Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di LIBERA, gli enti
locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle
vittime, si sono ritrovati in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per
mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile
che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente.
Quest’anno l’evento principale della ricorrenza si è svolto a Locri, in Calabria, e in contemporanea
in oltre 4000 luoghi in tutta Italia.
Gli alunni del Panzini si sono recati a Grottammare (AP), una delle tante città che in tutta Italia
hanno ospitato questa importante iniziativa.
È stata sicuramente una occasione per crescere meglio sulla strada dell’impegno, nel rispetto per
la legalità. Una grande lezione di corresponsabilità civile e di cittadinanza attiva; una grande
esperienza utile a capire e a vivere da protagonisti il nostro tempo.
“È stato un momento emozionante, soprattutto quando sono stati letti i nomi di tutte le persone
morte per mafia”, così si sono espressi gli alunni del Panzini che sono stati orgogliosi di aver
partecipato ad una manifestazione che li ha coinvolti nel loro impegno civile.
Per i ragazzi una giornata educativa che ha dato loro la possibilità di “sognare” assieme agli altri un
cambiamento possibile.