La Festa dei Folli si sta avvicinando a Corinaldo e come ogni anno sarà ricca di animazioni e attività, vedrà al suo interno la corsa più pazza e colorata delle Marche, la Crazy Run e tanti Spettacoli, Novità, per un programma a misura di tutti e per ogni gusto.Per tutti i tre giorni troverete:la mostra mercato di prodotti tipici e artigianato locale “Sapori di Primavera” a cura della Confartigianato, laboratori didattici per bambini e ragazzini diversi ogni singolo giorno, esibizione e dimostrazione Volo dei Droni, discoteca per ragazzi a fine serata sino a tarda notte, la rassegna di Artisti di Strada "Tanto di Cappello", "Gusta l'Arancione e Gusta il Blu" punto informazione turistica a cura dei Paesi Bandiere Arancioni e Blu delle Marche e il nostro grande Stand Gastronomico con oltre 440 mq al coperto aperto tutti i tre giorni, da pranzo a cena.Per i tanti visitatori sono stati organizzati pacchetti di soggiorno turistici, aree sosta camper, menù particolari nelle strutture ristoratrici e musei cittadini aperti.  In particolare poi a secondo delle tre giornate, il programma prevede: Sabato 23 aprile: - nel pomeriggio il Torneo di Coppa Italia Sbandieratori e Musici della Lega Italiana Sbandieratori, che vedrà la partecipazione dei Gruppi Storici di Lucca, Calenzano (FI), Terra del Sole (FC), Montefalco (PG), Lucera (FG) e il nostro "Combusta Revixi" di Corinaldo; - sempre pomeriggio concerto itinerante del quartetto musicale e artisti di strada “Rockin’ the Acoustic Vintage Band” - la sera il concerto del gruppo pop rock umbro gli "Armonici Distratti".Domenica 24 aprile:  - la folle maratona di taglio dei capelli, della durata di 24 ore a cura di Gonario Coiffeur; - nel pomeriggio l concerto itinerante della street band marchigiana "Abbanda";- mostra e lavori lungo la scalinata a cura dei Madonnari del CCAM di Mantova; - la sera il concerto del gruppo marchigiano i "Puff Purple" che riarrangeranno le sigle dei cartoni animati in chiave rock, il gruppo si è esibito anche al Lucca Comics 2015; Lunedì 25 aprile:- tardo mattino e pomeriggio il suggestivo ed emozionante concerto itinerante della Fanfara dei Bersaglieri di Palazzolo sull’Oglio (BS), a sottolineare la Festa Nazionale della Liberazione.- al pomeriggio la folle corsa colorata " The Crazy Run", animata dallo Staff di Radio Arancia Network;   Saranno Tre Giorni di Vera Festa e Divertimento e non dimenticatevi di prendere il "Passaporto di Matto di Corinaldo", che troverete lungo la scalinata ! Vi invitiamo a visitare il portale web dedicato www.festadeifolli.it ove potete informarvi sull'evento e iscrivervi alla corsa colorata. 
Si è svolta ieri mattina in Comune una piccola ma significativa cerimonia, durante la quale il sindaco Maurizio Mangialardi e il consigliere delegato allo Sport Lorenzo Beccaceci hanno ricevuto le nuove cinture nere dei judoka della Polisportiva Senigallia, accompagnate dal tecnico Pompei.“Conosco molto bene il blasone e le attività della Polisportiva – ha detto il sindaco – anche per averla frequentata in gioventù, e fa piacere vedere come dedizione, passione e sacrificio siano ancora oggi valori fondamentali che accompagnano il percorso di crescita sia dei tecnici che degli atleti. 
