Mercoledì, 04 Ottobre 2017 10:20

BARBARA: E' volata in cielo Ilaria Arcangeli

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Da tempo lottava con una grave malattia. E' volata in cielo Ilaria Arcangeli, tra pochi giorni avrebbe compiuto 40 anni.
Si chiamerà Decadanza, e sarà il nuovo singolo dei Nomadi, in uscita sulle radio e nei digital stores da venerdì 6 ottobre. A firmare il brano, il cantautore senigalliese Marco Petrucci ed il compositore pavese (ma ormai senigalliese di adozione) Francesco "Freccia" Ferrandi. Decadanza anticipa il nuovo album dei Nomadi  "Nomadi Dentro", che uscirà nei negozi il 27 ottobre e che conterrà  ben quattro brani firmati da Petrucci e Ferrandi. Tra le altre canzoni dell'album (il primo con la voce del nuovo cantante della band Yuri Cilloni), anche una di Francesco Guccini ed una di Alberto Salerno, già autore di Io Vagabondo. Grande soddisfazione per Petrucci e Ferrandi, il cui sodalizio artistico era nato nel 2014, subito dopo l'alluvione che aveva colpito Senigallia, con il brano "Amollomanonmollo", e si era consolidato con il brano Chiamami, inserito dai Nomadi nel 2015 nell'album "Lascia il segno". Quella di Marco Petrucci con la formazione emiliana di Beppe Carletti è invece una collaborazione artistica nata nel lontano 1994 con il brano In Favelas (eseguito dai Nomadi con gli Inti Illimani) e proseguita nel tempo con nove canzoni, fino alle quattro dell'album di prossima uscita. Nella foto allegata, Francesco Ferrandi, Marco Petrucci ed il fondatore e tastierista dei Nomadi Beppe Carletti
Con l’abbattimento degli alberi, sono stati avviati questa mattina i lavori per l’ampliamento del parcheggio della stazione ferroviaria in viale Bonopera, tra via Poerio e il piazzale del capolinea degli autobus. “Esiste una relazione agronomica redatta dal dipartimento di Scienze agricole dell’Università di Bologna – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi - che evidenzia i rischi per l’incolumità pubblica, dati dal precario stato degli alberi lì presenti e, in particolare, dal loro sfilamento, con sesto di impianto troppo serrato, e dal loro sorreggersi per contiguità di chioma. Solo nell’ultimo anno ne sono caduti ben tre, causando in un caso anche notevoli danni alle auto in sosta. Preso atto di questa situazione, abbiamo deciso di dare corso alla pianificazione approvata dal consiglio comunale, che prevede proprio in quell’area la creazione di un parcheggio con le risorse accantonate tramite la monetizzazione dei posti auto non realizzati nel centro storico”.Nell’immediato saranno creati 75 nuovi stalli di sosta e si renderà l’area idonea a ospitare in futuro una eventuale struttura Fast Park, con un giardino verticale a copertura della struttura, che porterà la capacità totale fino a 132 stalli auto. Il progetto mira a riqualificare un’area oggi degradata e infrequentabile, recuperando posti auto a favore di cittadini, pendolari e visitatori.“Tengo a precisare – continua il sindaco - che è totalmente falso dire che con l’abbattimento di quegli alberi scomparirà un pezzo di verde urbano. Il progetto, in linea con le scelte sempre adottate da questa Amministrazione in merito alla tutela del patrimonio arboreo, prevede la piantumazione in varie aree della città di 330 nuove piante, più del doppio di quelle rimosse dalla stazione. Un intervento che si va a sommare alle oltre 4000 messe a dimora su una superficie complessiva di 7,5 ettari tra le Saline e la Cesanella. Insomma, basterebbe avere un po’ di volontà e onestà intellettuale per capire come la pianificazione comunale, in questi anni, abbia permesso quasi il raddoppio del verde pubblico in città”.“Sono certo – conclude Mangialardi – che i cittadini sapranno valutare correttamente gli aspetti positivi del progetto, rispendendo indietro al mittente le calcolate mistificazioni dei soliti difensori a oltranza dell’immobilismo, che pur di guadagnare una manciata di consensi non esiterebbero a scommettere sul fallimento della città”.
