Senigallia

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Le notizie dal tuo comune

Un uovo di Pasqua gigantesco, una vera opera d’arte, poi rotto in una miriade di pezzi e distribuito a piccoli e grandi in occasione della Pasqua 2016, realizzato al centro commerciale il Maestrale dagli studenti dell’istituto Panzini di Senigallia, coordinati dal professor Fabio Mangialardi, non nuovo ad imprese del genere (500 di cioccolata, presepe e sculture di cioccolato ….). Dalle materie base, cioccolato e zucchero, alla ricerca maniacale dei particolari, della cura dei dettagli per realizzare un’opera d’arte. Centosettanta chilogrammi di cioccolato, centoventi ore di lavoro e la voglia di creare con il cioccolato l’uovo Fabergé, l’uovo prezioso creato ogni anno dal famoso orafo e che lo zar regalava alla zarina; così il prof Fabio Mangialardi con i suoi alunni delle classi 3, 4 e 5 B dolciaria, ha voluto riprodurre quella che lui ha definito, il “nostro Fabergé”. Una vera e propria creazione che è stata fotografata da tantissime persone e poi degustata. Gli alunni del Panzini hanno, pur di essere protagonisti di questa bella iniziativa, rinunciato ad una parte delle loro vacanze pasquali, compatti e soddisfatti; a turno i ragazzi si sono messi all’opera e hanno lavorato anche 10 ore al giorno. Questa è la scuola che piace e che in questo caso ha realizzato un vero e proprio capolavoro di cioccolata. “L’ultimo Fabergé originale è stato venduto a 44 milioni di euro, il nostro Fabergé di cioccolato – sottolinea orgoglioso il prof Mangialardi – ha accontentato oltre 4.400 persone che hanno gustato 170 chili di cioccolato”. Sicuramente il prof Mangiarldi ha in mente un nuovo progetto, un nuovo record da raggiungere, sempre ed esclusivamente di cioccolato. Congratulazioni e soddisfazione da parte di tutto il Panzini.
Paura sabato notte all'ospedale di Senigallia per una sospetta fuga di sostanza tossica. L'allarme è scattato attorno alle 3,30, perché pazienti e personale sanitario accusavano bruciore agli occhi e irritazione alle vie respiratorie. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Senigallia. Gli accertamenti sono andati avanti per tutta la notte ma non sembra siano stati rilevati elementi di nocività. 
Venerdì, 01 Aprile 2016 09:18

SENIGALLIA - Fate il nostro gioco

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Ovvero le regole, i piccoli segreti e le grandi verità che stanno dietro all’immenso fenomeno del gioco d’azzardo, dove a vincere è comunque il banco (che spesso è lo Stato) e quello che perde, sempre, sei tu.Win For Life, Slot machine, Superenalotto, Roulette, Gratta & Vinci, Lotto, Bingo ...Molti giochi, un’unica speranza: vincere! Ma quanto questo sogno è davvero a portata di mano? Quali false credenze ci spingono al gioco? Quante informazioni ha il giocatore? Attorno a queste domande ruota il libro intitolato "Fate il nostro gioco", di Paolo Canova (matematico) e Diego Rizzuto (fisico), che mercoledì 6 aprile verrà presentato a Senigallia, a pochi giorni dall'uscita nelle librerie, alla presenza di uno degli autori.Con Diego Rizzuto e con il pubblico interloquiranno Luca Pierucci, presidente dell'Ordine degli psicologici delle Marche, Marella Tarini, direttrice del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche presso la Asur Marche - zona territoriale Senigallia, Roberto Re, psicologo e rappresentante di Zero Slot, con Marco Scaloni, membro dell'esecutivo de La Città Futura, nel ruolo di moderatore.La serata, organizzata da La Città Futura e da Zero Slot, vuol essere un'occasione per informarsi su un fenomeno che ha notevoli risolti psicologici, sanitari e sociali: quali sono le caratteristiche dell'offerta e della domanda di gioco d'azzardo, quale ruolo e quali responsabilità per chi amministra, anche in ambito locale.L'appuntamento è per mercoledì 6 aprile, presso la Sala del Trono di Palazzo del Duca, a Senigallia, alle ore 21. La scheda ufficiale del libro, fornita dall'editore Add: http://www.addeditore.it/catalogo/canova-rizzuto-fate-il-nostro-gioco/ La Città Futura
