Alberto Olivieri

Una mozione  firma del Sindaco del 9 marzo scorso aveva determinato il preciso impegno, suo e della Giunta, ad invitare gli elettori a partecipare al referendum del 17 aprile e ad esprimersi con un “sì”. Noi gli abbiamo creduto, e speriamo che i senigalliesi se ne ricordino alle prossime consultazioni elettorali. Perché ci poniamo questo dubbio? Perché all’indomani dei risultati del Referendum sulle Trivelle il Premier Renzi (e anche i ministri del suo entourage) ha confermato il suo pensiero anti-Referendum in ogni dove, inclusa la rete e i social network a lui tanto cari, arrivando a sentenziare sul suo profilo facebook: “Risultati ottimi. I lavoratori hanno vinto, qualche consigliere regionale ha perso”. Non che ci interessi cosa pensa Renzi di Ceriscioli né tantomeno ci interessano i suoi vaneggiamenti che rappresentano solo un “cartellino giallo” politico verso una parte di quello che rimane del suo partito (il “fu” PD). Più che altro ci interessa la coerenza del nostro Sindaco, anche politica. Non vorremmo, infatti, che il nostro primo cittadino dopo aver espresso il suo parere in consiglio comunale orientato verso il "Si" e dopo aver incensato il governatore Ceriscioli per le sue attivitá a favore del Referendum, assecondi il Premier Renzi che ha espresso l'esatta tesi contraria. Àrrivando a criticare fortemente le Regioni promotrici del Referendum. Mangialardi, per coerenza con le sue esternazioni in ConsiglioComunaledovrebbe dissociarsi dalle affermazioni di Renzi anche attraverso i canali preferiti dal Premier: Twitter e Facebook. In tempi di referendum come questo sulle trivelle, viene spontanea una riflessione sul quorum e come la pensiamo noi del MoVimento 5 Stelle è chiaro: il quorum è uno strumento che deve essere cancellato! Portammo tale discussione in Consiglio comunale il 21 dicembre 2015 con una proposta di delibera presentata a luglio 2015 che, fra le tante cose che si proponeva di modificare a livello di partecipazione popolare, andava a togliere proprio il quorum da tutti i tipi di referendum comunali. Perché togliere il quorum da tutti i tipi di referendum, a tutti i livelli (nazionale, regionale e comunale)? Oltre a rappresentare un ostacolo alle richieste di referendum, il quorum pone su piani diversi la campagna per il sì e quella per il no, favorendo sempre questa ultima. Infatti, mentre i proponenti si devono impegnare e spendere soldi per banchetti, manifesti, volantini ed incontri pubblici (oltre alle spese pubbliche per la realizzazione del Referendum stesso), chi è per il no può puntare semplicemente sull’astensionismo e sperare che il giorno della votazione ci sia tanto sole (per andare al mare) o che diluvi. Noi vogliamo che i cittadini vadano a votare e che partecipino alle scelte. Se l’astensione fosse considerata una delega a chi, invece, decidesse di votare, non si potrebbe equiparare chi si astiene con chi esprime la sua contrarietà. Non hanno certo ragione i colleghi consiglieri del PD quando sostengono che, togliendo il quorum, si deresponsabilizzano i cittadini. Infatti, il cittadino che ora non vota e vede come va senza troppi patemi, in un referendum senza il quorum si sentirebbe più responsabilizzato perché lì decide chi va a votare. Cercherà di informarsi per capire le ragioni del sì e del no, parlerà con amici, parenti …. in poche parole, si riporterebbe la discussione politica dove è nata, nelle piazze, togliendola dagli angusti spazi di una commissione o dalle stanze oscure della giunta (o del consiglio dei ministri). Non solo, un referendum con il quorum si rivela quasi sempre uno spreco di soldi pubblici, ma è soprattutto in aperta contraddizione con le elezioni dove, anche se a votare ci va il 30% degli aventi diritto, il voto è valido, ma se ciò accade al referendum quel 30% non conta: un vero controsenso! E mentre il voto alle elezioni è segreto, con il quorum si sa già che la maggioranza di chi si reca al seggio voterà per approvare il quesito formulato sulla scheda. Senza quorum non si saprebbe a priori se chi va a votare vota sì o vota no. Noi ci abbiamo provato a portare questo cambiamento anche a Senigallia, ma con questa Amministrazione non è stato possibile tanto che la nostra proposta è stata sonoramente bocciata, e altrettanto è accaduto per gli gli emendamenti proposti da noi stessi in base ad osservazioni effettuate in Commissione consiliare da un consigliere PD. Ma non ci fermeremo e non ci arrenderemo a tanta evidente ostilità finché, a Senigallia, non si compirà una vera e propria rivoluzione in materia di partecipazione.  