Che dire della terza edizione della Festa dei popoli 2017? E’ stata una festa in cui la partecipazione numerosa della città ci ha colpito. Quest’anno abbiamo fatto una scelta, spinti soprattutto dalle Comunità straniere protagoniste della festa: coinvolgere più realtà italiane nelle esibizioni. Ci siamo riusciti, sia per i momenti più impegnati, sia per i momenti di divertimento. Questo certamente ha permesso di diffondere l’iniziativa a tanti, dai familiari dei protagonisti, agli amici e persone comunque interessate all’evento. L’altro aspetto è stata la ricchezza e la diversità delle esibizioni che non sono state solo quelle sul palco. Altrettanto forti infatti sono stati i “tavoli” sparsi nella piazza in cui varie associazioni hanno esposto lavori dei ragazzi delle diverse comunità, ricette tradizionali dei paesi presenti, storie e foto, iniziative in corso delle associazioni di volontariato e cooperative presenti e operanti in tanti aspetti della vita delle comunità straniere presenti nel territorio, solo per fare qualche esempio. E’ stata una ricchezza di idee messe in pratica e presentate. Un grazie per l’impegno particolare profuso va al gruppo degli sbandieratori “Araba Felice” di Corinaldo e il gruppo di ballo marchigiano della “Pizzica”. Il momento del cibo multietnico è stato un altro momento forte, non per la ressa che si è creata al momento dell’apertura dei tavoli, ma per la passione che oltre 12 comunità  straniere e il gruppo oratorio di Ciarnin, come rappresentanza senigalliese, hanno messo nel preparare i loro piatti tipici che hanno distribuito con tanta dedizione, sorpresi forse dalla calca e dalla voracità dei presenti. Tanti bambini hanno partecipato, quasi tutti stranieri, bambini festosi, con i loro genitori, ma anche tante famiglie italiane che di solito la domenica frequentano piazza del Duca  e che si sono trovate nel mezzo della festa e ... sono rimaste. La festa le aveva colpite e interessate. La conclusione? Impariamo che ogni comunità, da qualsiasi parte del mondo venga, ha le sue ricchezze e c’è da imparare sempre qualcosa da ciascuno. Con la festa dei popoli si è tracciato un cammino di relazioni, magari non sempre facile, in cui la convivenza nel rispetto reciproco si può realizzare. E’ questo era anche il pensiero di Paolo Simone che aveva partecipato alla prima riunione di giugno in preparazione di questa festa 2017! 
Ci chiediamo: ma questi cittadini così incivili che vita fanno? Non hanno figli o nipoti? Quale ambiente e quale futuro intendono lasciare in eredità ai lori discendenti? Non hanno alcun rispetto dei loro antenati che invece, almeno prima dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione selvaggia, hanno lasciato in eredità il suolo, l’acqua e  l’aria in buona salute? Anche a nord di Senigallia, non sono stati sufficienti i tanti anni di lavoro svolto dai volontari dell’associazione  Amici della Foce del Fiume Cesano a modificare il comportamento di alcuni cittadini incivili e incoscienti. Gli Amici della Foce, con tanti lavori ed esempi di buona e civile educazione, a suo tempo, hanno rimosso i rifiuti abbandonati sul prato del pioppeto, rendendo l’area fruibile a tutti.  Si tratta di un’area verde, caratteristica, dove ogni anno si recano intere famiglie e tanti giovani, per le classiche scampagnate primaverili e la merenda del primo maggio, ma anche le scolaresche frequentano quel luogo, per studiare l’ambiente e trascorrere alcune ore all’aria aperta, in un habitat che dovrebbe essere sanissimo, vicino alle sponde del fiume, ricco di fauna e di flora. Gli Amici della Foce del fiume Cesano, da un po’ di tempo,  hanno “riconsegnato la custodia e la manutenzione” dell’area alla legittima proprietà O.P.M.F., fiduciosi del fatto che, salvo sporadiche bottiglie scagliate qua e là (sempre da persone incivili, in questo caso forse giovani), il grosso dei rifiuti (barattoli di tintura, pannelli di plastica, eternit, scaldabagni, ecc., cioè cose che appartenevano a cittadini che hanno effettuato lavori nella loro o altrui abitazione, come si può vedere dalle foto allegate) non era più presente. Gli Amici della foce  suggeriscono alla proprietà di rimuovere tempestivamente i rifiuti abbandonati e invitano l’Amministrazione e gli organismi di sorveglianza a non trascurare eventuali indizi che potrebbero condurre ai responsabili dei rifiuti abbandonati, come è già accaduto alcuni anni fa proprio in quel luogo.   
