Senigallia

Senigallia (1388)

Le notizie dal tuo comune

L’Argentina, con la sua storia e la sua cultura, sarà al centro di un coinvolgente incontro, venerdì 8 aprile 2016, tra lo scrittore Nicola Viceconti e gli studenti dell’Istituto Corinaldesi e del Liceo Medi di Senigallia. “Emigrazione, tango, memoria e identità attraverso i romanzi di Nicola Viceconti” è infatti il titolo del percorso narrativo-musicale attraverso cui lo scrittore, accompagnato dalle interpretazioni della musicista Laura Pergolesi, racconterà ai ragazzi fatti storici che tutt’oggi uniscono Italia ed Argentina.“L'obiettivo principale del mio intervento – afferma Nicola Viceconti - è quello di emozionare gli studenti per offrire, al contempo, spunti di riflessione su alcune tematiche storico-sociali di carattere universale che, da oltre dieci anni, costituiscono oggetto delle mie pubblicazioni: emigrazione, tango, memoria e identità”.Durante l’incontro brevi cortometraggi si alterneranno inoltre a narrazione e musica, e gli stessi studenti saranno coinvolti nelle letture di alcuni brani tratti dai romanzi di Viceconti ed in un dibattito finale con lo stesso scrittore.Nicola Viceconti è scrittore, sociologo, appassionato di storia e cultura rioplatense con particolare riferimento alla tematica dei diritti umani. È autore di quattro romanzi pubblicati contemporaneamente in Italia e in Argentina: “Emèt - Il dovere della verità” edito a marzo 2014, “Cumparsita” (2010), “Due volte ombra” (2011), “Nora López - Detenuta N84” (2012). La Camera dei Deputati del Governo della Provincia di Buenos Aires, nella seduta del 20 maggio 2015, ha rilasciato a Nicola Viceconti il prestigioso riconoscimento di “Visitante Ilustre” per la capacità di mantenere viva la memoria del popolo argentino attraverso i suoi romanzi. L’incontro di venerdì 8 aprile con lo scrittore Viceconti si terrà a partire dalle ore 08:30 presso l’aula magna del Corinaldesi e dalle ore 11:00 nella nuova aula magna del Liceo Medi. Da Istituto Corinaldesi e Liceo Medi
6 Aprile 2016, Consiglio Comunale di Senigallia: finalmente si parla della centrale a biogas che si intende realizzare a Casine di Ostra in un’area già esondata due volte. Perché “finalmente”? Perché il M5S Senigallia invitò sia il Sindaco che tutti i consiglieri comunali a portare questa discussione in consiglio sin dal 2014 (ossia PRIMA di entrare, come forza politica, a far parte del Consiglio Comunale) affinché Senigallia, sempre esclusa dai tavoli tecnici con potere decisionale, potesse esprimersi e inviare il suo PARERE NEGATIVO a chi di competenza per fermare questo progetto fin quando gli Enti preposti (Regione, Autorità di Bacino, Provincia etc.) non avessero accertato attraverso le giuste procedure la sicurezza idrogeologica dell’area. Come è facile intuire, e come più volte da noi dichiarato, quella richiesta, riproposta inutilmente anche a marzo 2015, è stata sempre inascoltata. Fino al 6 aprile 2016 (forse se il Consiglio Comunale avesse espresso un parere negativo in precedenza avrebbe influito maggiormente nella procedura? Ai posteri l’ardua sentenza…). Ovviamente questa attività “politica” del M5S Senigallia è stata sempre realizzata in contemporanea a decine di comunicati stampa e incontri pubblici sul tema, sin dal 2014. Crediamo che le istanze del M5S sarebbero dovute essere ascoltate sin da subito, anche alla luce di quanto emerso ieri durante la discussione della mozione del Sindaco Mangialardi sul Referendum del 17 aprile, in cui il consigliere Marco Bozzi ha fatto presente che la normativa (Legge 28/2000, “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica”) non permette alle amministrazioni pubbliche (art. 9, comma 1) di svolgere attività di comunicazione riguardanti i temi referendari. Questa “svista” da parte del Sindaco, ma tempestivamente fatta notare dal consigliere Bozzi prima dell’approvazione dell’atto, ha confermato l’alta attenzione del M5S al corretto svolgimento delle pratiche. Speriamo che, adesso, Mangialardi ci ascolti con maggior attenzione. Dopo aver avanzato al Sindaco (il 30 ottobre 2015) un’interrogazione a risposta scritta per conoscere se era a conoscenza dei tavoli tecnici e della conferenza dei servizi che si stavano svolgendo sul tema (la risposta è stato un secco “no”, senza alcuna presa di coscienza sul fatto che “forse” sarebbe stato meglio esserne informati), dopo aver inviato (il 21 marzo 2016) un formale atto di diffida agli organi provinciali responsabili di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) che, nonostante la prescrizione n. 12 (“mancanza di studi idrogeologici sull’area”) da loro stessi prodotta, ha permesso l’Autorizzazione Unica all’impianto in oggetto… beh… ora che sarebbero giunte al capolinea le procedure per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una mozione volta a far esprimere il Comune di Senigallia nel giusto ambito (conferenza dei servizi) e nel merito delle procedure in corso (AIA, VIA), spingendoci anche a chiedere un Consiglio Comunale d’urgenza. Ovviamente non concesso. Ma quindi… cosa è successo? E’ successo che le mozioni sullo stesso argomento erano, alla fine addirittura 3! Una del M5S, una di Senigallia Bene Comune e una dei gruppi di maggioranza! Bellissimo! Dopo due anni e niente discussioni sull’argomento ci siamo trovati a discutere ben tre mozioni! Su richiesta di un consigliere comunale è stata convocata, prima della discussione, la conferenza dei capigruppo per cercare di realizzare una sintesi sulle tre mozioni… In tale sede, in extremis, è stata messa a conoscenza dei capigruppo una lettera del Sindaco indirizzata agli uffici regionali competenti datata 4 aprile (due giorni prima del consiglio) in cui è stato scritto che “prima di ogni determinazione in merito, tutti gli organi tecnici delle amministrazioni competenti in materia di riduzione del rischio idraulico si esprimano congiuntamente ed in modo unanime sulla congruità e piena adeguatezza di un sistema organico di interventi che mettano in sicurezza l’intera area ZIPA di Ostra dai ben noti rischi idraulici, cui di fatto è soggetta la zona”, al fine di citare questa missiva (che notate bene, NON E’ UN PARERE, ma una semplice comunicazione) nelle premesse della mozione da discutere e votare in Consiglio. Cosa si è prodotto? Dopo un’ora e mezza di riunione dei capigruppo siamo riusciti a far inserire nel testo di sintesi l’impegno che tale deliberazione del Consiglio Comunale sarà formalmente inviata agli uffici competenti regionali e ai membri della Conferenza dei Servizi (il cui ruolo è quello di esprimere un PARERE, positivo o negativo). Come dichiarato dal consigliere Marco Bozzi, subito prima del voto, il M5S interpreta (senza “se” e senza “ma”) questa delibera come una volontà del Comune di Senigallia di richiedere che PRIMA della concessione dell’Autorizzazione alla Centrale a Biogas gli organi competenti verifichino e dichiarino attraverso le previste PROCEDURE l’assoluta sicurezza idrogeologica dell’area in cui dovrebbe sorgere l’impianto alimentato da rifiuti. L’approvazione della mozione per alcuni (che non hanno mai mosso un dito in merito) è un “pulirsi la coscienza”, ma per noi è solo un’azione come ne seguiranno altre volte a contrastare questo progetto. Loro non molleranno mai, noi nemmeno. RICCARDO MANDOLINI MARCO BOZZI Consiglieri Comunali M5S Senigallia
Maggioranza e opposizione si esprimono all’unanimità sull’impianto biogas di Casine di Ostra. Un risultato particolarmente rilevante per la città e l’intero territorio, e forse anche un po’ inaspettato, considerato che alla discussione in consiglio comunale si era arrivati con tre distinte mozioni presentate rispettivamente dal sindaco Maurizio Mangialardi, dal gruppo Movimento 5 Stelle e dal gruppo Senigallia Bene Comune. Dopo un dibattito ampio e articolato, si è arrivati a un accordo che, recependo interamente i contenuti espressi dal sindaco Managialardi nella lettera inviata lo scorso 4 aprile dal sindaco Mangialardi alla Regione, prevede l’avvio di azioni da parte della giunta, affinché nella Zipa di Casine di Ostra, sia per i siti produttivi già esistenti che per le nuove strutture previste, venga garantita l’assoluta messa in sicurezza di tutto il territorio fino alla costa, alla luce della constatata vulnerabilità idrogeologica dello stesso, anche in vista della realizzazione delle vasche di espansione in località Brugneto. “Sono particolarmente soddisfatto – afferma il sindaco Mangialardi – perché su una questione così delicata e complessa, il consiglio comunale ha saputo dare un segnale chiaro e inequivocabile, recependo i contenuti della lettera che avevo inviato alla Regione, con cui ho chiesto che, prima di ogni ulteriore passo in avanti sulla realizzazione dell’impianto biogas, tutte le amministrazioni competenti in materia di riduzione del rischio idraulico si esprimano congiuntamente e in modo unanime sulla totale adeguatezza degli interventi per la messa sicurezza dai noti rischi idraulici dell’intera area Zipa di Ostra”. “Di certo – aggiunge il presidente del consiglio Dario Romano - è un bel segnale arrivare a una mozione unitaria su un tema così sentito come quello del biogas. Ringrazio tutta la conferenza dei capigruppo e, in particolare, gli estensori della mozione, per aver trovato una giusta sintesi. Sedersi attorno a un tavolo e trovare convergenza su un argomento delicato che riguarda tutta la vallata è un successo per tutto il consiglio comunale. Ringrazio anche il sindaco per averci messo a disposizione un fondamentale elemento come quello del nuovo sollecito ai responsabili del procedimento. Ora trasmetteremo la mozione agli enti preposti in modo da far conoscere la posizione di tutta l’amministrazione di Senigallia e dell’intero consiglio comunale”.
