Senigallia

Senigallia (1388)

Le notizie dal tuo comune

Aiutateci a diffondere e a firmare la Petizione per salvare e riqualificare il nostro Ospedale. Il diritto alla salute e il diritto ad una sanità del e per il territorio sono priorità inderogabili. Dobbiamo unirci e fare un 'fronte comune' nei confronti di chi ha ridimensionato e declassato una struttura di vitale importanza non solo per Senigallia, ma anche per le comunità dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola.   Non dobbiamo avere alcun timore di 'protestare' e di proporre alla Regione e all'ASUR di rivedere l'attuale programmazione sanitaria, che vede il nostro territorio penalizzato rispetto ad altri. La sanità non è una 'merce di scambio', la sanità è patrimonio di tutti.   Dividersi, 'difendere' posizioni personali, scambiarsi 'polemiche inutili e sterili' non serve a nessuno e non producono effetti nei confronti di coloro che in questo momento - e parlo della Regione e dell'ASUR - sono i nostri veri ed unici interlocutori, titolari inoltre dell'organizzazione e della gestione delle strutture e della sanità territoriale e regionale.   L'azione deve essere, quindi, 'comune', il 'fronte' deve essere compatto, serio. Come hanno dimostrato altre zone e comprensori marchigiani, solo l'unità d'indirizzo ed il 'coro unanime' permettono, e permetteranno, di essere ascoltati e di incidere sulle decisioni finali e definitive.   Al sindaco di Senigallia (che è anche Presidente dell'ANCI e della Conferenza dei Sindaci dell'Area Vasta 2 dell'ASUR) e ai gruppi consiliari, ai sindaci e ai gruppi consiliari dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola, ai diversi Comitati costituitisi recentemente a difesa del nostro Ospedale, a tutti i cittadini chiediamo di creare una 'voce unica di protesta e di proposta' rivolta esclusivamente a chi davvero decide, a chi può e deve decidere modifiche e rivisitazioni: la Regione e l'ASUR.   Un territorio 'diviso e litigioso', per ragioni che nulla hanno a che fare con la sanità, non crea i presupposti necessari per un sano e costruttivo dialogo con gli organismi, da cui dipendono anche il nostro Ospedale. Un territorio 'diviso e litigioso' fa assumere agli organismi deputati, quelli in poche parole che prendono realmente e fattivamente le decisioni, un atteggiamento di totale menefreghismo nei confronti di un territorio, che si divide su tutto.   Invece, un 'comprensorio' unito, forte e deciso, con undici Comuni 'combattivi', allineati su un unico obiettivo e desiderosi di rispetto da parte della Regione e dell'ASUR per le rispettive Comunità locali, ha l'opportunità di sedere al tavolo istituzionale e 'trattare' con pari dignità il suo futuro.   Questo territorio vallivo ha circa centomila abitanti, che nella stagione estiva raddoppiano, rappresentando circa 1/6 della popolazione marchigiana. Senigallia e i Comuni della Valle del Misa e del Nevola sono, quindi, una parte significativa delle Marche e come tali devono essere trattati dalla Regione e dall'ASUR per quel che riguarda anche gli aspetti della sanità.   Non perdiamo questa occasione importante e fondamentale. Non perdiamo questa occasione e diamo all'intero territorio 'dignità e voce'.   MASSIMO BELLO - presidente dell'Associazione "Energie per Senigallia" FRANCESCA FAVA - vie presidente dell'Associazione "Energie per Senigallia"
Lunedì, 31 Luglio 2017 12:33

SENIGALLIA - Incontro sanità

