Senigallia

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Le notizie dal tuo comune

Venerdì 1 luglio alle ore 18,45 a Palazzo Mastai saletta rosa la scrittrice fanese Maura Maioli presenta il suo ultimo romanzo "Dalla mia casa non si vedeva il mare". Introduce e coordina Luca Rachetta, romanziere; intervista Cinzia Piccoli, scrittrice; presenzia e risponde l'Autrice. Agli allegati 1 e 2, la locandina e la scheda critica. In aggiunta, il 12 luglio ricorre il decimo anniversario della scomparsa del caro e indimenticabile don Angelo Mencucci, il protagonista di Palazzo Mastai per oltre un ventennio. Alle ore 18 in Duomo parteciperemo alla S. Messa di suffragio. I tanti amici di Palazzo Mastai sono invitati. All'allegato 3 il nostro cartoncino di ricordo. Franco Porcelli
Martedì, 28 Giugno 2016 09:10

SENIGALLIA - Furto a scapezzano

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Approfittando dell’assenza dei proprietari, ignoti si sono introdotti in un’abitazione di Scapezzano. furto ancora da quantificare da parte dei proprietari che, appena resisi conto che qualcuno si era introdotto nella casa hanno chiamato la polizia. Probabilmente i ladri hanno agito nel corso del pomeriggio quando nell’abitazione, isolata e quindi lontana da occhi indiscreti, non c’era nessuno. La sera, rientrando a casa per cena, i proprietari si sono accorti di aver ricevuto visite indesiderate.
Non pagavano le tasse per tentare la sorte, investendo cifre ingenti nelle scommesse a cui avevano dedicato anche un conto corrente. E' emersa un'evasione di 4 milioni di euro. Nei guai sono finiti un imprenditore cinese e quattro prestanome suoi connazionali. E' quanto emerso dall'operazione "No Tax" condotta dalla Guardia di finanza che ha sequestrato un capannone cinese lungo la Corinaldese.
Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Senigallia hanno arrestato un senigalliese trentaduenne del luogo, per coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Alle 17:30, al termine di un lungo servizio di appostamento, gli investigatori hanno fatto irruzione nell’abitazione del giovane in via Kant a Senigallia nella consapevolezza che lo stesso potesse detenere in casa della droga. Da qualche giorno infatti erano stati osservati movimenti sospetti nella zona. Subito, a specifica richiesta dei Carabinieri, il giovane ha riferito di detenere della “marijuana” in camera da letto. Effettivamente, appena entrati in casa, nonostante la camera da letto fosse al piano superiore, i militari avevano modo di sentire un fortissimo odore di cannabis sativa. Effettivamente, nella camera da letto è stato rinvenuto un “essiccatoio artigianale” a più piani, realizzato in plastica, di forma cilindrica contenente un cospicuo quantitativo di “erba” già essiccata mentre dentro due cartoni, predisposti con vari fori per favorire l’areazione, sono stati rinvenuti ulteriori quantitativi di marijuana già essiccata. I predetti quantitativi sono stati sottoposti a pesatura risultando pari a 170 grammi. Sempre all’interno della camera da letto è stato rinvenuto un “kit” completo per la preparazione delle dosi e per il consumo della droga: 2 pipe, 9 tritaerba (rinvenuti nel cassetto di uno scrittoio ivi presente), 3 cilum e 8 bong di varie misure e dimensioni; 2 narghilè uno di grandi dimensioni ed un altro più piccolo; una macchina elettrica solitamente utilizzata per la triturazione del caffè adibita a tritaerba; un termometro per la misurazione della temperatura del terreno; 5 fiale contenenti vari semi di marijuana; 9 contenitori di concime-fertilizzante liquido per favorire la crescita delle piante acquistato direttamente dall’Olanda; 1 confezione reagente per misurare il grado di THC (principio attivo della cannabis sativa). Successivamente la perquisizione domiciliare è stata estesa anche ad un piccolo ripostiglio, chiuso con una tenda, dove è stata rinvenuta una serra perfettamente funzionante delle dimensioni di un metro per due di altezza, contenente altre due piante di marijuana, alte circa un metro, con infiorescenze già presenti. La serra era munita di idoneo impianto di illuminazione, ventilazione, areazione e umidificazione per le piante. Nello stesso ripostiglio sono stati rinvenuti quattro vasi, delle medesime forme e dimensioni di quelli trovati all’interno della serra, contenenti il fusto di piante di marijuana già raccolte. Una particolarità: anche il terreno presente nei vasi è di un tipo particolare acquistato in Olanda. Al momento della perquisizione, all’interno dell’abitazione era presente anche un 29enne, anch’egli di Senigallia, che verosimilmente si era recato per acquistare la marijuana. Lo stesso sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di circa 1 grammo di hashsish. Inoltre la perquisizione a casa ha consentito di rinvenire tre cartucce per fucile cal. 12 illegalmente detenute. Lo stesso è stato denunciato per detenzione illegale di munizioni e sarà segnalato al Prefetto per uso non terapeutico di sostanza stupefacente. Dopo le formalità di rito, il trentaduenne è stato dichiarato in stato di arresto e riaccompagnato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari. La droga e tutto il materiale rinvenuto compresa la serra e l’essiccatoio sono stati sottoposti a sequestro. Questa mattina il giovane sarà presentato dinanzi al Tribunale di Ancona per la convalidato l’arresto.
Martedì, 28 Giugno 2016 08:59

