Venerdì, 23 Dicembre 2016 09:25

SENIGALLIA - La torta Madama Butterfly

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La classe 3 A dolciaria, dell'Alberghiero Panzini di Senigallia, ha realizzato per la manifestazione "Da Nara a Senigallia", che celebrava il 150° anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone, una torta intitolata "Madama Butterfly", creata dalle abili mani del professor Ennio Mencarelli e dei suoi alunni dopo un attento studio. Sono partiti dalla storia di Madama Butterfly, una geisha quindicenne che vive un amore struggente, un amore ardente e tenace, la sua grande illusione, la felicità sognata accanto all'uomo amato che però svanisce del tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in silenzio, senza clamore e dopo aver abbracciato disperatamente il figlio nato da questo amore, si immerge un pugnale nel petto facendo harakiri: così la piccola geisha termina di soffrire. I ragazzi dopo aver ascoltato questa storia decidono con il professore come organizzare la torta e sulle note di una delle arie più famose di Puccini, "Un bel dì vedremo", trovano ispirazione per creare un vero capolavoro. Lieve e delicata è la personalità di Madama Butterfly, fragile il suo mondo interiore che viene rappresentato benissimo nella torta in tutti i suoi elementi. La storia ha suscitato forte emozione nei ragazzi che sono stati "spinti" a creare quello che poi è stato il risultato finale. II risultato è stato un prodotto semplice ma dettagliato, dettagli come lo spartito musicale dell'opera Madama Butterfly, realizzato in pasta di zucchero e cioccolato; il vulcano Fujiyama, realizzato in cioccolata e ghiaccia bianca; il lago Kawaguchiko, in pasta di zucchero azzurra; i fiori di ciliegio di buon auspicio nella tradizione giapponese, anch'essi in pasta di zucchero in diversi colori: rosa, bianco e fucsia. Le farfalle in cioccolato fondente e bianco ed infine le bandiere dell'Italia e del Giappone realizzate in pasta di zucchero colorata e poi ricoperte con colla di pesce per mantenere il colore vivo. La torta era strutturata con una base di pan di Spagna, uno strato di crema pasticciera, uno di crema Chantilly e uno di panna. Gli studenti e il loro professore sono stati veramente soddisfatti di ciò che avevano creato. Tanto lavoro, impastare, mescolare, montare, ma soprattutto la dimostrazione di saper progettare, creare e saper mettere a frutto le proprie competenze culinarie unite da una grande passione e la voglia di comunicare le proprie emozioni attraverso la pasticceria. Sul tavolo di lavoro tanti ingredienti … mescolati e lavorati dai ragazzi del Panzini che sotto la guida del prof Ennio Mencarelli, come per “magia”, si sono trasformati nella torta Madama Butterfly, una torta che sicuramente rimarrà tra i bei ricordi dell’istituto. L’addetto stampa Simonetta Sagrati
Venerdì, 23 Dicembre 2016 09:12

