Complanare sud agli sgoccioli. Ieri pomeriggio il sindaco Maurizio Mangialardi, insieme alla Giunta, e ai tecnici di Società Autostrade ha aperto in anteprima le porte della seconda bretella in complanare alla stampa. Quattro chilometri di una nuova arteria viaria, che sfrutta in parte il vecchio tracciato autostradale antecedente l'ampliamento delle terza corsia, che va dal vecchio casello fino al Ciarnin. Circa 12 milioni di euro, con la realizzazione di barriere antirumore, con un viadotto, una galleria e raccordi alla viabilità ordinaria, che completerà l'intero tracciato della complanare che collegherà nord-sud la città.
Tamponamento tra tre auto lungo la strada Statale Adriatica a Marzocca nel tardo pomeriggio di ieri. Quattro i feriti. Sul posto sono stati fatti convergere diversi mezzi di soccorso mentre la polizia locale ha temporaneamente provveduto a chiudere il tratto di strada per permettere un più facile intervento dei soccorritori. tutti I feriti sono stati trasportati al pronto soccorso.
Da Pesaro il Treno Verde lancia la campagna a sostegno del referendum del 17 aprile sulle trivellazioni in mare Prima adesione di Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia Alle ore 17 pedalata contro le trivellazioni in Adriatico: partenza dalla stazione ferroviaria di Pesaro a Piazzale della Libertà  Il 17 aprile #VotaSì per dire #STOPTrivelle.Questo l’appello che Legambiente lancia ai primi cittadini italiani chiedendo di aderire alla “Staffetta dei sindaci”, la campagna lanciata questa mattina a Pesaro dal Treno Verde, lo storico convoglio ambientalista in tour per l’Italia per promuovere le esperienze smart del Paese. La prima adesione a sostegno della campagna è del presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi. Durante il suo viaggio il Treno Verde passerà il testimone ai sindaci che vorranno sostenere il Sì al referendum del 17 aprile per poter decidere come progettare lo sviluppo energetico futuro sul proprio territorio. “Il ruolo dei territori e di chi li amministra può essere determinante per raggiungere l’obiettivo – dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente - coinvolgendo i cittadini per votare Sì, contro una politica energetica petrolifera inquinante e non in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi della COP21, né di soddisfare le esigenze dei cittadini. La strategia del Governo per impedire il raggiungimento del quorum è chiara: poco tempo e poca informazione, puntando anche sulle regole referendarie che non permettono alle amministrazioni locali di potersi esprimere sul tema. Un impedimento non da poco, visto il ruolo delle Regioni e dei Comuni nella strada che ha portato al referendum del 17 aprile, e le responsabilità che gli amministratori hanno nello sviluppo di un modello energetico democratico, sostenibile e attento al territorio”. “L’auspicio  - ha dichiarato Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e Sindaco di Senigallia  - è che l appuntamento del 17 aprile possa diventare un momento di grande partecipazione democratica per raggiungere il quorum e ribadire che il futuro energetico del nostro Paese non può essere affidato a fonti energetiche esauribili e inquinanti, che ostacolano lo sviluppo di nuovi settori economici sostenibili e innovativi, e per ultimo, ma non certo per importanza, costituiscono la principale causa dei conflitti bellici del pianeta. Oggi più che mai è necessario investire sulle risorse rinnovabili e tutelare le principali ricchezze di cui l Italia dispone - il patrimonio paesaggistico, il mare, la biodiversità - componenti imprescindibili per lo sviluppo di un economia capace di fare leva sul turismo, l’ambiente e la pesca di qualità”. L’obiettivo della Staffetta dei Sindaci è di dare voce a chi meglio conosce il territorio e i cittadini, e che desidera puntare su un futuro 100% rinnovabile capace di rispondere ai fabbisogni locali, un futuro che in molti hanno già scelto, che non prevede l’uso delle fonti fossili ma un mix di tecnologie rinnovabili e di efficienza energetica. Le trivelle, le importazioni di gas e petrolio rappresentano il passato. Le fonti rinnovabili sono arrivate a coprire il 40% dei consumi energetici elettrici e secondo le ultime stime il 16% dei consumi totali nazionali. Ci sono tutte le condizioni per costruire un futuro incentrato sulle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. E in tante realtà italiane ci si sta già lavorando, mettendo al centro il territorio, i Comuni, i cittadini, le imprese e le cooperative che in molti casi possono già produrre e scambiare energia da fonti rinnovabili. Nei nostri Comuni sono distribuiti oltre 850mila impianti da fonti rinnovabili che stanno rivoluzionando il modo di produrre e consumare energia, numeri importanti che fotografano un cambiamento dal basso a cui hanno contribuito migliaia di famiglie, centinaia di amministrazioni e di piccole e medie imprese.
