Alberto Olivieri

È Luigi Rebecchini il nuovo presidente del consiglio dell’Unione comunale “Le Terre della Marca Sènone”. Con 30 voti a favore su 33 il consigliere di minoranza del Comune di Senigallia subentra a Moris Mansanta, uscito dal consiglio dell’Unione dopo le elezioni amministrative di Ostra dello scorso maggio. Nella medesima seduta è stata eletta con 28 voti anche la nuova vicepresidente del consiglio dell’Unione: si tratta della consigliera di maggioranza di Ostra Vetere Martina Rotatori. “Credo che la con la scelta di votare quasi all’unanimità la proposta di Rebecchini avanzata dalla minoranza del consiglio – afferma il presidente dell’Unione Maurizio Mangialardi – abbiamo recuperato una pratica purtroppo caduta da tempo in disuso e le abbiamo restituito il suo significato più autentico e profondo, ovvero quello che le istituzioni sono di tutti e che la democrazia è un bene comune imprescindibile. L’elezione alla presidenza del consiglio dell’Unione di Rebecchini, facilitata dalla sua esperienza e dal suo comprovato senso istituzionale, vuole essere proprio questo: un segnale di unità che maggioranza e opposizione hanno voluto dare al territorio per far capire quanto questo Ente sia importante per il futuro delle nostre comunità”.
E’ stata una giornata storica per la Sezione Comunale di Protezione Civile di Ostra Vetere, quella di domenica scorsa 28 luglio 2019. Dopo precedenti esperienze e in adeguamento al nuovo regolamento approvato dalla Regione Marche con delibera della Giunta n. 1628 del 26 novembre 2012 e delle nuove disposizioni introdotte con successiva delibera n. 1301 del 15 settembre 2012, il Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile del Comune di Ostra Vetere è stato ricostituito con delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 30 aprile 2015. Lo scopo è stato quello di meglio definire lo strumento operativo alle dirette dipendenze dell'autorità comunale per lo svolgimento e la promozione, attraverso prestazioni personali spontanee e gratuite dei volontari, nelle attività di previsione e soccorso in occasione di eventi calamitosi ed eccezionali. A questa attività si somma poi anche quella di formazione e addestramento degli appartenenti, seguiti da Andrea Fabbri, coordinatore del Gruppo che assume le direttive dal Sindaco e dal responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale. E ora, dopo la serie di rapporti intrattenuti con il Dipartimento per le Politiche Integrate di Sicurezza e Protezione Civile della Regione Marche, il Gruppo locale ha conseguito un nuovo importante risultato. L'associazione di volontariato civile locale ha infatti festeggiato la dotazione del nuovo automezzo grazie al contributo di imprese locali e della locale banca di credito cooperativo. E così alcuni rappresentanti dell’importante Sezione Comunale si sono recati domenica scorsa al Santuario di San Pasquale per partecipare, alla celebrazione della Santa Messa alle ore 10:30, durante la quale il celebrante, padre Vincenzo Brocanelli, ha dato lettura di una articolata relazione sulla importanza e consistenza della Protezione Civile nella Regione, cui anche il Gruppo locale aderisce, e che costituisce un fenomeno sociale in rapida crescita a supporto di risposte adeguate alle crescenti necessità di tutela della popolazione in caso di calamità. Al termine della cerimonia religiosa, tutti i partecipanti si sono portati nell’antistante piazzale del Santuario dove, in presenza della autorità locali, il nuovo automezzo è stato benedetto.
