Alberto Olivieri

Anche questa settimana il progetto "Tratti _tracciati tra territori" offrirà una serata di musica, creatività e socialità; venerdì 18 marzo dalle ore 17:30 una duplice mostra ed un concerto animeranno l'Ex Frantoio di Serra de' Conti (piazza IV Novembre) con la partecipazione di tre giovani personalità emergenti: Nicola Tittarelli (artista visuale), Gloria Mancini (fotografa e videomaker) e Alessandro Sebastianelli (chitarrista e videomaker). Si incontreranno all'interno dell'Ex Frantoio per condividere uno spazio comune, polifunzionale ed elastico. L'esposizione si svilupperà su due piani (il principale e la grotta sotterranea), conciliando tre linguaggi diversi ma poeticamente legati, con l'obbiettivo di offrire al pubblico una finestra sull'interiorità di ogni singolo artista, in un clima di condivisone e convivialità. Il progetto Tratti e l'associazione Ex Frantoio - TiVittori offrono quindi ancora una volta l'occasione per la valorizzazione di giovani talenti, promuovendone sia il reciproco incontro che quello con il pubblico, costruendo un ponte tra le generazioni e le diverse realtà del territorio. La serata si svilupperà su diversi piani, con l'istallazione delle opere d'arte retroilluminate di Nicola Tittarelli nella grotta sotterranea, mentre al piano superiore si alterneranno le proiezioni video di Alessandro Sebastianelli, che proporrà contemporaneamente il suo progetto solista, e Gloria Mancini, che esporrà anche le sue foto. Durante la mostra ed il concerto sarà possibile degustare un aperitivo biologico fornito dal Gruppo di Acquisto Solidale di Serra de' Conti e l'azienda biologica "La Terra ed il Cielo". Vincitore del bando “Lab.Accoglienza”, promosso e finanziato dalla Regione Marche, il progetto “Tratti” vede collaborare due Comuni, quello di Serra de’ Conti e quello di Barbara, alcune associazioni locali del territorio e si avvale del cofinanziamento del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Ente Capofila: Comune di Serra de’ Conti. Partner: Comune di Barbara, Associazione TiVittori, Nottenera, Pro Loco Serra de’ Conti, Associazione Ge.st.o. Grafiche a cura di: Upupa&Colibrì. (info FB: Tratti _tracciati tra territori / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 338 9162735)
Oggi in Senato abbiamo presentato il volume Diario Pubblico, che racconta le storie di alcune imprenditrici della nostra Regione. Un appuntamento importante, per celebrare l'imprenditorialità femminile del territorio, ma anche un tributo all'eredità valoriale di Graziella Rebichini che, insieme al marito Enrico Loccioni, ha dato vita ad un'azienda oggi fiore all'occhiello del nostro Paese nel panorama europeo". Lo rende noto la senatrice Silvana Amati, che ha promosso l'iniziativa. "All'incontro, moderato da Sabrina Dubbini, docente ISTAO, hanno partecipato la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, la sen. Maria Paola Merloni e l'Assessora alle Parti Opportunità delle Marche Manuela Bora. Abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare l'autrice del libro Oriana Salvucci, la testimonianza di Claudio Loccioni e le esperienze dirette di alcune imprenditrici del territorio. Un incontro molto partecipato e coinvolgente, un'occasione fondamentale per discutere concretamente di cosa significa, oggi, essere imprenditrici e donne, in un Paese in cui, lo sappiamo bene - conclude la sen. Amati - l'obiettivo dell'uguaglianza sostanziale fra i generi non è ancora stato raggiunto. Certamente il modo migliore per ricordare Graziella".
Sorpresi a rubare i telefonini all'interno del negozio scappano con la refurtiva all'arrivo dei Carabinieri. E' successo lunedì sera a Serra de' Conti. I ladri intorno alle 23 hanno fatto visita al negozio di telefonia della Vodafone nella frazione di Osteria. I malviventi sono riusciti ad entrare forzando la porta di ingresso del negozio. Scattato l'allarme, sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri. Pochi minuti sono bastati ai ladri per arraffare vari telefoni. All'arrivo dei militari i ladri, in quattro, sono riusciti a scappare a piedi dileguandosi nelle zone circostanti.