Continua, intenso, il controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Senigallia per prevenire i furti con particolare riferimento a quelli in danno di abitazione. Nella notte una pattuglia della Stazione di Montemarciano ha intercettato un’auto sospetta sulla quale viaggiavano tre albanesi rispettivamente di 28, 30 e 43 anni, tutti residenti nella Provincia di Perugia e noti alle forze dell’ordine. Nell’auto è stato rinvenuto l’armamentario utile per commettere i furti in abitazione. I tre sono stati denunciati in concorso tra loro per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e porto di oggetti atti ad offendere. Intorno alle 2:00, una pattuglia della Stazione di Montemarciano, in servizio di controllo del territorio, in località Gabella, nei pressi della rotonda prima del casello autostradale, ha incrociato una NISSAN Almera, con a bordo tre persone, che procedeva a fari spenti. Il conducente dell’Almera, accortosi della presenza dell’auto dei Carabinieri, con una manovra improvvisa, ha invertito il senso di marcia allontanandosi a velocità sostenuta su via San Bernardo in direzione di Chiaravalle. I Carabinieri, dopo aver informato la centrale operativa di quello che stava accadendo, si sono messi all’inseguimento del veicolo in fuga, che dopo aver percorso tutta via San Bernardo anziché entrare nel centro abitato di Chiaravalle ha imboccato a tutta velocità la strada provinciale 76 nota come strada della Val d’Esino. A sirene spiegate i Carabinieri sono riusciti comunque a raggiungere e bloccare la Nissan Almera in via Barchetta a Jesi. Gli occupanti, identificati nei tre albanesi, con l’ausilio delle pattuglie del NORM di Jesi e della Stazione di Morro d’Alba, nel frattempo giunte sul posto, sono stati tutti sottoposti a perquisizione. Anche l’auto è stata oggetto di meticolosa perquisizione che ha consentito di rinvenire: un grande piede di porco, uno scalpello, un paletto di ferro, due radio ricetrasmittenti, 5 torce elettriche; un coltello, un paio di guanti da giardinaggio; 4 cappelli di lana di colore nero e uno scaldacollo. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Sembra non volersi arrestare l’idea di far costruire la centrale biogas in una zona soggetta ad alluvione (nel 2011 e nel 2014) a Casine di Ostra; al contrario l’aggiornamento del PAI (Piano stralcio di Bacino per l’ Assetto Idrogeologico), con particolare riferimento alla mappatura delle aree interessate dal fenomeno alluvionale del 3 maggio 2014, sembra essersi arenato a due anni fa (vedi Delibera di Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 64 del 29 luglio 2014). E’ prevista infatti per domani, martedì 15 marzo p.v. una Conferenza dei Servizi che potrebbe essere decisiva per la realizzazione della centrale biogas di Casine, alla quale parteciperà anche l’Autorità di Bacino (ente preposto al censimento delle aree inondabili) benché l’area interessata non sia ricompresa tra quelle inondabili nel PAI. In una lettera del 24 settembre 2015 il Dirigente dell’Autorità di Bacino scriveva, a mo’ di suo contributo per il rilascio delle autorizzazioni in corso, che il rilevato della variante della S.P. n. 12 che fiancheggia l’area del Consorzio ZIPA “ha costituito uno sbarramento per le acque esondate a monte per cui la zona ZIPA ha funzionato come area di laminazione delle acque di piena del Torrente Nevola”. Sono trascorsi quasi sei mesi da allora e ci appare alquanto ingiustificabile il ritardo con cui ci si sta muovendo per aggiornare il PAI. Infatti il Rapporto sull’evento alluvionale del 3 maggio 2014 era pronto già dopo due mesi e l’inerzia nel provvedere all’aggiornamento del PAI ha consentito che si autorizzassero, e si continuino ad autorizzare, numerose ed importanti costruzioni (anche “sensibili” per la pericolosità della tipologia) che, altrimenti, non potrebbero essere realizzate, come il piano interrato dell’isolato denominato Orti del Vescovo che vi dovrebbe rientrare a tutti gli effetti. Ricordiamo che il PAI è nato, essenzialmente, grazie ad un censimento delle aree dissestate per cui, che l’area in questione sia identificata su un elaborato grafico, o meno, è del tutto insignificante. A supporto della nostra tesi, nel verbale del 4 agosto 2015, è stato scritto che l’Ing. Sbriscia ( della Provincia di Ancona) aveva sottolineato che “il perimetro dell’area non è ancora formalizzato nel PAI, ma concorda con il Dott. Smargiasso (dell’Autorità di Bacino) che comunque è bene ragionare, dal