Senigallia

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Due anni sono trascorsi dal referendum comunale con cui i senigalliesi e i morresi hannorespinto al mittente il progetto di fusione per incorporazione tra Senigallia e Morro d’Alba.Si trattava di un’operazione senza capo né coda, basata su uno studio di fattibilità scrittoda una o più mani ignote, quasi celata dai rispettivi amministratori e certamente nonspiegata ai cittadini di entrambi i comuni (salvo l'attività di informazoine svolta da questoComitato). Un autentico sproposito, costellato di una tale quantità di criticità che ilComitato per il No ha evidenziato puntualmente e di cui ha informato, appunto, in modochiaro e capillare i cittadini chiamati a dire Sì o No attraverso il referendum.Dopo circa un anno (novembre 2017), Senigallia fa parte però di un’unione comunalevoluta, anzi imposta, dagli stessi amministratori della tentata fusione. Anche l’unione si èbasata su uno studio di fattibilità di ignoto autore e, cosa grave, è “passata sullatesta” dei cittadini, la cui volontà è stata semplicemente ignorata: nessunreferendum. Anche perché la legge non lo prevede, direbbero i lungimiranti amministratorilocali. Gli stessi amministratori che, nel presentare la proposta, han detto che ci stavanolavorando da due anni (leggi, novembre 2015).Le stesse critiche che il Comitato aveva portato all'incorporazione di Morro, sono tanto piùvalide in riferimento alla Unione dei Comuni delle Valli del Misa e del Nevola (ma mancanoCorinaldo Castelleone): si tratta di una escrescenza amministrativa che a lungo termine èdestinata a produrre nuovi inutili costi della burocrazia; dal punto di vista dei cittadini, èfacile prevedere, se non già in atto, un abbassamento della qualità dei servizi al qualecorrisponderà un innalzamento delle tasse locali uniformato a quelle della città più grande,Senigallia.Stavolta però i cittadini non hanno vinto nessun referendum, semplicemente perché – illegislatore non lo ha previsto per questo procedimento. A loro piace vincere facile.Riccardo Pizzi, Leonardo Badioli, Catia Fronzi, Alessandro Curtatoniper il Comitato NO alla Fusione (e NO all'Unione)
In merito al comunicato, targato Partito Democratico, strapieno di paroloni ma vuoto di contenuti, è doverosoche i cittadini ricevano chiarimenti sui numeri dell’affaire Centro Sportivo Saline, il PD senigalliese con circa3000 caratteri di politichese ha dato prova del vuoto pneumatico del proprio stile politico.Prima di vedere cosa (non) ha scritto il Pd, facciamo un passo indietro; la U.I.S.P. di Senigallia ha presentatoben CINQUE volte il progetto di finanza per la gestione della cittadella dello sport delle Saline, ivi compresa lapiscina delle Saline.Solo l'ultimo di questi progetti, è stato approvato dalla Giunta con delibera n. 70 del 17/04/2018 che meritadi essere letta (ALLEGATO 1).Il comunicato del Pd è del tutto privo di cifre, pur parlandosi di strutture pubbliche e quindi di denari di tuttii senigalliesi, ecco i dati reali:• Le spese previste dal progetto di finanza per la cittadella dello sport ammontano a circa930.068,60 € somma prevista per realizzare gli interventi di miglioramento delle strutture, laprogettazione, la direzione lavori e per le somme a disposizione.• Contributo PUBBLICO da parte dell’Amministrazione Comunale di 265.000 euro/anno (piùIVA) che (guardare a pag. 23 del seguente link) moltiplicato per i 12 anni di gestione previsti dal“Progetto di Finanza” da un totale di 3.180.000 euro (più IVA).• Pertanto il contributo dell’Amministrazione Comunale di Senigallia non rientra nel Progettodi Finanza per un massimo del 49% (come previsto per legge) ma per BEN IL 342%.In sostanza, Il Comune in 12 anni elargirebbe alla U.I.S.P. ben 2.249.931,40 di EURO a fronte di un valore dellaConcessione per il Progetto di Finanza pari a 8.895.000,00 di euro (come dichiarato dalla stessa UISP a pag.7 nel loro schema di contratto allegato alla delibera della giunta 70/2018).Qualcuno deve spiegare alla Città dove sarebbe la convenienza per il Comune di dare in gestione le strutturea queste condizioni .................Sarebbe poi doveroso che tutto il Pd ricordasse quando in data 14 maggio 2015 (a ridosso delle elezioniamministrative 2015) il sindaco protempore Mangialardi prorogò con una semplice lettera la gestione dellapiscina alla U.I.S.P. in barba a qualsiasi gara europea, oggi evocata dal Pd.In questo caso di che buon governo stiamo parlando?Ci auguriamo di leggere comunicati più stringenti riguardo ai reali numeri del Centro Sportivo delle Salineevitando tecnicismi e anacoluti del tipo “...la verifica dei risultati raggiunti, consente a Sindaco e Giunta dilavorare con strumenti di programmazione utili e tempi...” Parole tecnicamente prive di senso, soprattuttoquando ci troviamo a gestire soldi pubblici ovvero di tutti noi cittadini. Lista CIVICASenigallia Bene Comune
