Alberto Olivieri

Venerdì, 19 Ottobre 2018 13:52
All’incontro hanno partecipato oltre duecento ragazzi, il Presidente del Consiglio regionale AntonioMastrovincenzo e l’Assessore del Comune di Senigallia Simonetta Bucari.Autore del format il giornalista e storyteller Luca Pagliari che ha posto al centro dell’attenzione lastoria di Alessia, una ragazza di 15 anni vittima di un clamoroso e drammatico caso dicyberbullismo.Tanti studenti al Panzini di Senigallia per la sperimentazione di #viteonline, un format diprevenzione al bullismo ed al cyberbullismo, realizzato grazie alla collaborazione tra l’Istitutoalberghiero di Senigallia ed il Consiglio Regionale delle Marche, una sinergia importante, unaattività condivisa.“Un progetto innovativo – ha sottolineato il Presidente Antonio Mastrovincenzo – che si inserisceperfettamente nel percorso che abbiamo tracciato come Assemblea Legislativa, approvando unaspecifica legge regionale, costruita attraverso un confronto ampio ed articolato e sulla base diquanto previsto dalla normativa nazionale”.L’autore del format, Luca Pagliari, attraverso un docufilm ha posto al centro dell’attenzione di tuttila storia di Alessia; gli alunni hanno ascoltato i suoi pensieri, le sue sofferenze e le parole e ildolore della mamma e del papà.Tanti alunni e tutti attenti, hanno potuto riflettere e fare un viaggio emotivo dentro al dolore.È stato sicuramente questo un incontro importante, un’occasione per promuovere il benesseredegli adolescenti.Come è stato ribadito dal Presidente Mastrovincenzo e dal Dirigente Scolastico, Sergio Lombardi, ilformat ha l’obiettivo di far comprendere l’importanza del rispetto ed il valore della dignità umana.Un’occasione che va ad affiancarsi alle iniziative messe in atto dal Consiglio e dallo stesso Istituto,anche con l’intento di attivare una rete di soggetti in grado di garantire risposte adeguate allediverse esigenze di una società in profondo mutamento.
Giovedì, 18 Ottobre 2018 09:13
La Comunità di Trecastelli si prepara a celebrare i solenni festeggiamenti patronali in onore diSan Giovanni Paolo II. Per l’occasione, venerdì 19 ottobre 2018, alle ore 21.00, in Piazza Roma aMonterado, sotto un grande tendone davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore,sarà presentato per la prima volta il musical “Sentinella del mattino”, interamente dal vivo, creatodalle comunità dell’Unità pastorale “Cinque pani e due pesci” di Trecastelli. L’evento è statopensato per cercare di raccontare la storia di Giovanni Paolo II utilizzando i linguaggi che i giovanidi oggi comprendono meglio: quelli dell’arte, della musica, del ballo e del canto. Il gruppo,composto da oltre cinquanta elementi, ha il desiderio di far conoscere questa figura così bella ecara al mondo intero, ripercorrendo alcuni tratti caratteristici della sua persona e del suopontificato. Un evento da non perdere, una serata di musica ma anche di preghiera, sulle orme diun gigante della fede, che ha mostrato al mondo tutta la bellezza e il fascino della persona diCristo.Lunedì 22 ottobre, in occasione dell’importante commemorazione in onore di San GiovanniPaolo II, Patrono di Trecastelli, si terrà, alle ore 19.00, sempre in Piazza Roma a Monterado, sottoil tendone davanti alla Chiesa Parrocchiale, la Santa Messa presieduta dal Vescovo FrancoManenti. Alla cerimonia parteciperanno le autorità e i rappresentanti della Comunità Polacca