punto di vista tecnico, come se di fatto vi rientrasse”. Sappiamo che la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sarà indispensabile per iniziare i lavori di un progetto che è stato modificato rispetto a quello autorizzato all’epoca, per cui pretendiamo un chiarimento in merito ad alcuni dubbi sulla legittimità delle procedure. Oltre ai dubbi che avevamo espresso sulla legittimità della precedente Autorizzazione che fu rilasciata disattendendo la prescrizione n°12 della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) dal momento che gli studi geologici sono stati consegnati dopo il suo rilascio, vorremmo che prima ci si risponda esaurientemente in merito ai seguenti quesiti relativi alla variante della S.P. n. 12 che è stata recentemente progettata e realizzata: Perché il rilevato di tale infrastruttura ha costituito uno sbarramento alla libera tracimazione delle acque? Non sarebbe stato più opportuno realizzare il tratto a ridosso del corso d’acqua mediante viadotto? Perché, nel progettarla, non è stata adeguatamente valutata la possibilità che si verificasse una calamità del genere di quella occorsa nel maggio 2014? Se l’infrastruttura fosse stata realizzata con altre modalità, sarebbero stati allagati anche i lotti del Consorzio ZIPA che lo stesso non è riuscito ad alienare nemmeno in parte, con tutte le conseguenze del caso, proprio per effetto di tale accadimento? Inoltre: Le opere di miglioramento della situazione idraulica della zona ZIPA, previste a carico della Ditta En-Ergon, sono state valutate dai competenti Uffici pubblici nella loro fattibilità, compatibilità ed efficacia presunta a beneficio dell’area ZIPA? È legittimo mantenere in essere la proroga di 2 anni concessa in data 29 ottobre 2015 per ultimare i lavori, visto che era riferita non al progetto che verrà autorizzato, ma ad un progetto da esso diverso? Le opere già eseguite a partire dall’inizio dei lavori sono funzionali al progetto da realizzare, oppure la variante da autorizzare deve essere definita sostanziale (o “essenziale ai sensi del TU Edilizia”?) Fin quando tutto questo non ci sarà stato chiarito, il Movimento 5 Stelle di Senigallia, assieme ai consiglieri Regionali di riferimento, si muoverà presso tutte le sedi opportune per fermare la costruzione dell’impianto di cui trattasi. Senigallia, 13 marzo 2016 I portavoce M5S: Gruppo Consiliare M5S Senigallia
Lunedì, 14 Marzo 2016 11:52

SENIGALLIA - Concerto Pasquale

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L’associazione Musica Antica Contemporanea in occasione della Pasqua 2016 organizza in collaborazione con il Comune di Senigallia, il Concerto Pasquale, che si terrà mercoledì 16 marzo presso l’Auditorium S. Rocco di Senigallia alle ore 21.00. Interpreti saranno il Coro S. Giovanni Battista di Senigallia, l’ensemble cameristico di archi costituito da Francesca Landi, Katia Casagrande, Camilla Sabbatini ai vioIini, Roberta Tempesta, Stefano Campolucci alle viole, Valdimir Zubinsky al violoncello, Lorenza Mantoni al pianoforte, direttore Roberta Silvestrini. Si eseguiranno musiche di W. A. Mozart, Puccini e Liszt. La ” Via Crucis” di Franz Liszt composta tra la fine del 1878 e il 79 tra Roma e Budapest si avvertono tratti di sentito "sacro" fervore. Con una scrittura di scabra semplicità ieratica, Liszt avvolge le 14 "stazioni", precedute da una introduzione, improntandole a una sorta d'oratorio in formato ridotto a carattere narrativo, con il sostegno di un calcolato montaggio "rappresentativo" di alcuni brani estrapolati da testi poetici della letteratura latina medievale e relative intonazioni gregoriane e da passi evangelici interpolati da corali. Il “Requiem” di Puccini è un prodotto dell’iniziativa di Giulio Ricordi, che intendeva celebrare il quarto anniversario della morte di Verdi (27 gennaio 1905) offrendo alla sua memoria un brano del suo successore sui palcoscenici mondiali: l’opera appartiene alla piena maturità del compositore lucchese, collocandosi fra la tormentata prima scaligera della Butterfly(1904) e la successive Fanciulla del West (1910). Fu eseguito dal coro della Scala al termine dell’ufficio funebre, il 27 gennaio 1905 nella Cappella della Casa di riposo “Giuseppe Verdi”, istituzione caritatevole fondata proprio dal Maestro di Busseto. Pur nei limiti della brevità e dell’occasione, questo Requiem è un omaggio veramente sentito di Puccini al suo predecessore, dove la viola solista, in quella che è quasi una breve scena d’opera, stimola profondamente negli umani la pietas per chi ha lasciato le certezze terrene. Per finire un estratto dal Requiem di Verdi “Lacrymosa” il celebre brano conosciuto del grande compositore W. A. Mozart Le letture saranno interpretate dalle voci recitanti di Carmen Frati e Mauro Pierfederici, mentre le voci di Gabriele Pierantoni, Alberto Arcangeletti, Roberto Petrelli, Mario Nicolini e Gerardo Giorgini eseguiranno alcuni passi solistici dell’opera. Associazione Musica Antica e Contemporanea  