OSTRA - Convocazione Consiglio Comunale

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Con la presente viene convocato il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria e pubblica ed in prima convocazione, per il giorno -27 DICEMBRE 2016- alle ore 21.00 e in seconda convocazione per il 28 DICEMBRE 2016 alle ore 21.00, presso la Sede Comunale, sala consiliare, P.zza dei Martiri n. 5, per la trattazione degli argomenti iscritti nel seguente - ordine del giorno – Comunicazioni del Sindaco ed eventuali interrogazioni urgenti. Variazione al bilancio di previsione 2016/2018. Ratifica della deliberazione di Giunta Comunale n. 106 del 30.11.2016. Adottata ai sensi dell’art. 175, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000. Acquisizione di un’area già destinata a strada via Grande Torino ai sensi dell’art. 42/bis del 327/2001 e s.m.i. – Ditta Galli Argeo. Distinti saluti. IL SINDACO (Dott. Andrea Storoni)
Di questi tempi le parole che gli angeli rivolgono ai pastori pieni di paura («Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:oggi… è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore»), potrebbero risuonare fuori luogo, stonate, per quanto succede nel mondo ed è successo nei territori che confinano con noi. Gli angeli parlano di una “grande”(significativa, forte, irresistibile) gioia e di una gioia che è per tutti, indistintamente, anche per quelli ai quali la vita non offre motivi per esserlo, anzi sembra costringerli a patire tristezza e angoscia. In questa situazione anche gli auguri di un buon, sereno Natale corrono il rischio di risultare retorici, un gesto imposto dalle circostanze. E’ possibile ancora oggi e nelle situazioni in cui ci troviamo, riconoscere nella nascita di quel bambino annunciata dagli angeli,una ragione per sperare, per non lasciarci sopraffare dalla paura e dalla desolazione? La risposta mi è giunta da un biglietto di auguri natalizi delle monache clarisse di Camerino. Il biglietto mostra una chiesa, il cui pavimento è coperto di detriti del tetto crollato e la statua di Gesù bambino adagiato in un piccola culla in mezzo ai calcinacci. Accanto all’immagine uno scritto, che inizia in modo sorprendente: «è Natale! Cantiamo e inneggiamo al Signore Gesù, che nasce ancora, che viene in mezzo a noi perché è l’Emmanuele!» e prosegue: « Sì, nasce ancora, in mezzo alle macerie delle nostra case distrutte. Nasce ancora dentro i nostri cuori smarriti e spaventati dalle forze dirompenti della natura. Nasce ancora nelle tende, nelle roulette, nella precarietà…Alleluia! Il Signore è con noi! È questa la nostra fiducia, è questa la forza che ci fa sperare di poter vedere i nostri cuori e le nostre case ricostruite più forti di prima, più capaci di portare il peso delle avversità, più grandi per accogliere il Signore che viene!». L’augurio che rivolgo di cuore a tutti e che accompagno con la preghiera è che la presenza accanto a noi di questo bambino, Gesù, l’Emmanuele, il Dio-con-noi, di cui non smettiamo di celebrare ogni anno la nascita, “ricostruisca” nei cuori, più forte di prima, la speranza, vi riporti la serenità, soprattutto nei cuori delle persone che fra noi sonocolpite dal “terremoto” delle tante prove che la vita non ci risparmia. Una speranza e una serenità che ci rendano tutti “più capaci di portare il peso delle avversità”. Vescovo Franco
Si comunica che nei pomeriggi di giovedì 29 dicembre e giovedì 5 gennaio lo Sportello Tributi resterà chiuso. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
