Senigallia

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Le notizie dal tuo comune

Una mozione  firma del Sindaco del 9 marzo scorso aveva determinato il preciso impegno, suo e della Giunta, ad invitare gli elettori a partecipare al referendum del 17 aprile e ad esprimersi con un “sì”. Noi gli abbiamo creduto, e speriamo che i senigalliesi se ne ricordino alle prossime consultazioni elettorali. Perché ci poniamo questo dubbio? Perché all’indomani dei risultati del Referendum sulle Trivelle il Premier Renzi (e anche i ministri del suo entourage) ha confermato il suo pensiero anti-Referendum in ogni dove, inclusa la rete e i social network a lui tanto cari, arrivando a sentenziare sul suo profilo facebook: “Risultati ottimi. I lavoratori hanno vinto, qualche consigliere regionale ha perso”. Non che ci interessi cosa pensa Renzi di Ceriscioli né tantomeno ci interessano i suoi vaneggiamenti che rappresentano solo un “cartellino giallo” politico verso una parte di quello che rimane del suo partito (il “fu” PD). Più che altro ci interessa la coerenza del nostro Sindaco, anche politica. Non vorremmo, infatti, che il nostro primo cittadino dopo aver espresso il suo parere in consiglio comunale orientato verso il "Si" e dopo aver incensato il governatore Ceriscioli per le sue attivitá a favore del Referendum, assecondi il Premier Renzi che ha espresso l'esatta tesi contraria. Àrrivando a criticare fortemente le Regioni promotrici del Referendum. Mangialardi, per coerenza con le sue esternazioni in ConsiglioComunaledovrebbe dissociarsi dalle affermazioni di Renzi anche attraverso i canali preferiti dal Premier: Twitter e Facebook. In tempi di referendum come questo sulle trivelle, viene spontanea una riflessione sul quorum e come la pensiamo noi del MoVimento 5 Stelle è chiaro: il quorum è uno strumento che deve essere cancellato! Portammo tale discussione in Consiglio comunale il 21 dicembre 2015 con una proposta di delibera presentata a luglio 2015 che, fra le tante cose che si proponeva di modificare a livello di partecipazione popolare, andava a togliere proprio il quorum da tutti i tipi di referendum comunali. Perché togliere il quorum da tutti i tipi di referendum, a tutti i livelli (nazionale, regionale e comunale)? Oltre a rappresentare un ostacolo alle richieste di referendum, il quorum pone su piani diversi la campagna per il sì e quella per il no, favorendo sempre questa ultima. Infatti, mentre i proponenti si devono impegnare e spendere soldi per banchetti, manifesti, volantini ed incontri pubblici (oltre alle spese pubbliche per la realizzazione del Referendum stesso), chi è per il no può puntare semplicemente sull’astensionismo e sperare che il giorno della votazione ci sia tanto sole (per andare al mare) o che diluvi. Noi vogliamo che i cittadini vadano a votare e che partecipino alle scelte. Se l’astensione fosse considerata una delega a chi, invece, decidesse di votare, non si potrebbe equiparare chi si astiene con chi esprime la sua contrarietà. Non hanno certo ragione i colleghi consiglieri del PD quando sostengono che, togliendo il quorum, si deresponsabilizzano i cittadini. Infatti, il cittadino che ora non vota e vede come va senza troppi patemi, in un referendum senza il quorum si sentirebbe più responsabilizzato perché lì decide chi va a votare. Cercherà di informarsi per capire le ragioni del sì e del no, parlerà con amici, parenti …. in poche parole, si riporterebbe la discussione politica dove è nata, nelle piazze, togliendola dagli angusti spazi di una commissione o dalle stanze oscure della giunta (o del consiglio dei ministri). Non solo, un referendum con il quorum si rivela quasi sempre uno spreco di soldi pubblici, ma è soprattutto in aperta contraddizione con le elezioni dove, anche se a votare ci va il 30% degli aventi diritto, il voto è valido, ma se ciò accade al referendum quel 30% non conta: un vero controsenso! E mentre il voto alle elezioni è segreto, con il quorum si sa già che la maggioranza di chi si reca al seggio voterà per approvare il quesito formulato sulla scheda. Senza quorum non si saprebbe a priori se chi va a votare vota sì o vota no. Noi ci abbiamo provato a portare questo cambiamento anche a Senigallia, ma con questa Amministrazione non è stato possibile tanto che la nostra proposta è stata sonoramente bocciata, e altrettanto è accaduto per gli gli emendamenti proposti da noi stessi in base ad osservazioni effettuate in Commissione consiliare da un consigliere PD. Ma non ci fermeremo e non ci arrenderemo a tanta evidente ostilità finché, a Senigallia, non si compirà una vera e propria rivoluzione in materia di partecipazione.  Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!   Marco BOZZI e Riccardo MANDOLINI Consiglieri comunali M5S Senigallia
Per quanto riguarda la scuola materna estiva, il servizio funzionerà nel mese di luglio (4 luglio- 29 luglio) da lunedì a venerdì, dalle ore 7,45 alle ore 16,45, alla scuola dell’infanzia Aquilone, per un massimo di 60 bambini, e alla scuola dell’infanzia Arcobaleno, per un massimo di 15 bambini con solo orario antimeridiano (7,45–12,45). Possono essere iscritti i bambini che hanno frequentato il primo anno di scuola dell’infanzia fino a quelli che hanno già compiuto sei anni, purché non abbiano ancora frequentato la classe 1^ di scuola primaria. È possibile scegliere la frequenza per l’intero mese di luglio o per due settimane consecutive (4–15 luglio o 18–29 luglio) sia per il solo orario antimeridiano: ore 7,45–12,45, senza refezione, che per l’intera giornata: ore 7,45–16,45, con refezione Queste le tariffe in base alle diverse tipologie di servizio: il costo del mensile con orario pieno è di 165 euro (tariffa agevolata di 132 euro per chi possiede un Isee fino a 10.632,94 euro), per il mensile con orario antimeridiano 130 euro (tariffa agevolata 104 euro), per il modulo di due settimane con orario pieno 130 euro (tariffa agevolata 104 euro), per il modulo di due settimane con orario antimeridiano 97 euro (tariffa agevolata 78 euro), per il secondo figlio mese intero con orario pieno è di 130 euro (tariffa agevolata 104 euro). Per quanto riguarda i centri estivi, sulla base della convenzione siglata tra il Comune di Senigallia e la Uisp, il servizio funzionerà per il mese di luglio (4 luglio–29 luglio), da lunedì a venerdì, dalle ore 7,45 alle ore 16,45. Il centro estivo è riservato a bambini da sei a undici anni, già frequentanti la scuola primaria, divisi nei due plessi scolastici Rodari e Moro che possono ospitare massimo 60 bambini ciascuno. È possibile scegliere la frequenza per l’intero mese di luglio o per due settimane consecutive (4 –15 luglio o 18–29 luglio) sia per il solo orario antimeridiano: ore 7,45–12,45, senza refezione, che per l’intera giornata: ore 7,45–16,45, con refezione. Il programma delle attività prevede tre giornate a settimana al mare e varie attività di laboratorio, sport e giochi guidati dagli animatori. Queste le tariffe in base alle diverse tipologie di servizio: il costo del mensile con orario pieno è di 208 euro (tariffa agevolata di 166 euro per chi possiede un Isee fino a 10.632,94 euro), per il mensile con orario antimeridiano 139 euro (tariffa agevolata 111 euro), per il modulo di due settimane con orario pieno 139 euro (tariffa agevolata 111 euro), per il modulo di due settimane con orario antimeridiano 97 euro (tariffa agevolata 78 euro), per il secondo figlio mese intero con orario pieno è di 139 euro (tariffa agevolata 111 euro). Il servizio di materna e centro estivo è rivolto prioritariamente ai bambini residenti nel territorio comunale. Eventuali richieste riguardanti bambini residenti in altri Comuni saranno prese in considerazione unicamente in presenza di posti vacanti. Per accedere alla scuola materna e al centro estivo dovranno essere compilati i moduli in distribuzione all’Ufficio accettazione Pubblica Istruzione, in via Fratelli Bandiera, 11 Senigallia (telefono 0716629347-266 o scaricabili dal sito) o scaricabili dal sito www.comune.senigallia.an.it. La domanda di iscrizione compilata, unitamente ai documenti allegati, andrà riconsegnata allo stesso ufficio comunale, a partire dal 9 maggio 2016, entro e non oltre l’8 giugno.