Si è svolta questa mattina la cerimonia per l’inaugurazione della caserma intitolata  al “2° Capo Cps Pierdiluca Urbano”, situata in via Banchina di Levante del porto di Senigallia.A prendervi parte, il direttore marittimo delle Marche, Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara, il vescovo di Senigallia, Franco Manenti, il comandante dell’Ufficio marittimo locale, Cristoforo De Giuseppe, il provveditore delle Opere pubbliche per le Regioni Toscana, Marche e Umbria, Maria Lucia Conti, il dirigente del provveditorato, Carla Macaione, e il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.I lavori di manutenzione e ristrutturazione della casermetta rappresentano un importante recupero delle architetture originali e degli stilemi cromatici che lo porranno in sintonia col paesaggio costruito circostante. A breve partiranno anche gli interventi finalizzati al restyling dell'involucro edilizio del Faro di Senigallia e la progettazione del recupero dell'ex stabile OO.MM. sull'altro lato del canale.“Un risultato – ha detto il sindaco Mangialardi – frutto della feconda collaborazione tra l’Amministrazione comunale, la Capitaneria di Porto, il Provveditorato delle Opere pubbliche e, soprattutto, l'Ufficio Opere Marittime  di Ancona, struttura del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha investito importanti risorse nel progetto. Anche grazie a questi interventi di riqualificazione che stanno rendendo l’area sempre più bella e funzionale, oggi il porto di Senigallia si propone sempre di più come naturale prolungamento della città sul mare: un luogo pienamente fruibile da cittadini e turisti. Un sentito ringraziamento anche allo studio Ceccarelli, che ha redatto il progetto, e all’impresa Mentucci, che lo ha realizzato. L’auspicio è che dalla Regione arrivino quanto prima risposte rispetto a un altro tema fondamentale per gli operatori del porto, che è quello dell’escavazione del canale. Ma sono certo che insieme, operando con quell’unità di intenti che ci caratterizza, ce la faremo”.
Puntuale ogni anno torna al Teatro Portone la compagnia de I Scavestri di Senigallia! Sabato 9 aprile alle ore 21.15 e Domenica 10 aprile alle ore 17.15 porteranno in scena V'len p-i Sorci, una nuova commedia scritta da Antonella Zucchini e tradotta in dialetto senigalliese da Nello Berluti. Una commedia ambientata nella nostra città, con una nota famiglia di Senigallia afflitta dal problema di una improvvisa e inarrestabile invasione di topi. Ma l'acceso e inaspettato interesse nei confronti del barattolo di veleno acquistato per interrompere l'invasione dei ratti dimostrerà, un colpo di scena dopo l'altro, che non è propriamente questo l'unico problema della famiglia...