La decisione di realizzare un digestore anaerobico nell'area industriale ZIPA di Casine di Ostra deve avvenire soltanto dopo la revisione del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'area. Oltre ai rischi indicati e normati dalla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) già rilasciata, occorre un ulteriore approfondimento sul rischio alluvione. Questo prima del rilascio dell"Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA). E’ quanto il Comune di Senigallia ha già chiesto nel maggio 2015 all'Autorità di bacino della Regione Marche, chiedendo di indagare e di esprimersi se l'area individuata risulti ancora idonea, da un punto di vista di assetto idrogeologico, alla collocazione di quel particolare tipo di impianto industriale. Il nostro Sindaco ha ricevuto risposta a tali osservazioni? In tal caso, chiediamo che sia resa pubblica, così da consentire ai cittadini di valutare la questione in maniera informata e quindi equilibrata. Ribadiamo la richiesta alle autorità competenti di esprimersi su questo aspetto centrale della questione, tornata d'attualità dopo il 3 maggio 2014. La Città Futura
Per alcuni lavori di manutenzione e tinteggiatura dei locali spogliatoio, la piscina comunale Molinello 2 resterà chiusa da lunedì 14 a venerdì 19 marzo
Anche il Comune di Senigallia promuove l’art bonus, il sistema di incentivi fiscali a favore di coloro che decidono di fare mecenatismo con erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo.La giunta comunale, infatti, ha varato un elenco di beni culturali di sua proprietà conservati nel Palazzetto Baviera che potranno essere oggetto di interventi di manutenzione, protezione e restauro da parte di privati, enti o società. Coloro che aderiranno, potranno usufruire di un credito d'imposta pari al 65% dell'erogazione liberale, detraibile in tre annualità.“L’art bonus – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – rappresenta un’importante occasione che il governo ha voluto mettere a disposizione di aziende e privati, al fine di promuovere la tutela del patrimonio artistico, e di conseguenza la valorizzazione della cultura e lo sviluppo del turismo. In questo senso, la nostra Amministrazione ha scelto di proporre a ditte, istituti bancari enti, fondazioni, associazioni e singoli cittadini, che già in passato si sono distinti per generose iniziative di mecenatismo, un elenco di beni da restaurare che rientrano nel pregiato patrimonio di Palazzetto Baviera, che diventerà una delle principali attrazioni culturali artistiche di Senigallia”.L’elenco dei beni restaurabili con i relativi importi è consultabile sul sito web del Comune (www.comune.senigallia.an.it) e comprende vari arredi: un tavolo a muro in legno intagliato, cinque seggiole in legno laccato e dorato con seduta in canna d’India e schienale traforato, due seggiole neoclassiche con motivi traforati sullo schienale e gambe tornite in legno laccato e dorato con seduta imbottita e tappezzata, una coppia di comodini con intarsi in avorio, una cassapanca intagliata con bacellatura piedi di leone e stemma araldico in legno di noce, dodici seggiole in legno di faggio tinto con seduta e schienale ricoperti di cuoio con lo schienale che presenta uno stemma araldico, una cassapanca intagliata con piedi di leone e larghe lesene in legno di noce, quattro seggiole in legno di noce intagliato e sedute con stoffa rossa del XVIII secolo. Inoltre, si potrà intervenire per il restauro dei preziosi soffitti a stucco opera di Federico Brandani raffiguranti alcune storie dell’Antico testamento e le Fatiche di Ercole. Tutti gli interventi sono già stati approvati dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Marche.Le donazioni potranno avvenire solo attraverso istituti bancari, uffici postali, carte di credito, di debito e prepagate, assegni bancari e circolari. Di fatto non sarà possibile utilizzare i contanti, in considerazione del fatto che non offrono sufficienti garanzie di tracciabilità.