Nuovamente tutti sul podio, i ragazzi del Team Roller Senigallia ai Campionati Interprovinciali corsa su pista, disputati domenica a Pianello Vallesina. Vittorie esaltanti per il Coach Mauro Guenci che vede da subito primeggiare anche le new entry nei più piccoli! In alcune situazioni, anche podio tutto Team Roller ed in molte altre anche doppiette come da risultati a partire dai più piccolini
La FIDAPA Sezione di Senigallia, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona e del Comune di Senigallia, ha organizzato una conferenza sul tema “DONNE E ANTIMAFIA – Donne che non sono rimaste a guardare” che si terrà sabato 9 aprile p.v. nella Sala del Trono di Palazzo del Duca alle ore 16,30. Relatrice d’eccezione la dott.ssa Ludovica Ioppolo ricercatrice e sociologa. E' un'occasione per riflettere su come sia possibile combattere le mafie e le mafiosità, ascoltando l'esperienza di una donna e attraverso lei quella di molte altre donne che nella loro vita hanno dovuto affrontare minacce e tensioni, solo per il fatto di credere nella giustizia. E' possibile farlo solo se si è insieme e l'appuntamento di sabato vuole, non solo ricordare il coraggio di queste donne, ma anche sollecitare tutti noi a fare la propria parte. L’evento proposto - essendo la FIDAPA un movimento di opinione indipendente che ha tra i suoi obiettivi quello di incoraggiare le donne ad una consapevole partecipazione alla vita sociale, amministrativa e politica - per il tema trattato acquista ancora più significato nella città in cui si svolge. Va ricordato, inoltre, che al mattino di sabato 9 aprile, in collaborazione con il Presidio di Libera Senigallia “Attilio Romanò”, la dott.ssa Ioppolo sarà ospite del Liceo Classico “Perticari” dove incontrerà sei classi per presentare un’indagine da lei svolta sulla percezione degli studenti del fenomeno mafioso. Queste iniziative vogliono lasciare un segno: passare dalle parole ai fatti è concretamente possibile.
Il Referendum del 17 Aprile  sulle Trivellazioni è importantissimo per noi del Movimento 5 Stelle e per noi tutti cittadini italiani perchè saremo chiamati ad esprimerci: - in difesa del nostro mare,  - in difesa dei posti di lavoro, perché non è vero che le trivellazioni portano posti di lavoro come vogliono farci credere,  - in difesa della nostra economia turistica, perché l’Italia ha settemila chilometri di costa e vanta un numero enorme di siti naturalistici ed archeologici tutelati come patrimonio dell’umanità. (https://it.wikipedia.org/wiki/Coste_italiane ). Nella seduta di Consiglio Comunale del 6 aprile, ci siamo trovati a discutere in merito ad una Mozione per il “SI” referendario, presentata dal Sindaco in persona, massimo esponente del PD locale, quello stesso PD che con la legge di Stabilità 2015 ha fatto salvi tutti i titoli abilitativi all’attività di trivellazione già rilasciati entro le dodici miglia dalle linee di costa per tutta la durata di vita utile del giacimento. Quello stesso PD che ha disposto quindi una sostanziale proroga “a vita” dei suddetti titoli abilitativi entro le 12 miglia , con una norma della Legge di Stabilità del 2015 che sarà oggetto di richiesta di abrogazione nel Referendum del 17 Aprile prossimo. C’è una certa incoerenza nelle posizioni del nostro primo cittadino, ma mi rendo conto che essere Pro-Trivelle in una città turistica sul mare, quale è Senigallia,  non fa certamente tendenza. Le trivelle, però, non sono soltanto una questione ambientale, su cui si registra, in particolare in questo Consiglio Comunale, una certa convergenza, ma costituiscono, per noi cittadini una questione per cui battersi contro il perdurare di un sistema di corruzione e di collusione, alimentato da una certa politica, che sta minando gravemente le basi della nostra democrazia . Qualche giorno fa tutti noi abbiamo appreso delle dimissioni di un importante esponente del Governo Renzi, il Ministro GUIDI. Ciò a seguito delle intercettazioni che hanno riguardato i colloqui con il suo fidanzato in merito ad un emendamento che sarebbe passato con l’accordo sembra di una certa Maria Elena, e che andava ad agevolare alcuni affari in un progetto petrolifero, sembrerebbe guarda caso proprio del fidanzato della ministra Guidi (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/31/federica-guidi-il-compagno-intercettato-a-quelli-di-total-gli-ho-presentato-fede/2597368/ ).  