Tre Castelli

Tre Castelli (99)

Straordinaria partecipazione di pubblico lo scorso 16 agosto 2018 a Trecastelli, nel Giardino del Villino Romualdo, in occasione di un grande e atteso appuntamento con la musica: il CONCERTO FEDERICO MONDELCI i SAX QUARTET GIANNI IORIO. In un’atmosfera molto suggestiva, l’eccellente gruppo di musicisti, formato da artisti apprezzati in campo internazionale, ha incantato il pubblico assiepato nel Giardino del Villino, con un programma di particolare interesse artistico e culturale, in cui il grande sassofonista Federico Mondelci con Davide Bartelucci, Pasquale Cesare e Michele Paolino assieme all’altro grande protagonista della serata, Gianni Iorio (pianista, compositore e grande musicista con il bandoneon), hanno regalato agli spettatori un’esibizione emozionante con musiche di Scott Joplin, Pedro Iturralde, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Carlos Gardel, Javier Girotto, Astor Piazzolla e brani di Gianni Iorio, opportunamente riscritti per bandoneon e quartetto dal compositore stesso. Il Concerto, con l’accostamento inedito della sonorità del bandoneon in simbiosi con quella del quartetto di sassofoni, ha messo in luce la versatilità e la musicalità dei validissimi musicisti, che hanno coinvolto il pubblico con singolare abilità. Il CONCERTO FEDERICO MONDELCI i SAX QUARTET GIANNI IORIO è stato promosso dalla Città di Trecastelli e dall’Assessorato alla Cultura.
Grande successo e partecipazione di pubblico al Museo Nori De’ Nobili della Città di Trecastelli lo scorso 2 agosto 2018, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica di Emanuela Sforza “LA MIA DANZA”. Numerosi cittadini e visitatori hanno assistito alla presentazione della mostra con interesse. Hanno partecipato anche artisti ed estimatori delle arti visive e, tra le varie personalità, hanno fatto omaggio a Emanuela Sforza la Senatrice Silvana Amati, il Sindaco di Trecastelli Fausto Conigli, il Consigliere Comunale di Senigallia Mauro Pierfederici e la Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, con la Dott.ssa Stefania Pagani. L’Assessore alla Cultura di Trecastelli, Valentina Marinelli, ha aperto la conversazione con il pubblico dichiarandosi entusiasta di accogliere al Museo “tutto al femminile” un progetto che attesta la grandiosità del lavoro di Emanuela Sforza, considerevole fotografa di danza e teatro. Ha proseguito poi la curatrice della mostra, Simona Zava, illustrando la poetica e la ricerca artistica di Emanuela Sforza. Subito dopo ha preso la parola il Direttore del Museo, Prof. Carlo Emanuele Bugatti, mostrandosi molto soddisfatto del lavoro di Emanuela Sforza, che va ad accrescere l’attività culturale e artistica che il Museo Nori De’ Nobili e il Centro Studi sulla Donna portano avanti con costanza e impegno. La presentazione è terminata con i saluti e i ringraziamenti dell’artista. Subito dopo i visitatori hanno avuto modo di ammirare la mostra, ospitata nelle stanze del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee. “LA MIA DANZA” è promossa dalla Città di Trecastelli e dal Museo Nori De’ Nobili, in collaborazione con il Musinf di Senigallia e ha il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. L’esposizione sarà visitabile fino al 21 ottobre 2018 negli orari di apertura del Museo Nori De’ Nobili e del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee. L’ingresso e le visite guidate, per singole persone e gruppi, sia alla mostra che al museo, sono gratuiti.