La spiaggia di velluto in lutto, si è spento Giuliano Zavatti, aveva 70 anni. Malato da tempo è morto ieri pomeriggio nella sua abitazione. Era stato assessore all’Urbanistica per il Pci a cavallo tra gli Anni ’70 e ’80, con le giunte Orciari e Sartini, e poi consigliere comunale con il sindaco Primo Gazzetti. Ha combattuto la malattia con forza fin quando ne ha avuta e poi con dignità, fino all'ultimo secondo.
Dati Confartigianato: non si fermano le chiusure nel senigalliese, 66 in tre mesi, 39 a Senigallia Giacomo Cicconi Massi: “Al lavoro di concerto con l’amministrazione comunale per individuare la possibilità di inserire interventi mirati per le PMI all’interno del documento di bilancio” Bilancio, la Confartigianato di Senigallia si dice soddisfatta dalle prime linee guida del previsionale, ed è al lavoro per individuare di concerto con l’amministrazione comunale la possibilità di inserire all’interno del documento, prima della sua approvazione finale, determinate misure a favore delle attività produttive del territorio. Bene l’abolizione dell’Imu e Tasi sulla prima casa. Bene l’innalzamento della soglia di esenzione Irpef – commenta Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia – Bene anche la possibilità di pagare la Tari in quattro rate. Giudichiamo positivamente tutte queste iniziative. Riteniamo però fondamentale che si vada a inserire all’interno del documento di bilancio un pacchetto di misure concrete di agevolazione e incentivo alla microimprenditorialità locale. Su questo fronte ci siamo già attivati per individuare di concerto con l’amministrazione comunale i possibili margini di manovra. Questa necessità nasce dal difficile contesto in cui operano oggi le imprese del territorio – continua Cicconi Massi della Confartigianato – la crisi da emergenza è diventata condizione strutturale e al momento presente non si avvisano purtroppo significativi segnali di ripresa. Infatti, secondo una elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su base dati Unioncamere – Infocamere,  da gennaio a marzo nel senigalliese hanno chiuso 66 imprese artigiane a fronte di 48 aperture (-18 il saldo di natalità – mortalità). Dati che segnano un trend non difforme dal corrispettivo periodo dello scorso anno, quando furono 65 le cessazioni artigiane e 53 le nuove iscrizioni (-12). Tutti i settori sono a oggi in territorio negativo, con criticità per le costruzioni (-9) e i servizi alle imprese (-6). Le chiusure non si arrestano. Nel Comune di Senigallia al I trimestre di quest’anno sono cessate 39 attività artigiane, 29 le iscrizioni.     Qualcosa va fatto al fine di invertire questa tendenza - conclude Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia - riteniamo perciò prioritario che nel bilancio sia trovato spazio per interventi a tutela delle micro e piccole imprese del territorio, che necessitano di una piattaforma strutturata di agevolazioni e incentivi per ripartire, dopo anni di crisi. Consideriamo la concertazione uno strumento fondamentale per il superamento delle difficoltà che la nostra economia sta vivendo; continuiamo perciò a lavorare promuovendo una azione di dialogo costante con l’amministrazione comunale nell’obiettivo condiviso di venire incontro alle esigenze del territorio e in particolar modo del sistema artigiano, che ne rappresenta le radici e il futuro.