La FIDAPA Sezione di Senigallia, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona e del Comune di Senigallia, ha organizzato una conferenza sul tema “DONNE E ANTIMAFIA – Donne che non sono rimaste a guardare” che si terrà sabato 9 aprile p.v. nella Sala del Trono di Palazzo del Duca alle ore 16,30. Relatrice d’eccezione la dott.ssa Ludovica Ioppolo ricercatrice e sociologa. E' un'occasione per riflettere su come sia possibile combattere le mafie e le mafiosità, ascoltando l'esperienza di una donna e attraverso lei quella di molte altre donne che nella loro vita hanno dovuto affrontare minacce e tensioni, solo per il fatto di credere nella giustizia. E' possibile farlo solo se si è insieme e l'appuntamento di sabato vuole, non solo ricordare il coraggio di queste donne, ma anche sollecitare tutti noi a fare la propria parte. L’evento proposto - essendo la FIDAPA un movimento di opinione indipendente che ha tra i suoi obiettivi quello di incoraggiare le donne ad una consapevole partecipazione alla vita sociale, amministrativa e politica - per il tema trattato acquista ancora più significato nella città in cui si svolge. Va ricordato, inoltre, che al mattino di sabato 9 aprile, in collaborazione con il Presidio di Libera Senigallia “Attilio Romanò”, la dott.ssa Ioppolo sarà ospite del Liceo Classico “Perticari” dove incontrerà sei classi per presentare un’indagine da lei svolta sulla percezione degli studenti del fenomeno mafioso. Queste iniziative vogliono lasciare un segno: passare dalle parole ai fatti è concretamente possibile.
Si è svolta ieri mattina in Comune una piccola ma significativa cerimonia, durante la quale il sindaco Maurizio Mangialardi e il consigliere delegato allo Sport Lorenzo Beccaceci hanno ricevuto le nuove cinture nere dei judoka della Polisportiva Senigallia, accompagnate dal tecnico Pompei.“Conosco molto bene il blasone e le attività della Polisportiva – ha detto il sindaco – anche per averla frequentata in gioventù, e fa piacere vedere come dedizione, passione e sacrificio siano ancora oggi valori fondamentali che accompagnano il percorso di crescita sia dei tecnici che degli atleti. 
Nuovamente tutti sul podio, i ragazzi del Team Roller Senigallia ai Campionati Interprovinciali corsa su pista, disputati domenica a Pianello Vallesina. Vittorie esaltanti per il Coach Mauro Guenci che vede da subito primeggiare anche le new entry nei più piccoli! In alcune situazioni, anche podio tutto Team Roller ed in molte altre anche doppiette come da risultati a partire dai più piccolini
La FIDAPA Sezione di Senigallia, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona e del Comune di Senigallia, ha organizzato una conferenza sul tema “DONNE E ANTIMAFIA – Donne che non sono rimaste a guardare” che si terrà sabato 9 aprile p.v. nella Sala del Trono di Palazzo del Duca alle ore 16,30. Relatrice d’eccezione la dott.ssa Ludovica Ioppolo ricercatrice e sociologa. E' un'occasione per riflettere su come sia possibile combattere le mafie e le mafiosità, ascoltando l'esperienza di una donna e attraverso lei quella di molte altre donne che nella loro vita hanno dovuto affrontare minacce e tensioni, solo per il fatto di credere nella giustizia. E' possibile farlo solo se si è insieme e l'appuntamento di sabato vuole, non solo ricordare il coraggio di queste donne, ma anche sollecitare tutti noi a fare la propria parte. L’evento proposto - essendo la FIDAPA un movimento di opinione indipendente che ha tra i suoi obiettivi quello di incoraggiare le donne ad una consapevole partecipazione alla vita sociale, amministrativa e politica - per il tema trattato acquista ancora più significato nella città in cui si svolge. Va ricordato, inoltre, che al mattino di sabato 9 aprile, in collaborazione con il Presidio di Libera Senigallia “Attilio Romanò”, la dott.ssa Ioppolo sarà ospite del Liceo Classico “Perticari” dove incontrerà sei classi per presentare un’indagine da lei svolta sulla percezione degli studenti del fenomeno mafioso. Queste iniziative vogliono lasciare un segno: passare dalle parole ai fatti è concretamente possibile.
