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Dopo la delibera assunta in prossimità della notte di capodanno che avviava lo smantellamento di oculistica (e dopo la destrutturazione di otorino e laboratorio analisi), è arrivata puntuale la delibera che cancella in un colpo solo la terapia intensiva cardiologica dopo, peraltro, la sospensione degli interventi di applicazione dei pacemaker. Resterà ovviamente, per volere politico, a Jesi e Fabriano. Decisioni apparentemente incomprensibili (da un punto di vista di politica sanitaria) ma chiare da un punto di vista di politica partitica. Nello scacchiere del Partito Democratico, l’Ospedale di Senigallia è da tempo una pedina sacrificabile e vendibile alla ragion partitica. Dal 30 maggio scorso a Senigallia (località che serve un bacino di utenza ben più importante di altre realtà beneficiate da benevole scelte di partito) non funziona più nemmeno il delicato servizio di applicazione dei pacemaker (che vantava oltre 100 interventi all’anno). Una notizia che avrebbe dovuto far saltare dalla sedia municipale il sindaco e che invece è passata inosservata. I pazienti vengono dirottati ad Ancona o Pesaro. In reparto vi è una macchina radiologica rotta e non è mai stata sostituita. Erano avvisaglie già gravissime dell’ennesima decisione che fa sparire con un tratto di penna l’unità intensiva il cui lavoro è stato sempre preziosissimo e particolarmente strategico in un ospedale che serve anche una vasta area interna e un’utenza turistica importante in estate. Domani mattina (giovedì) sembra che sia stata disposta una visita d’urgenza dei direttori della sanità proprio al reparto di cardiologia. Facile prevedere che faranno capolino anche alcuni politici, veri arbitri dello scacchiere sanitario. In tutto questo, il presidente della Commissione sanità del Comune di Senigallia Margherita Angeletti si guarda bene dal convocare la commissione richiesta d’urgenza dai sottoscritti consiglieri comunali sullo smantellamento di oculistica ma, più in generale, sullo smantellamento progressivo di tutto l’ospedale che sta diventando solo un grande poliambulatorio. Sembra che i direttori Marini e Bevilacqua non abbiano ancora dato la disponibilità. Come se dovesse dipendere da loro la calendarizzazione di un impegno istituzionale. Giova sottolineare che chi ricopre cariche pubbliche e percepisce denaro pubblico ha l’onere di mettersi a disposizione degli enti locali e di dare conto ai rappresentanti dei cittadini di scelte così invasive e idonee a cambiare la vita stessa dei cittadini. Sarebbe più onesto raccontare la verità, tutta e subito, invece di attendere i capodanni e le calure estive per smontare pezzo dopo pezzo una struttura che era un gioiello marchigiano e che gli uomini del Partito Democratico hanno deciso di declassare in un grande e semplice poliambulatorio. Roberto Paradisi – Unione Civica Luigi Rebecchini – Unione Civica Alan Canestrari – Forza Italia
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Nella notte tra giovedì e venerdì una ragazza minorenne è stata portata al pronto soccorso di Senigallia, ubriaca, al limite di perdere i sensi. Dopo aver smaltito l’alcool è stata affidata ai genitori. Segnalato l’episodio alla polizia che è costantemente impegnata a contrastare il fenomeno dell’abuso di alcool particolarmente tra i più giovani.
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Al fine di consentire la rimozione di alcune alberature interne all’area dell’ospedale, risultate potenzialmente pericolose, il Comune di Senigallia ha varato l’ordinanza n. 176/2017 per la modifica della viabilità lungo via Po e strade limitrofe. Nei giorni 15, 16 e 17 maggio, dalle ore 8,30 alle ore 19, e comunque sino al termine dei lavori, sarà istituito il divieto di transito per tutti i veicoli in via Po, nel tratto compreso tra l’intersezione a rotatoria con via Stradone Misa, via Cellini e via Rossini, e l’intersezione con via Adige. Considerate anche le contemporanee modifiche alla viabilità in vigore sulla stessa via Po per i lavori di rinnovamento delle condotte idriche di Multiservizi, sono consigliati alcuni itinerari alternativi per raggiungere il pronto soccorso e il quartiere di Borgo Coltellone. Il più semplice e comodo per la possibilità di raggiungere il presidio ospedaliero, il quartiere Borgo Coltellone e la scuola A. Moro è attraverso la Complanare Nord, che ha un'uscita proprio su via Camposanto Vecchio che consente di raggiungere velocemente l'ospedale e il quartiere circostante. Rimarranno comunque aperte al traffico via Adige, via Tevere e le traverse che da stradone Misa conducono a queste vie. Proprio per facilitare il transito in queste vie, nello stesso periodo sarà istituto il divieto di sosta in ambo i lati di via Adige, escluse le aree di sosta esterne alla carreggiata, da via Metauro a via Po, da via Ticino a via Metauro (lato mare), in ambo i lati di via Ticino, in ambo i lati di via Metauro, da via Stradone Misa a via Adige, esclusi gli spazi di sosta esterni alla carreggiata, e sul lato sinistro della direzione di marcia da via Adige a via Tevere. L’impianto semaforico all’intersezione di via Po con strada Camposanto Vecchio sarà posto in funzione “lampeggio”. Al fine di informare gli automobilisti e garantire la massima sicurezza, sarà ovviamente posizionata sull'intera zona e su tutti gli incroci interessati l’opportuna segnaletica. Al termine di ciascuna giornata lavorativa la circolazione ordinaria sarà ripristinata e saranno rimossi o coperti i segnali di obbligo. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
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Questa notte attorno alle 2, i vigili del fuoco sono intervenuti a Cesano di Senigallia in strada Bruciata per un incidente stradale. Per cause in fase di accertamento, una vettura fiat Punto con tre ragazzi a bordo ha perso il controllo carambolando diverse volte, dalla corsia opposta sopraggiungeva una Fiat Bravo che ha urtato la vettura già incidentata. I tre ragazzi che occupavano la Fiat Punto sono stati trasportati dal personale del 118 al pronto soccorso di Senigallia. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza le vetture incidentate e prestato assistenza fornendo illuminazione ai Carabinieri durante i rilievi di legge.
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