Per l’ennesima volta, l’ALA è costretta a segnalare un nuovo possibile grave rischio per la salute dei cittadini, come si evidenzia dalle fotografie. A riguardo, chiede chiarezza su quanto sta accadendo in via Spontini a Senigallia nell’ambito dei lavori relativi all’allestimento di una nuova tubazione dell’acqua potabile.  Nella zona, sono stati affidati lavori – come si legge nell’ordinanza n. 124 del 12 marzo 2016 del Comune di Senigallia - per “modifiche temporanee alla circolazione per allestimento di un cantiere stradale”. Accade però – come verificatosi alcuni mesi fa in via Rovereto – che la vecchia conduttura dell’acqua potabile in cemento amianto è rimasta interrata. Le disposizioni per la sicurezza stabiliscono che tale lavoro debba essere eseguito dietro certificazione di un controllo dello stato di conservazione dei tubi di cemento amianto. In effetti, se questi rimangono interrati, possono invece logorarsi ed inquinare le falde acquifere. L’associazione ALA chiede pertanto di essere messa a conoscenza del fatto se tale operazione di controllo sia stata eseguita. In caso contrario, saremmo di fronte ad un rischio gravissimo per la salute dei cittadini. E sarebbe invece consigliabile – come dicono le disposizioni di legge sull’amianto – che tali materiali venissero incellofanati e portati in discarica speciale subito, anziché essere lasciati a cielo aperto. Inoltre, dalle fotografie allegate, nel cantiere sono giacenti dei tubi sia in PVC, sia con rivestimento in amianto. In particolare, emerge evidentemente un pezzettino di amianto da un tubo.
Dopo poco meno di un anno potrebbe chiudersi la parentesi della tanto sbandierata convenzione stretta dal Sindaco Storoni, con il Sindaco di Ostra Vetere. Non è una infondata illazione: potrebbe essere l’ennesimo fallimento, cui assistiamo, dall’insediamento della Giunta Storoni ad Ostra. La notizia è stata tenuta in gran segreto dall’Amministrazione Comunale, proprio come quando decise di stipulare l’accordo con il Comune di Ostra Vetere, senza coinvolgere i cittadini e men che meno le forze di Minoranza. Alcuni giorni fa, infatti, ci è capitato di imbatterci sul web sull’ interrogazione proposta in data 22 marzo dal Consigliere di Minoranza di Ostra Vetere, Luca Marini, che chiedeva al Sindaco di Ostra Vetere Memè se fosse davvero intenzione del Comune di recedere dalla Convenzione siglata con il Comune di Ostra per la funzione Gestione Finanziaria e Contabile, per sottoscriverne un’altra con il Comune di Corinaldo. Immaginabile il nostro stupore nel leggere una simile ipotesi, considerato che sulle convenzioni con il Comune di Ostra Vetere il Comune di Ostra ha investito sin troppo tanto da sacrificare gli stessi cittadini. Tutti stiamo vivendo le conseguenze di quella scelta: l’aumento del numero e dei compensi dei dirigenti (che poi si sono ineluttabilmente riversati sulle spalle dei cittadini) a fronte di una riduzione della loro presenza in Comune, la perdita di alcune figure professionali importanti, come la ragioniera Pigliapoco, che per anni ha redatto con grande rigore e competenza il bilancio comunale, la trasformazione della macchina comunale non più attenta solo alle vicende del nostro Comune, ma coinvolta in una realtà più ampia, e soprattutto l’apertura a singhiozzo degli uffici comunali. Ancora è vivo il ricordo dell’entusiasmo, con cui il Sindaco Storoni e la sua Giunta salutarono le nuove convenzioni con Ostra Vetere, di cui andavano talmente fieri da trascurare senza esitazione alcuna le perplessità che sulle convenzioni medesime avevamo sollevato. Siamo abituati ai fallimenti storoniani, ma francamente ci sembrava davvero strano che in un settore così strategico, dopo appena un anno, la scommessa di Storoni fosse già fallita. Così abbiamo a nostra volta chiesto al Sindaco dei chiarimenti: la risposta che abbiamo ottenuto è davvero sconvolgente. Storoni, interrogato sul punto, ha ammesso che “il Comune di Ostra Vetere sta valutando se aderire all’Unione con Corinaldo” ed in tal caso tutte le convenzioni strette con il Comune di Ostra verrebbero sciolte. Lo stesso Storoni sostiene che sarebbe stato lo stesso Sindaco di Corinaldo a proporre “informalmente al Sindaco di Ostra Vetere questa possibilità, che gli permetterebbe di usufruire del futuro palazzetto delle sport” Per ironia della sorte, quindi, è ancora una volta un palazzetto a compromettere l’attività amministrativa: quello