Lunedì, 02 Ottobre 2017 09:18

SENIGALLIA: Il Piano di Distruzione del Verde?

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Alla notizia dell’abbattimento degli alberi ubicati vicino alla stazione su viale Bonopera si stanno registrando diverse reazioni da parte sia di singoli cittadini che di forze politiche. Anche a noi di Senigallia Bene Comune il discorso del verde urbano sta molto a cuore visto che la tutela ambientale era uno dei sei punti qualificanti il nostro programma.  Chi vuole altre informazioni, oltre a quanto riportato in questo articolo, può guardare il video che abbiamo realizzato ai seguenti  link:  https://youtu.be/UMfS5RBxBdA o https://m.facebook.com/senigalliabenecomune/ Premesso che il verde presente in città è per lo più il risultato di interventi privi di una logica progettuale, stratificatisi nel tempo in maniera alquanto incoerente;  che l'area in oggetto ha un valore molto basso da qualsiasi punto di vista lo si guardi (ecologico, funzionale, ornamentale, sociale)  e che quindi non ci scandalizziamo della possibilità di una sua "sostituzione" con un’altra di maggior qualità come peraltro già auspicato nel Piano Strutturale del Verde (Allegato 1 );che i pini non sono tra le specie più adatte ad essere utilizzate in ambiente urbano e oltretutto, dicono gli esperti di valutazione di stabilità, sono difficilissimi da “leggere” con la semplice analisi visiva. Tutto ciò premesso, per non essere scambiati per dei “giacobini” dell’ambiente (di quelli per intenderci che anni fa facevano i seat-in di protesta contro la potatura degli alberi) vorremmo evidenziare alcuni aspetti. Senza entrare nel merito della relazione agronomica, come altri hanno fatto con argomentazioni difficili da dimostrare, una cosa va però detta. E cioé che, come previsto dal protocollo della Società Italiana di Arboricoltura che è il riferimento principale per l'analisi VTA (Visual Tree Assessment) essa avrebbe dovuto concludersi con giudizi individuali di stabilità, con tanto di prescrizioni su ogni singola pianta, e non con una sentenza sull’insieme dell’alberata. Tant’è che leggendo la relazione uno si aspetta di trovare la maggior parte delle piante fuori asse e con inclinazioni importanti e invece le piante con grandi inclinazioni del fusto sono pochissime. Ma tralasciando questo aspetto ciò che non è competenza del tecnico, e che quindi è totalmente inappropriato compaia nella relazione, è il riferimento all'"auspicato" parcheggio.  Il tecnico doveva dare un parere tecnico sulla stabilità degli alberi non se in quell’area poteva essere fatto un parcheggio, o un campo da tennis o qualsiasi altra cosa. Queste decisioni spettano alla politica. E allora la gestione e la progettazione del verde e la qualità della vita dei cittadini che da esso deriva è la vera questione. Non tanto se vengono rimosse piante messe a dimora decenni fa con sesti di impianto assurdi. Qual è il vero programma ambientale dell’amministrazione comunale? Sarebbe bello riprendere in mano il programma elettorale del PD e delle sue lista civetta. Il verde urbano per la maggioranza che governa Senigallia ha importanza quasi nulla. Ricordate Piazza del Duomo con i manifesti affissi del progetto che presentava tranquilli cittadini a passeggio accanto a promettenti alberelli? Avete presente il Parco della Cesanella? Doveva essere il fiore all’occhiello della città! Risultato: piante messe dall’autostrada in filare senza senso alcuno. Il Parco delle Saline? Lasciamo perdere. Ora è chiaro che se togli parcheggi da Piazza del Duomo almeno in parte devi andarli a recuperare. La logica che segue il comune è solo questa. Nessuna pianificazione e quindi nessuna garanzia che tolti gli alberi se ne