9 e 10 aprile grande raccolta viveri per i poveri dell’America Latina. Due giorni con i ragazzi dell’ “Operazione Mato Grosso”. Sabato 9 e domenica 10 aprile Senigallia sarà teatro della raccolta fondi e viveri per i poveri dell’America Latina. Evento che sarà preceduto da una cena di solidarietà venerdì 8 aprile nei locali della parrocchia della Cesanella di Senigallia. Dunque il 9 ed il 10 Aprile i volontari passeranno anche nelle case per una raccolta di generi alimentari a lunga conservazione come pasta, riso, farina, zucchero, tonno, legumi, olio, passata in scatola. Destinazione: le missioni dell’Operazione Mato Grosso in Perù. Raccolta che oltre alle case dei senigalliesi generosi interesserà anche i supermercati grazie alla collaborazione di Coop e dell’Ipersimply, della Conad e del Lidl. All’ingresso dei supermercati verranno distribuiti i sacchetti e il volantino con indicati i generi alimentari acquistabili e all’uscita ci saranno i volontari per raccogliere i viveri e prepararli per la spedizione. Dal pomeriggio del sabato e per tutta la domenica verranno raccolti viveri casa per casa in tutta la città di Senigallia. Il punto di raccolta sarà nei locali della parrocchia di S. Maria della Pace. Evento inserito nel contesto di una “Raccolta Viveri Itinerante” che per più di due mesi in ogni fine settimana toccherà una città diversa dell’Emilia-Romagna, Marche ed Umbria nella quale è presente l’Operazione Mato Grosso. L’iniziativa è unita alla proposta rivolta ai giovani di alcune scuole senigalliesi di aderire al progetto “per gli altri” seguendo il motto dell’OMG: “Le mani per lavorare, il cuore per commuoversi, la vita per regalare”. I viveri saranno spediti nelle missioni in Perù dove dagli anni ’70 il sodalizio opera per i più poveri realizzando scuole, cooperative di lavoro artigianale, servizi sanitari e di assistenza per i bambini, gli anziani, i disabili. Già da diversi anni alcuni medici di Senigallia prestano il loro servizio gratuitamente in alcuni ospedali delle missioni dell’Operazione Mato Grosso. Il gruppo si autofinanzia e per sostenere le spese di spedizioni del container sarà organizzata una cena di solidarietà nella parrocchia della Cesanella per venerdì 8 aprile alle 20. L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono conoscere al meglio l’iniziativa.
È iniziato il conto alla rovescia per la quarta edizione “Zumbathon® per l’Aos”, in programma domenica 3 aprile al Palasport di via Capanna, a partire dalle ore 16. L’evento, patrocinato dal Comune di Senigallia, è realizzato dall’Associazione Oncologica Senigalliese in collaborazione con Centro Musica Senigallia, Csv Marche e Zumbawear® reseller Giulia Ninni. Oltre 50 istruttori provenienti da tutto il centro Italia, per oltre due ore, si alterneranno sul palco per condurre una grande lezione aperta a tutti (anche a chi non ha mai provato) e che sarà accompagnata dall'esibizione di tanti giovanissimi appassionati di Zumba® Kids e da altre sorprese. L’intero incasso sarà devoluto all'Aos. “La fortunata e riuscitissima formula di questa manifestazione – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi - ha registrato nel corso del tempo un crescente interesse da parte della città, divenendo un appuntamento immancabile per gli appassionati del fitness e, soprattutto, un’importante occasione per raccogliere fondi a favore dell’Associazione oncologica senigalliese, preziosa realtà del nostro territorio che da oltre venti anni svolge una fondamentale funzione di assistenza medica, psicologica e infermieristica ai malati oncologici. Per questo intendo rivolgere a tutti l’invito a prendere parte all’evento e a ritrovarci tutti al Palasport di via Capanna per un giornata all’insegna del divertimento e della solidarietà”. 