Il nostro sistema giudiziario si è addirittura dovuto arricchire di nuove fattispecie di reato,  per stare al passo con queste nuove fattispecie collusive tra affari e politica che negli ultimi anni si stanno registrando nel nostro Paese. Infatti, il delitto di traffico di influenze illecite, previsto dall’art. 346-bis C.P., è stato introdotto nel nostro sistema penale nel novembre 2012 dal nostro legislatore, proprio per colmare un vuoto legislativo che esprimeva l’impossibilità di sanzionare il ruolo del mediatore nella costruzione dell’accordo corruttivo. (http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/referendum_trivelle_crescita-1642042.html )   Quindi, andare a votare SI, oggi,  significa lanciare un messaggio chiaro e forte al "Comitato d’affari" dei soliti noti, a quel  vergognoso sistema di corruzione e collusione che viene alimentato da una certa politica.    Un’altra cosa da non sottacere è che, al di là della convergenza per il SI che abbiamo trovato nel nostro Consiglio Comunale a maggioranza PD, i tentativi del Governo Renzi di boicottare questo Referendum sono stati molti. Il primo è stato  quello di non avere voluto accorpare il Referendum sulle trivelle alle consultazioni elettorali di giugno prossimo in una unica data elettorale, rendendo così di fatto più difficoltoso il raggiungimento del QUORUM che, ricordiamocelo è del 50% +1 degli Italiani.  (http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/25/referendum-anti-trivelle-e-primo-turno-delle-amministrative-insieme-con-election-day-risparmio-di-300-milioni/2404366/ - http://altrimondinews.it/2016/02/13/referendum-trivelle-ad-aprile/ ) Tra l’altro questa diversità delle date elettorali ha comportato un costo aggiuntivo per le casse dello Stato di oltre 300 milioni di euro. Soldi nostri, soldi sprecati dal governo Renzi per non avere voluto accorpare il voto del Referendum sulle trivelle alle consultazioni di giugno. Quindi dobbiamo andare a votare SI per fermare il comitato d’affari che si è formato intorno allo sfruttamento delle energie fossili , ed anche però per non sprecare quei 300 milioni di euro, (tanto ci costerà il referendum sulle trivelle)    Inoltre, 1 miliardo di euro investiti in energie fossili crea 500 posti di lavoro. Se lo stesso miliardo di euro lo investissimo in energie rinnovabili  creeremmo 17 mila posti di lavoro. Quindi, infine, andiamo a votare SI per far capire al Governo Renzi ed a chi verrà dopo di lui che noi cittadini abbiamo un’altra idea di sviluppo che non si basa sullo sfruttamento delle energie fossili ma sugli investimenti in energie rinnovabili. (http://www.repubblica.it/ambiente/2016/03/24/news/rapporto_greenpeace_rinnovabili-136213867/ )   Da Stefania Martinangeli-Consigliere M5S Senigallia
Un trauma sportivo che sembrava banale. Il giorno dopo, la caviglia si gonfia e i dolori aumentano. Arrivo al Pronto Soccorso alle 18. Ci vogliono oltre 20 minuti prima di ottenere un codice al “Triage” (la postazione di accoglienza che stabilisce i codici di urgenza). D’altra parte gli infermieri sono sotto organico e, generalmente, chi sta al “triage” fa anche assistenza dentro gli ambulatori. Prima stortura. Il mio codice è verde. Non ci sono moltissime persone in fila. È un pomeriggio, per fortuna, relativamente tranquillo. Il terminale in sala d’attesa indica solo due codici gialli, nessun rosso e 8 codici verdi. Che poi diventeranno dieci.  