piantino di nuovi e in zone limitrofe. Perché è ovvio che se abbatto delle piante in centro e ne pianto altre al Vallone non è vero che ho il bilancio in pareggio. Non è un conto algebrico quello da fare. È per questo che si mobilitano i cittadini, perché si stanno accorgendo delle vere intenzioni dell’amministrazione comunale. Dopo gli ennesimi inganni rappresentati dal parco della Cesanella e da piazza del Duomo (anche tutta questa storia di quant’è bella la piazza oggi come se con un po’ di verde nei punti giusti come indicato nel famigerato Piano del verde invece sarebbe stata bruttissima!) molti cittadini hanno capito quanto rispetto reale c’è per l’ambiente da parte di questa amministrazione. Ben vengano le proteste ma non tanto per la brutta pineta della stazione quanto invece per la mancanza totale di una strategia politica in materia di verde pubblico capace di farne un elemento fondamentale per la qualità della vita dei cittadini. Nota dolente in conclusione. Sbagliamo o nella maggioranza ci sono i Verdi ( Sinitra Ecologia e Libertà) che da noi si fanno chiamare “La città futura”? Non è stato l’assessore Ceresoni che volle fortemente il Piano Strutturale del Verde? Possibile che venga costantemente disatteso? Possibile che non si alzi mai una voce di dissenso sulla sconsiderata gestione dell’ambiente da parte dell’amministrazione comunale? Mai neanche un distinguo? Anzi in maniera stucchevole qualcuno da questa parte politica imputa alla cittadinanza di non aver difeso la vegetazione ripariale del Misa devastata dalle ruspe che, è bene ricordarlo, anche prima del 2014 venivano erroneamente usate per la cosiddetta “pulizia del fiume”. Interventi nefasti e dannosi che hanno aumentato i fenomeni erosivi delle sponde fluviali. Roba da non credere! Ma vuoi vedere che sono stati i cittadini a ordinare questo scempio e non i politici? E se invece i cittadini rovesciassero la questione? Dove erano i “cittadini futuri” paladini dell’ambiente quando sterminavano i tremila alberi di cui parla Scaloni nel suo articolo? Che cosa hanno fatto concretamente per la corretta gestione dell’asta fluviale? E per la realizzazione del Parco della Cesanella (altro che bosco urbano)? Ma stiamo ponendo troppe e inutili domande a cui nessuno si degnerà di rispondere.  La verità è solo una: più che La Città Futura dovremmo chiamarli La Poltrona Sicura. Lista Civica Senigallia Bene Comune
Lunedì, 02 Ottobre 2017 08:19

SENIGALLIA: Impianti termici 2017

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Tutto quello che c'è da sapere in materia di manutenzione, controlli, accertamenti ed ispezioni La legge regionale n. 19/2015 disciplina le attività di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione, accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici pubblici e privati, al fine di contenere i consumi e favorire l’efficienza energetica degli stessi edifici. La stessa legge individua il Comune di Senigallia quale Autorità alla quale competono i controlli, gli accertamenti e le ispezioni degli impianti termici previsti dalla specifica normativa di settore. Per il Comune di Senigallia le attività di accertamento e ispezione sugli impianti termici sono svolte a partire dal 14 giugno 2017 e per la durata di 4 anni dalla società Aset S.p.A. di Fano, che opera in forza di un accordo di partenariato pubblico ex art. 5 comma 6° del D.Lgs. 50/16 approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 26 del 29.03.2017, come Soggetto Esecutore per il territorio comunale di Senigallia ai sensi dell’art. 2 comma 3 della Legge regionale 19/2015 e pertanto svolgerà tutte le funzioni di accertamento ed ispezione degli impianti termici degli edifici a norma della Legge