“L’unica cosa che si evince con estrema chiarezza dall’intervento dei consiglieri Bozzi e Mandolini è un linguaggio gergale offensivo che, ricorrendo all’iperbole  e all’insulto, ha l’unico merito di evidenziare il vuoto pneumatico di argomenti sui temi cittadini. Un linguaggio oggettivamente irricevibile per chi è chiamato a cimentarsi quotidianamente con l’amministrazione pubblica, ma che francamente non sorprende, considerato che stiamo parlando di persone che fin dall’inizio del mandato hanno deciso di abdicare dalla propria funzione politico-amministrativa, rifiutando il consiglio comunale come luogo del dibattito. Non a caso l’ennesimo sproloquio che ha avuto per oggetto l’assessore Campanile, non fa che riproporre per l’ennesima volta, ma in maniera ormai sempre più triste, stanca e noiosa, questioni su cui i consiglieri hanno già avuto risposta dall’Amministrazione”.Così il sindaco Maurizio Mangialardi replica alle esternazioni dei consiglieri Bozzi e Mandolini sulla riqualificazione di piazza Garibaldi e  sul progetto Orti del Vescovo.“Forse i due consiglieri non si sono accorti che in quasi un anno il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi è andato avanti e sarà terminato per l’estate, restituendo ai cittadini e alle centinaia di migliaia di turisti uno spazio pubblico unico e di grande pregio, che consentirà di estendere e valorizzare ulteriormente l’area del centro storico. Questa è la verità, questi sono i fatti, che non possono essere smentiti dai confusi sproloqui con cui, i due consiglieri, saltando con incredibile nonchalance da un tema all’altro, sovrappongono la questione degli alloggi Ers con gli stemmi papali, i reperti archeologici con la raccolta differenziata, e altre amenità del genere”.“Solo una questione – conclude il sindaco - intendo precisare. Ed è quella dell’alto valore sociale che il recupero degli Orti del Vescovo avrà per Senigallia. Un recupero che avverrà grazie a risorse in larga parte private e in misura minore pubbliche, peraltro provenienti da finanziamenti sovracomunali. La nostra scelta è stata quella di dare risposta al diritto alla casa delle fasce sociali più deboli con la realizzazione di 37 alloggi in edilizia agevolata per la locazione, coniugandola con un ampio progetto di rigenerazione urbana. Caricaturizzare questo intervento, definendolo destinato a “gente con i soldi”, non solo dimostra inadeguatezza, ma soprattutto scarsa umiltà e poco rispetto nei confronti di chi è in difficoltà”.
Si è svolta questa mattina la piccola cerimonia con cui Toyota ha consegnato al Comune di Senigallia un’auto ad alimentazione ibrida. Si tratta di una Toyota Auris Ts station wagon full hybrid che è stata ceduta all’amministrazione comunale in comodato d’uso per un anno.“Anzitutto – ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi – un grande ringraziamento a Toyota, azienda che da anni interpreta il mercato con una spiccata sensibilità ambientale, e che, in tal senso, si pone in linea con l’impronta che questa Amministrazione ha scelto di dare alle politiche della mobilità, investendo sulla pedonalizzazione del centro storico e incentivando l’utilizzo di mezzi ad alimentazione pulita. In questo senso, per esempio, va la sosta gratuita sugli spazi blu per auto ibride ed elettriche. Un grazie, poi, per l’attenzione che, attraverso iniziative come queste, consentono ai Comuni più virtuosi, tra cui il nostro, di dare l’esempio per ciò che concerne l’utilizzo di mezzi ecologici al fine di abbattere l’inquinamento da smog”.“Siamo felici di rinnovare la collaborazione con il Comune di Senigallia – ha aggiunto Marco Titti, direttore commerciale Toyota Day Car – che già nel 2012 aveva portato a un’esperienza simile. Domenica, con il patrocinio del Comune di Senigallia, promuoveremo la Giornata Hybrid. Dalle ore 10 alle ore 19, in piazza Roma, sarà possibile visionare e testare tutti i modelli della gamma ibrida”.“Toyota - ha concluso Sara Germani, Performance manager di Toyota Motor Italia – ha scommesso sull’ibrido quando non ci credeva nessuno. Oggi promuove la propria attività di ricerca a favore di una mobilità sempre più sostenibile, dove oltre al lancio di modelli sempre più ecologici, si punta a minimizzare le risorse naturali impiegate per la produzione, massimizzare il riciclaggio, il riutilizzo e la riduzione delle componenti impiegate, e ridurre l’impatto ambientale di tutte le sue attività”.Nell’occasione, è stata avanzata anche la proposta di un’esenzione del bollo auto per i possessori di auto elettriche e ibride, sulla scia di quanto avviene già in alcune regioni d’Italia: “Credo che l’Anci Marche – ha detto Mangialardi – potrebbe assumere come terreno di iniziativa questa proposta. Proveremo a lavorarci già dalle prossime settimane”.