Inarrestabile nonostante lo stop per infortunio e le variabilità atmosferiche È nuovamente successo per Mauro Guenci che per il terzo anno consecutivo vince al Gran Prix di Imola la 8km in salita, una classica per gli “Iron Skaters” con partenza da Imola in direzione autodromo per poi salire in collina con una pendenza interminabile. Una doppia vittoria se si pensa che Mauro, dopo aver assaporato i successi di Misano World Circuit e di Valencia gara di coppa del mondo, è reduce da un importante infortunio che lo ha visto costretto ad uno stop di un mese e mezzo! “La fatica è stata tanta, ci dice Mauro, quando all’inizio della salita, mi sono trovato davanti l’asfalto asciutto, ho pensato di dover desistere e di rimanere incollato a terra; mi era stato assicurato che il fondo stradale fosse bagnato, soprattutto in prossimità degli alberi ed ho quindi optato per le ruote da pioggia. Non mi sono scoraggiato troppo ed ho tenuto duro, cercando di alleggerire ed agilizzare le spinte il più possibile e chilometro dopo chilometro, sono riuscito ad imprimere un ritmo tale, da riuscire a guadagnare un buon margine di vantaggio e vincere su tutti i contendenti di categoria.” La stagione agonistica di Mauro Guenci era iniziata alla grande, grazie anche alla meticolosa programmazione degli allenamenti, l’infortunio sopraggiunto però ha danneggiato alcune competizioni importanti ma le soddisfazioni ora continuano ad arrivare…… Un’altra fantastica giornata agonistica per il Team Roller Senigallia, società leader nazionale ed internazionale da oltre vent’anni nel panorama rotellistico. Ora si continua a lavorare con la preparazione per le prossime classiche d’oltralpe.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con il Polo Museale delle Marche e il Comune di Senigallia, rinnova il suo impegno nelle attività espositive della regione Marche, questa volta nella suggestiva sede della Rocca Roveresca di Senigallia dove per tutto il mese di agosto sarà aperta al pubblico una mostra antologica dedicata a Maurizio Galimberti, uno dei più importanti fotografi italiani degli ultimi decenni. Senigallia Città della Fotografia rende omaggio a Maurizio Galimberti, oggi considerato il massimo esponente italiano di quella corrente artistica che utilizza la fotografia istantanea per esprimere la propria creatività. Nato a Como nel 1965, appassionato da sempre di fotografia, inizia la propria ricerca per mezzo di una fotocamera a obiettivo rotante, utilizzando una classica pellicola analogica: con l’arrivo degli anni Ottanta, che eleggono la Polaroid a nuovo metodo d’indagine fotografica, Galimberti decide di abbandonare l’attività di famiglia per dedicarsi interamente alla sua passione, facendo della Polaroid e dell'immagine istantanea "il filo conduttore" della sua intera carriera artistica. Per questa mostra antologica l’artista ha scelto di esporre alla Rocca Rocca Roveresca di Senigallia una raccolta di fotografie originali e tra le più rappresentative della sua produzione - tutte realizzate con il sistema Polaroid - provenienti dal proprio archivio e da collezioni private. Lo stile personale di Galimberti si esprime nei cosiddetti “mosaici”, immagini che, come spiega il curatore della mostra Denis Curti, “hanno la particolarità di proporre il soggetto fotografato in composizioni realizzate da tante tessere o tasselli, tutti della stessa dimensione, ma di numero variabile tra un’opera e l’altra. In ognuna delle tessere viene riprodotto un frammento del tutto e nel caso specifico del ritratto, utilizzando un accessorio che permette scatti a distanza ravvicinata, ognuno dei tasselli accoglie un particolare del soggetto. L’abilità di Galimberti consiste nello scegliere la sequenza delle inquadrature e nell’accostare le varie parti: in questo modo vengono messi in evidenza i tratti più significativi e la personalità del personaggio ripreso, rompendo la continuità visiva di volumi e proporzioni”. Sono proprio i ritratti che compongono una delle serie presenti in mostra, forse il genere cui Galimberti deve maggiormente la propria notorietà. I soggetti dei suoi scatti non sono anonimi personaggi, bensì illustri protagonisti della cultura italiana come tra gli altri Umberto Eco e Lalla Romano, della muscia coma Lucio Dalla e Loredana Bertè e non mancano anche le star straniere come Robert Altman. “Singole polaroid, una moltitudine di pezzi unici portatori di una sola identità”, come ben sintetizza Benedetta Donato in occasione della mostra antologica presso l’Istituto Veneto di Palazzo Franchetti di Venezia nel febbraio del 2013. I “ready made” compongono un secondo tema sviluppato dall’artista in mostra: la tecnica duchampiana del prelevare oggetti d’uso quotidiano dal loro contesto per proporli come opere d’arte viene rielaborata in pieno “stile Galimberti”. Abbiamo così degli scatti a “mosaico”, dove il dettaglio viene immortalato dalla polaroid e