Senigallia

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Le notizie dal tuo comune

 La seconda giornata dei campionati a squadre regionali si è conclusa con quattro vittorie e due sconfitte (in trasferta e e con Servigliano) con i giovani in evidenza. Le vittorie sono state chiare nel punteggio ma soprattutto frutto di un miglioramento tecnico avvenuto durante l’estate che, per alcuni giovani, è stato netto.    Nonostante Lorenzo Fiorentini sia sceso in campo con l’influenza la formazione C2-A ha battuto la “famiglia “ Lai (Jianhua, Alessio ed Andrea) al termine di un incontro che ha visto Marcello Azzoni autore di recuperi notevoli, Alec Gorini vincere per 14/12 alla bella con Jianhua e lo stesso Lorenzo portare il punto conclusivo.   In D2 le due formazioni ad alto tasso di giovani (D1-B e D1-A) hanno battuto i rivali con determinazione e bravura tanto che al Maestro Pettinelli sono arrivate le congratulazioni degli avversari per il gioco espresso dai ragazzi senigalliesi. Vittoria netta infine della formazione D2-D con il Pesaro dove D’Orio, Principi, Faini (Marco ed Ivano) creeranno sicuramente problemi agli avversari nel corso del Campionato. Nello scontro tutto interno tra la formazione C (composta da giovanissimi) e B (master) hanno avuto la meglio i primi al nono ed ultimo incontro.   Bella vittoria in B1 per la formazione UPR di Montemarciano che si allena al Centro Olimpico, passata per 5-0 in trasferta a Muravera (Sardegna). Due punti a testa per Luigi Manoni e Gabriele Barchiesi con Francesco Lucesoli che per una volta ha portato un solo punto.   I risultati della 2a di campionato:   Serie C2 5-2Senigallia A - San Benedetto 5-1Servigliano - Senigallia B   Serie D1 5-2Senigallia B - Porto Recanati 1-5Corridonia - Senigallia A 5-2Servigliano - Senigallia C   Serie D2 5-0Senigallia D - Pesaro C 4-5Senigallia B - Senigallia C Senigallia A (riposo)     Le formazioni:   Serie C2 A - Agostino Piacente, Alec Gorini, Marcello Azzoni, Lorenzo Fiorentini, Molano Rios Santiago B - Luciano Massi, Edoardo Fasulo, Paolo Spinozzi, Michele Melucci   Serie D1 A - Susanna Berluti, Matilde campanelli, Laura Lorenzetti, Federico Berluti B - William Maiori, Simone Spezi, Nicolò Pierpaoli, Luca Fabri C - Fabrizio Cecchini, Lorenzo Baci, Marco Fabri, Marco Renzetti, Alberto Priori   Serie D2 A - Marco Faini, Ivano Faini, Luca D’Orio, Lorenzo Frattini, Guido Principi B - Maurizio Fuser, Luca Pierotti, Michele Zenoni, Luca Amaranto, Gabriele Di Nardo C - Raffaele Pioppi, Paolo Casapulla, Riccardo Moreci, Cristian Iacussi D - Mirko Bruschi, Angela Conti, Dario Secondini, Mattia Russo
Martedì, 10 Ottobre 2017 08:20

SENIGALLIA: Che calcio giochiamo?

