Alberto Olivieri

La fine del mandato del sindaco Maurizio Mangialardi conclude un’esperienza che per me è stata straordinaria, sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista umano. Nel 2010 accettai con entusiasmo la sua proposta di entrare nella nuova giunta municipale, convinto della bontà del progetto sottopostomi, quello della “Città di Tutti”, e dall’idea di poter contribuire alla crescita della mia comunità, dedicandomi con passione, dedizione, onestà e spirito di sacrificio ai suoi bisogni. Senza ombra di dubbio, a maggio prossimo potrò dire che quelli trascorsi sono stati dieci anni molto importanti della mia vita, durante i quali ho avuto l’occasione di vivere da protagonista a fianco di Mangialardi, in qualità di suo vice ma anche come assessore ai Lavori pubblici prima e all’Urbanistica poi, la concretizzazione di una visione che grazie a numerosi interventi ha contribuito a ridisegnare Senigallia, facendone l’eccellenza che oggi tutti noi conosciamo. Interventi tra i quali mi piace ricordare la riqualificazione di piazza Saffi e dei Giardini Catalani, l’avvio dei progetti dei boschi urbani di Cesanella e Saline, la sistemazione dei piani viari di viale 4 novembre e di via Portici Ercolani, nonché la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico di alcune scuole. Anche sul fronte urbanistico, ambito delicato e non sempre facile su cui mi sono concentrato nel corso degli ultimi cinque anni, credo siano stati raggiunti risultati importanti; penso in particolare alla riqualificazione della Cesanella, porta di ingresso a nord della città, alle rigenerazioni delle aree ex Molino Tarsi ed ex Arena Italia, al Piano degli arenili e, soprattutto, alla variante Smart 2018, la cui approvazione ha rappresentato il conseguimento di uno dei principali obiettivi contenuti nelle nostre linee programmatiche per favorire il futuro urbanistico del territorio e ripensare la città dentro un concetto di smart-city, mediante la semplificazione amministrativa, lo snellimento delle procedure e l’ascolto volto a ridurre il contenzioso. A tutto ciò va aggiunto da ultimo, ma non certo per importanza, la gestione della qualità del litorale funzionale alla stagione estiva, settore strategico per l’economia cittadina, che ho seguito per tutti i dieci anni. Come vicesindaco, poi, è stato per me un grande onore prendere parte ai processi decisionali che hanno radicalmente trasformato Senigallia, coniugando sviluppo economico, coesione sociale e tutela dell’ambiente. Una città che grazie anche alla profonda riqualificazione del centro storico, basti pensare al recupero di uno spazio come piazza Garibaldi, è oggi capace di attirare eventi di caratura internazionale, che ci permettono di essere ormai una realtà stabilmente al vertice delle presenze turistiche in regione e un punto di riferimento a livello nazionale. Ma torniamo all’oggi. So che in vista delle elezioni amministrative del 2020 è iniziato, come naturale che sia, il tradizionale valzer dei nomi per il nuovo candidato a sindaco del centrosinistra e so che tra quei nomi più volte è stato inserito il mio. Per chiarezza e rispetto nei confronti di tutti, a partire dalle forze politiche di maggioranza che mi hanno costantemente sostenuto in questi lunghi anni, e dalla lista Vivi Senigallia che mi ha permesso nel 2010 e nel 2015 di essere eletto in consiglio comunale, dico subito che questa opzione è da escludere. Oltre a considerazioni di natura personale, ci tengo a sottolineare che la maturazione di tale scelta è essenzialmente il frutto dell’idea che questa esperienza, al tempo stesso appagante e faticosa, debba terminare così come è iniziata, ovvero dentro il perimetro della proposta progettuale che in questi anni mi ha unito alla figura del sindaco Mangialardi. Questo legame, alimentato attraverso la condivisione totale delle prospettive principali che hanno costituito le fondamenta di quanto realizzato in questi due mandati, terminerà nel 2020, esaurendo così un’esperienza per me molto difficile da riprodurre. Ovviamente continuerò a dare il mio contributo tra le fila di Vivi Senigallia, senza ruoli amministrativi o di rappresentanza, ma mettendo a disposizione il bagaglio di esperienze accumulate, affinché il centrosinistra possa presentarsi alla scadenza elettorale del prossimo anno con una coalizione ancora una volta coesa e vincente per far sì che Senigallia continui a primeggiare anche in futuro negli ambiti che l’hanno contraddistinta in questi anni a livello nazionale e internazionale.