Martedì, 23 Ottobre 2018 10:02

SENIGALLIA - “Cibo è salute”

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L’associazione ANDOS di Senigallia e l’I.I.S. “A. Panzini”, con il patrocinio del Comune diSenigallia, per il 9° anno consecutivo si ritrovano ancora insieme nel portare all’attenzione delterritorio un progetto molto importante “Cibo è salute – Corso di prevenzione alimentare ed usocorretto di cibi e cotture”. Un progetto realizzato solamente grazie alla presenza dello chefGiovanni Allegro, consulente di cucina della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei Tumoridi Milano, che ogni anno approfondisce un tema diverso partendo sempre dal paradigma dellabuona alimentazione: “Per vivere bene bisogna mangiare bene”.Una sana alimentazione promuove il benessere, migliora la qualità della vita e può persinoallungarla; il cibo, oramai è assodato, svolge un ruolo essenziale nella prevenzione e nella cura ditante malattie.Questo progetto ANDOS-PANZINI incoraggia la “buona salute grazie al buon cibo”, inteso comequel processo che consente alle persone di acquisire un maggiore controllo della propria salute e dimigliorarla.Quest’anno il tema è: “Le spezie in cucina”; le usiamo da millenni, sia per scopi gastronomici siaper quelli terapeutici. Nei secoli scorsi grandi navigatori e scopritori di terre lontane hanno apertorotte verso l’ignoto alla ricerca delle “leggendarie isole delle spezie”, lo stesso Colombo volevaraggiungere l’India e sembra che la prima cosa che ha trovato è stato il peperoncino. Spezie ed erbearomatiche creano personalità ai piatti e ci permettono di ricordare meglio certe “emozioni”culinarie e dopo aver viaggiato tra i continenti sono protagoniste di contatti, incontri e mescolanzetra genti, popoli e culture.Le loro proprietà sono tante e lo chef Allegro ce le presenterà anche sotto la loro veste officinale,imparando ad usarle più consapevolmente anche per le loro proprietà curative.Il risultato: tante ricette facili e appetitose per comporre menù vari e sfiziosi, adatti a tutta lafamiglia, con la capacità di diventare protagonisti della propria salute.Come negli anni precedenti, nel corso di una giornata infatti si imparano a cucinare, e poi sidegustano, alcuni menù equilibrati a base di: zuppe, primi piatti, secondi, contorni, dessert.Il 25 ottobre è previsto l’incontro mattutino per i docenti di cucina, di scienza degli alimenti e glialunni dell’istituto Panzini, mentre il pomeriggio è aperto al territorio.Il giorno seguente, venerdì 26 ottobre, a conclusione del corso, presso la Sala Rocca dell’istitutoPanzini, ci sarà la “Cena didattica – a tavola per la salute” con l’illustrazione dei piatti a curadello stesso chef Giovanni Allegro.Un grazie particolare al Comune di Senigallia e alla C.R.I. che hanno sempre mostrato grandesensibilità verso queste tematiche; un grazie al Rotary Club di Senigallia e agli sponsor che hannoreso possibile questo importante progetto: Azienda Vini Santa Barbara, Azienda Agraria Biologica Luzi, prodotti bio-locali Quanto Basta, Comì e Conad Cesanella.Il 26 ottobre una serata che si aprirà con i saluti del sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi eche presenterà tutti gli ingredienti per essere particolarmente piacevole: un ottimo menù sano ecorretto e l’intrattenimento musicale del pianista Luca Cerigioni e del soprano Serena Api.Complimenti alla sinergia che da 9 anni si è creata tra l’istituto Panzini e l’ANDOS. Tante personeche lavorano insieme per la buona riuscita di una progettualità importante e preziosa. Da una partele signore dell’associazione ANDOS con la presidente Maria Antonietta Muzi e dall’altra ilPanzini con il Dirigente Scolastico Sergio Lombardi e tutto il gruppo di lavoro, alunni, docenti eATA, in particolare i professori Simonetta Sagrati, Silvano Pettinari e Germano Carboni; tuttiinsieme per una manifestazione che si consolida sempre più nel dare un importante servizio alterritorio.