Tutto pronto al Museo Nori De’ Nobili della Città di Trecastelli per l’inaugurazione della mostra di Emanuela Sforza “LA MIA DANZA”, che si terrà giovedì 2 agosto 2018 alle ore 21.30. L’esposizione, ospitata nelle sale del Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, è una selezione di trenta scatti, rigorosamente in bianco e nero, che rivelano il suggestivo mondo della danza nazionale e internazionale, classica e contemporanea. Fotografie realizzate dalla fine degli anni settanta fino a oggi, che ritraggono étoiles internazionali mentre si esibiscono nei più importanti teatri europei. Immagini che raccontano gli spettacoli di grandi coreografi come Maurice Béjart il quale, osservando gli scatti di Emanuela Sforza, le rivolse la significativa frase: “Io danzo, tu vedi”. Nata nelle Marche, a Serra De’ Conti, Emanuela Sforza dopo gli studi classici si trasferisce a Bologna, dove si laurea in archeologia. Porta in sé da sempre un’inesauribile passione per la fotografia, che sviluppa in un percorso del tutto personale, da quando scopre il fascino della danza. Come afferma lei stessa: “La danza è cresciuta dentro di me. Sono stata affascinata dall’essere umano che danza, che comunica un messaggio con un linguaggio gestuale”. Le sue fotografie sono conservate in musei, gallerie, collezioni pubbliche e private e hanno ottenuto importanti premi, riconoscimenti e pubblicazioni. “LA MIA DANZA” è promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Trecastelli, in collaborazione con il Museo comunale d’arte moderna dell’informazione e della fotografia di Senigallia e ha il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. L’ingresso e le visite guidate, per singole persone e gruppi, sia alla mostra che al museo, sono gratuiti.
Il Museo Nori De’ Nobili di Trecastelli inaugura, giovedì 2 agosto 2018, alle ore 21.30, la mostra fotografica di Emanuela Sforza “LA MIA DANZA”, a cura di Simona Zava. Un nuovo grande progetto per il Museo e Centro Studi sulla Donna nelle Arti Visive Contemporanee, che vede Trecastelli protagonista di una grande mostra per questa estate 2018. L’esposizione è una selezione di trenta scatti in bianco e nero che attesta la grandiosità del lavoro di Emanuela Sforza, mostrando l’affascinante universo della danza classica e moderna, nazionale e internazionale. Una raccolta di fotografie, realizzate dalla fine degli anni settanta fino a oggi, che ritrae danzatori come Luciana Savignano, Paolo Bortoluzzi, Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Jeorge Donn, Alessandra Ferri e molte altre étoiles internazionali. Immagini che raccontano spettacoli di grandi coreografi come Maurice Béjart, realizzati nei più importanti teatri europei, tra cui gli scatti inediti di uno spettacolo del 2015 in prima mondiale del Balletto di Amburgo, ispirato alla vita di Eleonora Duse, coreografato da John Neumeier. Emanuela Sforza è nata nelle Marche, a Serra De’ Conti. Dopo gli studi classici si trasferisce a Bologna, dove si laurea in archeologia. Porta in sé da sempre un’inesauribile passione per la fotografia, che sviluppa in un percorso del tutto personale, da quando scopre il fascino della danza. La sua ricerca artistica parte dalla danza per poi rivolgere lo sguardo al teatro, entrare negli studi degli artisti e porre l’attenzione su donne che lavorano. Le sue fotografie sono conservate in musei, gallerie, collezioni pubbliche e private e hanno ottenuto importanti premi, riconoscimenti e pubblicazioni. L’appuntamento con “LA MIA DANZA” ed Emanuela Sforza è quindi fissato per giovedì 2 agosto, alle ore 21.30, al Museo di Trecastelli, con il vernissage che vedrà la presenza dell’artista. “LA MIA DANZA” è promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Trecastelli, in collaborazione con il Museo comunale d’arte moderna dell’informazione e della fotografia di Senigallia e ha il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. L’ingresso e le visite guidate, per singole persone e gruppi, sia alla mostra che al museo, sono gratuiti. Per Informazioni: Ufficio Turistico_Museo Nori De’ Nobili –Villino
Quarto appuntamento a Trecastelli per AMBARABA’ 2018, 20° Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura, giovedì 19 luglio 2018, alle ore 21.30, nel Centro Storico di Castel Colonna con LA STREGA DELL’ACQUA E IL BAMBINO DI CICCIA! Della Compagnia Ortoteatro. Lo spettacolo racconta la storia della bella Caterina e del perché le Agane, donne malvagie che vivono e comandano le acque, sono entrate nei corsi d’acqua, la storia del giovane Tarcisio che s’innamora di una donna un po’ speciale e del piccolo Martino che s’imbatte in una strega/agana che trasforma i bambini in coniglietti. Ci sono poi gli Orcul, il Mazzarot e tutte le atmosfere antiche di quando ascoltare una storia era magia, paura e gran divertimento. Come un tempo, quando le famiglie si riunivano per ascoltare i vecchi narratori, i conta-storie di oggi sapranno coinvolgere il pubblico di tutte le età… L’esibizione sarà l’appuntamento conclusivo della rassegna, chiamata “A teatro con mamma e papà” e promossa dal Comune di Trecastelli e dall’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata. La partecipazione è a ingresso libero.