Loro non si arrenderanno mai, noi neppure!   Marco BOZZI e Riccardo MANDOLINI Consiglieri comunali M5S Senigallia
Per quanto riguarda la scuola materna estiva, il servizio funzionerà nel mese di luglio (4 luglio- 29 luglio) da lunedì a venerdì, dalle ore 7,45 alle ore 16,45, alla scuola dell’infanzia Aquilone, per un massimo di 60 bambini, e alla scuola dell’infanzia Arcobaleno, per un massimo di 15 bambini con solo orario antimeridiano (7,45–12,45). Possono essere iscritti i bambini che hanno frequentato il primo anno di scuola dell’infanzia fino a quelli che hanno già compiuto sei anni, purché non abbiano ancora frequentato la classe 1^ di scuola primaria. È possibile scegliere la frequenza per l’intero mese di luglio o per due settimane consecutive (4–15 luglio o 18–29 luglio) sia per il solo orario antimeridiano: ore 7,45–12,45, senza refezione, che per l’intera giornata: ore 7,45–16,45, con refezione Queste le tariffe in base alle diverse tipologie di servizio: il costo del mensile con orario pieno è di 165 euro (tariffa agevolata di 132 euro per chi possiede un Isee fino a 10.632,94 euro), per il mensile con orario antimeridiano 130 euro (tariffa agevolata 104 euro), per il modulo di due settimane con orario pieno 130 euro (tariffa agevolata 104 euro), per il modulo di due settimane con orario antimeridiano 97 euro (tariffa agevolata 78 euro), per il secondo figlio mese intero con orario pieno è di 130 euro (tariffa agevolata 104 euro). Per quanto riguarda i centri estivi, sulla base della convenzione siglata tra il Comune di Senigallia e la Uisp, il servizio funzionerà per il mese di luglio (4 luglio–29 luglio), da lunedì a venerdì, dalle ore 7,45 alle ore 16,45. Il centro estivo è riservato a bambini da sei a undici anni, già frequentanti la scuola primaria, divisi nei due plessi scolastici Rodari e Moro che possono ospitare massimo 60 bambini ciascuno. È possibile scegliere la frequenza per l’intero mese di luglio o per due settimane consecutive (4 –15 luglio o 18–29 luglio) sia per il solo orario antimeridiano: ore 7,45–12,45, senza refezione, che per l’intera giornata: ore 7,45–16,45, con refezione. Il programma delle attività prevede tre giornate a settimana al mare e varie attività di laboratorio, sport e giochi guidati dagli animatori. Queste le tariffe in base alle diverse tipologie di servizio: il costo del mensile con orario pieno è di 208 euro (tariffa agevolata di 166 euro per chi possiede un Isee fino a 10.632,94 euro), per il mensile con orario antimeridiano 139 euro (tariffa agevolata 111 euro), per il modulo di due settimane con orario pieno 139 euro (tariffa agevolata 111 euro), per il modulo di due settimane con orario antimeridiano 97 euro (tariffa agevolata 78 euro), per il secondo figlio mese intero con orario pieno è di 139 euro (tariffa agevolata 111 euro). Il servizio di materna e centro estivo è rivolto prioritariamente ai bambini residenti nel territorio comunale. Eventuali richieste riguardanti bambini residenti in altri Comuni saranno prese in considerazione unicamente in presenza di posti vacanti. Per accedere alla scuola materna e al centro estivo dovranno essere compilati i moduli in distribuzione all’Ufficio accettazione Pubblica Istruzione, in via Fratelli Bandiera, 11 Senigallia (telefono 0716629347-266 o scaricabili dal sito) o scaricabili dal sito www.comune.senigallia.an.it. La domanda di iscrizione compilata, unitamente ai documenti allegati, andrà riconsegnata allo stesso ufficio comunale, a partire dal 9 maggio 2016, entro e non oltre l’8 giugno.