I modelli 730 per la dichiarazione dei redditi dell’anno 2015 sono a disposizione della cittadinanza all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Senigallia e all'Infocittà di Marzocca. Tali modelli sono riservati a tutti coloro che hanno un reddito proveniente da lavoro dipendente o da pensione. Si ricorda che il modello 730 viene utilizzato anche dai soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, dai soci di cooperative, dai sacerdoti della Chiesa cattolica, da giudici, parlamentari e altri titolari di cariche pubbliche elettive, nonché da soggetti impegnati in lavori socialmente utili. I moduli 730 e le  istruzioni per la compilazione possono essere ritirati all'Ufficio Relazioni con il Pubblico in Via Manni dal lunedì al venerdì mattina dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dal lunedì al giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.15; all'Infocittà Marzocca - ex stazione ferroviaria - il martedì dalle ore 15 alle ore 18 e il venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00.
Massimo Carlotto venerdì 01 aprile 2016 alle 17,45 sarà da Max Fanelli per sostenere la sua battaglia per una legge sul Fine Vita. Massimo Carlotto, uno dei maestri del noir mediterraneo, sarà a Senigallia per presentare il suo ultimo romanzo, “Per tutto l’oro del mondo”, della celebre serie dell’Alligatore. L’iniziativa, organizzata in collaborazione Comune di Senigallia vuole essere una prestigiosa anteprima dell’ormai tradizionale appuntamento estivo con il Festival “Ventimilarighesottoimari in Giallo”.
Mendicante denunciato e poi allontanato dai carabinieri per lesioni personali, dopo aver aggredito una ragazza che si era rifiutata di dargli l'elemosina. L'episodio è avvenuto lungo Corso 2 Giugno intorno alle 13. Il mendicante, un 46enne di Genova, ha fermato la giovane che stava camminando per chiederle dei soldi. Lei si è rifiutata e lui, per tutta risposta, le ha sputato contro senza però raggiungerla e poi l'ha colpita alle spalle, sferrandole un pugno che l'ha raggiunta sul collo. Sono intervenuti in suo aiuto anche i genitori e ne è scaturito un parapiglia. Nel frattempo un passante ha chiamato le forze dell’ordine. Il 46enne è stato denunciato per le lesioni.
Con nostra interrogazione scritta del 22/02/2016 abbiamo chiesto al Sindaco di conosce- re “se è stata fatta richiesta scritta, alla Regione Marche o alla Provincia di Ancona, di dragare il tratto finale del fiume Misa, quello che va dal ponte della ferrovia alla foce: quando e quante volte” e “se il primo punto è affermativo chiedo copia delle lettere inoltrate e delle eventuali ri- sposte pervenute”. Vista la celere risposta, con relativi allegati, pervenuta il 23/02/2016 (prot.n.13279), ab- biamo letto con attenzione quanto inviato (si veda l’allegato 1), trovando alcune “sorpre- se”. Prima di analizzare la risposta del Sindaco, va citato l’art. 53 lett. B) della Legge regionale 17/05/1999 n. 10 (“Riordino delle funzioni amministrative della Regione e degli Enti locali nei settori dello sviluppo economico ed attività produttive, del territorio, ambiente e infrastrutture, dei servizi alla persona e alla comunità, nonché dell'ordinamento ed organizzazione amministra- tiva”) in forza del quale: “Sono attribuite ai Comuni le funzioni amministrative concernenti: b) l'esecuzione delle piccole manutenzioni nel settore della difesa del suolo e la pulizia dei tratti de- gli alvei dei fiumi, dei torrenti e dei corsi d'acqua”. In forza anche di tale legge regionale, venne in pratica attuato il decentramento amministrativo e di fatto il Comune di Senigallia subentrò alla Regione nella gestione dell’area portuale; tale subentro si realizzò con la determinazione dirigenziale n. 990 del 19/07/2002 (allegato 2). La stessa legge regionale è stata poi richiamata nella recentissima determina dirigenziale n. 1006 del 08/10/2015 (allegato 3) riguardante