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A causa delle numerosissime adesioni pervenute in questi giorni per partecipare alla riunione organizzata dal Comitato Cittadino a Difesa dell'Ospedale di Senigallia siamo stati costretti a cambiare più volte la sede man mano che il numero di persone si faceva più consistente.  Pertanto in accordo con il Comitato Direttivo si comunica che l'incontro non si terrà più nella sala polivalente delle saline , ne' all'acli ma presso l'ALBERGO BICE - v.le LEOPARDI,105 alle ore 21:15 di LUNEDI 31 Luglio (questa sera). Verranno discusse le problematiche scaturite dal nostro ultimo incontro e si individueranno i principali argomenti e le eventuali proposte da presentare alle "istituzioni"per l'immediato futuro.  L'incontro e' aperto a TUTTA la cittadinanza senza distinzioni. Partecipate numerosi e ricordate che la sanità è di tutti noi
In occasione del Summer Jamboree, per la sola giornata di giovedì 3 agosto il mercato settimanale che si svolge normalmente in piazza Garibaldi sarà trasferito in via Campo Boario, nell’area antistante lo stadio Bianchelli e nella sua area parcheggio, con lo stesso assetto e la stessa collocazione dei posteggi assegnata durante i lavori di riqualificazione di piazza Garibaldi
Forse il consigliere comunale Davide Da Ros si è distratto. Ultimamente gli capita. Il consigliere ha dichiarato di aver presentato una mozione a difesa dell’ospedale (ed ha fatto bene) aggiungendo però che avrebbe provato a “coinvolgere altri gruppi consiliari per poter presentare un’unica mozione” ma quegli stessi gruppi gli avrebbero risposto che l’avrebbero presentata da soli. Si può dire ovviamente tutto quando si è distratti, tranne le cose smentibili dalla documentazione. Gli unici gruppi che hanno presentato un ordine del giorno sulla difesa dell’ospedale sono “Unione Civica” e “Forza Italia” (e non una “mozione” per il semplice fatto che l’ordine del giorno si presenta per questioni che non attengono alla competenza stretta del Comune esprimendo una manifestazione di volontà politica mentre la mozione consiste – da regolamento – in una proposta di delibera relativa a questioni di competenza comunale). Tale ordine del giorno è stato formalmente presentato lo scorso 21 luglio (ovviamente la richiesta è protocollata) con richiesta di passaggio in Commissione proprio per condividerlo con tutti i gruppi consiliari e fare “fronte comune”. E’ sempre bene leggere ed informarsi prima di scrivere evidenti inesattezze. Ed è bene anche precisare che il consigliere Da Ros non ha mai contattato - per nessun motivo – né i consiglieri di Unione Civica né i rappresentanti di Forza Italia, unici, fino a ieri, ad aver presentato l’ordine del giorno chiedendo (è in atti) a tutti i gruppi consiliari, ivi compresa la Lega Nord, di condividerlo unanimemente. Se poi il consigliere Da Ros ha intenzione di sottoscrivere con noi l’ordine del giorno (e non una mozione tecnicamente non corretta) presentato il 21 luglio e per il quale siamo ancora in attesa di risposte da parte di tutti i gruppi consiliari, ben venga la sua firma. Sarà così ampliato l’auspicato “fronte comune” che ci auguriamo possa coinvolgere tutti i rappresentanti politici. Ci auguriamo anche che il consigliere Da Ros riprenda presto la strada maestra indicata a suo tempo dall’ottimo coordinatore regionale della Lega Nord Luca Paolini alla cui intelligenza politica si deve il rafforzamento di quell’asse ampio e non ideologico raggiunto nelle scorse elezioni del 2015 quando, per la prima volta, tutto il centro-destra, il centro-sinistra non affaristico, l’area cattolica e le civiche fecero fronte comune contro lo stra-potere del Pd e diventando il fronte di opposizione più strutturato. Da parte nostra ovviamente confermiamo allo stimato segretario regionale della Lega Nord Paolini la massima collaborazione con la Lega e il rispetto leale dei patti assunti con le elezioni del 2015 che prevedevano, tra le altre cose, la difesa ad oltranza dell’ospedale senigalliese. Roberto Paradisi Luigi Rebecchini Alan Canestrari Unione Civica Forza Italia
Lunedì, 31 Luglio 2017 12:26

SENIGALLIA - Trovati quattro clandestini.