In questo periodo si è soliti fare un bilancio delle attività svolte durante l'anno così anch'io, a nome dell'Associazione Pozzo della Polenta, colgo l'occasione per ripercorrere le strade fatte durante il 2016 ed i percorsi già avviati per il prossimo anno. Tre in particolare sono gli aspetti che voglio condividere con ciascuno di voi: il primo riguarda la Festa del Pozzo della Polenta, svoltasi nei giorni 21-22-23-24 luglio scorso, che ha ottenuto ottimi risultati in termini di organizzazione, programma e partecipazione, risollevando così un evento che ormai sembrava avere difficoltà nel coinvolgimento delle persone; il secondo aspetto, altrettanto importante, che mi preme condividere, è l'eccezionale numero di ingressi all'interno del nostro museo, la “Sala del costume e delle tradizioni popolari”, che a fronte di un orario di apertura leggermente superiore rispetto agli anni passati ha visto più che raddoppiare le presenze; il terzo aspetto è la “Polentata sulla spianatora” dello scorso 8 dicembre, organizzata sempre dalla nostra associazione, che ha avuto come scopo la raccolta di fondi per contribuire al progetto “Succisa Virescet” promosso dalla ditta Boxmarche per la ricostruzione della scuola di Pieve Torina, uno dei Comuni colpiti dal recente sisma nella Provincia di Macerata. Oltre a questi, tanti altri sono stati i momenti che ci hanno visto impegnati e partecipi ed in tutti sono stati raccolti risultati importanti. L'anno alle porte si prospetta altrettanto impegnativo, nel 2017 andremo a vivere nel pieno i festeggiamenti per il  V centenario dell'Assedio di Corinaldo: un ricco calendario già impostato vedrà la realizzazione di una stagione culturale che durerà da febbraio ad ottobre. Tanto lavoro, quindi, è stato fatto e molto ancora verrà svolto nel prossimo anno. Per tutto questo mi sento di essere grato ad ogni persona che ha sostenuto me e il Consiglio Direttivo nello sforzo organizzativo, gestionale ed anche fisico che la realizzazione di qualsiasi evento richiede, i soci della nostra Associazione, i membri del Gruppo storico “Combusta Revixi”, l'Amministrazione comunale, le associazioni a noi vicine e con le quali collaboriamo, nonché ogni sponsor che ha supportato le nostre attività. E a ciascuno di voi sento di rivolgere i più fervidi voti augurali di buon Natale e sereno 2017 da estendere anche ai vostri cari.   Il Presidente Federico Piersanti
La collaborazione tra l’Istituto Alberghiero Panzini ed il Tennistavolo Senigallia si è concretizzata anche in occasione dello stage internazionale che ha visto studenti australiani di Perth venire a Senigallia per ricambiare l'omologa visita dello scorso anno nella terra dei canguri.   Dieci giorni intensi passati a Senigallia, nelle aule ma anche in cucina, con visite guidate alle città d’arte della nostra regione. Anche il Centro Olimpico ha fatto parte del programma che ha nella Prof.ssa Ivana Bozzo la responsabile del progetto. Il Prof. Di Rosa Luciano, che da molti anni ha inserito nel suo programma didattico lo sport del tennistavolo ideando anche il tirocinio formativo al Centro Olimpico (citato tra l’altro dalla stampa nazionale), ha accompagnato i ragazzi nella scuola di Pettinelli dove Sabrina Moretti, ex-alunna del Panzini ed istruttrice per le scuole, ha condotto i giovani verso un gioco particolarmente diffuso in Oriente.   I giovani studenti australiani rimarranno in Italia per tre settimane circa e, conclusa l’esperienza senigalliese, sono andati alla scoperta delle straordinarie città italiane famose in tutto il mondo come Roma, Firenze e Venezia.
E' stato assolto dalle accuse di violenza sessuale e pornografia minorile dopo essere stato condannato per episodi di stalking ai danni dell'ex fidanzata minorenne. I fatti risalgono all'agosto del 2015. Il Tribunale di Ancona ha ridimensionato gli addebiti nei confronti di un 19enne senigalliese condannato a un anno e un mese di carcere, pena sospesa.
Giovedì, 22 Dicembre 2016 08:17