Sarà inaugurata giovedì 25 luglio la nuova sede della Polizia Locale dei Comuni di Barbara, Ostra, Ostra Vetere e Trecastelli. L’appuntamento è alle ore 18 nei nuovi locali del comando unico ubicato proprio a Trecastelli, e precisamente a Passo Ripe in via Marco Polo 3/c. La nuova realtà, che mira a ottimizzare il servizio rendendolo più efficiente ed economico, è nata nell’ambito dell’Unione dei Comuni “Le Terre della Marca Senone”, alle quale, lo scorso 9 aprile, sono state conferite le funzioni di Polizia locale dei suddetti Comuni. Tra i risultati già ottenuti c’è la copertura di un arco di servizio giornaliero di dodici ore consecutive, la flessibilità nell’utilizzo del personale sui quattro Comuni per garantire continuità anche in periodi di assenza di personale, e importanti investimenti riguardo alla strumentazione tecnologica, in particolare di quella volta a migliorare la sicurezza sulle strade.
Sono aperte le iscrizioni al XXV concorso di poesia dialettale “Giovanna Ceciliani”, organizzato dal Centro Sociale Molinello 2 in collaborazione con l’associazione culturale “La Tela”. I testi poetici dovranno essere redatti in quattro copie (di cui una sola recante nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e indirizzo e-mail) e inviati in busta sigillata all’indirizzo Centro Sociale Molinello 2, via Pierelli, 5 60019 Senigallia entro il 30 settembre 2019. Le poesie dovranno recare, in calce o a fianco dei testi, una traduzione in italiano che comunque non sarà oggetto di alcuna valutazione o giudizio. Tutti i premiati e gli eventuali segnalati riceveranno tempestiva comunicazione del giorno e del luogo della premiazione, che si terrà a Senigallia tra ottobre e novembre. Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria del concorso a partire dal 2 settembre, chiamando il numero 0717924009 dalle ore 16 alle ore 18.
L’estate del Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi” si accende con tre imperdibili appuntamenti tra tradizione e impegno. Venerdì 26 luglio, alle ore 21,15, la stagione si aprirà con un concerto di musica etnica eseguito dal Gruppo Musicaparole, nato nel 1990 nella provincia di Pesaro e Urbino e formato da Maurizio Mainardi, flauti, Vanni Oliva, fisarmonica, Massimiliano Poderi, violino, Susanna Pusineri, arpa celtica e canto, Enzo Vecchiarelli, chitarre e canto. Si tratta di artisti di grande versatilità, al tempo stesso strumentisti, cantanti, attori e autori, con preparazione conservatoriale ed esperienze in diversi generi musicali e teatrali e con all’attivo numerosi dischi. Per questo concerto estivo il gruppo ha ideato un programma che collega la musica all’ambiente, proponendo canti antichi italiani, scozzesi e irlandesi. Il titolo dell’esibizione è “Dalla terra e … dal mare. Concerto di musiche celtiche e italiche”. L’ormai tradizionale bicchiere della staffa chiuderà la serata, che si terrà anche in caso di cattivo tempo. L’ingresso è gratuito. La settimana successiva, ovvero venerdì 2 agosto, sempre alle ore 21,15 verrà proiettata una suggestiva intervista realizzata nel 2010 da Fabio Manini a una personalità di spicco della cultura senigalliese recentemente scomparsa, l’ambasciatore e professore Luigi Vittorio Ferraris, coordinatore della Libera Università degli Adulti di Senigallia e dal 1989 presidente degli Amici del Museo di Storia della Mezzadria. Ambientato nella villa di Vaccarile, il racconto di Ferraris prende il via dalla storia della sua nobile famiglia piemontese, per poi descrivere la sua vita di diplomatico svolta in molte capitali del mondo, l’esperienza di magistrato al Consiglio di Stato e il suo impegno come docente universitario in diversi atenei italiani ed esteri. Infine, venerdì 9 agosto, alle ore 18,30 sarà inaugurata una mostra di oltre quaranta fotografie di Ferruccio Ferroni provenienti dall’omonimo Archivio privato e selezionate da Alessia Venditti, curatrice di un’analoga recente mostra a Roma, che ha inteso mettere a fuoco tratti salienti della sua produzione artistica, dagli esordi alle ultime opere. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 15 settembre.