Regionale 19/2015. Chi è soggetto all’applicazione della legge regionale n. 19/2015? Tutti coloro che sono responsabili di un impianto termico. Tali soggetti dovranno osservare i compiti specifici previsti dalla nuova normativa regionale. Chi è il responsabile di un impianto termico? Può essere a seconda dei casi: ·                    l'occupante a qualsiasi titolo dell’unità abitativa/produttiva in cui è presente l’impianto; ·                    il proprietario dell’unità abitativa/produttiva non affittata in cui è presente l’impianto; ·                    l’amministratore di condominio. Se non nominato, la responsabilità è di tutti i condomini; ·                    il terzo responsabile se nominato ai sensi dell’art 6 d.p.r. 74/2013; Quali sono gli impianti termici interessati dall’applicazione della legge regionale n. 19/2015? Sono gli impianti destinati alla climatizzazione invernale con generatore di calore a fiamma aventi potenza termica utile nominale almeno pari a 10 kW, autonomi e/o centralizzati, alimentati a combustibile gassoso, liquido o solido, gli impianti per la climatizzazione invernale e/o estiva alimentati a energia elettrica aventi potenza termica utile nominale almeno pari a 12 kW, gli impianti di teleriscaldamento e quelli cogenerativi. Quali compiti affida al responsabile dell’impianto la legge regionale n. 19/2015? ·     mantenere l’impianto termico destinato alla climatizzazione invernale a una temperatura ambiente non superiore a 20°C + 2°C di tolleranza e nel rispetto del periodo annuale di accensione che per il Comune di Senigallia va dal 1 novembre al 15 aprile, per una durata massima di 12 ore giornaliere, eccetto gli impianti di riscaldamento a piastre radianti e salvo deroghe disposte dal sindaco; ·     far compilare al proprio manutentore di fiducia la Dichiarazione di Frequenza, un documento che attesta la tipologia e la cadenza delle manutenzioni cui sarà soggetto il proprio impianto termico; ·     far eseguire al proprio manutentore di fiducia la manutenzione dell'impianto, con le scadenze previste nella Dichiarazione di Frequenza ·     far eseguire al proprio manutentore di fiducia il Controllo di Efficienza Energetica con la tempistica indicata dalla legge regionale n. 19/2015, che per gli impianti di climatizzazione invernale alimentati a gas metano o GPL è fissata ogni 4 anni. Il relativo Rapporto (RCEE), redatto dal manutentore in triplice copia e firmato dal responsabile di impianto, dovrà essere inviato a cura del manutentore ad Aset s.p.a. munito del segno identificativo di validazione (bollino), il cui costo è a carico del responsabile dell'impianto. L’avvenuto accertamento da parte di Aset s.p.a. del RCEE trasmesso sostituisce l’attività di ispezione sull’impianto, che diversamente dovrà essere da parte del soggetto esecutore secondo le modalità previste dalla legge; ·     Per tutti gli impianti che a partire dal 1 Gennaio 2017 sono già stati oggetto di autocertificazione del controllo di efficienza energetica, anche se in assenza di distribuzione al manutentore del segno identificativo di validazione (bollino), è possibile inviare ad Aset S.p.A. il rapporto (RCEE) munito di segno identificativo entro il 31 dicembre 2017, secondo le indicazioni fornite dal Comune di Senigallia, riportate nella Determinazione Dirigenziale n. 942 del 30/06/2017. L’invio sarà a cura del manutentore. ·     il responsabile di impianto ha l’obbligo di conservare la copia di propria competenza delRCEE unitamente al libretto di impianto e alla dichiarazione di conformità. Per gli impianti di climatizzazione invernale alimentati a gas o gpl che devono inviare il RCEE ogni 4 anni la legge prevede inoltre che, a metà del periodo