che Mansanta vorrebbe costruire sopra la “Scuola “Crocioni” di Ostra (di cui nessuno sente la necessità) ha in pratica impedito che si potessero investire risorse per rendere sicura la Scuola “Menchetti”, mentre quello che vorrebbe costruire Corinaldo potrebbe di fatto far fallire le convenzioni con Ostra Vetere. Le conseguenze del probabile recesso di Ostra Vetere, per il nostro Comune, secondo Storoni, sarebbero prevalentemente due: Paoloni, dirigente dei Tributi e del Bilancio, tornerebbe a pieno regime ad Ostra, mentre dall’altro canto non avremmo più il dirigente del settore Lavori Pubblici. A questo quadro già desolante, vorremmo aggiungere altre conseguenze che il nostro Sindaco ha avuto il pudore (o forse il timore) di dire: se le varie convenzioni dovessero venire meno, dovremo nuovamente mettere mano ai portafogli per riorganizzare la macchina comunale, per modificare tutte le procedure che sono state già improntate in base alla convenzione ed iniziare una nuova trattativa con i dirigenti per ridurre le loro indennità (visto che già oggi, sono per il nostro Comune difficili da sostenere in convenzione, ma domani, da soli diverrebbero insostenibili), in pratica una consistente perdita di denaro e di tempo. Al momento l’Amministrazione di Ostra, che non certo brilla per carattere, sta IN ATTESA: ad Ostra Vetere è rimessa ogni decisione, da assumere in base a molteplici valutazioni, in dipendenza dalle evoluzioni normative…. Tradotto: l’Amministrazione Storoni prima ha costruito un castello di carta, piegando Ostra alle esigenze di Ostra Vetere, ora aspetta che il castello venga soffiato via, subendo di nuovo una indebita ingerenza…. Ma tranquilli, a tempo opportuno, ci verrà detto che siamo noi a non capire lo stile della collaborazione e del dialogo, unico antidoto all’isolamento…
Come promesso, “montenovonostro” ha tenuto domenica 10  aprile l’annunciato comizio pubblico in piazza della Libertà. Per un’ora e mezza abbondante, tre oratori si sono succeduti sulla tribuna per illustrare gli argomenti contro ogni ipotesi di fusione per incorporazione volontaria o per fusione obbligatoria sotto ricatto del Comune, che farebbe degradare Montenovo a misera frazione di qualche altro Comune qui d’attorno. E’ questa la terribile prospettiva che si para davanti in tempi brevi, sotto l’incalzare precipitoso del PD, sempre più simile non al Partito Democratico quale dice di essere, ma a un partito disfascista: sfascia tutto quello che gli si para a tiro per il solo gusto di cambiare. Ma il cambiamento, che pure porta “novità”, non sempre queste sono novità “positive”. Talvolta, come in questo caso, la novità sarà “terribile”. Dopo novecento anni di gloriosa storia locale di libertà e autogoverno, Montenovo rischia il tradimento più basso della propria dignità identitaria. Secoli e secoli di attività di saggi amministratori comunali, che si sono susseguiti alla guida della comunità locale, non possono essere contraddetti e umiliati. Hanno difeso la nostra libertà, la nostra autonomia, la nostra identità. Gli ultimi che li hanno soppiantati non possono travolgere questa storia gloriosa. Per questo, dopo aver lungamente illustrato i motivi della difesa della nostra autonomia municipale, il nostro referente, rivolgendosi all’assente sindaco Memè, ha concluso, ripetendo due volte le parole “che pesano più del piombo”, ha detto: “Quando tre anni fa il paese ha affidato il Comune a questa maggioranza, gli ha dato un Comune autonomo. Mi auguro che, quando questa maggioranza non ci sarà più, restituisca a tutti noi un Comune autonomo e non una frazione”.   da montenovonostro
Sabato 16 aprile 2016 alle ore 17.00, presso il Museo Archeologico Statale di Arcevia (AN), si terrà la cerimonia di inaugurazione della sala “Andrea Carnevali”: l’indimenticato Maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri di Arcevia, scomparso il 20 novembre del 2014. Lo stesso, in varie occasioni e collaborando con il personale della Soprintendenza, si è prodigato fattivamente per garantire la sicurezza del museo. All’interno della sala sarà ospitata la mostra permanente di reperti archeologici, recuperati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona. In sostanza, i reperti sottratti a chi li deteneva illegalmente saranno fruibili all’interno di un museo e quindi a disposizione di tutti. L’iniziativa, che è una delle prime a livello Nazionale e di certo la prima in