Quarto appuntamento per Trecastelli Cinema Sotto le Stelle, martedì 17 luglio 2018, alle ore 21.00, presso la Pista Polivalente a Brugnetto di Trecastelli con la proiezione del cartone animato SING, a cura della Biblioteca Giramondo – Circolo Culturale Oscar Franceschini. Il divertentissimo film d’animazione, del 2016, è diretto da Garth Jennings, e ha per protagonisti animali di ogni genere. Sing è una favola moderna, che narra la storia del Koala Buster Moon che vuole realizzare il suo grande sogno: creare uno show di successo nel teatro di sua proprietà, per poterlo rilanciare, dato che è un teatro ormai in declino, mentre un tempo vi si svolgevano importanti spettacoli. Il Koala decide quindi di produrre la più grande gara canora al mondo. All’appello rispondono vari personaggi e comincia un duro lavoro di scelta tra innumerevoli provini. I concorrenti che riusciranno a emergere sono la maialina Rosita, madre stressata di venticinque maialini, la giovanissima e timida elefantina Meena, il gorilla di montagna Johnny, adolescente e cantante nato, la porcospina Ash, che vuole formare una band con il suo fidanzato Lance, Mike, un topo bianco artista di strada e Gunter, un maiale tedesco ballerino. La magia del teatro e dello spettacolo prenderà forma grazie a un cartone animato che saprà coinvolgere e divertire bambini e adulti. La rassegna di cinema proseguirà martedì 24 luglio nella Piazzetta del Teatrino a Monterado con il cartone animato OCEANIA. TRECASTELLI CINEMA SOTTO LE STELLE è promosso dalla Città di Trecastelli in collaborazione con l’Associazione Artistico Culturale Nuvolepiatte Onlus. Tutte le proiezioni si tengono alle ore 21.00 e sono a ingresso libero.
Proseguono a Trecastelli gli eventi estivi con AMBARABA’ 2018, 20° Festival di Burattini, Marionette e Teatro di Figura. La rassegna per ragazzi è promossa dal Comune di Trecastelli e dall’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata. “A teatro con mamma e papà” è lo slogan dei quattro appuntamenti che si terranno sul territorio e che sono rivolti ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. La prima tappa della manifestazione sarà giovedì 28 giugno, alle ore 21.30, presso la Pista Polivalente a Brugnetto di Trecastelli, con IL MONDO DI OSCAR della Compagnia Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata. Oscar è un piccolo grande uomo che non ha mai smesso di sognare. Vive in una specie di circo, dove i suoi giochi a molla, a spinta, a corda prendono vita per raccontare brevi storie e strabilianti numeri di destrezza, in un’affascinate giostra, in cui si alternano elefanti, lumache, ragni, pinguini acrobati, foche giocoliere, scimmie dispettose, motoristi pazzi e altro ancora … Lo spettacolo, grazie a giocattoli di latta animati sulla magica pista di “un circo in miniatura”, saprà coinvolgere adulti e bambini in una storia molto suggestiva e avvincente. Gli altri appuntamenti di AMBRARABA’ 2018 proseguiranno a Trecastelli nel mese di luglio: giovedì 5 sempre presso la Pista Polivalente a Brugnetto con CERVELLI DI PLASTICA della Compagnia Teatrino Pellidò, giovedì 12 nella Piazzetta del Teatrino a Monterado con IL LUPO E LE TRE SORELLE della Compagnia Storie Filanti e infine giovedì 19 nel Centro Storico di Castel Colonna con LA STREGA DELL’ACQUA E IL BAMBINO DI CICCIA! Della Compagnia Ortoteatro. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.30 e sono a ingresso libero.