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Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa che ci sarebbe un problema per l'utilizzo del campo sportivo di Marzocca e l'assessore Monachesi dichiarava che: “ nel campo di Marzocca non c'è una questione di agibilità, l'impianto è a norma per quanto riguarda lo svolgimento dell'attività. Non è invece praticabile una sezione, quella interessata dalla copertura della tribuna..” Sempre Monachesi aggiungeva poi che: “..il nostro interesse primario è quello di garantire che quanti vogliono fare sport a Marzocca possano farlo in loco.”  Ci viene da piangere di fronte a tanta superficialità e scarsa conoscenza. O meglio, sarebbe da ridere ma siccome qui si ha a che fare con la sicurezza delle persone non possiamo che piangere di fronte al pressapochismo e il …. di Monachesi. Nel 2016, come Senigallia Bene Comune, abbiamo chiesto al Sindaco la capienza dei vari impianti sportivi e in data 29 luglio 2016 (protocollo 55117) il Sindaco ci ha risposto. La capienza del campo calcio di Marzocca è risultato pari a 99 posti complessivamente. Il Sindaco lo ha scritto non per una sua volontà ma piuttosto per precise disposizioni di legge che hanno iniziato ad avere efficacia dal lontano 1996. Ciò che abbiamo letto sui giornali oggi in merito alla squadra di calcio “Olimpia Marzocca” ci obbliga, come lista civica SBC, ad intervenire per mettere chiarezza su quanto sta accadendo. Ciò che sta accadendo e soprattutto le affermazioni del comune vanno pertanto spiegate senza usare il politichese per girare attorno ai problemi senza esplicitarli. Il giornalista scrive: “Alla società biancazzurra il Comune di Senigallia ha vietato l’utilizzo del comunale per la sfida della terza giornata contro il Mondolfo…” e per l’Olimpia scrive: “… ma per l’attuale campionato sembrava possibile il ritorno a Marzocca. La prima partita contro la Passatempese  è stata regolarmente disputata, poi abbiamo ricevuto questo inatteso dietrofront. Speriamo di risolvere il rebus in tempo utile per la prossima sfida casalinga contro il Camerino perché non vorremmo ritrovarci senza una fissa dimora.” Ma che succede? Succede che sabato 23 settembre durante l’incontro con la Passatempese, la prima partita disputata per il campionato, lo stadio è stato oggetto di un controllo, da parte degli agenti della Questura di Senigallia, per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza nella struttura. Nello stadio hanno trovato circa 200 persone solo sulla tribuna! Da qui la decisione dell’amministrazione di non far utilizzare il campo per l’incontro con il Mondolfo e tale decisione non potrà che rimanere tale anche il futuro dato che lo stadio non potrà contenere, per motivi di sicurezza pubblica, più di 99 persone tra giocatori in campo e in pancina, allenatori, fotografi e spettatori. Non è pertanto possibile, caro assessore Monachesi, dichiarare che: “Non è invece praticabile una sezione, quella interessata dalla copertura della tribuna..” come se il problema fosse nella parte coperta della tribuna perché quel problema, cioè la rimozione della copertura per evitare che cadesse con gli spettatori sotto, è avvenuta prima della partita con la Passatempese e durante la partita la tribuna è risultata piena di spettatori: quindi non era interdetta come da Lei dichiarato. Per concludere non sappiamo proprio come potrete risolvere velocemente tale problema ma vi chiediamo di non scaricare ancora una volta, su una piccola ma fondamentale Società sportiva e sui suoi appassionati dirigenti, le colpe che sono solo ed esclusivamente vostre di oltre un ventennio di mancate manutenzioni e adeguamenti delle strutture alle normative per garantire, per quanto umanamente possibile, la sicurezza dei cittadini. Come si dice? “Il tempo delle vacche grasse è finito?” Noi diciamo: “Finalmente, dopo i rilievi del MEF e i problemi da noi evidenziati, qualcuno comincia a muoversi.” Senigallia Bene Comune