Il Referendum del 17 Aprile  sulle Trivellazioni è importantissimo per noi del Movimento 5 Stelle e per noi tutti cittadini italiani perchè saremo chiamati ad esprimerci: - in difesa del nostro mare,  - in difesa dei posti di lavoro, perché non è vero che le trivellazioni portano posti di lavoro come vogliono farci credere,  - in difesa della nostra economia turistica, perché l’Italia ha settemila chilometri di costa e vanta un numero enorme di siti naturalistici ed archeologici tutelati come patrimonio dell’umanità. (https://it.wikipedia.org/wiki/Coste_italiane ). Nella seduta di Consiglio Comunale del 6 aprile, ci siamo trovati a discutere in merito ad una Mozione per il “SI” referendario, presentata dal Sindaco in persona, massimo esponente del PD locale, quello stesso PD che con la legge di Stabilità 2015 ha fatto salvi tutti i titoli abilitativi all’attività di trivellazione già rilasciati entro le dodici miglia dalle linee di costa per tutta la durata di vita utile del giacimento. Quello stesso PD che ha disposto quindi una sostanziale proroga “a vita” dei suddetti titoli abilitativi entro le 12 miglia , con una norma della Legge di Stabilità del 2015 che sarà oggetto di richiesta di abrogazione nel Referendum del 17 Aprile prossimo. C’è una certa incoerenza nelle posizioni del nostro primo cittadino, ma mi rendo conto che essere Pro-Trivelle in una città turistica sul mare, quale è Senigallia,  non fa certamente tendenza. Le trivelle, però, non sono soltanto una questione ambientale, su cui si registra, in particolare in questo Consiglio Comunale, una certa convergenza, ma costituiscono, per noi cittadini una questione per cui battersi contro il perdurare di un sistema di corruzione e di collusione, alimentato da una certa politica, che sta minando gravemente le basi della nostra democrazia . Qualche giorno fa tutti noi abbiamo appreso delle dimissioni di un importante esponente del Governo Renzi, il Ministro GUIDI. Ciò a seguito delle intercettazioni che hanno riguardato i colloqui con il suo fidanzato in merito ad un emendamento che sarebbe passato con l’accordo sembra di una certa Maria Elena, e che andava ad agevolare alcuni affari in un progetto petrolifero, sembrerebbe guarda caso proprio del fidanzato della ministra Guidi (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/31/federica-guidi-il-compagno-intercettato-a-quelli-di-total-gli-ho-presentato-fede/2597368/ ).  Il nostro sistema giudiziario si è addirittura dovuto arricchire di nuove fattispecie di reato,  per stare al passo con queste nuove fattispecie collusive tra affari e politica che negli ultimi anni si stanno registrando nel nostro Paese. Infatti, il delitto di traffico di influenze illecite, previsto dall’art. 346-bis C.P., è stato introdotto nel nostro sistema penale nel novembre 2012 dal nostro legislatore, proprio per colmare un vuoto legislativo che esprimeva l’impossibilità di sanzionare il ruolo del mediatore nella costruzione dell’accordo corruttivo. (http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/referendum_trivelle_crescita-1642042.html )   Quindi, andare a votare SI, oggi,  significa lanciare un messaggio chiaro e forte al "Comitato d’affari" dei soliti noti, a quel  vergognoso sistema di corruzione e collusione che viene alimentato da una certa politica.    Un’altra cosa da non sottacere è che, al di là della convergenza per il SI che abbiamo trovato nel nostro Consiglio Comunale a maggioranza PD, i tentativi del Governo Renzi di boicottare questo Referendum sono stati molti. Il primo è stato  quello di non avere voluto accorpare il Referendum sulle trivelle alle consultazioni elettorali di giugno prossimo in una unica data elettorale, rendendo così di fatto più difficoltoso il raggiungimento del QUORUM che, ricordiamocelo è del 50% +1 degli Italiani.  (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/25/referendum-anti-trivelle-e-primo-turno-delle-amministrative-insieme-con-election-day-risparmio-di-300-milioni/2404366/ - http://altrimondinews.it/2016/02/13/referendum-trivelle-ad-aprile/ ) Tra l’altro questa diversità delle date elettorali ha comportato un costo aggiuntivo per le casse dello Stato di oltre 300 milioni di euro. Soldi nostri, soldi sprecati dal governo Renzi per non avere voluto accorpare il voto del Referendum sulle trivelle alle consultazioni di giugno. Quindi dobbiamo andare a votare SI per fermare il comitato d’affari che si è formato intorno allo sfruttamento delle energie fossili , ed anche però per non sprecare quei 300 milioni di euro, (tanto ci costerà il referendum sulle trivelle)    Inoltre, 1 miliardo di euro investiti in energie fossili crea 500 posti di lavoro. Se lo stesso miliardo di euro lo investissimo in energie rinnovabili  creeremmo 17 mila posti di lavoro. Quindi, infine, andiamo a votare SI per far capire al Governo Renzi ed a chi verrà dopo di lui che noi cittadini abbiamo un’altra idea di sviluppo che non si basa sullo sfruttamento delle energie fossili ma sugli investimenti in energie rinnovabili. (http://www.repubblica.it/ambiente/2016/03/24/news/rapporto_greenpeace_rinnovabili-136213867/ )   Da Stefania Martinangeli-Consigliere M5S Senigallia