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IMMIGRAZIONE CLANDESTINA- In relazione all’incremento delle presenze di soggetti extracomunitari spesso dediti alla vendita ambulante abusiva nelle spiagge di Senigallia, il personale del Commissariato di Polizia è costantemente impegnato in attività di controllo dei luoghi da questi frequentati ed utilizzati come alloggi. In questo ambito  gli agenti, unitamente a personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona e Unità Cinofile, sono stati impegnati in una importante attività di contrasto all’immigrazione clandestina che fa seguito ad un analogo attività di effetuata alcuni giorni addietro. Gli agenti si sono recati nei pressi di un’abitazione in prossimità della via R.Sanzio ove, da tempo ,erano stati segnalati movimenti sospetti, sia in ore diurne che notturne, da parte di soggetti extracomunitari. Dopo aver effettuato una serie di accertamenti, gli agenti procedevano ad effettuare un controllo all’interno della palazzina.All’interno venivano contati  trovate n.14 persone tutte di origine bengalese. I locali erano occupati da valigie e oggetti di vario genere risultati poi esser destinati alla vendita ambulante sulle spiagge. Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione procedevano alla identificazione delle 14 persone trovate all’interno e , fin da subito, emergevano situazioni di irregolarità per quattro  di esse, e dunque venivano condotte in Questura per verificare se fossero in possesso di un valido titolo di soggiorno sul territorio nazionale. Effettuati i controlli, tutti e quattro risultavano irregolari sul territorio e,  pertanto, si procedeva all’emissione dei decreti di espulsione firmati dal Prefetto di Ancona nei confronti di due di essi ed al trattenimento del passaporto per l’avvio delle pratiche per l’espulsione nei confronti degli altri due soggetti. Infine, poiché tra i 14 soggetti, per ben 8 persone, trovate all’interno dell’immobile, non vi era la denuncia di cessione dell’immobile sono state elevate contestazioni amministrative per un totale di oltre 2.500 euro. PARCHEGGIATORI ABUSIVI- Altro fronte piuttosto caldo che richiede costanti interventi da parte del personale di Polizia riguarda le segnalazioni circa la presenza di soggetti dediti all’attività di parcheggiatore abusivi in diversi parcheggi della città. Al fine di contenere il fenomeno che d’estate crea diversi problemi e lamentele specie tra i turisti, gli agenti del Commissariato, unitamente a personale della Questura di Ancona , in questi ultimi giorni, sono stati impegnati in diversi servizi di controllo in special modo al parcheggio dell’Ospedale ed ai parcheggi di Giardini Morandi e quelli circostanti al centro. Nel corso di questa attività, al di là degli episodi in cui i soggetti, tutti extracomunitari, si sono dati a precipitosa fuga, gli agenti sono riusciti a bloccare sei persone -tutti di provenienza nigeriane e gambiana-, che, di seguito a specifico accertamento, si verificava svolgere l’attività di parcheggiatori abusivi. Dopo breve inseguimento, in zona piazzale Morandi, i giovani venivano identificati e nei confronti di uno di essi , un 25enne gambiano, che all’alt degli agenti si dava alla fuga e, dopo esser stato fermato, sgomitava per liberarsi dalla presa, scattava la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Mentre per altri cinque di questi soggetti si procedeva ad elevare la sanzione prevista dal codice della strada per l’abusiva attività di parcheggiatori a cui conseguiva l’applicazione di sanzioni di circa 800 euro ciascuno per complessive 4.000 euro; inoltre a carico dei soggetti si procedeva al sequestro per la successiva confisca di tutto il denaro provento dell’abusiva attività di parcheggiatore per  complessive circa 100 euro. Poichè tre di essi risultavano essere richiedenti asilo, gli agenti procedevano ad effettuare una segnalazione alla locale Prefettura circa la grave violazione ad essi contestata, al fine di emettere un provvedimento di rigetto della domanda di riconoscimento dell’asilo politico. Tali servizi di contrasto al fenomeno andranno avanti in modo sistematico per tutta l’estate anche con l’intervento di reparti di supporto che la Questura di Ancona invierà per meglio e più efficacemente contrastare tali situazioni di illegalità.
