Alberto Olivieri

Nei giorni scorsi l’allenatore del Glemburn Table Tennis Club di Belfast si è recato al Centro Olimpico di Tennistavolo per verificare la possibilità di un gemellaggio tra le due società di ping-pong, sulla falsariga di quanto avviene a livello comunale con Lörrach, Sens e Chester. Nella zona per lavoro e conoscendo Costantini di nome, Wallace Mahaffy ha rintracciato su internet il ping-pong di Senigallia e poi si è presentato in sede, ammirando un impianto che rimane, a distanza di 30 anni dalla costruzione, uno dei più belli d’Europa per il tennistavolo. Il Glemburn TTC assomiglia per impostazione alla società senigalliese, con tanti iscritti di differenti età, maschi e femmine e Wallace ha proposto un gemellaggio reso più facile dall’apertura della tratta area Falconara/Dublino, riservato agli under 18 e con prima esperienza a Senigallia. L’argomento sarà approfondito prossimamente e potrebbe rientrare anche nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ su cui la società senigalliese sta lavorando e che si basa sulla partnership internazionale con altri club.
Venerdì, 01 Febbraio 2019 10:27

CASTELLEONE DI SUASA - Eccellenze Castelleonesi

Lunedì 21 gennaio si è tenuta a Roma, presso la Camera dei Deputati, Aula dei Gruppi Parlamentari, la cerimonia di premiazione di neolaureati meritevoli selezionati dalla Fondazione Italia Usa su indicazione delle università italiane. Gli studenti sono stati individuati tra coloro che hanno conseguito il massimo dei voti nell'anno 2018 e che si ritiene possano contribuire, grazie alle competenze maturate durante il percorso universitario, alla diffusione della cultura d'impresa nel processo di internazionalizzazione verso gli Stati Uniti. La cerimonia si è tenuta alla presenza dei rappresentanti della Fondazione, di rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, di alcuni giornalisti e delle famiglie che accompagnavano gli studenti. È stato consegnato ad ogni premiato un “Attestato di Professionista Accreditato” presso la Fondazione Italia Usa e una borsa di studio per l’accesso gratuito al master "Global Marketing, Comunicazione & Made in Italy", un progetto innovativo rivolto a formare giovani esperti in un settore in continua evoluzione. Per la Regione Marche sono stati premiati 3 studenti tra cui il nostro concittadino Gabriele Cuicchi a cui l’Amministrazione Comunale rivolge le sue congratulazioni per questo importante riconoscimento.
Venerdì, 01 Febbraio 2019 10:26

CORINALDO - La Musica è Vita

Lanciamo un messaggio forte e chiaro, la Festa dei Folli 2019 vedrà protagonista la Musica per cinque giornate. Noi ragazzi del Gruppo Storico "Combusta Revixi", stiamo lavorando dallo scorso autunno per offrire ai ragazzi e alle famiglie un evento positivo e divertente, di certo non potevamo mai immaginare, che la nostra comunità fosse colpita così duramente l'8 dicembre scorso. Vogliamo quindi costruire e dare ai tanti turisti e cittadini che partecipano da sempre alla Festa dei Folli, una manifestazione dove è possibile divertirsi e trascorrere qualche giornata in serenità e in un vero clima di festa. Abbiamo pensato nei mesi scorsi alla Musica come tema centrale, ora siamo sicuri che questa idea sia giusta e doverosa, perché la Musica è Vita. Fare una Festa con migliaia di partecipanti, di richiamo turistico nazionale è sempre una sfida, ma ora più che mai abbiamo intenzione di realizzare un evento costruttivo, che lasci della nostra città un ricordo piacevole ai ragazzi e alle famiglie. Abbiamo deciso di collegare la nostra manifestazione ad una raccolta benefica in favore dei bambini rimasti orfani di mamma Eleonora, senza ipocrisie e speculazioni, in accordo con i suoi familiari. Ogni anno devolviamo un contributo in beneficenza, ora la priorità è quella di aiutare la famiglia che ha perso una mamma e una moglie, una donna da tutti ricordata in queste settimane come una persona speciale, che amava la musica e la vita. Vi aggiorneremo presto con il programma della Festa dei Folli di Corinaldo, dal 24 al 28 aprile 2019, come sempre ad ingresso libero. Team Festa dei Folli 2019