Martedì, 26 Aprile 2016 08:50

SENIGALLIA - Controllo del territorio

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Durante il trascorso fine settimana, in coincidenza della ricorrenza del 25 aprile, gli uomini della Polizia di Stato sono stati impegnati in attività di controllo del territorio. In tale ambito, un primo intervento ha consentito agli agenti di rintracciare, intorno alle 02,00 di ieri notte, un giovane alla guida del proprio veicolo , in zona Saline, che circolava procedendo in modo incerto. I poliziotti, pertanto, intimavano l’alt al conducente ed al momento di esibire i documenti di guida e personali, l’uomo, T.L., senigalliese di anni 26 circa, manifestavano chiari segni di ebbrezza. Dopo un primo controllo, gli agenti sottoponevano il giovane alla prova alcolimetrica che, in entrambe le prove dava esito positivo per un valore pari a poco meno di 2 g\l ; quindi oltre tre volte superiore ai limiti di legge. I poliziotti dunque provvedevano a denunciare il giovane per il reato di guida in stato d’ebbrezza, a ritirare la patente ed a sequestrare l’auto. Nel corso dei controlli, inoltre, gli agenti intimavano l’alt ad un’auto condotta da un uomo di origini pugliese, ma da tempo presente in zona. Gli accertamenti sulla persona e sul veicolo consentivano di accertare che sul veicolo risultava pendere un provvedimento per debiti tributari. Pertanto, il veicolo veniva sottoposto a fermo amministrativo e al conducente veniva contestata la relativa violazione al codice della strada con applicazione della sanzione amministrativa pari a circa 800 euro. Durante la notte, inoltre, i poliziotti sono stati chiamati ad intervenire in due occasione per delle liti verificatisi in città. Nel primo caso veniva richiesto l’intervento degli agenti al Foro Annonario ove veniva segnalata una lite fra alcune persone con grida e strattonamenti. Quando però i poliziotti giungevano sul posto questi si defilavano per le vie del centro facendo perdere le proprie tracce. Raccolte alcune informazioni , si appurava che verosimilmente i giovani, in preda ai fumi dell’alcol, cominciavano a spintonarsi ed a gridare per futili motivi. Un altro intervento, in nottata, è stato richiesto all’interno di una sala giochi situata lungo la statale adriatica nord ove lo stesso titolare contattava il 113 segnalando la presenza di un cliente particolarmente molesto. Giungi sul posto gli agenti trovavano ed identificavano diversi avventori e, nell’occasione, rintracciavano all’interno anche un giovane di origini maghrebine, noto pregiudicato, il quale manteneva un comportamento molesto nei confronti di altri avventori. Gli agenti, con non poco fatica, riuscivano a normalizzare la situazione, facendo poi allontanare il giovane dal locale, evitando dunque che la situazione potesse degenerare.