Si parte a Trecastelli con la rassegna di cinema all’aperto TRECASTELLI CINEMA SOTTO LE STELLE. La manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione, è promossa dalla Città di Trecastelli in collaborazione con l’Associazione Artistico Culturale Nuvolepiatte Onlus e ha la particolarità di essere itinerante, coinvolgendo diverse località del territorio con proiezioni di film e cartoni animati gratuiti “sotto le stelle”. Il primo appuntamento sarà martedì 26 giugno 2018, alle ore 21.00, al Circolo ANSPI di Passo Ripe, con la proiezione del film BEATA IGNORANZA. L’esilarante commedia, del 2017, è diretta da Massimiliano Bruno e interpretata da Alessandro Gassman e Marco Giallini. Ernesto e Filippo, nemici/amici, si conoscono da una vita, non si vedono da molto tempo e si ritrovano a insegnare nello stesso liceo. A dividerli è il loro rapporto con la tecnologia: Ernesto (Marco Giallini) severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista anche con i suoi allievi. Filippo (Alessandro Gassmann) è invece un allegro progressista, sempre collegato al web. I loro modo di vedere la vita è agli antipodi e li porterà a una nuova “guerra” e ad accentuare una rivalità legata a un evento accaduto molti anni prima. Saranno però costretti ad affrontare il passato, che ricomparirà nella figura di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un esperimento che si trasformerà in una bella sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro…. Il film intratterrà il pubblico con una storia divertente e piena di colpi di scena. La rassegna proseguirà con altri quattro appuntamenti nel mese di luglio: martedì 3 al Parco della Pace di Ponte Rio con la proiezione del film MAMMA O PAPA’? Con Antonio Albanese e Paola Cortellesi, lunedì 9 nel Centro Storico di Castel Colonna con il film LA BELLA E LA BESTIA 3D con Emma Watson, martedì 17 alla Pista Polivalente di Brugnetto con il cartone animato SING (a cura della Biblioteca Giramondo – Circolo Culturale O. Franceschini) e martedì 24 nella Piazzetta del Teatrino a Monterado con il cartone animato OCEANIA. Tutte le proiezioni si terranno alle ore 21.00 e sono a ingresso libero.
Testo per intervento al Consiglio grande del Comune di Senigallia del 9 giugno 2018 Il comitato nato da più di 15 anni, a cui hanno aderito oltre 200 persone, è stato, anche quando gran parte della cittadinanza aveva scarso interesse per le problematiche alla messa in sicurezza del fiume Misa e per gli aspetti di assetto idrogeologico del territorio, un nucleo importante di cittadini che ha posto ad amministratori e politici i seri problemi per ciò che riguardano la gestione del territorio. Dal 1982 si parla, si progetta, si spendono soldi pubblici per questa opera. Siamo riusciti, quando quasi la totalità delle forze politiche era favorevole o latitante, a bloccare il primo progetto di quest’opera: faraonica, con impatto ambientale devastante, con costi astronomici (circa 16 miliardi di vecchie lire), non risolutiva del problema, estremamente penalizzante per le proprietà interessate dall’opera. Uno degli elementi critici era ed è l’aver scelto un’area molto antropizzata a valle di un centro abitato anziché a monte, il che crea molti problemi. Questo “nuovo” progetto (del 2011) ricalca quello vecchio nell’ubicazione con un costo complessivo di oltre 5 milioni di euro (per l’esattezza 5.271.057,46 euro). Si diminuisce l’ampiezza dell’area, a regime l’invaso può contenere 850.000 mc di acqua (piccola per le esigenze, nella recente esondazione si parla complessivamente di 8 milioni e forse più di acqua fuoriuscita e dovrebbe far riflettere che all’origine le aree interessate dagli invasi erano 5, poi 3, con un’estensione pari a oltre tre volte quella attuale) progettando un argine intorno a diversi fabbricati per evitarne l’esproprio e facendoli