Il Cirque du Soleil ha presentato il nuovo spettacolo “Joyuex Calvaire”, dedicato alla famosa band, originaria del Quebec, Cowboy Fringants. Nel cast, con grande emozione, anche alcuni sbandieratori del gruppo storico Combusta Revixi di Corinaldo. Palcoscenico di questa nuova produzione è l’Amphiteatre Cogeco di Trois-Rivieres, a metà strada tra Montreal e Quebec City, che ospiterà lo spettacolo fino al 17 agosto. Gli sbandieratori di Corinaldo sono in Canada dal giugno scorso insieme a ballerini, acrobati e circensi provenienti dai quattro angoli del mondo. Si tratta, di certo, di un’ulteriore dimostrazione della professionalità del gruppo storico Combusta Revixi e del progetto Teatro delle Bandiere, che continuano la collaborazione con il Cirque du Soleil dopo la positiva esperienza di Allavita! per EXPO Milano 2015. Da Corinaldo, l’attenzione e la curiosità è alta, si cerca di seguire e farsi un’idea dello spettacolo tramite i social network, gli articoli online e le tante recensioni positive che hanno seguito la premiére di mercoledì scorso. In Italia, il gruppo storico non si ferma e continua a macinare kilometri su e giù per lo stivale con esibizioni e spettacoli. Per rimanere aggiornati sulle attività del gruppo, il consiglio è di visitare le nostre pagine social e il portale web www.gruppostoricocorinaldo.it
La terza edizione del Festival di Teatro Classico InSuasa, organizzato dal Centro Teatrale Senigalliese e dal Comune di Castelleone di Suasa, ottiene grazie alla collaborazione con AMAT un importante risultato, ovvero essere inserito all’interno della rassegna TAU (Teatri Antichi Uniti) che da oltre vent’anni è attiva sul territorio marchigiano. Si conferma la formula dei due week-end nei quali l’anfiteatro romano vivrà dei testi classici: il primo, interamente dedicato alla commedia di Aristofane, con due produzioni affidate a giovani artisti. Il 26 luglio si apre con “(Non è) Lisistrata” dei Numeri 11, compagnia marchigiana con attori diplomati allo stabile di Genova, che portano sulla scena i tempi di crisi della società attuale interrogandosi sui grandi temi della commedia classica: cos’è il potere? Quali sono gli effetti della guerra? Cos’è l’emarginazione e cosa l’emancipazione? La regia è affidata a Valentina Illuminati e Michele Maccaroni. Segue il 27 luglio “Il Cavaliere” per la regia di Mario Gonzalez, che in stile commedia dell’arte affronta l’adattamento aristofaneo con una giovane compagnia di attori diplomati all’Accademia Teatrale di Bologna “Galante Garrone”. In questa pièce Artentato Teatro mette in gioco tutta la sua energia per sortire quella fanciullesca sorpresa che solo il linguaggio della commedia sa regalare. Il successivo venerdì e sabato sarà invece dedicato alla tragedia con opere di Euripide e Sofocle, rispettivamente Medea e Antigone. Il 2 agosto, la compagnia Areté Ensemble porta sulla scena tutta la potenza attoriale di due professionisti che puntano sulla parola e l’essenzialità della scena: Saba Salvemini e Annika Strohm. La loro Medea è stata replicata oltre 140 volte in diversi stati europei tra cui Francia, Italia e Polonia. Il 3 agosto invece InSuasa chiude con una produzione interamente marchigiana del Centro Teatrale Senigalliese per la regia di Luigi Moretti. L’Antigone made in marche vede una squadra di oltre venti professionisti all’opera per un allestimento senza tempo, scarno e che si carica di significati arcaici e contemporanei in un unico respiro. Il Festival è sostenuto da Confartigianato, con il patrocinio di Regione Marche, FAI e Mibact, in collaborazione con AMAT, Consorzio Città Romana di Suasa, Ass. Turistica Pro Suasa e Comune di San Lorenzo in Campo. Biglietti disponibili online su www.vivaticket.it e nei punti vendita nazionali. Prenotazioni telefoniche 071 2072439 (ticket office amat) dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 16.00. Maggiori info su www.centroteatralesenigalliese.it e www.castelleone.disuasa.it.