Martedì, 10 Ottobre 2017 08:16

SENIGALLIA: I manipolatori della verità

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Ho letto l’articolo dei giovani democratici sul taglio della pinetina della stazione chesbandierano dati a caso, ma d’altronde…… “So ragazzi”, direbbero a Roma.Essendo noi di S.B.C. abituati a parlare e scrivere con dati alla mano, senza ilpartitocratese, mi preme rispondere a quanto affermato per rispetto della verità.La nostra giunta afferma sempre che la verità è sempre e solo la propria, ma poi noncomprova con documenti e dati ufficiali quanto affermato: si possono pertantoleggere le loro esternazioni come “manipolazione della verità”.Pertanto riporto solo tre considerazioni tecniche:1. All’affermazione “alle oltre 4000 messe a dimora tra le Saline e la Cesanella”rispondiamo che le 4000 piante sono il risultato dei calcoli, presenti nellarelazione per la valutazione d’impatto ambientale, che Società Autostrade perl’Italia ha realizzato per poter ottenere il permesso di ampliare la A14 con laterza corsia e poter realizzare la Complanare. Quindi servono, se mairiusciranno a svilupparsi visto le condizioni in cui versano soprattutto allaSaline, solo a “pareggiare il saldo della CO2 prodotta con l’aumento deltraffico generato dall’ampliamento della A14 e della Complanare. Non sipossono considerare nel saldo della biomassa cittadina, come prevedono lenorme regionali.2. Inoltre: “il fatto che il provvedimento di abbattere quegli alberi non è nato neigiorni scorsi, bensì è venuto alla luce nella precedente legislatura quandofurono avviate delle indagini per stabilire le condizioni di salute dei pini” è solofuffa perché dalla relazione fatta nel dicembre 2015 (quindi l’attualeconsigliatura), se effettivamente ci fosse stata una pericolosità immediatal’amministrazione avrebbe dovuto procedere immediatamente; non potevarimandare di due anni e più i lavori da effettuare. Inoltre la fretta, per poterdare il via all’esecuzione della DG 204 /2017, nell’incaricare una ditta primadella scadenza, contravviene a quanto previsto per l’esecuzione delle deliberedi giunta. Per spiegare ai lettori, solo dal 6 ottobre l’amministrazione potevaprocedere a chiedere i preventivi alle aziende per affidare i lavori. Il bando digara, per richiedere i preventivi, è obbligatorio perché l’importo dei lavorisupera le soglie previste per l’affidamento diretto. Da considerare infine che 10 – 20 giorni su oltre 800 già trascorsi non può avere una rilevanza cosìstringente per la pubblica incolumità.3. Infine i suddetti lavori per “riqualificare un’area degradata” non rientrano nelprogramma triennale 2017-2019 delle opere pubbliche che l’amministrazionecomunale ha approvato nel Consiglio comunale del 30/01/2017 (vederequanto riporta il documento a pag.64 e 65. È scaricabile da OPEN MUNICIPIOal seguente link:http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20170301/0008_NOTA_AGGIORNAMENTO_DUP_2017_2019_emendato__da_pubblicare.pdf )In tutto il loro ragionamento c'è una evidente fallacia logica(https://www.fallacielogiche.it/index.php).In logica si è soliti riservare il termine fallacia a quegli argomenti che, pur essendoscorretti, appaiono psicologicamente persuasivi (Fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/Fallacia): "considerando che l’Amministrazione vuoleabbattere la pinetina per fare un parcheggio si ritiene opportuno farlo per la tuteladell’incolumità pubblica.” In pratica siamo di fronte ad una Petitio Principii: pone trale premesse la tesi che vuole dimostrare e così pretende di dichiararla vera e zittire icontestatori.Le considerazioni finali le lascio a ciascun cittadino; a noi di S.B.C. preme informarvipuntualmente e correttamente per far emergere la realtà scritta nei documentiapprovati, ahimè, dalla nostra amministrazione, andando oltre i proclamiautocelebrativi e vuoti. Sartini GiorgioSenigallia Bene Comune