L’attesa si preannuncia relativamente breve. Uscirò dall’ospedale pochi minuti prima di mezzanotte con l’invito a presentarmi in ortopedia il giorno dopo per una lieve infrazione al malleolo. Sei ore di attesa (e mi è andata anche molto bene) senza che vi fossero né numeri importanti di utenti né codici rossi. Il problema? Eccolo: in Pronto Soccorso la direzione sanitaria ha previsto la presenza di soli due medici (gli infermieri sono ovviamente sotto organico cronico). Uno si occupa delle urgenze, l’altro dei codici banchi e verdi. Il problema è che questo secondo medico è responsabile sia degli interventi in Pronto Soccorso, sia della presenza in Osservatorio Breve sia (udite udite) della guardia in tutti gli altri reparti ospedalieri (incredibile ma vero). Insomma, in Pronto Soccorso ci sta quando capita. Prove generali di smantellamento? Mi chiedo: ci si stupisce davvero poi che i medici del Pronto Soccorso siano particolarmente stressati e sotto pressione? E’ accettabile questo comportamento della pubblica amministrazione gravemente lesivo dei diritti dei cittadini utenti che pagano le tasse sanitarie più alte al mondo? E’ accettabile far attendere pazienti (anche anziani) per ore e ore, sfiancandoli (magari solo per farsi rilasciare un referto con l’invito a presentarsi in altro reparto il giorno seguente), scegliendo deliberatamente di non investire sul reparto forse più importante e strategico di un polo ospedaliero? Il problema è che i signori della sanità locale politicizzata preferiscono investire le risorse in altro modo. Faccio un esempio: il direttore generale Marini, tra gennaio e marzo, ha firmato una quantità impressionante di determine di affidamento di incarichi ben remunerati a uno stuolo impressionante di avvocati esterni pur essendo dotata la Asur di uffici legali interni e professionisti stipendiati. Decine di migliaia di euro sprecati. Allora le risorse, direttore, ci sono! Ma è meglio pagare gli avvocati esterni (con nomine che non conoscono bandi pubblici) che investire sulla salute. Roberto Paradisi Unione Civica
Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un pensionato di 76 anni residente a Montemarciano per porto e detenzione illegale di arma comune da sparo. Ieri sera, le pattuglie della Stazione di Montemarciano e del Nucleo Radiomobile sono intervenute in Via Adriatica a Marina di Montemarciano dove un uomo in preda al panico aveva telefonato al “112” dei Carabinieri segnalando all’operatore che un vicino di casa, per futili motivi riconducibili al parcheggio delle rispettive autovetture nei posti condominiali, era sceso in strada e lo aveva minacciato puntandogli ripetutamente contro una pistola. La vittima era stata costretta a fuggire per cercare riparo, inseguita dall’uomo armato che fortunatamente, forse perché scoraggiato dalla presenza di altri passanti, non aveva fatto fuoco. I militari dell’Arma hanno raggiunto la vittima e si sono fatti indicare il nome dell’aggressore quindi immediatamente sono andati a bussare alla porta di casa del settantaseienne. La perquisizione nell’abitazione ha consentito di rinvenire nascosta dietro l’armadio in camera da letto una pistola semiautomatica marca “Beretta” mod. 35/53, cal. 7,65, completa di caricatore contenente 8 cartucce di cui una in canna. L’arma era pronta a fare fuoco. I successivi accertamenti hanno rivelato che l’arma era detenuta illegalmente. La pistola e il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro. Il pensionato è stato tratto in arresto e condotto in regime di arresti domiciliari a casa in attesa dell’udienza di convalida. Il pensionato ha riferito davanti al giudice di Ancona che la pistola era di sua proprietà in quanto un tempo faceva la guardia giurata. Al momento del pensionamento aveva però omesso di consegnare la pistola e comunque non ne aveva mai denunciato la detenzione. Per quanto riguarda il colpo in canna ha spiegato che non era sua intenzione fare fuoco tuttavia poiché era in possesso di 8 cartucce mentre il caricatore ne poteva contenere solo 7 una l’aveva messa in canna. Il Tribunale di Ancona all’esito dell’udienza ha convalidato l’arresto condannando il pensionato con il rito direttissimo ad un anno e sei mesi di reclusione e al pagamento di 3.000 euro di multa.