delleMarche, in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma e l’Associazione Italo-Polacca Nuova delleMarche. La celebrazione, occasione di unione e aggregazione per tutti i cittadini di Trecastelli, saràun momento per ricordare San Giovanni Paolo II, Papa dei giovani e della famiglia. Sarannocoinvolte le Parrocchie di San Pellegrino Vescovo e Martire di Ripe, Madonna del Rosario di PassoRipe, San Michele Arcangelo di Brugnetto, San Mauro Abate di Castel Colonna, San GiacomoMaggiore di Monterado e la B.V. Maria del S.S. Rosario di Fatima di Ponte Rio.Sia il Musical “Sentinella del mattino” che la Santa Messa per la Festa del Patrono saranno indiretta streaming su www.diocesisenigallia.itLe Comunità Parrocchiali del Comune di Trecastelli
Giovedì, 18 Ottobre 2018 09:12
La Biblioteca Comunale della Città di Trecastelli, che si trova presso il Villino Romualdo in località Ripe, sabato 20 ottobre 2018, alle ore 17.00, accoglie la presentazione del libro di Maria Grazia Camilletti LETTERE DAL FRONTE – Pasquale Giorgetti, un “eroe” di paese 1915 ( Affinità Elettive Edizioni ). Interverranno all’incontro Maria Grazia Camilletti, autrice del libro, e la giornalista Maria Francesca Alfonsi. Il libro trae origine dal ritrovamento di un vecchio quaderno, in cui sono conservate lettere e fotografie di Pasquale Giorgetti, giovane maestro di Camerano scomparso nel 1915, nella seconda battaglia dell’Isonzo, e in seguito decorato con medaglia al valore. A custodire le preziose lettere è stata la sorella minore di Pasquale Giorgetti, Michela, trasmettendo il ricordo del fratello, peraltro ancora vivo nelle ricerche dei bambini della scuola elementare dove aveva insegnato. Altre lettere, inviate alla famiglia di Pasquale Giorgetti in seguito alla sua morte, rivelano la partecipazione sentita ma anche l'orgoglio di un'intera comunità per una morte gloriosa e la memoria di uno dei numerosi “eroi” di paese. Dal medesimo scenario di guerra Pietro Brunà, un soldato di origine milanese, scrive alla moglie e al fratello. Vivrà un anno di più e potrà raccontare altri orrori e sofferenze. Il volume offre una significativa riflessione sulla tragicità e il dolore di tutte le guerre, attraverso due corrispondenze inedite, che narrano in modo diretto vicende della Grande Guerra e restituiscono due realtà intrecciate da sensazioni, sentimenti, emozioni e relazioni. Maria Grazia Camilletti, insegnante, si è occupata di ricerca storica presso l'Istituto per la storia del Movimento di liberazione nelle Marche, di cui è stata presidente dal 1996 al 1999. Ha pubblicato diversi saggi su riviste specializzate e per "I quaderni" dell’Istituto Gramsci Marche ha curato il numero "Le donne raccontano: guerra e vita quotidiana. Ancona 1940-1945". Ha tenuto per oltre cinque anni lezioni per il corso "Donne e Istituzioni" organizzato dall'Università di Camerino. Maria Francesca Alfonsi ha iniziato a esercitare la professione giornalistica nel 1986 come redattore del Resto del Carlino di Ancona. Successivamente, nel 1992, è approdata alla RAI, svolgendo la sua attività prima a Roma e in seguito, dal 1998, nella sede del TGR della Marche. Da sempre ha perseguito un grande impegno verso il sociale e l’ambiente. La presentazione del volume LETTERE DAL FRONTE – Pasquale Giorgetti, un “eroe” di paese 1915 è promossa dalla Città di Trecastelli e dalla Biblioteca Comunale. La partecipazione è a ingresso libero.