L’Autorità di Bacino della Regione Marche bacchetta severamente il sindaco circa lecompetenze in merito alla messa in sicurezza del Misa nel tratto portuale.Con piglio e fare deciso il 31 gennaio 2017, Mangialardi firmò l'ordinanza n. 50 (allegato 1) con cuiordinava all’Autorità di Bacino della Regione Marche e al Presidio Territoriale (ex Genio CivileUrbano e Ancona) di procedere entro 10 giorni dalla notifica (avvenuta il 6 febbraio 2017) ad“effettuare con mezzi idonei un intervento di asportazione di tutto il materiale depositato nel trattoterminale della foce del fiume Misa che ostruisce il normale e regolare deflusso delle acque…”.A detta del sindaco infatti “è necessario provvedere con somma urgenza, alla rimozione delmateriale depositato in prossimità della foce del fiume Misa, al fine evitare fenomeni diesondazione delle acque che possono mettere a rischio le aree urbane attraversate”.Fin qui nulla di particolarmente eclatante, ad eccezione del “particolare” che nell'ordinanza silegge che l'alluvione del 03/05/2014 è stata determinata “anche, come concausa, dalla ostruzionee mancata pulizia degli alvei dei fiumi”.Ma dopo otto mesi, visto che i lavori non sono stati fatti e la questione è molto delicata, èlegittimo chiedersi che fine abbia fatto quell'ordinanza.Dopo la notifica, sia la Regione (14/02/2017 prot. 9622, allegato 2) che l'Autorità di Bacino(15/02/2017 prot. 9870, allegato 3) hanno scritto al sindaco. Abbiamo analizzato attentamentequanto scritto dai due enti e siamo rimasti basiti.Nelle valutazioni la Regione non lascia scampo alle responsabilità in capo al Comune: “lacompetenza per l’effettuazione dei lavori richiesti è in capo al Comune di Senigallia ai sensi dellenorme nazionali e regionali vigenti”.A coronamento l’Autorità di Bacino afferma quanto sempre denunciato da Senigallia BeneComune ovvero che “la foce del Fiume Misa è chiaramente protesa verso il mare per successivetrasformazioni antropiche, ciò rende più facile la sedimentazione lungo il tratto terminale econseguentemente la necessità di dragare il porto – canale…”. Ovvio!Regione ed Autorità di Bacino quindi definiscono tale ordinanza illegittima, viziata da eccesso dipotere, se non addirittura nulla per difetto assoluto di attribuzione. E diffidano il Comune diSenigallia a ritirare l'ordinanza in autotutela ed a effettuare l'intervento, qualora analisiidrauliche evidenzino e confermino l'incremento di rischio, ad oggi solo presunto.Cosa ha fatto il sindaco, dopo queste lettere? Ha ritirato l'ordinanza od eseguito i lavori? Nulla ditutto ciò, ha semplicemente invitato (allegato 4) la Regione ad aprire un “tavolo tecnico”,dimenticandosi della sua ordinanza ................. ma sindaco, non l'avrebbe dovuto chiedere PRIMAdi firmare l'ordinanza?!?Tutto questo ha dell’incredibile e ovviamente i cittadini non ne sanno NULLA!Senigallia Bene Comune ha sempre denunciato tale situazione, avanzando anche delle proposte,tutte bocciate dall'attuale maggioranza. Leggendo le lettere ufficiali in risposta all’ordinanza di Mangialardi le parole che più rimangonoimpresse sono: “eccesso-straripamento di potere”. Pur rimando nel merito, le parole del dirittohanno un riverbero anche nella quotidianità di un’amministrazione che fatica a dialogare con tutti:cittadini, istituzioni e anche con chi è all’interno della stessa maggioranza.A fronte di tutto ciò, c’è un muro di tutela dell’establishment partitico senigalliese che, contro ognievidenza, supinamente continua ad avallare un sistema dannoso per la città, finito e malato finoalla radice. Lista Civica Senigallia Bene Comune