Ieri pomeriggio si è tenuto il Consiglio Comunale e, manco a farlo apposta, la minoranza rappresentata dai consiglieri di Autonomia non si è presentata, comunicando poche ore prima la propria assenza. Si è puntualmente riproposta la solita lagna cacofonica, spaziando dalle accuse di abuso di potere alla paura del confronto, spruzzata di cialtroneria della maggioranza. Una farcitura di lamenti, insomma, da far impallidire un perseguitato politico. E dove starebbe la persecuzione? Nell’aver ricevuto comunicazione ufficiale come tutti i componenti del Consiglio in data 28 c.m., cioè nel rispetto dei tempi previsti per legge? Quale sarebbe l’abuso di potere subìto? Nell’aver stabilito tutti insieme in una precedente conferenza dei capigruppo che i Consigli Comunali sarebbero stati indetti ogni ultimo giovedì del mese? E allora perché tuonare al complotto, all’incompetenza, alla malvagità all’ultimo minuto e non il giorno stesso della convocazione? Per quale motivo non ammettere che, di nuovo e per la terza volta consecutiva, due consiglieri su tre non si sarebbero presentati perché in realtà non avevano nessun interesse a farlo? Semplice! Perché invece che dire ai propri elettori che si usa il Consiglio Comunale come un giochino a proprio divertimento è più facile inventare un totem roboante, un nemico da infilzare ogni volta con nuovi epiteti fino all’escalation del “buttiamo tutto all’aria”. Ed eccola, puntuale, l’assenza. Ben travestita da giustiziere illuminato della nefasta maggioranza. Eccola di nuovo la creazione della narrazione ad hoc dei tiranni che tramano di nascosto. Per come è organizzato questo modo di pensare è impossibile che non ci sia un unico nemico sulla cui testa riversare la colpa di tutto. Perché questa è l’unica formula di comunicazione conosciuta da questa parte minoranza.  Difficilmente si può trovare qualcosa di più facile dall’individuare un grosso bersaglio e cominciare ad attaccarlo. In maniera subdola, con un linguaggio apparentemente articolato che si autoincensa, sprezzante dei legami logici ma con una unica finalità: camuffare la reazione alla sconfitta dietro un mucchio di nemici dai quali proteggersi con ogni forza, ma sotto il riparo dell’assenza. Così è molto più facile ergersi a salvatori della democrazia. La maggioranza consiliare “
La mostra “IL RITRATTO NELLE ARTI VISIVE CONTEMPORANEE” sarà visitabile al Museo Nori De’ Nobili della Città di Trecastelli fino a domenica 17 febbraio 2019. Ospitata nelle sale del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, l’esposizione è stata realizzata in collaborazione con il Musinf di Senigallia, La Casa delle Arti-Museo Alda Merini di Milano, il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio e con il patrocino della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. Un progetto in cui scultura, pittura, disegno e fotografia s’incontrano, offrendo uno “sguardo d’autore” grazie alle opere di ben trentacinque artisti, alcuni appartenenti al territorio marchigiano e altri provenienti da tutta Italia. L’esposizione è infatti un’imperdibile occasione per apprezzare le opere di Floriano Bodini, Francesca Vitali Boldini, Giuseppe Brunetti, Gianni Cappello, Angelo Casati, Giancarlo Cazzaniga, Leonardo Cemak, Mino Ceretti, Silvio Ceccarelli, Virginia Dal Magro, Antonio Delle Rose, Mirna Donadoni, Marina Falco, Renato Galbusera, Gianantonio Gennari, Maria Jannelli, Piero Marchetti, Matè, Antonio Miano, Francesco Messina, Maria Mulas, Barbara Namhad, Alfonso Napolitano, Alessandro Papetti, Ruggero Passeri, Pico Romagnoli, Rosario Ruggiero, Maria Luisa Simone, Domenico Simonini, Pierangelo Tronconi, Sabina Trifilò, Michela Usanza, Franco Vasconi, Velasco Vitali, Qiao Zhang. L’ingresso e le visite guidate, per singole persone e gruppi, sia alla mostra che al museo, sono gratuiti.