manipolato con varie tecniche, per poi essere sovrapposto all’originale: l’artista reinterpreta così il ready made facendolo proprio. La terza serie presente in mostra racchiude le fotografie di viaggio scattate dall’artista negli ultimi mesi e si dividono in due filoni agli antipodi: da un lato gli scatti realizzati a New York, metropoli brulicante di vita, composizioni dove le linee geometriche sono protagoniste, governate da architetture e asfalto; dall’altro lato ci sono invece fotografie realizzate in Emilia Romagna, terra di pianura dove il tempo sembra essersi fermato. Quest’ultimo lavoro, ancora in buona parte inedito, si chiama “Progetto Emilia. Prime Istantanee” e riprende le orme del precedente Viaggio in Italia, realizzato nel 2003. Un lavoro dove Galimberti ragiona sul tempo e di conseguenza sulla memoria, e che si inserisce perfettamente nella storia della fotografia italiana: vengono subito alla mente Un Paese del 1955 di Cesare Zavattini e Paul Strand e soprattutto Viaggio in Italia del 1984 di Luigi Ghirri, opere che hanno riaffermato il ruolo dei paesaggi appartenenti all’Italia meno nota, eppure quelli che più di tutti ne ricreano l’identità individuale e collettiva. Un progetto dove l’artista mostra, per la prima volta, non solo il mosaico finale, ma soprattutto la sua matrice, l’istantanea unica, la genesi da cui poi nascerà l’opera finale. Un salto in avanti quindi nella poetica di Galimberti, che nel raggiungimento della sua maturità artistica svela ed esplicita il procedimento che si cela dietro alle sue opere. Maurizio Galimberti Antologica è una mostra completa che racconta l’artista nelle sue diverse sfaccettature, presentando i lavori più caratterizzanti degli ultimi anni e i progetti di continua ricerca tecnica e stilistica, con un particolare punto di vista che riesce sempre ad emozionare e affascinare.
Alla fine i nodi vengono al pettine. Anni di pessima gestione della sanità regionale pubblica, sempre a firma P.D., hanno portato i sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia a lavorare in condizioni di assoluto e totale abbandono da parte dei vertici A.S.U.R., della Regione e del Comune. A denunciare la situazione è stato il sindacato delle professioni infermieristiche di Ancona, il Nursind, che il 19 luglio 2019 ha chiamato in causa il sindaco affinché intervenga quale prima autorità sanitaria locale. Tale poi è la situazione di maxi emergenza del Pronto Soccorso che sempre il Nursind è pronto a rivolgersi al Prefetto di Ancona perché dichiari lo stato di emergenza. Ci associamo inoltre al comunicato del Comitato cittadino a difesa dell’ospedale che, nella malaugurata ipotesi in cui il sindaco resti in silenzio ed inerme, ha anticipato che si rivolgerà al Prefetto. Di fronte a tale situazione, cosa fa il P.D.?!? anziché amministrare il servizio pubblico, pensa a chi candidare alle regionali ed alle comunali di Senigallia nel 2020! E’ inaccettabile ed inqualificabile! Biasimiamo un tale modo di azione ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli operatori sanitari regionali, ed in particolare a quanti lavorano al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia e negli altri reparti. La loro abnegazione e lo spirito di servizio non possono purtroppo sopperire alle gravi carenze di organico e strutturali, aspetti che li espone anche al rischio di commettere – a causa dello stress per il troppo carico di lavoro e turni estenuanti – degli errori. Ci spiace infine che la cittadinanza ed i turisti debbano trovarsi, per di più in una situazione con problemi di salute, di fronte ad un servizio pubblico riconosciuto dalla Costituzione ma dimenticato da Ceriscioli (presidente della giunta regionale ed assessore regionale alla sanità) e Mangialardi (sindaco di Senigallia). Lista civica Senigallia Bene Comune”
Si conclude il ciclo delle “Oscure storie di donne dell’anno Mille… e dintorni” curato da Dario Pescosolido nell’ambito della rassegna Senigallia Sotterranea. L’ultimo appuntamento è in programma mercoledì 31 luglio, alle ore 21 all’area archeologica La Fenice con il reading “Giovanna la Pazza, Regina di Castiglia ma folle d’amore verso suo marito, verso suo padre, verso suo figlio”. Ancora oggi, a secoli di distanza, gli storici sono divisi sulla vera o presunta pazzia della figlia dei Re Cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Gli avvenimenti che hanno costretto Giovanna, a più riprese, a vivere lontana dal marito e dai figli potrebbero essere considerati la causa scatenante di un già alterato stato mentale. Ma chi avrebbe potuto mantenere, di fronte a tali vicissitudini, la lucidità di comportamento che si richiedeva a una donna di potere come la Regina di Spagna e Principessa delle Fiandre? Il reading, prodotto con la collaborazione dell’associazione culturale Sena Nova, sarà interpretato da Raffaella Lattanzi, Mauro Pierfederici e Dario Pescosolido.
Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi ha ricevuto in Comune la Rete provinciale delle professioni tecniche. Presenti nell’occasione il coordinatore Sergio Rocchegiani, il presidente degli Architetti Donatella Maiolatesi, il presidente degli Ingegneri Alberto Romagnoli, il delegato dei Geometri Marco Pandolfi e il delegato dei Periti Massimiliano Bruni. Obiettivo dell’incontro la presentazione di istanze e proposte del mondo delle professioni tecniche all’Amministrazione comunale. Tra queste la possibilità di affrontare congiuntamente le problematiche relative alle questioni edilizio-urbanistiche, l’avvalersi di concorsi di progettazione per disegnare il futuro della città, il riuso del territorio, il supporto ai percorsi volti a sostenere un’economia circolare, la collaborazione nell’ambito dei temi legati alla sicurezza del territorio e della comunità. L’auspicio comune è quello di arrivare a un protocollo di intesa per rendere operativi questi intenti.
Giovedì 1 agosto 2019, alle ore 21.15, si terrà al Villino Romualdo a Ripe di Trecastelli UNA NESSUNA CENTOMILA – Il mondo femminile nelle opere di Pirandello, a cura del Gruppo di Lettura “Letto per Diletto” di UNITRE Corinaldo. L’evento sarà un viaggio emozionale tra frammenti di racconti del celebre Luigi Pirandello, in cui le protagoniste indiscusse saranno le sue eroine. Lo scrittore, premio Nobel per la letteratura nel 1934, ha guardato con empatia alle donne del suo tempo e di ogni classe sociale, ne ha letto attentamente la psicologia e il disagio nell’incarnare i ruoli per non perdere il diritto al rispetto, alla sopravvivenza e a un’esistenza dignitosa. Le donne di Pirandello sono da sempre figure che hanno dato prova di grande coraggio, coerenza ed energia. Rosolina, Miluccia, Melina, Nora, Almira, Filomena, Dora e molte altre saranno raccontate e interpretate dando risalto alla loro più intima essenza. Il Gruppo di Lettura “Letto per Diletto” di UNITRE Corinaldo propone una piccola ricerca, il vero scopo è stato quello di ampliare lo sguardo a una lettura più attenta e approfondita, in cui il diletto corrisponde a una “ri- creazione” dello spirito. La partecipazione all’evento è a ingresso libero.