Centro Olimpico: fine settimana con campionato e torneo regionale   Sabato 7 ottobre si disputerà la seconda giornata di campionato ed il calendario offre partite interessanti in C2 e D1 con un unico scontro diretto in D2. Riposa invece la A2 femminile (Sabrina Moretti) mentre Luigi Manoni con la B1 (Montemarciano) andrà in trasferta in Sardegna (Muravera).   Domenica invece si svolgerà il primo torneo regionale riservato alla 5a categoria con una formula innovativa: sono previste infatti due sole gare open, individuale e doppio, aperte ai tesserati alla federazione di entrambi i sessi che giocheranno tra loro. Si tratta di una formula sperimentale che ha creato qualche problema in federazione per la concomitanza del campionato ma che rappresenta una possibilità di gioco anche per chi in campionato non riesce sempre a scendere in campo e che il Comitato Regionale si è inventata.   2a di campionato:   Serie C2 Senigallia A - San Benedetto Servigliano - Senigallia B   Serie D1 Senigallia B - Porto Recanati Corridonia - Senigallia A Servigliano - Senigallia C   Serie D2 Senigallia D - Pesaro C Senigallia B - Senigallia C Senigallia A (riposo)     Le formazioni:   Serie C2 A - Agostino Piacente, Alec Gorini, Marcello Azzoni, Lorenzo Fiorentini, Molano Rios Santiago B - Luciano Massi, Edoardo Fasulo, Paolo Spinozzi, Michele Melucci   Serie D1 A - Susanna Berluti, Matilde campanelli, Laura Lorenzetti, Federico Berluti B - William Maiori, Simone Spezi, Nicolò Pierpaoli, Luca Fabri C - Fabrizio Cecchini, Lorenzo Baci, Marco Fabri, Marco Renzetti, Alberto Priori   Serie D2 A - Marco Faini, Ivano Faini, Luca D’Orio, Lorenzo Frattini, Guido Principi B - Maurizio Fuser, Luca Pierotti, Michele Zenoni, Luca Amaranto, Gabriele Di Nardo C - Raffaele Pioppi, Paolo Casapulla, Riccardo Moreci, Cristian Iacussi D - Mirko Bruschi, Angela Conti, Dario Secondini, Mattia Russo   
Il Comitato di Senigallia della CRI e la protezione civile comunale impegnati nel fine settimana in una esercitazione di due giorni Il prossimo fine settimana si preannuncia molto movimentato per la protezione civile senigalliese. Altermine di un corso per la formazione di volontari con qualifica OPEM (OPeratore EMergenza) riservatoal personale del Comitato di Senigallia della Croce Rossa Italiana, il direttore del corso, Bruna Durazzi,ha organizzato per le giornate di sabato 7 e domenica 8 ottobre un’esercitazione, in strettacollaborazione con la Protezione Civile comunale. Tutta l’organizzazione si servirà, come punto diriferimento, delle strutture del COV (Centro Operativo Volontariato) delle Saline.In tale occasione i nuovi volontari, coadiuvati da quelli più esperti, dovranno dimostrare le loro capacitàoperative in vari momenti e situazioni, tra i quali la simulazione di un terremoto, per testare quantoappreso durante il corso. E quindi si attiverà una segreteria, si monteranno tende, si valuterà la catena diallerta del personale, si collauderà la funzionalità delle reti delle trasmissioni… sostanzialmente unaprova di tutti quegli strumenti, mezzi e procedure che possono contribuire a risolvere, nell’immediato, iproblemi dovuti a una situazione di vera emergenza.