assoluto per le Marche, è frutto della sinergica collaborazione tra Soprintendenza Archeologia delle Marche di Ancona, diretta dal dottore Mario Pagano, e Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale. L’esposizione, che è stata curata dalla dottoressa Ilaria Venanzoni, direttrice del Museo di Arcevia, oltre ai reperti ospiterà due pannelli: in uno è illustrata la storia e l’attività dei Carabinieri del TPC, mentre nell’altro verranno descritti i beni archeologici esposti. I reperti, che sono stati sequestrati dai Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale di Ancona in collaborazione con i colleghi della Legione Carabinieri Marche nelle province di Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e La Spezia, dopo l’iter giudiziario sono stati dissequestrati e restituiti alla Soprintendenza di Ancona che, invece di depositarli nei magazzini, ha deciso di renderli fruibili. Tale nuova procedura, che parte da un piccolo e vivace centro delle Marche, sarà sicuramente la prima di una lunga serie che consentirà di esporre nei musei marchigiani i reperti archeologici recuperati dai Carabinieri. Nella circostanza, l’ingresso al museo sarà libero e si potranno ammirare le preziose e rare collezioni presenti all’interno dello stesso, una occasione unica per potersi tuffare nel passato, ammirando i segni che i popoli che ci hanno preceduto hanno lasciato come indelebile patrimonio di storia e cultura. Si allega locandina dell’evento.
Per l’esecuzione di lavori di manutenzione del cornicione della scuola “Fagnani”, da lunedì 18 a sabato 30 aprile, dalle ore 7,30 alle ore 18,30, sarà istituito un divieto di transito e sosta per tutti gli autoveicoli su piazza Garibaldi, nel tratto compreso tra l'intersezione con via Maierini e l'intersezione con via Cattabeni (zona Sacrario dei Caduti in Guerra).
Non solo spettacoli e divertimento. Ma anche fotografia. Per la Festa dei Folli, in programma nei giorni 23-24-25 aprile a Corinaldo, gli organizzatori hanno indetto un concorso fotografico alla ricerca di uno “scatto di follia”, fra instagramers, fotografi e piloti dei droni. Nel 2015 i vincitori sono stati Mauro Grilli  per la categoria "reflex e compatte" e Federica Chiaraluce per la categoria "instagramers". In questa edizione 2016 della Festa, abbiamo allargato i contest, inserendo la categoria "Droni", riservata per ovvi motivi di sicurezza e autorizzazioni ENAC, ai soli piloti dei droni, soci dell'Associazione "Quelli che il Drone" di Senigallia, la quale sarà presente durante i tre giorni dell'evento con un punto dimostrativo e informativo. Le informazioni per partecipare ai contest le trovate nel portale della Festa dei Folli, vi anticipiamo già che tutti coloro volessero pubblicare foto nei social, sarebbe cosa gradita mettessero #festadeifolli in modo da rendere rintracciabile la foto e raccogliere così le immagini con un hashtag. Vi invitiamo a visitare il portale e in particolare la pagina dei contest fotografici qui www.festadeifolli.it/festa-dei-folli-2016/contest-fotografico/
Venerdì, 15 Aprile 2016 08:04

SENIGALLIA - Truffa on line

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Truffa on line. La Polizia denuncia un truffatore seriale. Ultimo episodio proprio a senigallia. La contrattazione di due telefoni cellulari per un importo di 1500 euro finisce con il compratore che versa 1000 euro di anticipo, riceve la merce e per la rimanenza si rende irreperibile. Gli agenti, dopo aver acquisito la denuncia scoprivano un truffatore seriale, di circa 35 anni, calabrese d’origine ma residente in Piemonte,  che negli ultimi anni ha raccolto decine di denunce per truffa commesse in diverse province del territorio nazionale. L’uomo è stato denunciato.
“Aggiungi un posto a tavola”: questo il titolo della commedia liberamente adattata che andrà in scena sabato 16 aprile, ore 21:00, presso il cinema-teatro Odeon di Barbara. Uno spettacolo teatrale organizzato da “Il Giardino dei Bucaneve”, associazione ONLUS di volontariato nata per stare vicino e sostenere persone diversamente abili tramite attività e iniziative culturali, promuovendo al tempo stesso i valori della solidarietà e dell’amicizia. Collaborano alla realizzazione dello spettacolo l’Oratorio Santa Barbara di Barbara, l’Oratorio di Ostra Vetere, la Compagnia Teatrale Vittorio Saccinto e “Laboratorio a scena aperta”. L’ingresso è ad offerta, vi aspettiamo alla rappresentazione!