Nel corso dei controlli intensificati nella zona del centro e del lungomare cittadino, in occasione dell’avvio del Summer Jamboree, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Polizia di Senigallia , trovandosi a transitare sulla via Bovio in direzione del lungomare Alighieri, notavano un uomo che procedeva barcollando e, pertanto, decidevano di fermarlo e sottoporlo ad un controllo. Scesi dall’auto, gli agenti si avvicinavano all’uomo , richiamando la sua attenzione, ma questi , alla vista dei poliziotti ,nonostante l’invito a fermarsi, proseguiva nella sua incerta marcia  facendo gesti plateali di disappunto.  A quel punto i poliziotti lo raggiungevano intimandogli di esibire i documenti personali. Dopo tale richiesta, l’uomo si scagliava contro gli agenti colpendoli con calci e pugni  e questi alla luce della aggressiva reazione posta in essere dall’uomo, che non accennava ad arrestarsi,  riuscivano con fatica a bloccare l’uomo. In considerazione del fatto che emergeva che l’uomo si trovava sotto l’effetto di sostanze alcoliche, veniva fatta intervenire il 118 affinchè fossero assicurate le cure mediche. Successivamente si riusciva ad identificare l’uomo, Z. M. di anni 41, che risultava essere di origini albanesi, da tempo presente in Italia ma attualmente senza fissa dimora. Gli accertamenti consentivano di verificare che egli, nel corso degli ultimi anni, in più occasioni ed in diverse località italiane, si è reso responsabile di atti di violenza e resistenza nei confronti delle forze dell’ordine. Di seguito ai controlli, l’uomo veniva tratto in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale nonchè per le lesioni procurate agli agenti che, in seguito ai colpi subiti , si vedevano costretti a ricorrere alle cure mediche. L’uomo dunque, condotto in Commissariato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria che, informata dell’arresto, ne disponeva la custodia nelle camere di sicurezza per la successiva  udienza di convalida che si terrà nella giornata di venerdì..
Venerdì, 28 Luglio 2017 08:43

SENIGALLIA - Sanità, dalle parole ai fatti!

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Come preannunciato in conferenza stampa, l’Associazione “Energie per Senigallia” (guidata dal Presidente Massimo Bello e dal Vice Presidente Francesca Fava), l’Unione Nazionale Consumatori – Marche (coordinata dall’avv. Corrado Canafoglia) e il “Comitato a difesa dell’Ospedale e della salute del territorio” di Senigallia (con Serenella Curzi, coordinatore pro-tempore) sono già al lavoro e pronti a mettere in campo le prime azioni finalizzate a riaccendere il confronto – serio, documentato e puntuale – sul futuro della sanità locale e, in particolare, per chiedere ‘a voce alta’ non solo la riqualificazione ed il potenziamento dell’Ospedale di Senigallia, ma anche dei servizi e delle strutture sanitarie del territorio dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola nell’ambito delle politiche di programmazione sanitaria regionale della Marche e della tutela della salute dei cittadini. Si allarga, quindi, il campo di azione del “Comitato a difesa dell’Ospedale”, di “Energie per Senigallia” e di “Unione Nazionale Consumatori”, prevedendo anche il coinvolgimento diretto del Presidente della Giunta regionale e di tutti i Gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa delle Marche, nonché dei Comuni del nostro comprensorio: Arcevia, Castelleone di Suasa, Barbara, Ostra, Ostra Vetere, Trecastelli, Corinaldo, Serra de’ Conti. Oltre, naturalmente, a Senigallia. L’avv. Corrado Canafoglia, Massimo Bello e Serenella Curzi hanno inviato al Presidente della Regione Ceriscioli, a tutti i Gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa delle Marche, ai Sindaci di Senigallia e dei Comuni del comprensorio, nonché ai Gruppi consiliari dei rispettivi enti, una lettera e il testo di una mozione, invitando tutti a presentarla e a farla approvare dalle rispettive Assemblee. Avviata anche la Petizione per la raccolta delle firme a favore del potenziamento del nostro Ospedale e, soprattutto, della rivisitazione delle politiche sanitarie nei confronti del nostro territorio. “A parole – dice l’avv. Corrado Canafoglia - tutti sono d’accordo a difendere il nostro Ospedale, tutti auspicano l’unione di tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione, per rivedere le strategie sanitarie regionali. Ora, però, occorrono i fatti e solo votando la mozione si capirà chi è favore e chi è contro il ridimensionamento del nostro Ospedale: basta divisioni, bisogna che i politici tutti insieme rivedano le decisioni già prese da decenni!  “Rivolgiamo a Voi il nostro appello – scrivono Bello, Fava, Canafoglia e Curzi nella lettera inviata alle istituzioni regionali e ai Comuni del comprensorio - per creare un ‘coro’ unanime su un tema fondamentale per tutto il nostro territorio comprensoriale, quale il mantenimento dell’Ospedale e il diritto alla salute. Da tempo, assistiamo al continuo depotenziamento e ridimensionamento dell’Ospedale di Senigallia e di altri servizi socio-sanitari del territorio vallivo nell’ambito della programmazione, gestione ed organizzazione della sanità regionale e locale. Riteniamo urgente, e non più rinviabile, quindi, unire tutte le energie, gli interessi, le forze e le passioni di questo territorio comprensoriale (Senigallia e i Comuni della Valle del Misa e del Nevola) affinché le decisioni dell’ASUR e della Regione Marche siano non solo riviste, ma anche assunte con l’attenta e la puntuale partecipazione della popolazione locale e dei governi degli enti locali. Ecco perché Vi chiediamo di presentare, nei rispettivi Consigli Comunali delle Vostre città e nell’Assemblea legislativa delle Marche, la proposta di Mozione o di Ordine del Giorno da noi predisposta affinché le decisioni assunte dall’ASUR e dagli organi regionali - per quel che riguarda l’Ospedale di Senigallia, i servizi e le strutture del comprensorio e del ‘diritto alla salute’ - siano rivisitate e modificate.” “Le preoccupazioni createsi nella popolazione, negli Amministratori locali, nelle organizzazioni sindacali, negli operatori socio-sanitari, nelle forze politiche e anche nei ‘Comitati’, recentemente costituitisi a Senigallia in difesa dell’Ospedale e dei servizi sanitari territoriali, per effetto delle decisioni attuate dall’ASUR e dalla Regione, ma anche e soprattutto in relazione all’attuale situazione di ridimensionamento e di declassamento di servizi e di strutture sanitarie nel territorio di Senigallia e dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola, ci debbono speingere ad una riflessione e, soprattutto, ad un cambio di rotta immediata.” “Le politiche socio-sanitarie del territorio comprensoriale di Senigallia e della Valle del Misa e Nevola - scrivono ancora Bello, Fava, Canafoglia e Curzi - rappresentano un argomento importante di confronto tra forze politiche, istituzionali e sociali. Le decisioni e gli indirizzi organizzativi, attuati dai vertici dell’ASUR e della Regione Marche, hanno di fatto declassato e ridimensionato l’Ospedale di Senigallia, nonché i servizi e le strutture dell’intero territorio vallivo, e rischiano di mettere ulteriormente in discussione i principi di universalità, equità e solidarietà contenuti nel fondamentale ‘diritto alla salute’ delle comunità locali. “Gli strumenti di programmazione, gestione ed organizzazione della Regione e dell’Asur non hanno tenuto nella doverosa considerazione non solo le peculiarità e le esigenze di Senigallia, ma anche quelle dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola, che negli ultimi anni sono stati fortemente penalizzati. La programmazione regionale deve garantire, invece, un sistema di servizi sanitari universalistico ed equo, radicato principalmente nelle comunità locali e soprattutto rispettoso delle esigenze e della composizione del territorio comprensoriale”. “La tutela della salute, la salvaguardia, il potenziamento e la riqualificazione dei servizi e delle strutture sanitarie del territorio senigalliese e vallivo rappresentano un obiettivo, a cui non si deve rinunciare. Senigallia e l’ex Zona Territoriale n. 4 dell’ASUR, nel corso degli ultimi anni, sono state oggetto di una riorganizzazione