Si chiamerà Decadanza, e sarà il nuovo singolo dei Nomadi, in uscita sulle radio e nei digital stores da venerdì 6 ottobre. A firmare il brano, il cantautore senigalliese Marco Petrucci ed il compositore pavese (ma ormai senigalliese di adozione) Francesco "Freccia" Ferrandi. Decadanza anticipa il nuovo album dei Nomadi  "Nomadi Dentro", che uscirà nei negozi il 27 ottobre e che conterrà  ben quattro brani firmati da Petrucci e Ferrandi. Tra le altre canzoni dell'album (il primo con la voce del nuovo cantante della band Yuri Cilloni), anche una di Francesco Guccini ed una di Alberto Salerno, già autore di Io Vagabondo. Grande soddisfazione per Petrucci e Ferrandi, il cui sodalizio artistico era nato nel 2014, subito dopo l'alluvione che aveva colpito Senigallia, con il brano "Amollomanonmollo", e si era consolidato con il brano Chiamami, inserito dai Nomadi nel 2015 nell'album "Lascia il segno". Quella di Marco Petrucci con la formazione emiliana di Beppe Carletti è invece una collaborazione artistica nata nel lontano 1994 con il brano In Favelas (eseguito dai Nomadi con gli Inti Illimani) e proseguita nel tempo con nove canzoni, fino alle quattro dell'album di prossima uscita. Nella foto allegata, Francesco Ferrandi, Marco Petrucci ed il fondatore e tastierista dei Nomadi Beppe Carletti
Con l’abbattimento degli alberi, sono stati avviati questa mattina i lavori per l’ampliamento del parcheggio della stazione ferroviaria in viale Bonopera, tra via Poerio e il piazzale del capolinea degli autobus. “Esiste una relazione agronomica redatta dal dipartimento di Scienze agricole dell’Università di Bologna – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi - che evidenzia i rischi per l’incolumità pubblica, dati dal precario stato degli alberi lì presenti e, in particolare, dal loro sfilamento, con sesto di impianto troppo serrato, e dal loro sorreggersi per contiguità di chioma. Solo nell’ultimo anno ne sono caduti ben tre, causando in un caso anche notevoli danni alle auto in sosta. Preso atto di questa situazione, abbiamo deciso di dare corso alla pianificazione approvata dal consiglio comunale, che prevede proprio in quell’area la creazione di un parcheggio con le risorse accantonate tramite la monetizzazione dei posti auto non realizzati nel centro storico”.Nell’immediato saranno creati 75 nuovi stalli di sosta e si renderà l’area idonea a ospitare in futuro una eventuale struttura Fast Park, con un giardino verticale a copertura della struttura, che porterà la capacità totale fino a 132 stalli auto. Il progetto mira a riqualificare un’area oggi degradata e infrequentabile, recuperando posti auto a favore di cittadini, pendolari e visitatori.“Tengo a precisare – continua il sindaco - che è totalmente falso dire che con l’abbattimento di quegli alberi scomparirà un pezzo di verde urbano. Il progetto, in linea con le scelte sempre adottate da questa Amministrazione in merito alla tutela del patrimonio arboreo, prevede la piantumazione in varie aree della città di 330 nuove piante, più del doppio di quelle rimosse dalla stazione. Un intervento che si va a sommare alle oltre 4000 messe a dimora su una superficie complessiva di 7,5 ettari tra le Saline e la Cesanella. Insomma, basterebbe avere un po’ di volontà e onestà intellettuale per capire come la pianificazione comunale, in questi anni, abbia permesso quasi il raddoppio del verde pubblico in città”.“Sono certo – conclude Mangialardi – che i cittadini sapranno valutare correttamente gli aspetti positivi del progetto, rispendendo indietro al mittente le calcolate mistificazioni dei soliti difensori a oltranza dell’immobilismo, che pur di guadagnare una manciata di consensi non esiterebbero a scommettere sul fallimento della città”.