A seguito del articolo della Lista Civica “Paese Verde”, che ricalca la dichiarazione di voto espressa nell’ultimo Consiglio Comunale, per l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) e del Bilancio di previsione 2016/2018, questa Maggioranza non può esimersi dal rispondere. Gli argomenti citati sono stati ampiamente discussi in Consiglio Comunale, per cui, non pensavamo di ritrovarceli sulla stampa, e quindi risponderemo nuovamente. Da quando siamo stati eletti il primo obiettivo è stato di mettere a conoscenza la Minoranza con un incontro, prima del passaggio in Consiglio Comunale, sia del Bilancio di Previsione che del Conto Consuntivo, atti fondamentali di un’Amministrazione pubblica, proprio per facilitare il compito del Consigliere. Le proposte di delibere vengono trasmesse con l’ordine del giorno e sono subito a disposizione dei Cansiglieri! Per quanto riguarda la Determinazione n. 1, gli allegati sono stati trasmessi al Capogruppo di Minoranza il giorno della sua pubblicazione che, come ben saprà, sono estrapolati dal testo della determina, ma comunque visibili in due files a parte! Sicuramente è stata una innovazione, perché, nei 20 anni della nostra opposizione, mai ci era stata data questa possibilità, anzi, il più delle volte, giungevamo in Consiglio senza aver ricevuto alcuni documenti oppure ci venivano consegnati nel corso del Consiglio stesso, per cui non accettiamo, ora, lamentele sulle tardate pubblicazioni del DUP e del Riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi dell’anno 2015. Cogliamo l’occasione per ringraziare gli Uffici, se anche quest’anno, siamo riusciti a rispettare le scadenze. In merito poi agli sbandierati progetti realizzati dalle precedenti Amministrazioni, ci corre l’obbligo di ricordare al gruppo di Minoranza che, alle opere eseguite ce ne sono tante rimaste incomplete, lasciateci in eredità, alle quali abbiamo fatto fronte o dovremo far fronte con nuove risorse. Parliamo, ad esempio, dell’Impianto Fotovoltaico sopra il Palazzetto dello Sport, che è stato segnalato al GSE oltre un anno e mezzo dopo la realizzazione, che ha prodotto, conseguentemente, una perdita per circa 90.000,00 alle casse comunali e la partecipazione ad una causa di risarcimento; parliamo della Tettoia caduta nella zona archeologica di Suasa, lasciata in stato di abbandono per oltre due anni, abbiamo fatto una corsa contro il tempo per evitare il rischio della perdita del contributo ed a rimborsare quanto già erogato, parliamo del tetto del Palazzo Comunale, incompleto, privo di copertura, per due anni circa, perché si voleva realizzare un impianto fotovoltaico, senza aver richiesto alcuna autorizzazione alla Soprintendenza delle Marche, che, naturalmente, bloccò l’idea, costo circa € 6.000,00; parliamo del mancato accatastamento dell’edificio scolastico, realizzato negli anni ’80 e ’90, sede della Scuola Media e Materna, costo all’incirca € 4.000,00; parliamo dell’area di sedime su cui sorge il fabbricato Erap, appena terminato, che ancora è intestata al Comune, parliamo della recente comunicazione della Soprintendenza Archeologica delle Marche, che ha avviato un procedimento sulle zone non edificate dell’Area Artigianale di Via Pian Volpello, giustificato dal fatto di tutelare il particolare valore ed interesse storico archeologico dell’area. I lavori, per la realizzazione di quattro capannoni, eseguiti tra il 2006 e il 2007 furono aspramente contestati dalla cittadinanza e dai consiglieri di opposizione di allora, ma l’Amministrazione Comunale esistente, cui apparteneva anche l’attuale capogruppo di Minoranza ricoprendo il duplice ruolo di Vicesindaco e Presidente del Consorzio di Suasa, affermò, in diverse occasioni, l’inutilità dei ritrovamenti, per cui autorizzò la realizzazione dei due capannoni esistenti, quando