intercorrente tra due successive trasmissioni dell’RCEE, cioè dopo due anni, il manutentore provvederà a compilare la dichiarazione di avvenuta manutenzione (DAM) e trasmetterla ad Aset Holding s.p.a. senza applicazione di alcun segno identificativo. Perché effettuare tutti i controlli previsti dalla legge? PIU’ RISPARMIO ENERGETICO Per consumare meno combustibile a parità di calore prodotto. PIU’ RISPARMIO ECONOMICO Per risparmiare sulle spese di riscaldamento e aumentare la durata dell’impianto termico. PIU’ QUALITA’ DELL’AMBIENTE Per ridurre l’emissione di sostanze inquinanti in atmosfera e concorrere a migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo. PIU' SICUREZZA Per controllare che l'impianto non costituisca pericolo per sé e per i vicini di casa. Altre informazioni e approfondimenti sono disponibili sul sito www.asetholding.it/servizi/impianti-termici (in fase di aggiornamento) oppure ai seguenti contatti ASET S.p.A.: Via Enrico Mattei, 17 – 61032 Fano (PU) Sede Operativa Via Nolfi 3/A Tel 0721/818111 Fax 0721/818134 PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Orari apertura ufficio impianti termici di Fano c/o via Nolfi 3/A Lunedì chiuso Martedì dalle 9:00 alle 12:30 Mercoledì dalle 9:00 alle 12:30 Giovedì dalle 9:00 alle 12:30 Venerdì chiuso Si informa inoltre che Aset S.p.A. ha predisposto un ufficio impianti termici presso il Comune di Senigallia. L’ufficio si trova presso il Palazzo Ferroni Frati Via Fratelli Bandiera, 11 e sarà aperto nei seguenti giorni e orari: Martedì dalle 15:00 alle 17:00 a partire dal prossimo 18 settembre Venerdì dalle 9:00 alle 13:00 a partire dal prossimo 28 luglio È in corso di allestimento anche un ufficio impianti termici presso il Comune di Jesi, comune presso il quale Aset S.p.A. svolge la stessa attività di Soggetto Esecutore per il relativo territorio comunale di Senigallia ai sensi dell’art. 2 comma 3 della Legge regionale 19/2015. L’ufficio si trova presso le residenza comunale ingresso di Piazza Spontini e sarà aperto a partire dal prossimo 18 settembre – per particolari esigenze in attesa dell’apertura dell’ufficio è possibile contattare l’ufficio impianti termici di Fano ai riferimenti sopra riportati. L’ufficio sarà aperto nei seguenti giorni e orari Lunedì dalle 9:00 alle 13:00 Giovedì dalle 15:00 alle 17:00 Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web “Energia” della Regione Marche al seguente link (http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Energia/Impianti-termici)
E' possibile presentare la domanda dal 2 ottobre al 30 novembre per gli scrutatori e fino al 31 ottobre per i presidenti Dal 2 ottobre sono aperti i termini per presentare le domande dirette a ricoprire in futuro la carica di presidente o scrutatore di un seggio elettorale. Coloro che ne faranno richiesta andranno ad integrare gli albi attualmente già esistenti e dai quali la Corte d’Appello di Ancona (per i presidenti) e il Comune di Senigallia (per gli scrutatori) attingeranno mediante sorteggio per ricoprire tali funzioni in occasione delle prossime consultazioni elettorali. Nessun rinnovo per chi risulta già iscritto Le domande non devono naturalmente essere rinnovate da coloro che risultino già iscritti in questi albi. I termini per chi vuole presentare una nuova domanda Dal 2 ottobre al 30 novembre è possibile presentare domanda per essere inseriti nell’Albo unico degli scrutatori di seggio elettorale. Dal 2 al 31 ottobre è possibile presentare domanda per essere inseriti nell’Albo dei presidenti di seggio elettorale. La domanda di iscrizione, in carta semplice, deve essere indirizzata al Sindaco del Comune di Senigallia e va presentata all’Ufficio messi notificatori o all’Ufficio elettorale. È