Gli scavi presso l’area archeologica delle Muracce hanno portato alla luce nel pomeriggio di venerdì 19 luglio, una clava in bronzo dorato, ”…pertinente, con ogni probabilità, ad una statua di Ercole…” così riporta un comunicato dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche. Dopo un quarantennio di contatti e pubblicazioni promosse da molte delle amministrazioni comunali che si sono succedute le recenti campagne di scavi, conseguite ormai da 13 anni nell'area archeologica delle Muracce, hanno condotto a nuove importantissime scoperte sulla struttura fisica della città e dei suoi spazi pubblici, nonchè sui tantissimi reperti archeologici rinvenuti. Di tutto ciò hanno parlato e parleranno ancora sia il direttore degli scavi della Università di Bologna, professore Pierluigi Dall'Aglio, che della Università francese di Clermont Ferrand, professoressa Carlotta Franceschelli, curatori della pubblicazione sulla città romana di Ostra, presentata la settimana scorsa al Polo Museale. Quest’ultimo rinvenimento è interessantissimo e, “….pur non avendo trovato la statua completa - informa la Soprintendente - è abbastanza certa l’attribuzione, poiché di consueto l'eroe veniva rappresentato con una pelle di leone sul capo e una clava in mano, simboli delle vicissitudini e delle prove che aveva dovuto sostenere in vita. Il reperto, molto ben conservato, è stato realizzato in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa e successivamente impreziosito con la doratura in modo probabilmente non diverso dai famosi "Bronzi dorati di Pergola". Ancora non è chiara, invece, la funzione che doveva avere la statua: grande circa la metà della grandezza naturale, potrebbe essere stata collocata in un tempio dell'area urbana, oppure all'interno di una Domus, come statua di culto domestico”. Gli scavi presso la città romana di Ostra sono condotti dal 2004 dall'Università di Bologna, sotto la direzione scientifica del prof. Pier Luigi Dall'Aglio e la presentazione dei risultati di quest'anno avrà luogo sabato 27 luglio alle 18.30, alle Muracce nell’ambito della manifestazione "Sapori di Roma", attraverso la visita guidata nel sito archeologico che si concluderà con aperitivo al tramonto offerto ai partecipanti. Appuntamento quindi da non perdere quello di sabato sera, quale occasione per conoscere i recenti e sorprendenti risultati degli scavi e da non lasciarsi sfuggire, tutti i giorni dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 e nei festivi dalle 15,30 alle 19,30, neanche la possibilità di visitare il Polo Museale “Terra di Montenovo” sito nel centro storico di Ostra Vetere, dove sono esposti altri reperti rinvenuti nel corso delle precedenti campagne di scavo.
Prenderà il via venerdì 26 luglio il lungo week end dedicato alla “Notte dei Desideri” che Senigallia ospiterà sui lungomare di levante e di ponente. Ricchissimo il programma che troverà il suo momento clou sabato 27 con la “Notte della Rotonda”. Ma andiamo per ordine. Venerdì a partire alle ore 17,30, e poi per tutto il fine settimana, l’associazione “I Prodotti Nobili Marchigiani e Italiani” porterà sul lungomare una degustazione delle sue prelibatezze enogastronomiche che rispecchiano nei sapori “di una volta” la cultura e la migliore tradizione marchigiana. Sabato 27, come già detto, la “Notte dei Desideri" entra nel vivo con la “Notte della Rotonda”. La lunga festa che ricorda il restauro e la riapertura dell’affascinante struttura degli anni trenta inizierà alle ore 21,30, in piazzale della Libertà, dove si esibirà in concerto Filippo Graziani, figlio dell’indimenticabile Ivan. Alle ore 23,45 l’attesissimo e suggestivo spettacolo pirotecnico, cui seguirà “Moka in concerto”, evento realizzato in collaborazione con la Consulta dei Giovani di Senigallia. Domenica 28, infine, alle ore 5,30, Marco Santini al violino e Lucia Santini al pianoforte chiuderanno la “Notte dei Desideri” con l’ormai consueto concerto all’alba nella scenografica cornice della Rotonda. “Un week end di sano divertimento, gioia e spensieratezza – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – con tanti eventi di qualità. Questa è la Notte dei Desideri, all’interno della quale abbiamo deciso di inserire uno dei nostri appuntamenti estivi più importanti e sentiti, la Notte della Rotonda, grande festa popolare dedicata al simbolo del turismo Adriatico e, più in generale, del turismo balneare, che consente a cittadini e turisti di ritrovarsi insieme per vivere la magica atmosfera del nostro lungomare”.