Nei giorni scorsi qualcuno ha pensato bene di incidere una svastica sulla porta di ingresso della “Casa del Popolo”. Un atto di vandalismo, di inciviltà, di ignoranza, che sembra ancora più inaccettabile in questo periodo a ridosso della Giornata della Memoria; mentre mille voci si alzano a ricordare e a far ricordare l'orrore su cui si spalancarono i cancelli di Auschwitz quel 27 gennaio 1945, pensare che qualcuno abbia ancora voglia di mettere in pubblico un simbolo nazista ci lascia interdetti; non si può credere che ci sia ancora chi inneggia ad un'ideologia che fu causa di una simile disumana strage, ma se anche fosse “solo” il gesto sciocco e sconsiderato di un ragazzino, che magari lo considera divertente, ci sembra altrettanto grave. Come Amministratori vogliamo esprimere la nostra forte e decisa condanna verso questo gesto, e vogliamo augurarci di non doverne vedere mai più; chiunque ne sia l'artefice colga lo spunto dagli innumerevoli documentari, dai film, dalle interviste che la televisione ci offre in questi giorni, per ristudiare la storia, per capire, per non ripetere quello che è veramente un insulto ai milioni di morti e ai pochi devastati sopravvissuti.
Ho letto con estrema attenzione la replica del sindaco all’articolo firmato dalla Lista che rappresento in Consiglio (questo il link). Resto basito da quanto scritto, potrei definirmi divertito se non si parlasse di sperpero di denaro pubblico, avvenuto in tutti questi anni di gestione della piscina data senza alcuna gara. La linea politica mia e della Lista che rappresento è improntata alla massima trasparenza e verità, altro che “distorsione per lo più deliberata della verità e realtà dei fatti, che ha come effetto la diffusione di opinioni erronee o giudizi tendenziosi, al fine di trarre vantaggio dalla credulità altrui” (definizione da vocabolario Treccani del termine “mistificazione”). Che un sindaco voglia rispettare la legge, come da lei scritto, è un’ovvietà che però ha fatto bene a scrivere, vista la sua tristemente nota lettera del 14/05/2015 con cui anticipava alla U.I.S.P. di aver dato disposizioni agli uffici di rinnovare la gestione per altri due anni, cosa poi avvenuta con delibera di giunta n. 151 del 30/07/2015. E ciò quando all’epoca, come oggi, la legge prevede la facoltà di affidare la gestione ad un terzo, MA individuato tramite gara pubblica e non tramite una lettera. Perché nel 2015 non l’avete indetta la gara? E questo è un aspetto che le è stato ricordato abbondantemente anche dal M.E.F. nei suoi atti successivi alla ispezione. Sulla gara europea attualmente aperta, il termine per la presentazione delle domande non è il 3 marzo, come da lei scritto, ma il 4 marzo 2019 ore 13:00 (questo il link). Ah, nell’articolo a cui lei ha replicato, mai è stato chiesto di revocare l’affidamento della piscina alla U.I.S.P., ma – legga bene con attenzione – abbiamo chiesto di non andare avanti con questa gara perché il progetto è stato approvato oltre il termine perentorio previsto dalla legge. Si informi. Un’ultima cosa: io sono portavoce dei cittadini e non di realtà interessate alla gestione degli impianti sportivi. Questo lo lascio fare ad altri. Giorgio Sartini
E’ arrivata nei giorni scorsi la conferma di due campus internazionali che si svolgeranno nel periodo estivo presso il Centro Olimpico di Senigallia e che vedranno impegnati decine di giovani provenienti da Germania, Austria, Russia, Ucraina, Croazia e Slovenia. Il primo è previsto dal 16 al 26 giugno ed è gestito dal tecnico Stefan Stefanov, molto conosciuto nell’ambiente del tennistavolo anche per la bravura della figlia Stefanova che ha ottenuto brillanti risultati con la nazionale italiana. Il secondo si svolgerà nel periodo 24/31 luglio ed è gestito dal tecnico tedesco di origine russa Vladimir Kaprov che è già stato al Centro Olimpico negli anni passati insieme allo slavo Matjaz Sercer. Solitamente i campus estivi di tennistavolo impegnano i ragazzi mattino e pomeriggio per circa 2-2,5 ore a seduta ma il modello proposto al Centro Olimpico è diverso, con meno carichi di lavoro, per godere maggiormente del mare e della città. Il ping-pong infatti stratifica la conoscenza tecnica ed ha bisogno di tempo per consolidare i progressi. Un allenamento concentrato troppo duro dà benefici immediati che si perdono velocemente se poi, ritornati a casa, il ritmo si allenta. Meglio sono allenamenti più brevi ma intensi, accompagnati da relax, che lasciano intatta la voglia di continuare ad allenarsi e soprattutto lasciano un bel ricordo.