SENIGALLIA - Amianto in via perugino

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Con la presente, il sottoscritto CHIEDE un Vostro sopralluogo per la redazione di un VERBALE DI VERIFICA, relativamente ad un caso preoccupante per la salute pubblica – che di seguito espongo nuovamente – del quale si sono spesso occupati anche gli organi di stampa. Il 21 aprile scorso, l’associazione ALA ha segnalato un caso di presenza di amianto sconvolgente a Cesanella di Senigallia. In effetti, in tanti anni di battaglie e segnalazioni per la lotta all’amianto in abitazioni private, una situazione del genere non mi era mai capitata. In un’abitazione privata, ubicata in via Perugino 27c nel quartiere Cesanella di Senigallia, il contesto che si è presentato ai miei occhi è stata a dir poco impressionante. La casa è praticamente invasa da lastre di amianto vetuste e pericolose, addirittura con fibre di amianto evidenti libere, di lastre in cemento amianto rotte attaccate alla finestra dove dorme un bambino. Una circostanza da terzo mondo, dove un bambino è forzatamente costretto a tenere le finestre della camera costantemente chiuse per evitare conseguenze peggiori dei gravissimi rischi che sta costantemente vivendo. Anche dal bagno, sono attaccate alla finestra lastre in cemento-amianto vetuste e che sarebbero stati da bonificare chissà da quanto tempo. Tutto ciò, a causa di un capannone che circonda in parte l'abitazione. Sono passate diverse settimane da questa segnalazione, inviata al Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, Giovanni Fiorenzuolo, alComune di Senigallia (sindacoMaurizio Mangialardi ed assessore all’ambienteIlaria Ramazzotti) ed al Comando Carabinieri N.O.E. - Nucleo Operativo Ecologico di Ancona, ma purtroppo fatti concreti non si sono verificati. In considerazione di questo, e soprattutto del fatto che, ad oggi, nessuno ha bonificato il tetto di Via Perugino, prospiciente l’abitazione dove vive una famiglia con dei minori, l'Associazione Lotta all'Amianto di Senigallia ha anche presentato in data 6 giugno 2016 un esposto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ancona. L'inerzia del Comune, che come riportato nell'ordinanza sindacale del 9.12.2015 (la nr. 682), conosceva la situazione già dal 2 maggio 2014,  le pessime condizioni in cui versa la copertura in amianto, ed il protrarsi della situazione (visto che né la proprietà né le autorità locali hanno proceduto a bonificare) rischia seriamente di rappresentare un pericolo per la salute degli abitanti della zona limitrofa al capannone. Dal momento che neanche la pubblicazione della vicenda sui maggiori organi di stampa locale sembra aver sortito alcun effetto, l'Associazione si è così rivolta all'autorità giudiziaria. Ora attendo ulteriori sviluppi, attraverso questa richiesta al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ancona, suggerita dal Vostro Funzionario tecnico I.A. Carlo Maggiori. In attesa di un Vostro cenno di riscontro, che mi auguro avvenga in tempi brevi per la tutela della salute dei cittadini, porgo distinti saluti. IN FEDE Carlo Montanari
Giovedì, 23 Giugno 2016 08:19