La giunta comunale ha approvato questa mattina una variante al Piano degli Arenili per introdurre misure volte a favorire la destagionalizzazione e l’apertura anticipata delle strutture ricettive e a implementare la qualità architettonica e paesaggistica delle attività balneari. La  revisione consentirà, infatti, di mantenere le strutture sull’arenile anche in inverno. L’atto approvato rappresenta il frutto di un proficuo percorso di concertazione tra l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria, che ha coinvolto anche la Soprintendenza per i Ben archettetonici e paesaggistici delle Marche.“Un provvedimento – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – che tende a valorizzare gli investimenti che Senigallia sta facendo sul settore turistico puntando alla destagionalizzazione, e a dare agli operatori balneari l’opportunità di avere strutture adeguate tutto l’anno per offrire un prodotto sempre più competitivo. Ovviamente, in tal modo, il lungomare diventerà ancora di più una vetrina promozionale della nostra città e della nostra spiaggia. Ciò significa il rispetto totale e inflessibile di tutte le prescrizioni introdotte in termini di decoro delle aree in concessione, a partire dalla cura ineccepibile delle cabine, che non potranno diventare tabelloni pubblicitari, e dal mantenimenti degli ombreggianti”.“L’obiettivo – aggiunge l’assessore all’Urbanistica Maurizio Memé – è avere un lungomare vivo e attrezzato anche in inverno e favorire la qualità architettonica e il mantenimento decoroso delle strutture. Dunque, diciamo no alle recinzioni che impediscono la fruizione al di fuori della stagione balneare, ma le aree in concessione non potranno assolutamente avere la funzione di deposito di materiali”.
Una visita inaspettata, ma molto gradita. È quella che il celebre e simpaticissimo comico Dario Vergassola ha scelto di fare questa mattina al sindaco Mangialardi e a tutta la giunta comunale durante la solita riunione del martedì. In città per girare alcune immagini alla Rocca Roveresca per conto di Sky Arte, Vergassola si è seduto al tavolo della giunta con sindaco e assessori improvvisando sketch e battute con la sua solita travolgente simpatia.“Una vera sorpresa – ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi -: non capita certo tutti i giorni di ricevere visite del genere. Rivedere i vecchi amici è sempre gradito, e a maggior ragione se si tratta di persone come Dario Vergassola, a cui tutti noi ci sentiamo legati da affetto e stima. Ovviamente, in questo modo fa ancora più piacere”.
Giovedì 17 marzo cade il 60° dell’ordinazione sacerdotale di Padre Giuliano Grassi, della Parrocchia di San Martino in centro città, a cui il Tennistavolo Senigallia deve riconoscenza per il contributo che ha dato nel passato e continua a dare tutt’ora alla società.   Nato ad Ancona, Padre Giuliano ha iniziato proprio a Senigallia la sua missione pastorale nel 1956 dove è rimasto per due anni prima di trasferirsi a Montefano e poi a Budrio come cappellano ospedaliero. Ritornato a Senigallia, Padre Giuliano ha dato il via o ha appoggiato alcune iniziative che poi si sono radicate profondamente nel tessuto cittadino. E’ di questi anni la copertura del cortile interno dove il tennistavolo si è allenato per tanto tempo conquistando scudetti e titoli assoluti con Costantini, ma anche la nascita degli sezione Senigallia 2 degli scout che ha rinvigorito l’esperienza di don Gaudio forgiando giovani dirigenti che poi hanno anche amministrato la città. Oppure la Scuola di Pace, a quell’epoca un esperimento culturale e civile innovativo, che proprio a San Martino ha mosso i primi passi.   Dimessosi dopo dieci anni da parroco, è stato vice-direttore del convitto di Misano Adriatico per poi ritornare alcuni anni dopo a Senigallia. E’ seguita un’esperienza straordinaria a Roma nella Parrocchia di Santa Maria in Via, a ridosso di Piazza Fontana di Trevi e con Palazzo Chigi come parrocchiano, dove è riuscito tra mille avversità a realizzare alcune docce per i barboni di Roma, imprimendo così un taglio di accoglienza inimmaginabile per quei tempi in una delle zone più vip di Roma.   