Si è svolto domenica il terzo torneo regionale di qualificazione per gli Italiani Giovanili ed la scuola del Maestro Pettinelli si è imposta con ottimi risultati in diverse categorie che hanno portato a raggiungere la corazzata San Marino nella classifica giovanile (48 pts contro 47), classifica che mette assieme tutti i risultati. Marco Berluti ha vinto la categoria Giovanissimi sul compagno di squadra Michelangelo Massi. Negli Allievi secondo posto di Lorenzo Patrignani ma anche il terzo di Visal Fanesi ed il quarto di Raffaele Pioppi a conferma di una nidiata omogenea e ben preparata. Negli Juniores infine tre su quattro ancora senigalliesi con Nicolò Pierpaoli al 1° posto, Mirko Bruschi9 al 3° e Paolo casapulla al 4°. Sconfitta per 3/1 la squadra Allievi da San Marino. Il torneo era valevole per la qualificazione ai Campionati Italiani Giovanili che prenderà in considerazione tre delle quattro prove a disposizione. Non si sa ancora quanti posti saranno assegnati alle Marche e dopo tre prove i giovani del Centro Olimpico sono in testa nei Giovanissimi e Juniores, al 2°/3°/4° nei Giovanissimi, al 2°/3° negli Allievi e 3° negli Juniores. Una situazione più che buona certificata dalla presenza della società nei primissimi posti delle varie classifiche complessive.
Sabato 26 gennaio 2019, alle ore 18.00, si terrà alla Biblioteca Comunale di Trecastelli, presso il Villino Romualdo di Ripe, la presentazione del libro “Brodetto ottobrino, consommé di carotine – DIARIO della PRIGIONIA di MARIO BIANCHINI” a cura di Luigi Maria Bianchini (Ventura Edizioni). L’incontro è organizzato in occasione della Giornata della Memoria 2019. Dopo i saluti istituzionali interverranno Catia Ventura, editrice del libro, e l’autore Luigi Maria Bianchini. Il volume è il diario di prigionia del ventitreenne Mario Bianchini, tenente romano della Guardia alla Frontiera che, poco dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, è fatto prigioniero col suo plotone e gli altri uomini del presidio, compresi i superiori. Sono tutti catturati dalle truppe tedesche, che si appropriarono anche di tutto il materiale bellico e alimentare, e sono trasportati nei campi di concentramento: lui finirà in Polonia. Qui giunti, comincia da subito la propaganda perché tradissero il giuramento fatto allo Stato Italiano ed entrassero a far parte delle truppe germaniche o della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini. Come convincerli? Facendo leva sulla fame che già li attanagliava. La reazione fu negativa e quasi nessuno di loro accettò il trasferimento. Luigi Maria Bianchini, neuropsichiatra, agopuntore, giornalista, autore di oltre cinquanta pubblicazioni scientifiche e lavori di storia della medicina o socio-antropologici è inoltre organizzatore di numerosi convegni medici e culturali. Fondatore di un giornale medico, che ha diretto, come pure uno sperimentale di psichiatria e uno comunale d'informazione. La presentazione del libro “Brodetto ottobrino, consommé di carotine– DIARIO della PRIGIONIA di MARIO BIANCHINI” è promossa dal Comune di Trecastelli e dalla Biblioteca Comunale, ed è organizzata per il Giorno della Memoria, giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e di tutti coloro che hanno protetto i perseguitati. La manifestazione è a ingresso libero.