possibile anche l’invio per posta (l’indirizzo è piazza Roma 8), a mezzo fax (071.6629335), o tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tra i link di riferimento le modalità complete di iscrizione all'albo e di presentazione della domanda. Requisiti Per divenire scrutatore occorre essere semplicemente elettore del Comune e avere assolto gli obblighi scolastici. Per ricoprire l’incarico di Presidente di Seggio elettorale, in considerazione della complessità e della delicatezza della funzione, oltre al possesso dei requisiti richiesti dalla legge per l’iscrizione, è opportuno avere già avuto delle precedenti esperienze come scutatore, segretario o vice presidente di seggio. Per entrambi i ruoli non possono però ricoprire l’incarico alcune categorie di persone: i dipendenti del Ministero dell’Interno, dei Trasporti, delle Telecomunicazioni; i medici provinciali e condotti e gli ufficiali sanitari; i segretari comunali; i dipendenti comunali addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali; i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
Lunedì, 02 Ottobre 2017 08:00

SENIGALLIA: Modifiche alla viabilità

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Rinnovo delle condotte idriche in via Po e via Camposanto vecchio - Divieto di transito in via Traversa Cesano - Lavori sottopasso ferroviario zona SS Adriatica - Lungomare da Vinci Lavori di rinnovamento delle condotte idriche in via Po e via Camposanto vecchio Al fine di consentire l’esecuzione dei lavori di rinnovamento delle condotte idriche in via Po e via Camposanto vecchio, il Comune di Senigallia ha varato un’ordinanza contente alcune modifiche alla viabilità. Fino al 13 ottobre sarà istituito il senso unico di circolazione in via Camposanto Vecchio, da via Po all’accesso al parcheggio pubblico esterno alla carreggiata adiacente l’area ospedaliera, con direzione di marcia ammessa sud-nord. Il traffico con direzione nord–sud sarà deviato sull’itinerario via Cupetta, via XXVIII Settembre. Al fine di informare gli automobilisti e garantire la massima sicurezza, sarà ovviamente posizionata sull'intera zona e su tutti gli incroci interessati l’opportuna segnaletica e, in particolare, le indicazioni per raggiungere rapidamente il Pronto Soccorso dell’ospedale. Lavori nel sottopasso ubicato in via Traversa Cesano Al fine di consentire l’esecuzione di lavori di somma urgenza per il ripristino delle condizioni di sicurezza nel sottopasso ubicato in via Traversa Cesano, il Comune di Senigallia ha varato un’ordinanza che modifica la viabilità della zona. L’allestimento del cantiere stradale, infatti, comporterà l’intera occupazione della carreggiata sottostante il passo ferroviario. Pertanto, fino al prossimo 12 dicembre, tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 24, sarà istituito il divieto di transito in via Traversa Cesano, dalla strada statale Adriatica Nord e via Sanzio al lungomare Mameli, eccetto i residenti a monte e a valle. Gli obblighi, i divieti e le limitazioni saranno resi di pubblica conoscenza mediante l’apposizione dei prescritti segnali stradali. Lavori nel sottopasso ferroviario al KM 182+882 RFI Al fine di consentire l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del sottopasso ferroviario al KM 182+882 RFI, il Comune di Senigallia ha varato un’ordinanza contente alcune modifiche alla viabilità. Fino al prossimo 14 ottobre  sarà istituito il divieto di transito nel sottopasso ferroviario sito al km 182+882 RFI, dall’incrocio con la strada Statale Adriatica Sud e le vie Lungomare da Vinci e Lungomare  Italia. Gli obblighi, i divieti e le limitazioni saranno resi di pubblica conoscenza mediante l’apposizione dei prescritti segnali stradali.