rimanere esterni all’invaso. Storia recente Il 3 maggio 2014 il fiume Misa è esondato in diversi punti del suo percorso, almeno in 20 punti nel tratto che va dalla foce alla confluenza del Misa e del Nevola; per il nostro discorso ci interessa il tratto subito a monte dell’inserimento nell’asta fluviale del Fosso del Sanbuco fino ai centri abitati di Brugnetto e Bettolelle (la zona interessata dal progetto dell’Area di compensazione progettata). Una delle rotture più imponenti degli argini è avvenuta a monte del ponte su cui passa la strada tra Bettolelle e Brugnetto: una rottura di circa 60/70 metri che ha praticamente cambiato il corso del fiume riversando 4/5 milioni di metri cubi di acqua sul lato sinistro del fiume; la piena d’acqua ha sfondato gli argini del Fosso del Sanbuco dopo aver allagato le zone circostanti, si è poi espansa nella zona Marazzana fino alla frazione di Cannella. L’acqua si è fermata contro gli argini del Fosso Baviera ad un’altezza di 3 metri circa. La rottura devastante si è prodotta in un’ansa 300 metri a monte dell’opera progettata delle “vasche”. Le pericolosità Nella petizione del maggio 2012, il comitato indicava diverse criticità e la pericolosità del progetto: “la pericolosità determinata dallo stringimento e innalzamento dell'alveo in corrispondenza della presa per il deflusso delle acque nella cassa di espansione che determinerà un innalzamento del livello dell'acqua a monte della presa con possibili rotture e esondazioni a monte dell'opera in questione (fragilità degli argini sia lato destro che lato sinistro, gallerie prodotte da animali selvatici: volpi, tassi, istrici), pericolosità dunque, per le abitazioni interessate e per le frazioni di Brugnetto e Bettolelle”. Alla prova dei fatti la situazione di rottura si è verificata proprio a monte dell’area interessata al progetto e, quanto accaduto, sarebbe stato devastante se il flusso della piena avesse incontrato l’argine di contenimento della vasca di espansione. Avrebbe allagato i centri abitati esterni all’invaso e quei 4/5 milioni di metri cubi di acqua avrebbero occupato le aree a monte dell’invaso. È sicuramente difficile ipotizzare come si sarebbe evoluta la situazione è sicuro però che il restringimento dell’alveo del fiume (da 80 a 16 metri previsto dall'opera) produrrà un innalzamento del livello dell’acqua a monte (di 1 metro circa come previsto dal progetto stesso) favorendo ulteriormente rotture degli argini. (Il problema posto si è dimostrato reale; a nostro sostegno, nel vecchio progetto, per le situazioni sopra indicate, la pericolosità era stata evidenziata nelle aree subito a monte della vasca di espansione; infatti era prevista una pompa idrovora per immettere l’acqua esterna all’invaso, all’interno dell’alveo fluviale. Soluzione abbastanza precaria ma che comunque evidenziava il problema). Altri elementi di pericolosità del progetto La pericolosità determinata dai fossi a monte e a valle (fosso dei Granci e Fosso del Giannino o Fosso del Sambuco) dell’opera che, di solito, nella situazione di piogge copiose, esondano. I nuovi argini faranno da barriera mettendo a rischio le abitazioni cose e abitanti. Per precisare: A valle il Fosso del Giannino (o Fosso del Sambuco) che, in quasi tutte le situazioni di precipitazioni copiose, rompe gli argini e invade terreni e case circostanti; qualora incontrasse i nuovi argini degli invasi allagherebbe in maniera più pericolosa (l’acqua non potrà defluire liberamente) le case e i terreni: sono ad alto rischio il nuovo insediamento in prossimità della Corinaldese (Villa Giannini) e le abitazioni rurali sottostanti. Gli argini progettati per contenere l’acqua dell’invaso faranno da contenitore per le acque che fuoriescono dal Fosso del Sambuco esterne all’invaso. A monte il deflusso delle acque nel Vallato (fosso che portava l’acqua