già gli imprenditori interessati, stanchi di attendere, erano andati nei Comuni limitrofi! (Ora ci si chiede di tutelare le attività produttive e commerciali!?). E poi, non dimentichiamo, il mancato trasferimento del servizio Farmaceutico all’Unione dei Comuni, con innegabili effetti negativi ai fini del pareggio finanziario e la “scelta scellerata” dell’esternalizzazione del servizio tributi, basata sugli accertamenti messi anziché sulle effettive riscossioni. Sono solo alcune delle omissioni lasciateci in eredità dalle precedenti Amministrazioni… Per quanto riguarda la messa in sicurezza della frana di Via Circonvallazione, ci sentiamo di dire che i 440.000,00 euro, concessi nel 2014 dalla Regione Marche e per i quali il Capo Gruppo di minoranza si vanta di aver ottenuto, crediamo, invece, che i fondi stanziati dalla Regione Marche siano stati riconosciuti alla nostra comunità in quanto realmente necessari per la risoluzione del problema di consolidamento dell’intera area e non per altre “anomale e meno nobili” circostanze non riconducibili alle normali procedure che un Ente, quale la Regione, deve seguire e siamo convinti che ha seguito, nella erogazione di questo come di tutti gli atri contributi. Il Gruppo di Minoranza, che conosce la “situazione patrimoniale” dell’Ente, come può lamentarsi del rinvio delle opere previste nel programma triennale, in quanto, le stesse possono essere realizzate solo quando si riesce ad ottenere i finanziamenti e vi sono le opportune coperture finanziarie?! Non vorremmo ripeterci sulla tanto discussa riduzione di percentuale della quota di ripartizione della proprietà della Discarica Comunale di Corinaldo, abbassata dal 40% al 30%, solamente per motivi di “capacità finanziaria”, infatti, rimanendo al 40% non ci avrebbe permesso il pagamento delle rate del mutuo. E noi, in Minoranza avevamo sempre avvisato del rischio! Abbiamo operato questa ulteriore riduzione della quota di proprietà, dopo quella operata dalla precedente Amministrazione, dal 50% al 40%, sempre per lo stesso motivo. E’ inutile ormai rivangare questa scelta che, secondo noi, risulta strategica ed eseguita in autonomia, per la sopravvivenza del Comune e non certo per dare ricchezza a Corinaldo. Per ciò che riguarda le agevolazioni, aiuti, sgravi fiscali, ecc., vogliamo ricordare all’opposizione che anche noi saremmo contenti nell’effettuarle, ma per poterle realizzare occorre disponibilità economica che noi, attualmente, non abbiamo, in quanto, come ben sa il Gruppo di Minoranza, abbiamo subito in questi ultimi anni tagli lineari di oltre 300.000,00 euro, trasferimenti statali e regionali, che non ritorneranno più, a fronte di aumenti di Tasse che hanno portato nelle nostre casse 70.000,00/80.000,00 euro l’anno. Solo con l’impegno concreto di tutti i Consiglieri di Maggioranza, delle Associazioni e dei Cittadini siamo stati in grado di sopperire a tali riduzioni di trasferimenti. Se in futuro, si riusciranno ad avere delle risorse finanziarie, anche grazie alla nuova discarica, speriamo di poter intervenire con degli sgravi fiscali alle imprese locali. Per quanto riguarda il problema della sicurezza pubblica, affermiamo che quanto prima sarà organizzata un’assemblea per l’avvio del Controllo del Vicinato in collaborazione con le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri e Polizia Locale). Infine, durante la discussione del punto in Consiglio Comunale, abbiamo sentito il portavoce del Gruppo di Minoranza, lodare il nostro operato: “il voto contrario al provvedimento in esame, non preclude l’apprezzamento per la buona volontà dimostrata dall’Amministrazione Comunale”, per poi, essere smentito dalla dichiarazione di voto. Allora ci viene da pensare che la Minoranza sia alla ricerca di visibilità politica, alla riconquista della stima di certi personaggi politici locali! Siamo convinti che, per correttezza, dopo la dichiarazione di voto debbano, anche, essere riportati i chiarimenti fatti dalla Maggioranza! dal Comune di Castelleone di Suasa www.castelleone.disuasa.it