Che dire della terza edizione della Festa dei popoli 2017? E’ stata una festa in cui la partecipazione numerosa della città ci ha colpito. Quest’anno abbiamo fatto una scelta, spinti soprattutto dalle Comunità straniere protagoniste della festa: coinvolgere più realtà italiane nelle esibizioni. Ci siamo riusciti, sia per i momenti più impegnati, sia per i momenti di divertimento. Questo certamente ha permesso di diffondere l’iniziativa a tanti, dai familiari dei protagonisti, agli amici e persone comunque interessate all’evento. L’altro aspetto è stata la ricchezza e la diversità delle esibizioni che non sono state solo quelle sul palco. Altrettanto forti infatti sono stati i “tavoli” sparsi nella piazza in cui varie associazioni hanno esposto lavori dei ragazzi delle diverse comunità, ricette tradizionali dei paesi presenti, storie e foto, iniziative in corso delle associazioni di volontariato e cooperative presenti e operanti in tanti aspetti della vita delle comunità straniere presenti nel territorio, solo per fare qualche esempio. E’ stata una ricchezza di idee messe in pratica e presentate. Un grazie per l’impegno particolare profuso va al gruppo degli sbandieratori “Araba Felice” di Corinaldo e il gruppo di ballo marchigiano della “Pizzica”. Il momento del cibo multietnico è stato un altro momento forte, non per la ressa che si è creata al momento dell’apertura dei tavoli, ma per la passione che oltre 12 comunità  straniere e il gruppo oratorio di Ciarnin, come rappresentanza senigalliese, hanno messo nel preparare i loro piatti tipici che hanno distribuito con tanta dedizione, sorpresi forse dalla calca e dalla voracità dei presenti. Tanti bambini hanno partecipato, quasi tutti stranieri, bambini festosi, con i loro genitori, ma anche tante famiglie italiane che di solito la domenica frequentano piazza del Duca  e che si sono trovate nel mezzo della festa e ... sono rimaste. La festa le aveva colpite e interessate. La conclusione? Impariamo che ogni comunità, da qualsiasi parte del mondo venga, ha le sue ricchezze e c’è da imparare sempre qualcosa da ciascuno. Con la festa dei popoli si è tracciato un cammino di relazioni, magari non sempre facile, in cui la convivenza nel rispetto reciproco si può realizzare. E’ questo era anche il pensiero di Paolo Simone che aveva partecipato alla prima riunione di giugno in preparazione di questa festa 2017! 
Ci chiediamo: ma questi cittadini così incivili che vita fanno? Non hanno figli o nipoti? Quale ambiente e quale futuro intendono lasciare in eredità ai lori discendenti? Non hanno alcun rispetto dei loro antenati che invece, almeno prima dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione selvaggia, hanno lasciato in eredità il suolo, l’acqua e  l’aria in buona salute? Anche a nord di Senigallia, non sono stati sufficienti i tanti anni di lavoro svolto dai volontari dell’associazione  Amici della Foce del Fiume Cesano a modificare il comportamento di alcuni cittadini incivili e incoscienti. Gli Amici della Foce, con tanti lavori ed esempi di buona e civile educazione, a suo tempo, hanno rimosso i rifiuti abbandonati sul prato del pioppeto, rendendo l’area fruibile a tutti.  Si tratta di un’area verde, caratteristica, dove ogni anno si recano intere famiglie e tanti giovani, per le classiche scampagnate primaverili e la merenda del primo maggio, ma anche le scolaresche frequentano quel luogo, per studiare l’ambiente e trascorrere alcune ore all’aria aperta, in un habitat che dovrebbe essere sanissimo, vicino alle sponde del fiume, ricco di fauna e di flora. Gli Amici della Foce del fiume Cesano, da un po’ di tempo,  hanno “riconsegnato la custodia e la manutenzione” dell’area alla legittima proprietà O.P.M.F., fiduciosi del fatto che, salvo sporadiche bottiglie scagliate qua e là (sempre da persone incivili, in questo caso forse giovani), il grosso dei rifiuti (barattoli di tintura, pannelli di plastica, eternit, scaldabagni, ecc., cioè cose che appartenevano a cittadini che hanno effettuato lavori nella loro o altrui abitazione, come si può vedere dalle foto allegate) non era più presente. Gli Amici della foce  suggeriscono alla proprietà di rimuovere tempestivamente i rifiuti abbandonati e invitano l’Amministrazione e gli organismi di sorveglianza a non trascurare eventuali indizi che potrebbero condurre ai responsabili dei rifiuti abbandonati, come è già accaduto alcuni anni fa proprio in quel luogo.