socio-sanitaria regionale, che ha provocato la chiusura di 4 Ospedali e la rimodulazione delle strutture territoriali, penalizzando fortemente le comunità locali di questo comprensorio vallivo.” “Ecco perché il territorio di Senigallia e dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola non può essere ancora considerato dai vertici regionali della sanità un’area di serie B rispetto ad altre parti della provincia di Ancona e dell’intero territorio regionale, le cui comunità, nel corso del tempo, hanno beneficiato di maggior attenzione in materia di sanità.” L’Ospedale di Senigallia rappresenta per questo territorio vallivo, e quindi non solo per Senigallia, una struttura sanitaria strategica e funzionale per l’intera comunità comprensoriale, e che per tale ragione non può essere ulteriormente depotenziato e declassato. Le strutture ed i servizi socio-sanitari, presenti inoltre nel territorio comunale ed in quello dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola, sono fondamentali per garantire il diritto alla tutela della salute di un’ampia are valliva. L’Ospedale di Senigallia, anche per le peculiarità del territorio comprensoriale, rappresenta un valore aggiunto, della cui integrità e funzionalità le comunità di cittadini non possono farne a meno. Con la mozione consegnata ai vertici istituzionali di Regione e Comuni del comprensorio, si chiede che: 1) gli interventi, le azioni e gli atti amministrativi di natura sanitaria della Regione Marche  tendano a mantenere o a potenziare e riqualificare l’Ospedale, i servizi e le strutture sanitarie di Senigallia e dei Comuni del territorio della Valle del Misa e del Nevola; 2) ogni decisione assunta, ad oggi, a livello di vertice da ASUR, Giunta e Consiglio regionale va rivisitata e modificata, coinvolgendo anche i governi del territorio comprensoriale e la popolazione tutta - costituitasi anche in Comitati - soprattutto perché tali decisioni riguardano le comunità locali; 3) nell’ambito di una seria riflessione sulla riorganizzazione delle postazioni di emergenza sanitaria (POTES), come prevista nell’attuale programmazione sanitaria regionale, venga considerata l’istituzione di una ulteriore POTES nel territorio della Valle del Misa e del Nevola, potenziando anche quelle esistenti. Associazione culturale e politica Senigallia
Cannella protagonista con il trofeo di ruzzola “Spiaggia di Velluto”. La gara, organizzata dal Gruppo Sportivo Uisp Cannella, si è tenuta la scorsa domenica su via Cavallo Montirone, nello splendido scenario delle campagne del territorio. Ben 30 le squadre partecipanti, provenienti da quasi tutta la Regione, con atleti delle province di Ancona, Pesaro Urbino, Macerata e Fermo che non sono voluti mancare all’evento, dando una prova della loro passione per questo gioco tradizionale che non smette di affascinare. “Lo spirito è sempre quello di stare insieme divertendosi – ha dichiarato il Presidente del gruppo sportivo Cannella, Loris Ventura – ma siamo davvero soddisfatti che questo appuntamento estivo, che molti vivono come una vera e propria preparazione alle gare della stagione sportiva, abbia avuto questo successo di pubblico e partecipanti”. “L’animazione sportiva e sociale del territorio – ha dichiarato il Presidente del Comitato Uisp di Senigallia, Giorgio Gregorini, presente alle premiazioni – è un obiettivo imprescindibile del lavoro della nostra associazione: proprio per questo va sottolineata una volta di più l’importanza di queste iniziative, che sanno aggregare oltre a valorizzare sport tradizionali legati alla storia del nostro territorio”. Per la categoria A vittoria per la squadra di Cupramontana capeggiata da Agnetti, che ha avuto la meglio sulla formazione di Borgo Catena capitanata da Pandolfi. Per la categoria B invece successo della formazione di Casale guidata da Morganti. Dopo questa bella iniziativa, i fari dello sport amatoriale locale torneranno ad accendersi anche la prossima domenica su Cannella, dove è in programma domenica 30 luglio la manifestazione cicloturistica “Mediofondo cannellese”, tradizionale appuntamento degli amanti delle due ruote.