La fi losofi a è sempre stata il rifl esso della storia, su cui ha agito dialetticamente, ma anche l’espressione dell’ontologia di una data epoca. È legittimo chiedersi dove oggi stia andando la fi losofi a italiana e quale sia il suo reale valore. Dobbiamo dire con legittima soddisfazione che la fi losofi a italiana è molto tradotta e apprezzata all’estero, interpretata non più nella sola orbita tedesca. Si tratta di una concezione del mondo sempre attuale e vitale, come ha dimostrato Roberto Esposito nel suo bel libro, Pensiero vivente, origine e attualità della fi losofi a italiana, che con rigorosa e ricca documentazione ci sostiene nella nostra disamina. La fi losofi a italiana presenta un forte carattere di originalità, in quanto eterogenea rispetto ai paradigmi della Ragione moderna. La modernità europea si è basata sulla rifl essione introversa della soggettività, sull’analisi della coscienza, sul formalismo linguistico e la decostruzione ermeneutica. Al contrario il pensiero italiano si è subito rivelato estrofl esso, diretto verso “il fuori”. Filosofi a della vita, intesa in senso integrale, caratterizzata dalla biopolitica. Basti pensare al suo rapporto problematico e non privo di tensioni con la politica, alla sua relazione fra il sapere e il potere, la natura e la storia, la tecnica e la forza vitale. Il soggetto si è aperto alla comunità in una tensione sempre viva, a volte soff erta, fra antagonismo e immanenza, Origine e attualità, con al centro non l’individuo, ma il mondo nella sua inesauribile potenza. L’Origine è costituita dal potenziale energetico, dall’energia simbolica, dalla vitalità pre-razionale (istinti, impulsi, bisogni, corporeità). Il non storico è dato da simboli, miti, immagini, bellezza poetica. Poesia e Filosofi a hanno camminato insieme, come due buone sorelle. È sempre bene conoscere il potenziale energetico originario, per meglio controllarlo, altrimenti questo ritorna non come passato (che mai ritorna), ma come orrenda maschera spettrale e distruttiva. È già successo nel ‘900. In un mondo interamente secolarizzato il teologico, rotto il cordone ombelicale con la simbologia, non può tornare in gioco che in forma di brutto fantasma rispetto al suo originario mandato. La nostra vita non si presta né a un’assoluta naturalizzazione, né a un’assoluta storicizzazione. Di qui la necessità del Pensiero vivente inseparabile dalla vita. Il doppio sguardo sull’Origine costituisce il tratto caratterizzante l’intero sistema immunitario italiano, in grado di proteggere la comunità dal potenziale autodistruttivo dell’energia vitale. Una comunità priva di sistema immunitario esplode, con un eccesso di sistema immunitario implode, trovandosi compressa e repressa. In conclusione, il pensiero italiano si presenta sempre contemporaneo, in costante relazione con il nostro tempo, grazie al suo tratto ancorato concretamente al territorio. A diff erenza di quanto avvenuto all’estero, forte è stata l’incidenza di un determinato clima culturale e storico, di un ambiente, di una tonalità sul territorio, prima che sullo Stato-nazione. Non si può parlare di un nazionalismo fi losofi co, ma, partendo dalle specifi cità territoriali, di un continuo contributo all’universalità. In ciò consiste la peculiarità della tradizione fi losofi ca del nostro Paese.
Venerdì, 22 Aprile 2016 08:34

SENIGALLIA - "Resto in famiglia"

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Prende ufficialmente il via il progetto “Resto in famiglia”: una serie di interventi gratuiti volti a facilitare la permanenza degli anziani affetti da Alzheimer presso le loro famiglie. Stamattina è stato presentato a Monterado, presso l’Ufficio Comune - Gestione Associata Funzione Sociale, alle Assistenti Sociali dell’Ambito Sociale Territoriale n. 8. La cooperativa Progetto Solidarietà di Senigallia, insieme alla associazione di volontari “alzheimer senza paura”, CISL-Anteas e CGIL-Auser, Associazioni di volontariato AVULSS e Fondazione Gabbiano, ha pensato diversi interventi coordinati fra loro per dare sostegno ai nuclei familiari che accudiscono un malato di Alzheimer, per consentire al malato stesso di restare serenamente a casa con il supporto di interventi professionali mirati. L’ambiente