Martedì, 08 Marzo 2016 11:58

SENIGALLIA - Giornata mondiale del rene

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L’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Area Vasta 2 - Senigallia aderirà alla Giornata Mondiale del Rene con l’iniziativa “a porte aperte“, che consentirà ai cittadini di sottoporsi a un controllo clinico e a un esame delle urine gratuiti  presso l’Ambulatorio Nefrologico del Centro Dialisi Ospedaliero dalle ore 9.00 alle ore 16.00 di giovedì 10 marzo 2016.
Martedì, 08 Marzo 2016 11:49

OSTRA: 8 Marzo 2016

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«L’esclusione delle donne dai grandi problemi dell’umanità è un principio del tutto guerresco e violento. Le donne sono destinate a trasformare, nei loro fratelli uomini, il principio della forza nel principio della ragione. Si può raggiungere questo scopo, con il lavoro dell’intelligenza sostenuto dall’amore». Paolina Schiff ( I° Congresso Internazionale delle Donne – Aja 1915). 70 anni fa, il 10 marzo 1946, in Italia le donne conquistarono il diritto al voto: poterono considerarsi così cittadine con pieni diritti. In quelle prime domeniche di democrazia, altissima fu l’affluenza alle urne delle donne. Nasce in quegli anni l’UDI, Unione delle Donne Italiane, associazione femminile di promozione politica, sociale e culturale. Si apre un periodo storico di trasformazioni politiche e sociali, di grandi speranze e di condivisione. Suffragette prima, Femministe poi, sono donne che con coraggio, determinazione e dignità hanno lottato, per ottenere il diritto al voto, un diritto che noi al giorno d’oggi consideriamo dovuto e poco importante. Dal 1946 la strada dell’emancipazione femminile in Italia è stata lunga e ancora tanti sono i traguardi da raggiungere: ad esempio il riconoscimento della piena dignità delle donne e le parità di genere nel lavoro, nella retribuzione salariale e nelle cariche politico amministrative.  “…E che l'8 marzo si fondi su una leggenda prova che quella giornata scaturisce da qualcosa di molto profondo. Non è la celebrazione di un episodio storico che, nel corso degli anni, si sia via via dilatata sino a comprendere più ampi significati; ma piuttosto l'espressione di un moto, ricco di aspirazioni e di sentimenti, che - maturando in modo diffuso, in luoghi e tempi diversi - ha cercato nel suo corso, e in un processo di unificazione, di fissarsi su un episodio e su una data.”Marisa Rodano ( Lectio Magistralis – Università di Cassino 8 Marzo 2013). Non arrendiamoci, non smettiamo mai di lottare, perché siamo artefici del nostro destino. Oggi come ieri. Ricordiamo le conquiste delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze cui sono oggetto 365 giorni all’anno: la Festa della Donna tutti i giorni.    da Comune di Ostra
Sarà lo spettacolo teatrale “Storie di donne”, ideato e scritto da Betta Cianchino, a inaugurare le iniziative in programma domani, martedì 8 marzo, organizzate in occasione della Giornata internazionale della Donna. L’appuntamento prenderà avvio alle ore 11 al teatro La Fenice. Al termine incontro-dibattito con la regista. Alle ore 16,30, all’Auditorium San Rocco, conferenza con Daniela Paolini sul tema “Donne e umanesimo”, a cura dell’associazione “Il salotto”, mentre alle ore 18, nella sala del consiglio comunale, si terrà il convegno “Il ruolo della donna nelle diverse culture”, con Natascia Mattucci e Ines Corti. L’iniziativa, che sarà introdotta dal sindaco Maurizio Mangialardi e dall’assessore Ilaria Ramazzotti, è realizzata in collaborazione con la Commissione per le Pari opportunità del Consiglio regionale delle Marche e vedrà la partecipazione della presidente Meri Marziali. Alle ore 21, infine, ancora all’Auditorium San Rocco, si terrà il primo dei tre concerti della rassegna “Concerti in Auditorium - Le grandi arie d’opera a San Rocco”. Durante il concerto saranno esposti i quadri della pittrice Gina Bizzarri, in collaborazione con l’associazione “Moica”.La rassegna, curata dal maestro Albino Mattei, è realizzata in collaborazione con il Conservatorio Rossini di Pesaro e si propone di avvicinare i cittadini  alle più grandi arie d’opera, arricchendo l’offerta musicale senigalliese. Le arie che verranno proposte offrono un panorama ampio e di grande impatto emozionale, in grado di innescare un legame forte e intenso con la musicalità delle opere liriche. In questo primo appuntamento si esibiranno il soprano Song Jiyeon, il tenore Mauro Montanari, e il pianista Ahn Jin-HYoung.