Scava scava, ma il tesoro non c'è, e di conseguenza si fanno i danni quando si lavora in maniera superficiale e senza regole, e questa è un'altra storia locale che dura da anni, ma questa volta abbiamo cercato di saperne di più dopo le innumerevoli lamentele di chi ci ha scritto e chiamato, e dopo averlo fatto siamo rimasti basiti e sconcertati per il pressapochismo che attanaglia tutti, o quasi, i lavori pubblici di Senigallia. Parliamo di "Ripascimento". Come ben si può vedere dal servizio fotografico che abbiamo fatto, ogni anno la spiaggia di Ponente viene letteralmente distrutta scavando e portando via la sabbia che serve a Levante, creando così danni e disagi nella spiaggia considerata di serie "B" dall'Amministrazione locale, visto che tutti gli investimenti vengono sempre fatti dalla parte della Rotonda, la "Riviera di Levante". In pratica abbiamo scoperto che le ruspe agiscono senza nessuna regola e logica. Anche in questo caso abbiamo voluto indagare perché ci piace capirle le cose prima di denunciarle. Quando si scava si dovrebbero seguire delle regole, per esempio quelle dei "livelli, o quote, di scavo". Abbiamo provato a chiedere agli operatori della ruspa domandandogli se avevano dei piani di quota, e la risposta è stata negativa, per loro "la sabbia si prende fino a quando serve". "Fino a quando serve"? Siamo su "Scherzi a Parte" per caso? Purtroppo no, questa è la realtà. Abbiamo parlato anche con un Tecnico Comunale chiedendogli quanta sabbia si può prelevare senza creare danni, ma anche lui ha brancolato nel buio rispondendoci che avrebbe dovuto sentire il geometra della ditta e il Comune stesso. Per lui il problema vero era la difficoltà nel reperire la sabbia in quanto tra dune protette, uccelli protetti, altri animali protetti, non sanno dove prenderla (nel deserto ce ne è molta...ndr). "Non sanno dove prenderla"? Quindi si iniziano dei lavori senza la più elementare programmazione e pianificazione? Ma non è tutto, anche parlando con il geometra della ditta abbiamo avuto prova che nessuno sa niente, le sue parole sono state che "prendono la sabbia fino a che gli serve", poi prima dell'estate battono i piani e se manca la riportano (in pratica come il "Gioco dell'Oca", avanti e indietro) e per le quote dovevamo rivolgerci in Comune che hanno tutta la documentazione. Tanto per capirci, quando si scava bisogna avere le quote dei piani, perchè se ci si abbassa troppo poi escono fuori i danni, ed infatti la scorsa estate tutti i bagnanti si sono lamentati del fatto che ad agosto non ci si poteva sdraiare in quanto la sabbia era troppo umida, se non addirittura bagnata, fino a 10 metri dal muretto della strada. Addirittura la doccia sulla battigia invece di mandare l'acqua in mare la mandava verso la strada. In una delle foto si vede benissimo che c'è l'acqua e che la sabbia è nera, sul posto si sentiva anche un odore molto brutto, quindi qualche cosa di sbagliato c'è. Visto che il geometra della ditta ci aveva invitato ad andare in Comune, ci siamo andati, ma come ben immaginavamo in Comune non hanno nessuna quota e nessun punto di riferimento per sapere di quanto possono abbassarsi, anzi ci è stato risposto che "è l'operatore della ruspa, con la sua esperienza, che si deve regolare con la quota da rispettare"... insomma, una confusione che mette veramente paura! Tante sono le domande e i quesiti che ci siamo posti... ma il Comune di Senigallia ha nel suo essere persone competenti che sanno quello che fanno? Come si può lasciare "all'esperienza dell'operatore della ruspa" decidere quanto scavare? Possibile che la spiaggia di Ponente sia da sempre considerata di serie "B"? Quando il Sindaco parla di 14 Km di spiaggia bellissima a Senigallia, ha presente cosa dice o parla solamente per darsi lustro? Perchè i residenti della spiaggia di Ponente devono vedersi deturpare il loro mare ogni anno, forse che quei residenti non pagano le tasse e sono quindi da punire? Lo ripetiamo, rimaniamo basiti dal pressapochismo e dalla poca professionalità che alberga in questa Amministrazione, la verità è sotto gli occhi di tutti, anche un non vedente riuscirebbe a vederla, e il non andare a votare perchè schifati o nauseati dalla politica di questi signori non migliora le cose cari Senigalliesi, a votare ci si va sempre, e se chi amministra non lo fa bene, lo si manda a casa e si prova con altri... riflettete, solo la consapevolezza di far rispettare i nostri diritti potrà cambiare le cose, a Senigallia come in Italia. Marcello Liverani Coordinatore Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale di Senigallia
E' stato un fine settimana ricco di successi per il Badminton Senigallia questo appena trascorso. Gli under 17 hanno riportato due brillanti vittorie al Gran Prix di Santeramo in Colle dove Gianmarco Bailetti si è aggiudicato il primo posto nella categoria under 17 di singolare maschile bissando il successo della passata stagione, replicato poi in coppia con l'altro senigalliese Vincenzo Biscotti nel doppio maschile categoria senior.