familiare rappresenta quasi sempre la soluzione di assistenza più adeguata, grazie alla ricchezza di contenuti umani e relazionali; i servizi devono quindi tendere a mantenere la persona nel suo ambiente di vita, supportare la famiglia, offrire soluzioni alternative e assicurare continuità assistenziale. Sono pertanto previsti interventi "polivalenti e integrativi", in grado cioè di offrire supporti alla famiglia di tipo diretto (consulenze, formazione e informazioni su: azioni di cura e assistenza del malato, gruppi di sostegno e mutuo aiuto; interventi da parte di Operatori Socio Assistenziali Domiciliari, Educatori, Fisioterapisti; partecipazione agli Incontri al Caffè, ad Anziani Attivi; ai corsi di formazione e alle proposte culturali…) e indiretto (come trovare un collaboratore familiare formato e affidabile; a chi rivolgersi per il disbrigo delle pratiche per l’assunzione o la dotazione di ausili; come intercettare servizi o opportunità presenti sul territorio; potersi spostare con il malato con un aiuto per il trasporto; poter partecipare a momenti formativi e/o culturali e/o ricreativi con il proprio caro...). Sul territorio del Comune di Senigallia sono attivi i servizi sanitari in capo alla Asur AV2: l'Unità Valutativa Alzheimer, l'Ambulatorio Demenze del Servizio Neurologia e l'Assistenza Domiciliare Integrata; "Il Granaio" Centro Diurno per malati di Alzheimer (cogestito da Asur - Comune di Senigallia e Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia); un Caffé Alzheimer, gestito dalla cooperativa Progetto Solidarietà. Fino ad oggi tali servizi si sono integrati tra loro in modo estremamente virtuoso ma è prioritario rendere la permanenza in casa del malato una reale possibilità, evitando il ricorso all'affidamento ai servizi residenziali e di lungodegenza, non ancora efficacemente presenti sul territorio. Questa proposta – che grazie al contributo della Fondazione Cariverona si è resa possibile – rappresenta una modalità di intervento estremamente importante ma purtroppo limitata nello spazio al solo Comune di Senigallia e circoscritta nel tempo (fino a maggio 2017). Un modello di intervento che andrebbe moltiplicato e diffuso nel territorio, un servizio sussidiario ma continuativo. Per informazioni: da lunedì a venerdì: dalle ore 16,00 alle 18,00 tel. 335 120 91 87 Giovedì: dalle ore 10,00 alle 12,00 tel. 071 792 77 47
La prima assemblea del 2016 per La Città Futura si terrà venerdì 22 aprile, alle ore 18:30, presso il Circolo Arci di Scapezzano di Senigallia. La riunione, aperta ad iscritti e simpatizzanti, sarà l'occasione per ragionare su quanto fatto fino ad oggi: in Giunta, in Consiglio Comunale, nelle piazze e sul web, con le iniziative organizzate e nei gruppi di lavoro in cui siamo strutturati.E sarà un momento per fare progettazione politica collettiva, scrivere il nuovo Statuto (a proposito, questa è l'ultima bozza) ed eleggere i nuovi organi sociali.Se, come speriamo, ti fermerai a cena (il prezzo sarà di 15€) dacci conferma via email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure al numero 347-1092680
Si è svolto a Senigallia l’incontro tra i soggetti che hanno partecipato al progetto PO.LI.S., attraverso cui, negli anni scorsi, è nato lo sportello di servizi per le donne del Comune di Pikine Est, alla periferia di Dakar (Senegal), volto a costruire condizioni più favorevoli in termini di pari opportunità, diritto e accesso al lavoro, supporto e integrazione sociale.Presenti il vicesindaco Maurizio Memè, l’assessore alle Pari opportunità Ilaria Ramazzotti, il presidente della Consulta dell’Immigrazione di Senigallia Mohamed Malih, il sindaco di Pikine est, Issakha K. A. Diop,  il presidente della rete di associazioni Cipsi Guido Barbera, il dirigente alla Cooperazione e allo Sviluppo della Regione Marche Luigino Peloni, e Francesco Buoncompagni, del Servizio Associato Politiche Europee e referente relazioni internazionali del Comune di Ancona.La riunione è servita per avviare la discussione su come dare corso allo sviluppo di ulteriori attività che potrebbero coinvolgere le comunità di senegalesi e marchigiane, attraverso i fondi europei destinati alla cooperazione internazionale per interventi relativi ai servizi essenziali.