SENIGALLIA - Incendio Da Bano

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Incendio nella notte di martedì la ristorante Da Bano, sul lungomare Da Vinci. Probabilmente a causa di un corto circuito, intorno alle 2 di notte, un incendio è scoppiato al primo piano. Le fiamme hanno interessato la sala principale del piano superiore ma in pochi minuti si sono propagate anche ad una parte della copertura del tetto. Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno impiegato diverso tempo per spegnere il rogo. 
Consegnati i lavori per il ripristino delle condizioni di agibilità della palestra e degli spogliatoi della scuola media “Marchetti”. L’intervento, pari a un investimento di 580 mila euro, prevede il miglioramento sismico e l’adeguamento alla normativa antincendio dell’edificio, nonché il rifacimento della pavimentazione. La fine dei lavori è prevista per la metà di novembre. 
Procedono senza sosta gli interventi di sistemazione ai manti stradali previsti dal programma di “Manutenzione straordinaria dei piani viari del centro abitato”. Nelle giornate del 22 e del 23 giugno sarà la volta di via Spontini e via Toscana. “Si tratta di un importante progetto di manutenzione straordinaria nella zona del lungomare – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – che andiamo a realizzare utilizzando le risorse liberate dall’ultima Legge di Stabilità per garantire anzitutto la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano. “Ovviamente – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Enzo Monachesi - sappiamo che sono ancora molti gli interventi da realizzare sul nostro territorio, ma il fatto che dopo anni di difficoltà si torni a investire nella manutenzione stradale è certamente un segnale importante”. Intanto, al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori, il Comune di Senigallia ha emanato un’ordinanza contente alcune modifiche alla viabilità. Il 22 e il 23, dalle ore 20 alle ore 7 del giorno successivo, sarà istituito il divieto di sosta e di transito su via Spontini, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Ugo Bassi e piazzale della Libertà, e su via Toscana. Saranno inoltre istituiti l’inversione del senso di marcia su via Ugo Bassi, nel tratto compreso tra lungomare Alighieri e via Spontini, l'obbligo di svolta a destra per i mezzi provenienti da via Spontini all'intersezione con via Ugo Bassi, e il divieto di accesso su via Umbria e via Ugo Bassi. Nello stesso periodo, il Comune ha autorizzato la deroga alle disposizioni previste dal Piano di Risanamento Acustico, che consentirà alla ditta di effettuare i lavori mediante l’utilizzo dei necessari macchinari.
Venerdì 24 giugno a Senigallia, alle ore 17 presso l’auditorium S. Rocco, si terrà il convegno dal titolo “Dalla terra all’uomo – agricoltura, biodiversità, cibo e salute”, un incontro rivolto a tutti, cittadini, agricoltori e amministratori, organizzato da La Città Futura di Senigallia. Mentre proprio in queste settimane in Europa si combatte una battaglia fondamentale per la messa al bando definitiva del Glifosato (http://goo.gl/fVYcrt), relatori esperti e competenti ci guideranno alla comprensione dello stretto legame che intercorre tra salvaguardia dell’ambiente e tutela della salute. La salute di chi nei campi lavora e di chi dei campi consuma i prodotti, cioè di tutti noi. Coordinati da Luciano Principi de La Città Futura, interverranno:Ilse Maria Ratsch, Pediatra, Ospedale Salesi di Ancona, PAN Italia (Pesticide Action Network)Renata Alleva, Nutrizionista, PhD Università di Bologna, presidente provinciale ISDE (International Society of Doctors for the Environment)Fabio Taffetani, Botanico, Università Politecnica delle Marche, presidente di PAN ItaliaPaolo Ciarimboli, agricoltore biologico, presidente di ANABIO Marche. La Città Futura
Il 21 giugno del 2016 abbiamo consegnato la Petizione denominata “Ripristino del Doppio Senso di marcia nel sottopasso di Via Perilli”. Una Petizione fortemente voluta dai Cittadini visto che il senso unico attuale ha creato e crea non pochi disservizi e disagi. Poco meno di 1.300 firme raccolte, non poche quindi, un netto segnale che fa capire che questo “senso unico” proprio non è piaciuto a nessuno. Non è piaciuto perché ora per venire via dal lungomare e andare in centro bisogna fare una fila interminabile al sottopasso della Rotonda con attese lunghissime visto che il semaforo dell’incrocio della Penna è di una lentezza sconcertante. La domenica di Pasqua la fila al semaforo partiva dalla Tartana! Questo significa anche un elevato inquinamento sul lungomare dovuto ai tanti motori accesi e fermi che aspettano di poter defluire. In alternativa, se si vuole evitare i disagi del sottopasso della Rotonda si deve arrivare al Ponte Rosso per prendere la nazionale e rientrare in città. Tanti km in più, tempo perso inutilmente e aggravio di traffico sia sul lungomare che sulla statale. Un senso unico quindi non capito e, di conseguenza, non apprezzato. Fatto solamente per pochi metri di pista ciclabile? A parte il fatto che da sempre si andava in bicicletta nel sottopasso, in ambo i sensi, e mai è accaduto qualche cosa, ora invece la pista ciclabile è invasa dai pedoni che, volutamente o non volutamente, ignorano il divieto di percorrerla e obbligano i ciclisti a degli “scarti” invadendo la strada con tutti i pericoli che ne derivano, e infatti già per due volte sono accaduti incidenti, oltre che un continuo “smoccolare” sia dei ciclisti che degli automobilisti che all’improvvisano si sono trovati un ciclista davanti. Logica, intelligenza e buon senso vorrebbero che sulla questione ci si “ritornasse” per cercare una soluzione equa che possa accontentare un po’ tutti. Ed è con questo spirito che è stata presentata la Petizione. Infatti in prima istanza viene chiesto di ripristinare il doppio senso come era una volta, e in subordine di rimettere il doppio senso solamente nel periodo che va dal 15 aprile al 15 settembre di ogni anno, ossia per cinque mesi. Pensiamo che questa sia la soluzione migliore che possa accontentare “capra e cavoli”, nei cinque mesi più trafficati si darebbe modo di defluire dal lungomare in maniera sicuramente più agevole senza creare disagi ai Cittadini e ai turisti, e nei restanti sette mesi, quelli con molto meno traffico, il senso unico sarebbe da tutti sopportato in maniera gradevole. Riuscirà l’Amministrazione a capire e valutare le esigenze dei Cittadini? Noi speriamo di si chiaramente, e lo scopriremo presto visto che in un lasso di tempo breve la Petizione dovrà essere portata nella riunione della Giunta (Art. 63 comma 5 dello Statuto Comunale), illustrata dal primo firmatario, discussa e approvata o bocciata. Ai posteri l’ardua sentenza. Marcello Liverani Coordinatore Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale di Senigallia