omenica 24 aprile alle ore 20,30 a Castel Colonna di Trecastelli si è celebrata la Santa Messa Solenne in occasione della riapertura della Chiesa Parrocchiale di San Mauro Abate. La celebrazione è stata presieduta da S.E.R. Mons. Franco Manenti, Vescovo di Senigallia e concelebrata da Mons. Giuseppe Orlandoni. La cerimonia ha avuto inizio con i saluti del Parroco di San Mauro Abate Don Paolo Campolucci, che ha ringraziato le numerose autorità ecclesiastiche e laiche e ha espresso grande riconoscenza verso tutta la comunità, che si è impegnata tantissimo affinché la chiesa tornasse splendida. Considerevole l’intervento del Vescovo, che ha sottolineato l’importanza per la collettività della chiesa parrocchiale, luogo in cui Dio si prende cura degli uomini e rimane in mezzo a loro. Grande la partecipazione della cittadinanza, che ha assistito con trasporto ed emozione al rito, caratterizzato da momenti significativi come la deposizione delle reliquie di Santa Marina (patrona di Castel Colonna), Santa Maria Goretti e del Beato Pio IX nell’Altare, seguita dalla consacrazione dello stesso con l’olio del Crisma. Nella rinnovata chiesa il culto è proseguito e i numerosi fedeli intervenuti hanno avuto modo di ricevere la Comunione. Al termine il Sindaco di Trecastelli Fausto Conigli ha salutato le autorità religiose, civili e militari intervenute. Il Sindaco ha espresso sentita gratitudine verso S.E.R. Mons. Franco Manenti e Mons. Giuseppe Orlandoni e verso tutte le autorità ecclesiastiche e le alte professionalità che hanno intrapreso il lungo percorso di ristrutturazione e restauro, che ha permesso la riapertura di uno spazio antico di fede e aggregazione. La celebrazione è terminata con il canto Salve Regina, in omaggio alla Madonna della Misericordia. La cerimonia è stata un importante momento per tutti i cittadini di Trecastelli ed è stata trasmessa in diretta streaming su www.diocesisenigallia.eu, dando la possibilità di seguire l’evento ai malati, agli anziani, e alle persone native del comune e residenti all’estero. I sacerdoti e il Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia San Mauro Abate in Castel Colonna.
A grande richiesta, giovedì 28 aprile la Filodrammatica di Barbara torna in scena con la commedia “La patente”, presso il cinema-teatro Odeon alle ore 21:00. In collaborazione con il Comune di Barbara, la Pro-Loco e la Confraternita Santa Barbara, la rappresentazione teatrale sarà di nuovo in scena per entusiasmare grandi e bambini. La commedia prende spunto dall’opera in atto unico di Luigi Pirandello; seguirà la “rapsodia poetica” con l’interpretazione di vari testi d’autore. Il secondo appuntamento con la Filodrammatica è dunque fissato per giovedì 28 aprile alle ore 21:00, al cinema-teatro Odeon, ingresso unico a 5,00 euro
Mercoledì, 27 Aprile 2016 09:22

BARBARA - Grave incidente sulla corinaldese

Grave incidente stradale lungo la Corinaldese con un ferito che è stato trasportato con l'eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. E' successo intorno alle 10 all'altezza del bivio per Barbara. Un furgoncino è finito fuori strada in un fossato. Il conducente, un uomo di Ripe, è stato subito soccorso e portato in ospedale in codice rosso anche se non è stato intubato. Sul posto un'ambulanza del 118, i vigili del fuoco della caserma di Arcevia e una pattuglia della polizia municipale di Corinaldo che ha regolato il traffico, particolarmente intenso, e proceduto ai rilievi di legge. E' quello di questa mattina l'ennesimo incidente lungo la Corinaldese, una strada "maledetta".