All’incontro hanno partecipato oltre duecento ragazzi, il Presidente del Consiglio regionale AntonioMastrovincenzo e l’Assessore del Comune di Senigallia Simonetta Bucari.Autore del format il giornalista e storyteller Luca Pagliari che ha posto al centro dell’attenzione lastoria di Alessia, una ragazza di 15 anni vittima di un clamoroso e drammatico caso dicyberbullismo.Tanti studenti al Panzini di Senigallia per la sperimentazione di #viteonline, un format diprevenzione al bullismo ed al cyberbullismo, realizzato grazie alla collaborazione tra l’Istitutoalberghiero di Senigallia ed il Consiglio Regionale delle Marche, una sinergia importante, unaattività condivisa.“Un progetto innovativo – ha sottolineato il Presidente Antonio Mastrovincenzo – che si inserisceperfettamente nel percorso che abbiamo tracciato come Assemblea Legislativa, approvando unaspecifica legge regionale, costruita attraverso un confronto ampio ed articolato e sulla base diquanto previsto dalla normativa nazionale”.L’autore del format, Luca Pagliari, attraverso un docufilm ha posto al centro dell’attenzione di tuttila storia di Alessia; gli alunni hanno ascoltato i suoi pensieri, le sue sofferenze e le parole e ildolore della mamma e del papà.Tanti alunni e tutti attenti, hanno potuto riflettere e fare un viaggio emotivo dentro al dolore.È stato sicuramente questo un incontro importante, un’occasione per promuovere il benesseredegli adolescenti.Come è stato ribadito dal Presidente Mastrovincenzo e dal Dirigente Scolastico, Sergio Lombardi, ilformat ha l’obiettivo di far comprendere l’importanza del rispetto ed il valore della dignità umana.Un’occasione che va ad affiancarsi alle iniziative messe in atto dal Consiglio e dallo stesso Istituto,anche con l’intento di attivare una rete di soggetti in grado di garantire risposte adeguate allediverse esigenze di una società in profondo mutamento.