Lunedì 29 luglio alle ore 21 appuntamento da non perdere per gli amanti della Lirica. Il palco del Filanda Festival allestito nello splendido scenario di Piazza Garibaldi ospiterà infatti il soprano Marta Torbidoni, reduce degli ultimi acclamati successi in Italia e nel mondo in ruoli da protagonista nelle opere di Verdi, Puccini e Donizetti. Accompagnata dall’ensemble Sineforma, la Torbidoni darà vita agli amori e alle tragedie delle grandi eroine della tradizione del Belcanto italiano dalle arie indimenticabili di Butterfly e Norma a quelle memorabili di Traviata e Tosca. Marta Torbidoni, soprano, intraprende giovanissima lo studio del canto lirico si perfeziona con alcune delle grandi stelle dell’opera come Renata Scotto e in istituti prestigiosi come l’Accademia Pucciniana di Torre del Lago, che le hanno permesso di debuttare in prestigiosi ruoli quali La Traviata, Anna Bolena, Rigoletto, Gianni Schicchi, I Puritani e I Masnadieri che l’anno portata in importanti teatri in tutto il mondo. In questa occasione sarà accompagnata da Sineforma Ensemble i cui componenti provengono da esperienze estremamente stimolanti in ambienti musicali di spiccata eccellenza tra i quali l'Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, il Teatro Regio di Torino e il Teatro dell’Opera di Roma; è per questo che le loro esibizioni si distinguono per la straordinaria raffinatezza e fascino sonoro, nonché per una varietà di espressioni dinamiche e stilistiche capaci di coinvolgere il pubblico. I biglietti per la serata il cui costo per il posto unico numerato è di 15 euro possono essere acquistati su www.vivaticket.it, al botteghino del Teatro la Fenice aperto il venerdì e il sabato dalle 18 alle 20, o direttamente in piazza Garibaldi il giorno dello spettacolo. Informazioni al numero 0716629453, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dopo la recente conferenza di presentazione della pubblicazione sulla “Città romana di Ostra”, lo splendido volume illustrativo curato dagli autori professore Pierluigi Dall’Aglio e professoressa Carlotta Franceschelli, che si è tenuta lo scorso giovedì 18 luglio presso la Sala Conferenze “Paolo Marulli” del Polo Museale “Terra di Montenovo”, un nuovo appuntamento si prepara per approfondire la conoscenza della antica città in riva al fiume Misa e che tanta attenzione ha continuato e continua a suscitare, dopo le vicende successive al 1848, quando un mezzadro intento ai lavori di aratura in contrada Muracce riportò casualmente alla luce la splendida statua dell'imperatore Traiano in posa denudata eroica stante. Le controverse vicende di oltre un secolo e mezzo fa procurarono l'irreparabile traslazione all'estero del magnifico reperto archeologico locale, il più importante e meglio conservato, definitivamente trasferito presso il Museo d'Arte e Storia di Ginevra in Svizzera e del quale il Comune espone una copia presso il Museo locale. Tuttavia, dopo un quarantennio di contatti e pubblicazioni promosse da molte delle amministrazioni comunali che si sono succedute le recenti campagne di scavi, conseguite ormai da 13 anni nell'area archeologica delle Muracce, hanno portato a nuove importantissime scoperte sulla struttura