l’affidamento di aggiornamento caratterizzazione sedi- menti marini per il dragaggio dell’avamporto e zona imboccatura del porto di Senigallia. Fatte queste premesse, passiamo ad analizzare la risposta del Sindaco del 23/02 u.s. per vedere in cosa sono consistite quelle che il primo cittadino ha definito “comunicazioni formali ed uffi- ciali di “pressione politico/amministrativa” affinchè i soggetti giuridicamente competenti e re- sponsabili provvedessero a mettere in campo le azioni necessarie all’escavo del porto canale”; ovviamente lasceremo “cadere nel vuoto” le “ripetute sollecitazioni verbali sempre finalizzate a caldeggiare con insistenza gli interventi di pulizia del tratto finale del fiume”, di cui nulla potre- mo mai sapere con certezza. Limitiamoci quindi agli atti ed andiamo a leggerli. via C. Beccaria n. 4 – 60019 Senigallia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.IA BENE COMUNE Gruppo Consigliare presso il Consiglio Comunale di Senigallia Aderente a Federcivica La prima lettera ufficiale che il Comune di Senigallia invia alla Provincia è del 07/04/2004 (prot. n. 20943) (allegato 4) con cui venne segnalata “la necessità di procedere alla escavazione dei fondali nella parte terminale del Fiume Misa” e, considerando che “questa Amministrazione ha realizzato due interventi di escavazione dei fondali, uno nella zona di imboccatura del Porto e l’altro all’interno della darsena peschereccia n. 1, utilizzando i fondi messi a disposizione dalla Regione Marche in attuazione al decentramento amministrativo che trasferisce funzioni e com- petenze sui Porti direttamente ai Comuni”. E proprio perché il Comune è conscio che “lo scivola- mento a valle, come in effetti sta già avvenendo, della enorme quantità di ghiaie e limi presenti accumulatesi nella parte terminale del Fiume Misa” rischia di vanificare gli interventi svolti, l’En- te - anziché diffidare la Provincia dall’intervenire immediatamente, cosa che ogni buon padre di famiglia avrebbe fatto - si limita a chiedere “la disponibilità ... a finanziare l’intervento di esca- vazione dei fondali del tratto terminale del Fiume Misa” e giunge anche a quantificare quello che sarebbe stato il costo: 66.000,00 €. oltre I.V.A. Non è dato sapere se la Provincia abbia o meno riscontrato questo “invito alla disponibilità”. Con nota del 28/07/2004 (prot.n.2344) l’Ufficio Locale Marittimo di Senigallia scrive diretta- mente al Comune e per conoscenza alla Regione (ma nulla alla Provincia), richiamando gli inter- venti del Comune di escavo terminati il 16/06/2004, grazie al quale le quote dei fondali erano di – 3,50 mt, segnalò che “le quote dei fondali si sono ridotti e continuano a ridursi a causa del continuo rilascio di materiale inerte accumulatosi negli anni lungo il canale” (allegato 5). E pro- prio per ovviare a tale problematica, l’Ufficio Locale Marittimo chiede al Comune di “procedere all’escavo di tutto lo specchio acqueo del canale principale con inizio dal ponte della ferrovia e per tutta la sua lunghezza fino all’imboccatura senza soluzione di continuità”. A questa nota, il Comune risponde il 10/08/2004 (prot. n. 47710) rispondendo all’Ufficio Locale Marittimo e per conoscenza alla Regione e, sebbene non tra i destinatari della lettere del 28/07/2004, anche alla Provincia, con cui altro non fa che dichiararsi concorde con quanto se- gnalato e richiama la lettera del 07/04/2004 (allegato 6). Dall’agosto 2004 si passa al dicembre 2011 e, stando a quanto inviato dal Comune, pare di capi- re che nulla accadde per circa sette anni. Il 07/12/2011, infatti, con racc.a.r. (prot. n. 63978) il Comune inoltra alla Regione chiarimenti su alcuni progetti ed evocando il “problema dell’utilizzo del porto canale per l’ormeggio dei natanti da pesca è strettamente connesso alla scarso fonda- le dello stesso ... L’escavo del canale è, oggi, competenza della Provincia la quale