La Comunità di Trecastelli si prepara a celebrare i solenni festeggiamenti patronali in onore diSan Giovanni Paolo II. Per l’occasione, venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 21.00, in Piazza Roma aMonterado, sotto un grande tendone davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore,sarà presentato per la prima volta il musical “Sentinella del mattino”, interamente dal vivo, creatodalle comunità dell’Unità pastorale “Cinque pani e due pesci” di Trecastelli. L’evento è statopensato per cercare di raccontare la storia di Giovanni Paolo II utilizzando i linguaggi che i giovanidi oggi comprendono meglio: quelli dell’arte, della musica, del ballo e del canto. Il gruppo,composto da oltre cinquanta elementi, ha il desiderio di far conoscere questa figura così bella ecara al mondo intero, ripercorrendo alcuni tratti caratteristici della sua persona e del suopontificato. Un evento da non perdere, una serata di musica ma anche di preghiera, sulle orme diun gigante della fede, che ha mostrato al mondo tutta la bellezza e il fascino della persona diCristo.Lunedì 22 ottobre, in occasione dell’importante commemorazione in onore di San GiovanniPaolo II, Patrono di Trecastelli, si terrà, alle ore 19.00, sempre in Piazza Roma a Monterado, sottoil tendone davanti alla Chiesa Parrocchiale, la Santa Messa presieduta dal Vescovo FrancoManenti. Alla cerimonia parteciperanno le autorità e i rappresentanti della Comunità Polacca delleMarche, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e l’Associazione Italo-Polacca Nuova delleMarche. La celebrazione, occasione di unione e aggregazione per tutti i cittadini di Trecastelli, saràun momento per ricordare San Giovanni Paolo II, Papa dei giovani e della famiglia. Sarannocoinvolte le Parrocchie di San Pellegrino Vescovo e Martire di Ripe, Madonna del Rosario di PassoRipe, San Michele Arcangelo di Brugnetto, San Mauro Abate di Castel Colonna, San GiacomoMaggiore di Monterado e la B.V. Maria del S.S. Rosario di Fatima di Ponte Rio.Sia il Musical “Sentinella del mattino” che la Santa Messa per la Festa del Patrono saranno indiretta streaming su www.diocesisenigallia.itLe Comunità Parrocchiali del Comune di Trecastelli
La Biblioteca Comunale della Città di Trecastelli, che si trova presso il Villino Romualdo in località Ripe, sabato 20 ottobre 2018, alle ore 17.00, accoglie la presentazione del libro di Maria Grazia Camilletti LETTERE DAL FRONTE – Pasquale Giorgetti, un “eroe” di paese 1915 ( Affinità Elettive Edizioni ). Interverranno all’incontro Maria Grazia Camilletti, autrice del libro, e la giornalista Maria Francesca Alfonsi. Il libro trae origine dal ritrovamento di un vecchio quaderno, in cui sono conservate lettere e fotografie di Pasquale Giorgetti, giovane maestro di Camerano scomparso nel 1915, nella seconda battaglia dell’Isonzo, e in seguito decorato con medaglia al valore. A custodire le preziose lettere è stata la sorella minore di Pasquale Giorgetti, Michela, trasmettendo il ricordo del fratello, peraltro ancora vivo nelle ricerche dei bambini della scuola elementare dove aveva insegnato. Altre lettere, inviate alla famiglia di Pasquale Giorgetti in seguito alla sua morte, rivelano la partecipazione sentita ma anche l'orgoglio di un'intera comunità per una morte gloriosa e la memoria di uno dei numerosi “eroi” di paese. Dal medesimo scenario di guerra Pietro Brunà, un soldato di origine milanese, scrive alla moglie e al fratello. Vivrà un anno di più e potrà raccontare altri orrori e sofferenze. Il volume offre una significativa riflessione sulla tragicità e il dolore di tutte le guerre, attraverso due corrispondenze inedite, che narrano in modo diretto vicende della Grande Guerra e restituiscono due realtà intrecciate da sensazioni, sentimenti, emozioni e relazioni. Maria Grazia Camilletti, insegnante, si è occupata di ricerca storica presso l'Istituto per la storia del Movimento di liberazione nelle Marche, di cui è stata presidente dal 1996 al 1999. Ha pubblicato diversi saggi su riviste specializzate e per "I quaderni" dell’Istituto Gramsci Marche ha curato il numero "Le donne raccontano: guerra e vita quotidiana. Ancona 1940-1945". Ha tenuto per oltre cinque anni lezioni per il corso "Donne e Istituzioni" organizzato dall'Università di Camerino. Maria Francesca Alfonsi ha iniziato a esercitare la professione giornalistica nel 1986 come redattore del Resto del Carlino di Ancona. Successivamente, nel 1992, è approdata alla RAI, svolgendo la sua attività prima a Roma e in seguito, dal 1998, nella sede del TGR della Marche. Da sempre ha perseguito un grande impegno verso il sociale e l’ambiente. La presentazione del volume LETTERE DAL FRONTE – Pasquale Giorgetti, un “eroe” di paese 1915 è promossa dalla Città di Trecastelli e dalla Biblioteca Comunale. La partecipazione è a ingresso libero.