A Corinaldo, sono stati tre giorni di Festa e Follia pura, i ragazzi del Gruppo Storico "Combusta Revixi" di Corinaldo hanno ideato e organizzato un Evento di richiamo nazionale, che di fatto a raccolto nella città migliaia di turisti.Nonostante le previsioni meteo negative, che da una settimana venivano bombardate nei media, nonostante la pioggia, vento e freddo di domenica pomeriggio, i ragazzi di Corinaldo hanno affrontato la situazione climatica scoraggiante nel migliore dei modi, ottenendo la fiducia da parte dei visitatori che hanno di fatto colorato e riempito la Città collinare marchigiana, sopra ogni aspettativa !   Il Presidente del "Combusta Revixi" Pierluigi Micci dichiara: "enorme l'impegno e il lavoro fatto dai nostri ragazzi del gruppo storico, avevamo tutte le previsioni meteo contro, ma non abbiamo perso la speranza e quindi ci siamo preparati al meglio. Corinaldo come pensavamo è stata meta di tanti turisti tra sabato e domenica, il nostro programma è stato svolto per intero, questa affluenza di persone, la presenza di centinaia di ragazzi fino a tarda serata ci ha caricati d'energia, poi il 25 aprile abbiamo avuto il botto di presenze e quindi di colori ed emozioni !! Non vi poteva essere conclusione della festa migliore !!"I ragazzi del Gruppo Storico "Combusta Revixi" ideatori e organizzatori dell'evento ringraziano tutti i volontari corinaldesi che hanno aiutato in questi tre giorni, soprattutto un Grazie alle migliaia di persone giunte alla Festa dei Folli 2016 da ogni parte d'Italia, e non solo.Vi invitiamo a rimanere aggiornati sulle attività del Gruppo Storico, quindi dei nostri arcieri, musici e sbandieratori, visitando il nostro portale web www.gruppostoricocorinaldo.it    
La spiaggia di velluto in lutto, si è spento Giuliano Zavatti, aveva 70 anni. Malato da tempo è morto ieri pomeriggio nella sua abitazione. Era stato assessore all’Urbanistica per il Pci a cavallo tra gli Anni ’70 e ’80, con le giunte Orciari e Sartini, e poi consigliere comunale con il sindaco Primo Gazzetti. Ha combattuto la malattia con forza fin quando ne ha avuta e poi con dignità, fino all'ultimo secondo.
Dati Confartigianato: non si fermano le chiusure nel senigalliese, 66 in tre mesi, 39 a Senigallia Giacomo Cicconi Massi: “Al lavoro di concerto con l’amministrazione comunale per individuare la possibilità di inserire interventi mirati per le PMI all’interno del documento di bilancio” Bilancio, la Confartigianato di Senigallia si dice soddisfatta dalle prime linee guida del previsionale, ed è al lavoro per individuare di concerto con l’amministrazione comunale la possibilità di inserire all’interno del documento, prima della sua approvazione finale, determinate misure a favore delle attività produttive del territorio. Bene l’abolizione dell’Imu e Tasi sulla prima casa. Bene l’innalzamento della soglia di esenzione Irpef – commenta Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia – Bene anche la possibilità di pagare la Tari in quattro rate. Giudichiamo positivamente tutte queste iniziative. Riteniamo però fondamentale che si vada a inserire all’interno del documento di bilancio un pacchetto di misure concrete di agevolazione e incentivo alla microimprenditorialità locale. Su questo fronte ci siamo già attivati per individuare di concerto con l’amministrazione comunale i possibili margini di manovra. Questa necessità nasce dal difficile contesto in cui operano oggi le imprese del territorio – continua Cicconi Massi della Confartigianato – la crisi da emergenza è diventata condizione strutturale e al momento presente non si avvisano purtroppo significativi segnali di ripresa. Infatti, secondo una elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su base dati Unioncamere – Infocamere,  da gennaio a marzo nel senigalliese hanno chiuso 66 imprese artigiane a fronte di 48 aperture (-18 il saldo di natalità – mortalità). Dati che segnano un trend non difforme dal corrispettivo periodo dello scorso anno, quando furono 65 le cessazioni artigiane e 53 le nuove iscrizioni (-12). Tutti i settori sono a oggi in territorio negativo, con criticità per le costruzioni (-9) e i servizi alle imprese (-6). Le chiusure non si arrestano. Nel Comune di Senigallia al I trimestre di quest’anno sono cessate 39 attività artigiane, 29 le iscrizioni.     Qualcosa va fatto al fine di invertire questa tendenza - conclude Giacomo Cicconi Massi, Segretario Confartigianato Senigallia - riteniamo perciò prioritario che nel bilancio sia trovato spazio per interventi a tutela delle micro e piccole imprese del territorio, che necessitano di una piattaforma strutturata di agevolazioni e incentivi per ripartire, dopo anni di crisi. Consideriamo la concertazione uno strumento fondamentale per il superamento delle difficoltà che la nostra economia sta vivendo; continuiamo perciò a lavorare promuovendo una azione di dialogo costante con l’amministrazione comunale nell’obiettivo condiviso di venire incontro alle esigenze del territorio e in particolar modo del sistema artigiano, che ne rappresenta le radici e il futuro.