è stata più vol- via C. Beccaria n. 4 – 60019 Senigallia Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. SENIGALLIA BENE COMUNE Gruppo Consigliare presso il Consiglio Comunale di Senigallia Aderente a Federcivica te sollecitata in tal senso”; premesso che non si cita in base a quale norma la competenza sareb- be stata della Provincia né quanto sarebbero avvenute queste molteplici sollecitazioni, oggi pos- siamo dire – sulla scorta dei documenti allegati alla risposta del Sindaco – che questi solleciti av- vennero sette anni prima (allegato 7). Passano cinque mesi ed il 23/05/2012 il Comune scrive alla Regione (prot. n. 26362) facendo presente che il Comune aveva chiesto l’escavo alla Provincia, citando le note del 07/12/2011, del 07/04/2004 e del 10/08/2004, ed evidenziava che l’ente provinciale non aveva risposto alle richieste. Concludeva poi il Comune facendo presente che nel 2008 vi era stato un sopralluogo tra tecnici del Comune e della Provincia al quale però non vi è stato alcun seguito (allegato 8). Dal maggio 2012 ad oggi il Comune, purtroppo anche alla luce dell’alluvione del maggio 2014, non è intervenuto direttamente né ha diffidato la Provincia ad intervenire. In conclusione, ammesso e non concesso che la competenza all’escavo sia della Provincia, il Co- mune ha chiesto dal 2004 al 2016 la disponibilità dell’ente provinciale ad intervenire per ben due volte, il 07/04/2004 ed il 10/08/2004, come dire “pressanti e continue richieste”. Avremmo gradito meno passerelle, meno tagli di nastri, meno fotografie e più fatti, più diffide, più interventi, più oculatezza nella gestione della cosa pubblica. Senigallia Bene Comune Giorgio Sartini Consigliere comunale
In prossimità delle festività pasquali personale della Polizia di Stato è stata impegnato anche in attività di contrasto all’uso di sostanze stupefacenti , specie tra i soggetti di giovane età. In particolare, in una occasione gli agenti della Squadra Volante notavano transitare un giovane, C.R. di anni 21, senigalliese in prossimità del lungomare Mameli il quale, alla vista dei poliziotti, tentava di nascondersi tra la auto. Gli agenti dunque intervenivano fermando il giovane che risultava essere già noto perchè in altre occasioni rintracciato in possesso di stupefacenti. Nell’occasione il giovane inizialmente negava di possedere stupefacente, ma successivamente consegnava agli agenti un contenitore con circa 2 gr di marijuana. Il giovane veniva pertanto segnalato al Prefetto in qualità di assuntore e la sostanza veniva sottoposta a sequestro. Sempre nell’ambito del contrasto all’uso di stupefacenti, personale del Commissariato di Polizia veniva chiamato ad intervenire con urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia in quanto ivi era stato condotto un giovane , poi risultato essere 17enne, trovato nella zona di via Abbagnano in stato confusionale, tra l’altro già noto perché, nonostante la giovane età, in altre occasioni, era stato segnalato in qualità di assuntore di stupefacenti. Questi, portato in ospedale, dava in escandescenza per motivi legati all’abuso di sostanze stupefacenti e per questo veniva sottoposto ad approfonditi controlli da cui emergeva l’abuso di diversi tipi di sostanze. Nell’occasione gli agenti controllavano il giovane il quale veniva trovato in possesso di 2 involucri risultati contenere oltre 1 gr. di sostanza di origine chimica del tipo MDMA. I poliziotti del Commissariato, pertanto, decidevano di effettuare una perquisizione nell’abitazione del giovane e, in presenza dei genitori , accertavano che questi era in possesso anche di altra sostanza tra cui marijuana per un quantitativo di circa 6 gr. pronta per la cessione. Venivano anche trovati i materiali per il confezionamento. Tutta la sostanza stupefacente veniva sottoposta a sequestro ed il giovane veniva denunciato per possesso di stupefacente finalizzato allo spaccio