SERRA DE CONTI - VI Meeting di giocoleria

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Giocolieri, acrobati, artisti di strada: saranno loro i protagonisti del VI meeting di giocoleria che Circoplà organizza nel proprio spazio a Serra dè Conti per la giornata di martedì 27 dicembre. Una festa che durerà l’intera giornata, perché dalle 10 alle 19 Spazioplà - la sede dell’associazione in via Vanoni 11 – sarà a disposizione di tutti coloro che vorranno sfruttare questa occasione, mentre alle 21.15 ci sarà il Gran Galà serale con ingresso libero ed “uscita a cappello” come da tradizione; i soldi raccolti andranno totalmente in favore delle Brigate di Solidarietà attiva, a favore delle popolazioni terremotate. “La nostra associazione – ha ricordato Andrea Giardinieri di Circoplà - nasce a Serra de' Conti a fine luglio 2012, è un’associazione di promozione sociale e un'associazione sportiva dilettantistica affiliata Uisp presente sul registro nazionale di scuole di circo: è una delle tre realtà di questo tipo nelle Marche. Quello di quest’anno è il VI meeting che organizziamo ed è sempre più un’occasione per ritrovare amici ed artisti che durante l’anno lavorano o studiano in varie Scuole di Circo europee”. La giornata che prenderà il via alle 10 di mattina prevede la libertà di stare allo spazio allenandosi liberamente fino alle 19 e una serie di workshop, distribuiti durante l’intera giornata, che vanno dalle discipline aeree (tessuti trapezio e corda) alla giocoleria, dal circo sociale all’acrobatica. Una breve pausa è prevista fino alle 21.15, quando le porte si riapriranno di nuovo per il Gran Galà serale. “Questo evento – ha proseguito Andrea Giardinieri - aderisce a “Magnitudo Circo”, un progetto che vuole raccogliere l’energia rilasciata dal mondo del circo sociale in Italia per contribuire a riparare i danni provocati dagli eventi sismici nel centro Italia. L’idea è di promuovere uno sciame di eventi in tutta Italia che portino questo nome e che contribuiscano direttamente, attraverso proposte artistiche e performative alla raccolta fondi delle Federazione Nazionale delle Brigate della Solidarietà che ha impostato una campagna all’insegna della trasparenza per raggiungere obiettivi concreti e tangibili a favore delle zone terremotate. Impossibile allora mancare all’evento di martedì 27 dicembre: insieme possiamo essere una grande forza positiva” Per informazioni sul meeting e sul gran galà del 27 è possibile contattare Circoplà al numero 340 5250298 (Andrea), alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o visitare il sito www.circopla.it o la pagina facebook dell’associazione CircOplà - scuola di circo – ASD.
Giovedì, 22 Dicembre 2016 08:09

SENIGALLIA - Champagne al Panzini

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Interessante incontro al Panzini di Senigallia con Reòl Beaufort, titolare dell’omonima cantina, che con la sua presenza solare ed allegra è riuscito a trasmettere al meglio la cultura ed i valori dello champagne; la sua “volèe” ha fatto innamorare gli studenti delle classi 3A sala e 5B cucina, del Prof. Luigino Bruni. Reòl Beaufort nasce da un antica famiglia di viticoltori di Grands Crus della Champagne e della più antica casa di Champagne biologico, proveniente da territori identificati, di vigne curate con aromaterapia e sorvegliate con attenzione. Fermentazione libera da parte di popolazione indigena autoctona, di un savoir-faire secolare di contadini-viticoltori. Reòl è riuscito a far condividere il suo concetto di vino e la sua natura vivente, importanti più del marketing e del business; lo spirito e l’emozione per il vino, sono stati elementi fondamentali che hanno reso “magico” questo incontro: una vera festa dello Champagne. È stato da lui sottolineato come da oltre quarant’anni i suoi sei ettari e mezzo di vigneto non ricevono alcun trattamento di sintesi, perchè il terreno è lavorato solo con zappatura superficiale e impianti di compostaggio vegetale prodotto da loro stessi in azienda. Dopo aver spiegato come avviene la vinificazione e la gestione nella cantina Beaufort, Réol ha presentato il rituale de “la degorgement à la volée”, sottolineando che l’operazione effettuata “Non è per folklore, ma far respirare un'ultima volta ogni bottiglia, mi permette di perfezionare la cuvée". Ha continuato poi spiegando che la lavorazione dello champagne termina con il “dosaggio” finale che avviene grazie all'introduzione di zucchero d'uva concentrato, con il solo scopo di creare le tre grandi tipologie di: Brut, Demi-Sec e Doux. Al termine agli alunni sono state fatte “ammirare” tre bottiglie, pezzi rari, e l’ Ambonnay 1998, anno di nascita di alcuni alunni del 5° anno. Un incontro stimolante per i giovani allievi del prof Bruni che hanno potuto ammirare dal vivo il rappresentante di una delle cantine più rinomate di Francia e conoscere più approfonditamente uno champagne unico nel suo genere. L’addetto stampa Simonetta Sagrati