Il terzo oratore intervenuto al comizio pubblico in piazza della Libertà domenica scorsa, il dottore Franco Rosini commissario regionale della Democrazia Cristiana, nel corso del suo articolato intervento ha messo in luce alcuni spunti essenziali del tema principale: i rischi della fusione dei Comuni. Lo ha fatto prendendo spunto dalla sua esperienza di candidato alle ultime elezioni regionali marchigiane come capolista della Democrazia Cristiana, contrapposta alla lista del PD Ceriscioli. Poiché Rosini risiede a San Paolo di Jesi, ha anche ricordato l’esperienza della fusione del suo Comune con Staffolo, voluta dal fascismo. Solo il ritorno della democrazia ha restituito l’autonomia al Comune dopo la guerra, mentre gli anziani ricordano ancora quel periodo “fuso” come il peggiore della storia locale. Il ritorno dell’autonomia aveva visto anche il ritorno del Comune e del Segretario Comunale, che per ben sette anni fu l’ex sindaco democristiano di Ostra Vetere, il dottore Giuseppe Tanfani. Ecco il motivo di unione ideale fra San Paolo di Jesi e Ostra Vetere. Tanti a San Paolo ancora ricordano positivamente la figura e l’opera di Tanfani, strappato alla vita giovanissimo per un incidente stradale sulla strada di ritorno a casa. Anche sulla scia del legame ideale rappresentato da Tanfani, Rosini nel suo discorso ha illustrato la sconvenienza delle fusioni. “Le unioni dei Comuni hanno aumentato i costi pro-capite (come dimostra una porzione di un articolo del Sole 24 ore: “Le leggi che hanno puntato sulle Unioni di Comuni, rafforzate con un obbligo progressivo di gestione associata delle funzioni fondamentali, finora hanno prodotto più proroghe (l'ultima, al 2016, è contenuta nel Milleproroghe approvato in via definitiva giusto ieri [26 feb 2015, n.d.r.]) che risparmi effettivi. Anche perché la riduzione di spesa non sembra la caratteristica principale delle 370 Unioni fin qui realizzate (ormai da anni) in Italia: se si arriva a pagina 286 dell'ultima monumentale relazione della Corte dei conti sulla gestione finanziaria degli enti territoriali (delibera 29/2014 della sezione Autonomie; nella seconda parte, in cui c'è il capitolo sulle Unioni, si legge che i numeri di bilancio «depongono per la sostanziale irrilevanza ai fini di un'efficacia correzione degli andamenti della spesa corrente dei Comuni attraverso la costituzione delle Unioni di Comuni». Anzi, i dati mostrano «un andamento generalmente incrementativo della spesa delle Unioni”, ha detto Rosini. Secondo lui, la spesa non dipende dalla struttura dell’Ente ma dalle scelte di chi comanda; i tributi dei comuni minori andranno a vantaggio di quelli più grandi; l’abbassamento dei costi pro-capite dipende dalla riduzione degli investimenti e dei servizi nei comuni più piccoli; mentre i Comuni sono nati e si sono sviluppati nelle loro dimensioni proprio da situazioni economiche, e sono il risultato della storia economica di ognuno di essi, ha detto ancora. Poi ha trattato anche la proposta di legge sulla fusione obbligatoria dei Comuni presentata dall’onorevole PD Lodolini, sui cui atteggiamento ha citato una frase di Hannah Arendt, una filosofa, storica e scrittrice tedesca naturalizzata statunitense, la cui privazione dei diritti civili e la persecuzione subìte dal regime nazional-socialista in Germania a partire dal 1933 a causa delle sue origini ebraiche, unitamente alla sua breve carcerazione, costrinsero ad emigrare. Difendendo il concetto di "pluralismo" per potenziare la libertà politica e l'uguaglianza tra le persone ha detto: “dal punto di vista demagogico, non c’è un modo migliore, per evitare la discussione, che svincolare un argomento dal controllo del presente dicendo che soltanto il futuro può rivelarne i meriti” (Hannah Arendt), come giustifica il PD Lodolini la sua proposta di legge. Che darà un colpo alla storia ed alle autonomie delle comunità popolari, un colpo alla libertà ed alla democrazia in analogia con le scelte del fascismo e del nazional-socialismo. Contrario alle mire espansionistiche del sindaco senigalliese Mangialardi, presidente della sezione regionale dell’Anci che vorrebbe l’unione di tutti i Comuni delle vallate del Misa e del Nevola, Rosini ha concluso il suo intervento invitando tutti a firmare la petizione e votare NO all’eventuale referendum”. da montenovonostro