“Chef in punta di dita” è una competizione nazionale e internazionale aperta a tutti i cuochi italiani e stranieri; questa è stata la 6^ Edizione che si è tenuta alla Fiera di Padova per il Campionato di Finger Food caldo e freddo, salato e dolce, dal 6 al 9 Ottobre 2018 e dove gli alunni del Panzini di Senigallia si sono distinti con un 1° posto a squadre delle scuole alberghiere italiane e un 2°posto a squadre delle scuole alberghiere europee. “Chef in punta di dita” ha previsto 4 nuove categorie di concorso: Finger Dolce, Finger Pizza, Cicchetti della tradizione e Sushi Performance, piccole prelibate opere d’arte per soddisfare i palati più esigenti in dimensioni minuscole e perfette, da mangiare “in punta di dita” gustandole in un sol boccone. In gara Chef Senior esperti, Chef Junior under 30 e allievi over 16 di tutte le scuole alberghiere italiane ed estere. La competizione di quest’anno ha avuto come ingrediente di riferimento il prosciutto cotto, crudo o lo speck. È stata una occasione per mettere alla prova gli chef su come avrebbero interpretato questo tema in base al proprio vissuto territoriale, professionale e culturale, scegliendo le specialità certificate o di nicchia. Gli alunni del Panzini della classe 5C cucina (Bacchiocchi Marco, Contardi Nazario, Cori Simone, Fusco Emanuele, Khalladi Siham, Leonardi Christian, Liccardi Angelo, Mattioli Sara, Nath Kolon, Orianda Mattia, Pongetti Nikita, Raffio Daniela, Rossin Mattia, Santoni Andrea, Scognamiglio Marco) con i loro docenti Primo Patregnani, Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli, hanno dato il via libera alla propria creatività per realizzare un vassoio con cinque tipologie diverse di finger food, quattro salati e uno dolce: belli da vedere e buoni da mangiare. La precisione dei tagli, la varietà di forme, l’armonia cromatica, l’originalità e il sapore sono stati i principali criteri di valutazione oltre che l’abilità manuale e la presentazione, che hanno decretato la loro vittoria. Sono stati valutati da una giuria internazionale di professionisti del settore, sulla base di rigorosi criteri di carattere gastronomico, nutrizionale ed estetico. Orgogliosi, alunni e docenti, sono ritornati al Panzini con il loro “bottino” di premi: un cutter da cucina, 500 euro in contanti e prodotti alimentari di vario genere.
La signora Serrani è una fortunata sopravvissuta al Referendum costituzionale di Renzi. Mentre il suo partito cominciava a lamarsi fino a raggiungere un anno dopo il limite dell'estinzione, lei veniva innalzata dai suoi (e non eletta dai cittadini) Presidente di quell'araba fenice che è la Provincia. Porterà pazienza se la Regione ha scaricato su di lei il compito di svendere i Giardini Morandi e un pezzo di storia del nostro turismo qual è lo Stabilimento Balneario, impropriamente chiamato Hotel Marche. Lei la prese di petto e annunciò subito che esisteva un compratore. E' notizia di sabato 13 ottobre 2018 che l'acquisto di tutto questo è di interesse anche del Demanio. Il punto della situazione è così descritto: “Sbloccata la vendita dell'ex Hotel Marche si apre una prospettiva per la riqualificazione del piazzale retrostante” [leggi: dopo ripetute aste andate deserte la proprietà pubblica procede alla vendita attraverso trattativa col Demanio o verso privati]. La stampa dà la cosa per assodata: dalla vendita dell'immobile il Comune di Senigallia ricaverà esattamente 742.000 euro! “Questi soldi saranno investiti nel restyling dell'isolato”, si spiega, “a partire dall'ex Azienda di Soggiorno, destinata a essere demolita”. Del resto, “Piazzale Morandi era stato inserito nel 2010 dall'Amministrazione Comunale nell'atto di ricognizione dei parcheggi in struttura e sotterranei: c'è anche questa possibilità da sfruttare, trovando il finanziatore. Intanto però bisognerà attendere il proprietario dell'ex Hotel Marche”. Fermiamoci qui, se vogliamo evitare il capogiro. “Riqualificazione del piazzale retrostante”: compresi gli immobili? Ma sì: l'ex Azienda di Soggiorno verrà demolita. Lo conferma anche il sindaco Mangialardi: “Siamo disposti anche a demolirlo” [domanda: chi, noi?]