fisica della città e dei suoi spazi pubblici, nonchè sui tantissimi reperti archeologici rinvenuti. Di tutto ciò hanno parlato e parleranno ancora sia il direttore degli scavi della Università di Bologna, professore Pierluigi Dall'Aglio, che della Università francese di Clermont Ferrand, professoressa Carlotta Franceschelli, curatori della pubblicazione. Il prossimo sabato 27 luglio 2019, alle ore 18.30 nell'ambito delle manifestazioni "Sapori di Roma", si terrà infatti una visita guidata nel sito archeologico nella località di Muracce, con aperitivo al tramonto offerto ai partecipanti. Non c'è dubbio che il nuovo appuntamento con la storia e con l'arte antica, susciterà notevole interesse fra gli studiosi e nella popolazione, grazie alla competenza degli archeologi che stanno delineando il complesso storico risalente attorno al terzo secolo a.C. e che si è andato ampliando nel corso di almeno 800 anni successivi, fino alla decadenza e all'abbandono della città durante i cosiddetti "secoli bui" dell'Alto Medioevo, intorno al VII-VIII secolo d.C. Saranno ancora il professor Dall'Aglio e la professoressa Franceschelli a relazionare in materia. Pier Luigi Dall'Aglio è professore associato del Dipartimento di Storia Culture Civiltà e professore a contratto del Settore scientifico disciplinare di Topografia Antica presso l’Università degli Studi di Bologna, da anni impegnato nelle campagne di scavo nell’area archeologica delle Muracce di Ostra Vetere. A lui sono state affidate le direzioni degli scavi nella città romana di Ostra, nella limitrofa città romana di Suasa e presso la chiesa di Santa Marina in Portuno di Corinaldo. Al suo attivo sono inoltre numerose altre pubblicazioni sulla viabilità antica di Parma, nella bassa pianura parmense e nell’intera regione Emilia Romagna. E’ quindi un profondo conoscitore dei siti archeologici emiliano-romagnoli e marchigiani. Carlotta Franceschelli, dell'Università francese “Blaise Pascal” di Clairmont Ferrant, segue da anni gli scavi alle Muracce e ha al suo attivo una corposa pubblicistica sugli scavi archeologici che spaziano dalle funzioni, strutture, utilizzazione degli spazi pubblici e della dimensione politica nella città romana, alla definizione dei percorsi simbolici, ai processi di romanizzazione dell’Italia del Nord, alla geomorfologia e controllo antropico dello sviluppo di alcune città adriatiche, ai paradigmi interpretativi, valenza paesaggistica, significato storico sulla centuriazione romana, all'influenza dei modelli architettonici di Roma in Italia centrale e particolarmente nel foro di Ostra. L'appuntamento di sabato prossimo è occasione importante per conoscere i recenti e sorprendenti risultati degli scavi che lungo il percorso guidato saranno illustrati, con una corale conclusione al principio del tramonto, quando a tutti i partecipanti verrà offerto un calice per brindare alle nuove scoperte archeologiche. Non mancherà l'invito a far visita tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 compresi i festivi dalle 15,30 alle 19,30 al Polo Museale "Terra di Montenovo", nel centro storico, dove sono esposti nell'Antiquarium altri reperti rinvenuti nel corso delle precedenti campagne di scavo.