Caso di presenza di amianto sconvolgente a Cesanella di Senigallia. In tanti anni di battaglie e segnalazioni per la lotta all’amianto in abitazioni private, una situazione del genere non mi era mai capitata. A seguito di una delle innumerevoli chiamate che giungono quotidianamente da parte di cittadini sempre più preoccupati dalla presenza di amianto, ho visitato i locali di un’abitazione privata, ubicata in via Perugino 27c nel quartiere Cesanella di Senigallia. Il contesto che si è presentato ai miei occhi è stata a dir poco impressionante. La casa è praticamente invasa da lastre di amianto vetuste e pericolose, addirittura con fibre di amianto evidenti libere, di lastre in cemento amianto rotte attaccate alla finestra dove dorme un bambino. Una circostanza da terzo mondo, dove il piccolo è forzatamente costretto a tenere le finestre della camera costantemente chiuse per evitare conseguenze peggiori dei gravissimi rischi che sta costantemente vivendo. Anche dal bagno, sono attaccate alla finestra lastre in cemento-amianto vetuste e che sarebbero stati da bonificare chissà da quanto tempo. Tutto ciò, a causa di un capannone che circonda in parte l'abitazione. Da informazioni ricevute, il proprietario ha effettuato una bonifica regolare, ma nello stesso capannone, attaccato a quello bonificato, si trova il prolungamento di un’altra simile struttura, attaccata allo stesso tetto con lastre pericolose. Ma definire queste lastre pericolose è riduttivo, in quanto rilasciano fibre libere. Provvisoriamente, sono stati posizionati alcuni mattoni per coprire tale lastre con fibre sporgenti, ma non può certamente trattarsi di una soluzione. La proprietaria dell’abitazione di via Perugino, vittima di questo paradossale frangente, aveva già denunciato il caso all'ASUR di Senigallia. A riguardo, si era interessato della pratica il perito Sirio Rossetti (attualmente in pensione) ed era stata inoltrata un’apposita segnalazione al Comune di Senigallia affinché venisse emessa l'ordinanza di rimozione. Ma il sindaco ha ritirato l’ordinanza in quanto non si trovava il proprietario. Fatto tra l’altro da approfondire, perché con una visura catastale potrebbe essere possibile identificare il proprietario. In ogni caso, attualmente la documentazione e la pratica relativa “giace” al tribunale fallimentare e, come spesso succede in Italia in questi casi, sono trascorsi  mesi e mesi e la situazione si trova in una fase di stallo. Purtroppo in casi come questo, gli “scaricabarile” non solo sono inutili, ma non aiutano a risolvere una questione che oserei definire urgentissima ed ALTAMENTE PERICOLOSA PER GLI ABITANTI della zona. Invito pertanto con estrema fretta il direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ZT4 dott. Giovanni Fiorenzuolo ad intervenire e verificare questa incredibile disavventura che, suo malgrado, vede protagonista indifesa una famiglia, colpevole solamente di abitare in quel luogo. Nell’occasione, l’ALA informa della circostanza anche l’Amministrazione comunale di Senigallia, il Comando carabinieri N.O.E. ed uno studio legale, affinchè ognuno, per le proprie competenze, possa accelerare la risoluzione del caso.  Invio per conoscenza questa documentazione anche agli organi di stampa affinché l’opinione pubblica possa essere sensibilizzata e, assieme al sottoscritto, collabori per evitare che si verifichino altre lungaggini. Purtroppo e, allo stesso tempo, fortunatamente, solo grazie alla diffusione di notizie del genere, gli interventi di dovere (vedi recente bonifica dei capannoni dell’ex Alfa Romeo in piazzale Cairoli a Senigallia) si riescono ad ottenere risultati concreti.  Per tutte queste ragioni, il sottoscritto CHIEDE un sopralluogo in tempi rapidi per constatare la gravità della presenza di amianto e, altrettanto velocemente, di provvedere alla rimozione attraverso una bonifica a norma di legge. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti. Carlo Montanari