. E lo Stabilimento? Segue poi un commento non virgolettato: “recuperare un isolato degradato porterà un valore aggiunto alla città anche sul versante della sicurezza, visti i noti problemi di spaccio che interessano i Giardini Morandi” - che ha l'aria di fornire un senso più preciso alle parole del primo cittadino. Vi si leggono buone intenzioni, ma nel contesto di dichiarazioni così smozzicate leggiamo soltanto la preoccupazione di vendere per ricavare qualche soldo per far posto alle automobili: un programma non certo avveniristico al quale potrebbero far gioco anche il degrado dei palazzi e – pensa un po' – perfino gli spacciatori di droghe illegali. Ma quanta reticenza, e quale superficialità in queste parole pronunciate a mezza bocca, che lasciano solo indizi e avvisi di “non parlare al guidatore”, che dovrebbero essere i cittadini! La strategia del degrado vi trova clamorosa conferma: si tratterebbe di “una possibilità da sfruttare”! Nessuna ammissione invece – quasi non fosse nemmeno un argomento – sulle responsabilità che presiedono a tale degrado. Chi ha permesso che l'Hotel Marche e gli Uffici Turistici si riducessero a ruderi con tale perdita di valore che conviene addirittura abbatterli? Chi ha permesso che i Giardini Morandi siano infestati dagli spacciatori? Fu solo l'incuria oppure c'era uno scopo? Diciamo che uno scopo si trova strada facendo. In termini di politica economica neoliberista il degrado è strategia e opportunità. Milton Friedman salterebbe di gioia, Naomi Klein di furore. E poi vengono a spiegarci cos'è la sinistra. Perché non dovremmo pretendere che si faccia un conteggio dei danni che hanno prodotto alle finanze pubbliche e ai modi di vita dei senigalliesi questi rottamatori di futuro? Perché poi non dovremmo chiedere che vengano poste a confronto diverse soluzioni in modo da valutare cosa sia meglio in una prospettiva temporale che potrebbe arrivare facilmente al 2050 e oltre? Perizie di tal genere si fanno facilmente; previsioni del genere sono assolutamente necessarie. In fin dei conti, lo Stabilimento ha avuto origine un secolo e mezzo fa, e nessuno aveva posto limiti alla sua durata. Riccardo Pizzi Meetup dell'Onda
Arriverà il prossimo mese il primo volontario selezionato per il progetto europeo Erasmus+ “Sport for inclusion” destinato al Centro Olimpico Tennistavolo. Il giovane, poco più che ventenne, ha già fatto un’esperienza di scambio in Sicilia, si è innamorato dell’Italia ed ha pensato di svolgere il periodo di servizio obbligatorio nuovamente in Italia. Il ragazzo viene dall’Austria, parla correttamente l’italiano, ha praticato diversi sport e presterà servizio per 10 mesi, vivendo così per intero l’esperienza del Centro Olimpico, sovrapponendosi ai giovani del Servizio Civile che potrebbero prendere servizio proprio nel mese di novembre. Il programma European Volontari Service è una delle opportunità riservate ai giovani di fare esperienza di volontariato fuori della propria nazione e per il Tennistavolo Senigallia è la continuazione del percorso iniziato un paio di anni fa con il Servizio Civile. Il progetto base ruota intorno al “villaggio” inteso come comunità in cui le diversità (di età, sesso, religione, ceto) si fondano diventando una ricchezza. Il villaggio come luogo fisico è, naturalmente, il Centro Olimpico. Capo progetto e responsabile organizzativo è l'Associazione Vicolocorto di Pesaro, specializzata in scambi internazionali.