L’Amministrazione Comunale di Trecastelli, in considerazione dell’attuale contesto economico, ha previsto delle riduzioni sulle imposte locali per le famiglie del territorio. Tra questi interventi rientrano le agevolazioni sulla TARI (imposta sui rifiuti), grazie alle quali le utenze domestiche di Trecastelli potranno godere di riduzioni sull’imposta in base alla propria situazione economica ed in relazione al numero di componenti del nucleo familiare.
Lunedì, 07 Marzo 2016 17:53

SENIGALLIA - Comunicato su piazza Garibaldi

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Considerato che i cittadini senigalliesi non sono stati messi in condizione di scegliere, perché non far loro almeno verificare autonomamente se, effettivamente, la decisione di pedonalizzare Piazza Garibaldi (che La Città Futura ci ha garantito come non improvvisata … e che, speriamo, ci spieghi anche perché non fosse tale in progetto quando ne è stata data in appalto la sistemazione), anche se soltanto in fieri “affiancata ad un ampio processo di rigenerazione urbana”, “farà bene alla città e sarà uno degli strumenti strutturali per rivitalizzare e migliorare i luoghi”, ecc.? Nel frattempo, abbiamo assistito alla modifica del progetto dopo l’appalto per cui si potrebbe aver dato all’appaltatore un ulteriore beneficio in quanto si è stati sicuramente costretti a concordare un nuovo prezzo assai rilevante per la maggior superficie della piazza in marmo anziché in asfalto colorato. Potrebbe anche esser successo che il prezzo previsto in progetto per l’asfalto fosse poco remunerativo e quello per il marmo, invece, molto più vantaggioso, ma questo lo verificheremo quando ci arriveranno i documenti che abbiamo richiesto ormai da tanto tempo. Non condividiamo l’immagine di Piazza Garibaldi come futuro “contenitore per eventi culturali di qualità e di intrattenimento turistico” in quanto “La piazza è il luogo del cittadino, è il luogo della vita comune non dell'evento come lo intendiamo oggi. La piazza, in un certo senso, è l'opposto dell'evento se esso è estraneo alla sua quotidianità che diviene storia, è la sua antitesi. Un concerto non è una manifestazione da piazza, a prescindere da tutto, perché irrimediabilmente slegato dal contesto urbano in cui si produce” (a tal proposito, abbiamo fedelmente riportato il pensiero di Emanuele Pellegrini, professore associato in Storia dell’Arte, IMT Institute for Advanced Studies di Lucca, ma ci interesserebbe sapere anche che ne pensa Italia Nostra - Senigallia). Sarebbe inoltre interessante capire in quali occasioni si dovrebbe utilizzare Piazza Garibaldi per grandi eventi culturali e turistici, quando già abbiamo il Foro Annonario e Piazza del Duca ottimamente sfruttate ed idonee a tali scopi, anche per la loro vicinanza (esempio, in occasione del Summer Jamboree). Siamo altresì perplessi che non sia avvenuta preventivamente la ricerca di soluzioni che compensino il calo di parcheggi, e ci auguriamo che non si intenda implementare la realizzazione del piano interrato previsto nell’isolato Orti del Vescovo per realizzarvi un ulteriore piano interrato “in struttura”, perché il nuovo parcheggio ipotizzato in Viale Bonopera, di fianco alla stazione ferroviaria, oltre che già criticato per il fatto che si renderebbe indispensabile abbattere ulteriori piante, non ci sembra proprio equivalente a quello preesistente in Piazza Garibaldi, a causa delle insuperabili limitazioni all’accesso al Centro storico per persone anziane o con difficoltà motorie. RICCARDO MANDOLINI – MARCO BOZZI Consiglieri Comunali MoVimento 5 Stelle Senigallia