Ritornato a Senigallia, ha ripreso il lavoro di ammodernamento del convento iniziato quando era parroco (riscaldamento a pavimento, ristrutturazione dei locali, restauro dei quadri e dell’organo dell’altare maggiore, tinteggiatura della facciata e della chiesa) ma al tempo stesso ha capito che l’immigrazione avrebbe comportato l’accoglienza, aprendo un convento senza più frati a persone in difficoltà, ma con regole di convivenza precise che hanno fatto di San Martino un punto di riferimento silenzioso ma molto efficiente e caritatevole, ben prima che il problema fosse avvertito nella sua drammaticità.   Un po’ burbero ma cordiale al tempo stesso (senza battere ciglio a mezzanotte ha apertola la chiesa per far vedere al critico Sgarbi e all’Assessore Campanile il famoso quadro del Guercino) Padre Giuliano è un uomo d’azione incapace di oziare, dinamico, sempre con tante idee per far più viva ed accogliente la “sua” parrocchia.    Dagli atleti e dai dirigenti del Tennistavolo Senigallia auguri pieni di affetto a Padre Giuliano per i 60 anni a servizio della comunità.   Tennistavolo Senigallia ASD
Complanare sud agli sgoccioli. Ieri pomeriggio il sindaco Maurizio Mangialardi, insieme alla Giunta, e ai tecnici di Società Autostrade ha aperto in anteprima le porte della seconda bretella in complanare alla stampa. Quattro chilometri di una nuova arteria viaria, che sfrutta in parte il vecchio tracciato autostradale antecedente l'ampliamento delle terza corsia, che va dal vecchio casello fino al Ciarnin. Circa 12 milioni di euro, con la realizzazione di barriere antirumore, con un viadotto, una galleria e raccordi alla viabilità ordinaria, che completerà l'intero tracciato della complanare che collegherà nord-sud la città.
Tamponamento tra tre auto lungo la strada Statale Adriatica a Marzocca nel tardo pomeriggio di ieri. Quattro i feriti. Sul posto sono stati fatti convergere diversi mezzi di soccorso mentre la polizia locale ha temporaneamente provveduto a chiudere il tratto di strada per permettere un più facile intervento dei soccorritori. tutti I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso.
Da Pesaro il Treno Verde lancia la campagna a sostegno del referendum del 17 aprile sulle trivellazioni in mare Prima adesione di Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia Alle ore 17 pedalata contro le trivellazioni in Adriatico: partenza dalla stazione ferroviaria di Pesaro a Piazzale della Libertà  Il 17 aprile #VotaSì per dire #STOPTrivelle.Questo l’appello che Legambiente lancia ai primi cittadini italiani chiedendo di aderire alla “Staffetta dei sindaci”, la campagna lanciata questa mattina a Pesaro dal Treno Verde, lo storico convoglio ambientalista in tour per l’Italia per promuovere le esperienze smart del Paese. La prima adesione a sostegno della campagna è del presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi. Durante il suo viaggio il Treno Verde passerà il testimone ai sindaci che vorranno sostenere il Sì al referendum del 17 aprile per poter decidere come progettare lo sviluppo energetico futuro sul proprio territorio. “Il ruolo dei territori e di chi li amministra può essere determinante per raggiungere l’obiettivo – dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente - coinvolgendo i cittadini per votare Sì, contro una politica energetica petrolifera inquinante e non in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi della COP21, né di soddisfare le esigenze dei cittadini. La strategia del Governo per impedire il raggiungimento del quorum è chiara: poco tempo e poca informazione, puntando anche sulle regole referendarie che non permettono alle amministrazioni locali di potersi esprimere sul tema. Un impedimento non da poco, visto il ruolo delle Regioni e dei Comuni nella strada che ha portato al referendum del 17 aprile, e le responsabilità che gli amministratori hanno nello sviluppo di un modello energetico democratico, sostenibile e attento al territorio”. “L’auspicio  - ha dichiarato Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia  - è che l appuntamento del 17 aprile possa diventare un momento di grande partecipazione democratica per raggiungere il quorum e ribadire che il futuro energetico del nostro Paese non può essere affidato a fonti energetiche esauribili e inquinanti, che ostacolano lo sviluppo di nuovi settori economici sostenibili e innovativi, e per ultimo, ma non certo per importanza, costituiscono la principale causa dei conflitti bellici del pianeta. Oggi più che mai è necessario investire sulle risorse rinnovabili e tutelare le principali ricchezze di cui l Italia dispone - il patrimonio paesaggistico, il mare, la biodiversità - componenti imprescindibili per lo sviluppo di un economia capace di fare leva sul turismo, l’ambiente e la pesca di qualità”. L’obiettivo della Staffetta dei Sindaci è di dare voce a chi meglio conosce il territorio e i cittadini, e che desidera puntare su un futuro 100% rinnovabile capace di rispondere ai fabbisogni locali, un futuro che in molti hanno già scelto, che non prevede l’uso delle fonti fossili ma un mix di tecnologie rinnovabili e di efficienza energetica. Le trivelle, le importazioni di gas e petrolio rappresentano il passato. Le fonti rinnovabili sono arrivate a coprire il 40% dei consumi energetici elettrici e secondo le ultime stime il 16% dei consumi totali nazionali. Ci sono tutte le condizioni per costruire un futuro incentrato sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. E in tante realtà italiane ci si sta già lavorando, mettendo al centro il territorio, i Comuni, i cittadini, le imprese e le cooperative che in molti casi possono già produrre e scambiare energia da fonti rinnovabili. Nei nostri Comuni sono distribuiti oltre 850mila impianti da fonti rinnovabili che stanno rivoluzionando il modo di produrre e consumare energia, numeri importanti che fotografano un cambiamento dal basso a cui hanno contribuito migliaia di famiglie, centinaia di amministrazioni e di piccole e medie imprese.
Continua, intenso, il controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Senigallia per prevenire i furti con particolare riferimento a quelli in danno di abitazione. Nella notte una pattuglia della Stazione di Montemarciano ha intercettato un’auto sospetta sulla quale viaggiavano tre albanesi rispettivamente di 28, 30 e 43 anni, tutti residenti nella Provincia di Perugia e noti alle forze dell’ordine. Nell’auto è stato rinvenuto l’armamentario utile per commettere i furti in abitazione. I tre sono stati denunciati in concorso tra loro per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere. Intorno alle 2:00, una pattuglia della Stazione di Montemarciano, in servizio di controllo del territorio, in località Gabella, nei pressi della rotonda prima del casello autostradale, ha incrociato una NISSAN Almera, con a bordo tre persone, che procedeva a fari spenti. Il conducente dell’Almera, accortosi della presenza dell’auto dei Carabinieri, con una manovra improvvisa, ha invertito il senso di marcia allontanandosi a velocità sostenuta su via San Bernardo in direzione di Chiaravalle. I Carabinieri, dopo aver informato la centrale operativa di quello che stava accadendo, si sono messi all’inseguimento del veicolo in fuga, che dopo aver percorso tutta via San Bernardo anziché entrare nel centro abitato di Chiaravalle ha imboccato a tutta velocità la strada provinciale 76 nota come strada della Val d’Esino. A sirene spiegate i Carabinieri sono riusciti comunque a raggiungere e bloccare la Nissan Almera in via Barchetta a Jesi. Gli occupanti, identificati nei tre albanesi, con l’ausilio delle pattuglie del NORM di Jesi e della Stazione di Morro d’Alba, nel frattempo giunte sul posto, sono stati tutti sottoposti a perquisizione. Anche l’auto è stata oggetto di meticolosa perquisizione che ha consentito di rinvenire: un grande piede di porco, uno scalpello, un paletto di ferro, due radio ricetrasmittenti, 5 torce elettriche; un coltello, un paio di guanti da giardinaggio; 4 cappelli di lana di colore nero e uno scaldacollo. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.