Dal Rinascimento al Barocco, quattro secoli di arte nelle Marche raccontate attraverso le opere dei grandi artisti che qui sono nati o vi hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della Storia dell’Arte. Dal 19 ottobre 2018 al 3 marzo 2019 Senigallia torna ad accogliere i capolavori di alcuni grandi maestri che nel corso dei secoli hanno contribuito ad arricchire i centri adriatici con le loro opere, ospitando nelle sale di Palazzo del Duca la mostra curata da Stefano Papetti Dai monti azzurri all’Adriatico. Crivelli, Perugino, Giaquinto. Attraverso una ricca selezione di opere provenienti dalla Pinacoteca Civica Fortunato Duranti di Montefortino e da altre istituzioni legate alla Rete Museale dei Sibillini, come la Pinacoteca “S. Gentili” di San Ginesio e la Pinacoteca Civica di Sarnano, luoghi peraltro segnati dai recenti eventi sismici, si illustrerà quel complesso processo di osmosi figurativa, che va dal centro fino alla costa marchigiana, e che Federico Zeri e Pietro Zampetti hanno definito cultura adriatica. Come afferma Stefano Papetti “si tratta di una stupefacente serie di capolavori che dialogano con il patrimonio artistico conservato a Senigallia, come la piccola tavola di Perugino, autore anche della monumentale ancona della chiesa di Santa Maria delle Grazie che attesta la grande diffusione del verbo peruginesco nel vasto territorio centro italiano, ma anche le tavole di Vittore Crivelli che testimoniano la fortuna dello stile forbito elaborato nelle fiorenti botteghe lagunari in continuo dialogo con il contesto adriatico.” Un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un affascinante percorso stilistico e iconografico che si dipana dai saloni di Palazzo del Duca con le grandi pale d’altare quattrocentesche fino agli ambienti più raccolti del piano nobile dove sono esposte le nature morte sei e settecentesche, alcune delle quali acquistate alla Fiera di Senigallia, collezionate da Fortunato Duranti, artista marchigiano precursore, in piena stagione romantica, della riscoperta dell’arte barocca. “Una mostra questa che intende aggiungere un tassello nella valorizzazione del nostro ricco patrimonio culturale colpito dal sisma e simbolo di un fertile crocevia di idee nei secoli” afferma Maurizio Mangialardi Sindaco di Senigallia. Il percorso espositivo, che segue un ordine cronologico, inizia con la tavola Sant’Andrea e la battaglia fra Ginesini e Fermani (1463ca) di Nicola di Ulisse da Siena nota come la “battaglia della Fornarina” dal nome della fornaia che diede l’allarme dell’arrivo dei nemici e salvò il borgo di San Ginesio dalla distruzione e prosegue con la sublime Madonna orante, il Bambino e angeli musicanti di Vittore Crivelli a testimonianza del fortunato crocevia di artisti che dal Trecento ha legato Venezia e le Marche. A far da controcanto alla Pala di Senigallia del Perugino, che raffigura la Madonna in trono con Bambino e i Santi Giovanni Battista, Ludovico di Tolosa, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo, oggi conservata presso la Pinacoteca Diocesana della città adriatica, il drammatico Cristo della Passione dello stesso Perugino che attesta la grande diffusione della sua cifra stilistica nel vasto territorio del centro Italia. Passando per Vincenzo Pagani, Antonio Romano, Simone De Magistris e Machisiano di Giorgio si arriva al Settecento con una serie di dipinti di Corrado Giaquinto, l’artista pugliese che ha operato nelle maggiori capitali italiane ed europee muovendo da Molfetta per poi approdare a Roma, Torino e Madrid dove riscosse incondizionati apprezzamenti per la leggiadria delle sue composizioni. Suo l’olio su tela La Maga che testimonia le storie e le leggende che popolano l’area dei Monti Sibillini. In mostra anche le nature morte di affermati specialisti italiani del genere, opere di grande successo per il loro valore decorativo che nella mostra è testimoniato dalle tele di due pittori come Spadino e Cristoforo Munari.