quando si moltiplicano gli acquisti on line ed aumentano i rischi derivanti da un fenomeno criminale troppo spesso ignorato o sottovalutato”. Sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio Crif, il 26,5 per cento di casi ha riguardato un importo frodato compreso tra i 1.500 e i 3 mila euro mentre si è registrato un calo significativo delle frodi di piccolo importo. Quelle sotto i 1.500 euro. Chi sono le vittime? Uomini nel 62,5 per cento dei casi. Soprattutto tra i 50 e i 59 anni (+8,23%) e tra gli over 60 (+7,9%). “Sempre più persone e aziende si stanno aprendo al mondo digitale e, di conseguenza, i frodatori non rimangono a guardare e si stanno specializzando sulle frodi online” commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF “La vulnerabilità alle frodi di identità si può verificare anche solo perché sul web sono pubblicati i nostri dati identificativi, ad esempio nome, cognome e codice fiscale o dei dati di recapito, tipicamente una e-mail. Il furto delle credenziali di posta elettronica o di social network è un altro obiettivo dei cybercriminali in quanto consentono di viralizzare su larga scala le frodi. Sempre più rilevante per i consumatori è, quindi, l’esigenza di tenere sotto controllo i propri dati, per poter usufruire delle potenzialità offerte dalla rete, senza temere per la propria identità.” Un dato interessante è che lo 0,2% dei casi riguarda un codice fiscale inesistente, quindi mai rilasciato dall’Agenzia delle Entrate: con ciò si potrebbe ipotizzare un tentativo di frode con identità inesistente. In generale, anche per il 2016 viene confermato l’utilizzo della carta di identità come documento identificativo principale (oltre l’80%). L’addetto stampa: Sergio Giacchi
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