A Roncitelli nascerà un bosco della memoria per ricordare gli amici a quattro zampe che ci hanno lasciato. È quanto prevede il progetto Albero della Vita, promosso dall’associazione “Sguinzagliati” di Senigallia e sostenuto dall’Amministrazione comunale.Con questa iniziativa, ognuno potrà far rivivere il proprio animale tramutando le sue spoglie in un albero che crescerà all’interno di un’area individuata dal Comune. Non si tratta però di un cimitero; infatti, a seguito della cremazione, le ceneri saranno poste in una speciale urna biodegradabile che ospiterà un albero o arbusto.L’area individuata sarà suddivisa in caselle numerate e ognuna di queste sarà assegnata a un animale, che verrà opportunamente registrato dall’azienda incaricata di cremarlo con il suo nome e la famiglia di origine, in modo che si possa avere un registro di tracciabilità.Le piante utilizzate saranno scelte tra quelle idonee a un arredo urbano coerente con il Piano Strutturale del Verde e tali da crescere anche in assenza di grandi manutenzioni. Le specie vegetali autoctone, nella forma di piantine forestali arboree e arbustive, comprendono tra le altre il frassino, l’olmo, la quercia, l’acero, l’ulivo, il pioppo bianco, il pioppo nero, l’acacia, il corbezzolo, la fillirea, il sambuco, il prugnolo spinoso.Il progetto non avrà costi per la collettività, in quanto a sostenere economicamente la piantumazione di alberi ed essenze sarà la stessa azienda che provvederà alla cremazione degli animali.“Un'iniziativa molto importante - afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – per la quale ringrazio l'associazione Sguinzagliati, che come sempre si dimostra un interlocutore serio e affidabile, capace di proporre progetti e soluzioni per migliorare gli aspetti della città dog-friendly in una prospettiva ampia, che tiene conto sia di chi possiede un animale e di chi non lo possiede. Un bel progetto, dunque, che nell'idea di dare continuità al rapporto uomo e animale anche dopo la scomparsa di quest'ultimo, offre alla nostra comunità un nuovo bene pubblico a disposizione di tutti”.“Abbiamo subito accettato la proposta dell'associazione - aggiunge l'assessore ai Lavori pubblici Enzo Monachesi - perché si tratta di un'iniziativa di grande importanza e sensibilità nei confronti delle persone che purtroppo vengono a perdere il proprio fedele amico a quattro zampe”.“Vogliamo che la pianta – afferma Marco Nocchi, portavoce dell’associazione Sguinzagliati - sia espressione di continuità della vita, per rendere il più naturale possibile il difficile momento del distacco dai nostri animali”.
Ricevuti in Comune dal sindaco Maurizio Mangialardi i coniugi Patrizio Ginelli ed Emilia Barcellari, che stanno trascorrendo per il trentesimo anno consecutivo le loro vacanze a Senigallia, e precisamente all’Hotel Europa. Provenienti da Ostiano, in provincia di Cremona, i coniugi sono giunti in Comune accompagnati da un folto gruppo di amici locali. A loro il sindaco ha voluto consegnare una pergamena per la fedeltà e l’amicizia dimostrata nei confronti della città e della Spiaggia di Velluto.