ad un mulino in zona Marazzana, che raccoglie le acque di una vallata) sarà interrotto da portelle nel punto di intersezione con la vasca per cui tutte le acque del fosso dei Granci e le acque di scolo dei campi a monte si riverseranno nell’area sottostante con l’allagamento dei campi e soprattutto delle abitazioni. A causa della mancanza di dislivello non sarà possibile convogliare le acque verso il fiume in prossimità del Ponte delle Bettolelle. Utilità dell'opera? Per ultimo ma non ultimo come argomento di valutazione è da riferire all'utilità dell'opera nel suo complesso. La vasca di espansione si attiva allorché all'altezza del ponte di Bettolelle in prossimità del restringimento dell'alveo previsto dall'opera, defluiscano più di 309 metri cubi al secondo; a quel punto l'acqua in eccesso a quella portata comincia a defluire nella vasca. Tenuto conto che dalla frazione di Bettolelle alla foce del fiume intervengono 7 affluenti con portate consistenti (con portate complessive che possono andare anche ben oltre i 100 metri cubi al secondo) è evidente che nella zona di foce cittadina confluiranno almeno 400/450 metri cubi al secondo. Da dati ufficiali, nel canale cittadino non possono passare più di 240 metri cubi al secondo una volta adeguatamente dragato mentre con le attuali condizioni non transitano oltre 150 mc/s. Da ciò risulta evidente l'inefficacia e l'inutilità dell'opera. Al danno si aggiunge la beffa: i proprietari verranno risarciti per le “servitù” delle aree allagate con compensi irrisori 4000/5000 € medi ad ettaro), una tantum fino alla fine della storia. Tra l'altro l'attivazione della vasca prevede “l'intervento umano” per la chiusura delle portelle e una manutenzione straordinaria e annuale (se sarà fatta) molto onerosa. Dopo tutte le nostre prese di posizione e battaglie, atte soprattutto a migliorare le cose, a noi, che siamo esterni alla gestione amministrativa del territorio, ma siamo quelli che lo abitano, ci lavorano, ci vivono, sembra doveroso, da parte degli enti preposti, ascoltare, rispondere ed interagire allo scopo di trovare soluzioni e superare problemi. L'iniziativa del Contratto di fiume, a cui abbiamo aderito, ci era sembrata una opportunità, ma alla luce dei fatti, tenuto conto che ci sono progettazioni (assetto di progetto con un'ipotesi di intervento di 48 milioni di euro), lavori in corso (rafforzamento di 4 km circa di argine su 16 per un importo di 4.200.000 euro), lavori in fase di appalto ( vasche di espansione 4 milioni di euro circa) in cui gli studi, le proposte, le critiche non hanno nessuna possibilità di interagire con quanto già indicato e progettato dagli enti preposti non ha alcuna ragione di essere perché non è una progettazione dal basso.
Si è svolto nei giorni scorsi, presso la residenza Municipale di Trecastelli, l’incontro di presentazione del Fiduciario territoriale CONI. Il Sindaco Fausto Conigli ha ricevuto il nuovo Fiduciario Vittorio De Salsi, accompagnato dal Delegato CONI provinciale Domenico Ubaldi che ha fatto le presentazioni. Compito del Fiduciario territoriale è quello di rappresentare l’istituzione CONI nei comuni di competenza, collaborando con le istituzioni pubbliche e le società sportive di competenza. L’incontro ha toccato anche i progetti del Comune di Trecastelli in ambito di impiantistica sportiva che potrebbero qualificare il futuro coprendo un bacino d’utenza decisamente maggiore rispetto a quello strettamente cittadino. Si è parlato anche di regolamentazione per l’attribuzione alle società sportive degli attuali impianti per stare al passo con la normativa vigente che modifica radicalmente le consuetudini del passato. Il Sindaco Conigli ha illustrato ai due dirigenti CONI le linee guida della politica sportiva ricevendo assicurazione di piena collaborazione da parte dell’istituzione sportiva.