Corinaldo si trasforma ancora una volta in un palcoscenico all'aperto. Torna per la quinta edizione il Festival di Danza Urbana. Un grande spettacolo di artisti, ballerini e coreografi da tutta Italia. Un convegno sul tema delle residenze, con operatori a confronto e formazione. Un galà di chiusura con ospiti speciali. È questa l'inedita anteprima del programma del Festival di Danza Urbana a Corinaldo il 29-30-31 agosto 2019 nel centro storico. Un evento organizzato dal Comune di Corinaldo e dalla GDO E.sperimenti Dance Company, con il patrocinio dell'Amat e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche Il programma 2019, dopo il fortunato debutto dello scorso anno, ripropone l'Open Call Coreografica "Danzare il Borgo" rivolta ad artisti e ballerini di tutta Italia che, in occasione dello speciale weekend corinaldese, potranno esibirsi a Corinaldo nel suo palcoscenico più bello: il centro storico. Nata per arricchire ancor più la bellezza del Borgo e dare spazio ai giovani coreografi di tutto il territorio italiano di esprimersi in una così particolare location, "DANZARE IL BORGO" è una Call aperta a tutti i coreografi del territorio italiano, che vuole esaltare la creatività coreografica site-specific. Nel Borgo di Corinaldo Città Palcoscenico, otto luoghi emblematici verranno animati dalle altrettante migliori proposte coreografiche selezionare tra quelle pervenute. Alle due creazioni coreografiche interessanti verrà data la possibilità di presentare il lavoro al Teatro Goldoni di Corinaldo nell'ambito del Gran Galà di chiusura. Novità dell'edizione 2019, il premio coreografico "Centoscale": un premio speciale al coreografo che vorrà cimentarsi in una creazione coreografica pensata e realizzata per la scalinata di Corinaldo, simbolo universale di uno dei Borghi più Belli d'Italia. Per aderire alla Call o al Premio coreografico occorre inviare entro e non oltre il 12 agosto 2019 un video della propria performance, la scheda di partecipazione debitamente compilata e attendere la conferma di avvenuta acquisizione al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. La partecipazione alla Call è gratuita. Una quinta edizione del Festival di Danza Urbana tutta da scoprire; un'importante anticipazione sul programma completo che verrà svelato nelle prossime settimane.
Arriva dalle Marche una proposta di legge da inviare al Parlamento per introdurre regole basilari e di buon senso. Primo firmatario, il consigliere regionale di Art.1, Gianluca Busilacchi: “Norma apripista per l’introduzione di una disciplina organica a tutela di queste nuove forme di lavoro”. Foodora, deliveroo, glovo, just eat…solo per dirne alcune. Sono le “App” digitali accomunate dal fatto di offrire ai clienti (tanti!) servizi a domicilio, utilizzando la prestazione lavorativa di fattorini (una volta pony express, oggi meglio conosciuti come riders) che, però, non risultano e, peggio ancora, non vengono riconosciuti come dipendenti delle Società che detengono la proprietà della piattaforma digitale. Questa situazione è da tempo e sempre più frequentemente sotto la lente dei media, di esperti nel campo del diritto del lavoro, dei sindacati e della politica che, però, continua a galleggiare nel tentativo di individuare risposte univoche e significative. Nel frattempo a rimetterci sono quei prestatori autonomi (nessuno è ad oggi inquadrato come dipendente, poiché la prestazione lavorativa non è organizzata dal committente, in quanto a tempo e orario di lavoro) ai quali non viene riconosciuta una benché minima forma di tutela. Da oggi, anche le Marche entrano a far parte del gruppo di testa delle Regioni che si sono attivate alla ricerca di una disciplina base per questa tipologia di lavoratori. L’iniziativa di legge è del consigliere regionale di Art.1, Gianluca Busilacchi, che cerca, seppur in pochi articoli, di fissare alcuni punti fermi e non derogabili della contrattazione. “Il mio intento – spiega Busilacchi – era proprio questo, cioè individuare dei principi cardine e delle regole chiare ed univoche, in un contesto che necessita di un urgente aggiornamento delle istituzioni giuridiche del lavoro. Ritengo che l’articolo di apertura di questa proposta di legge racchiuda tutto il senso dell’iniziativa, cioè tutelare quei lavoratori, anzitutto attraverso forme di conoscenza del loro rapporto di lavoro. Pertanto – aggiunge Busilacchi – occorre che tale rapporto di lavoro sia sancito in un contratto scritto che contenga regole trasparenti”. Altro punto centrale è quello dell’informazione. “Le lavoratrici e i lavoratori delle piattaforme digitali – prosegue l’esponente di Art.1 – hanno il diritto di ricevere tutte le informazioni utili da parte del committente per la tutela dei loro interessi, dei loro diritti e della loro sicurezza, in modo tale da poter esercitare scelte consapevoli e consequenziali a ciò che viene loro proposto”. La proposta di legge ha, già, ottenuto un riscontro positivo da parte di altri consiglieri regionali (Fabio Urbinati, Boris Rapa e Luca Marconi) che hanno provveduto a sottoscriverla.