Ennesimo allarmante episodio a Senigallia. A seguito di segnalazioni da parte di cittadini, l’associazione ALA è costretta a segnalare un nuovo grave rischio per la salute dei cittadini causato dalla presenza di amianto all’aria aperta. Come si nota chiaramente dalle fotografie (scattate dal sottoscritto) che allego, sono presenti in località Cannella, in via Provinciale Cannella, due bancali di lastre in cemento amianto mal ridotte e male incellofanate ed un saccone bianco per contenitori di amianto rotto chiuso, lasciati in stato di abbandono. La zona del ritrovamento è nei pressi dell’ex supermercato InGrande, luogo poco frequentato e dunque ideale per chi – come in questo caso – doveva sbarazzarsi dei pericolosissimi contenitori. Evidentemente, il materiale lasciato in questo luogo non proviene da privati, ma da una ditta autorizzata allo smaltimento. Fatto ancora più grave per una situazione che non può assolutamente essere trascurata perché la dispersione di fibre di amianto provoca danni irreparabili alla salute della gente. Per tale ragione il sottoscritto CHIEDE un sopralluogo in tempi rapidi per constatare la gravità della presenza di amianto e, altrettanto velocemente, di provvedere alla rimozione attraverso una bonifica a norma di legge. da Associaizone ALA
Se il prezzo da pagare per la pedonalizzazione del centro storico, che peraltro condividiamo, è la riduzione del verde urbano, già declinante per i continui abbattimenti e le sostituzioni inadeguate, ribadiamo fermamente che questo è un prezzo che la città non deve pagare. Dopo il graduale abbattimento nel corso degli anni del pioppeto fra lo stadio e il Poliambulatorio (lo storico “Dado Verde”) per ricavarvi un parcheggio desolato e senza alberi, ora è la volta dell’area verde in viale Bonopera di fianco alla stazione, fitta di lecci e pini (specie protette), che secondo una proposta comparsa recentemente sulla stampa locale dovrebbe essere anch’essa trasformata in parcheggio. E' abbastanza singolare, che nello stesso articolo che annuncia la proposta, da un lato si porti l'idea dell'eliminazione di un giardino di vecchia memoria, ma ancora vitale e vegeto, e dall'altra si parli di un evento simpatico, ma estemporaneo, della stessa associazione proponente, che porterà 40 ulivi in centro, a testimonianza che l'albero viene comunque percepito come un bene importante.  Che la città abbia bisogno di parcheggi per realizzare la pedonalizzazione è una verità incontestabile che abbiamo più volte sottolineato. Ma non è stato mai nemmeno immaginato che questo dovesse avvenire a discapito del verde. Si è sempre invece chiesta una programmazione di lungo periodo, perché certe soluzioni non possono essere improvvisate e quindi non è certo il piccolo giardino della stazione, area di sosta e di ristoro nelle calde giornate estive, a costituire la soluzione del problema, che andrebbe invece cercata altrove. Oltretutto, dopo i ripetuti allarmi lanciati negli ultimi mesi sull'inquinamento atmosferico, non può non essere chiaro a tutti che il tessuto urbano, oltre che di parcheggi, ha bisogno anche di polmoni verdi per mitigare gli effetti nocivi dell’inquinamento sulla salute, mentre a Senigallia questa risorsa in ambito urbano si sta impoverendo. E Il problema dei parcheggi non si può risolvere con soluzioni tampone, ma ha bisogno di un progetto di più ampio respiro, che comprenda anche provvedimenti per favorire la mobilità leggera. Suggeriamo perciò di introdurre intanto dei bus navetta a intervalli regolari a servizio delle aree di sosta più lontane. Poi studiare un piano per individuare nuovi spazi, che a Senigallia, per ragioni ampiamente dibattute, non possono che essere di superficie.