Giovedì, 18 Ottobre 2018 09:10
“Chef in punta di dita” è una competizione nazionale e internazionale aperta a tutti i cuochi italiani e stranieri; questa è stata la 6^ Edizione che si è tenuta alla Fiera di Padova per il Campionato di Finger Food caldo e freddo, salato e dolce, dal 6 al 9 Ottobre 2018 e dove gli alunni del Panzini di Senigallia si sono distinti con un 1° posto a squadre delle scuole alberghiere italiane e un 2°posto a squadre delle scuole alberghiere europee. “Chef in punta di dita” ha previsto 4 nuove categorie di concorso: Finger Dolce, Finger Pizza, Cicchetti della tradizione e Sushi Performance, piccole prelibate opere d’arte per soddisfare i palati più esigenti in dimensioni minuscole e perfette, da mangiare “in punta di dita” gustandole in un sol boccone. In gara Chef Senior esperti, Chef Junior under 30 e allievi over 16 di tutte le scuole alberghiere italiane ed estere. La competizione di quest’anno ha avuto come ingrediente di riferimento il prosciutto cotto, crudo o lo speck. È stata una occasione per mettere alla prova gli chef su come avrebbero interpretato questo tema in base al proprio vissuto territoriale, professionale e culturale, scegliendo le specialità certificate o di nicchia. Gli alunni del Panzini della classe 5C cucina (Bacchiocchi Marco, Contardi Nazario, Cori Simone, Fusco Emanuele, Khalladi Siham, Leonardi Christian, Liccardi Angelo, Mattioli Sara, Nath Kolon, Orianda Mattia, Pongetti Nikita, Raffio Daniela, Rossin Mattia, Santoni Andrea, Scognamiglio Marco) con i loro docenti Primo Patregnani, Massimo Bomprezzi e Vittorio Serritelli, hanno dato il via libera alla propria creatività per realizzare un vassoio con cinque tipologie diverse di finger food, quattro salati e uno dolce: belli da vedere e buoni da mangiare. La precisione dei tagli, la varietà di forme, l’armonia cromatica, l’originalità e il sapore sono stati i principali criteri di valutazione oltre che l’abilità manuale e la presentazione, che hanno decretato la loro vittoria. Sono stati valutati da una giuria internazionale di professionisti del settore, sulla base di rigorosi criteri di carattere gastronomico, nutrizionale ed estetico. Orgogliosi, alunni e docenti, sono ritornati al Panzini con il loro “bottino” di premi: un cutter da cucina, 500 euro in contanti e prodotti alimentari di vario genere.
Giovedì, 18 Ottobre 2018 08:59
La signora Serrani è una fortunata sopravvissuta al Referendum costituzionale di Renzi. Mentre il suo partito cominciava a lamarsi fino a raggiungere un anno dopo il limite dell'estinzione, lei veniva innalzata dai suoi (e non eletta dai cittadini) Presidente di quell'araba fenice che è la Provincia. Porterà pazienza se la Regione ha scaricato su di lei il compito di svendere i Giardini Morandi e un pezzo di storia del nostro turismo qual è lo Stabilimento Balneario, impropriamente chiamato Hotel Marche. Lei la prese di petto e annunciò subito che esisteva un compratore. E' notizia di sabato 13 ottobre 2018 che l'acquisto di tutto questo è di interesse anche del Demanio. Il punto della situazione è così descritto: “Sbloccata la vendita dell'ex Hotel Marche si apre una prospettiva per la riqualificazione del piazzale retrostante” [leggi: dopo ripetute aste andate deserte la proprietà pubblica procede alla vendita attraverso trattativa col Demanio o verso privati]. La stampa dà la cosa per assodata: dalla vendita dell'immobile il Comune di Senigallia ricaverà esattamente 742.000 euro! “Questi soldi saranno investiti nel restyling dell'isolato”, si spiega, “a partire dall'ex Azienda di Soggiorno, destinata a essere demolita”. Del resto, “Piazzale Morandi era stato inserito nel 2010 dall'Amministrazione Comunale nell'atto di ricognizione dei parcheggi in struttura e sotterranei: c'è anche questa possibilità da sfruttare, trovando il finanziatore. Intanto però bisognerà attendere il proprietario dell'ex Hotel Marche”. Fermiamoci qui, se vogliamo evitare il capogiro. “Riqualificazione del piazzale retrostante”: compresi gli immobili? Ma sì: l'ex Azienda di Soggiorno verrà demolita. Lo conferma anche il sindaco Mangialardi: “Siamo disposti anche a demolirlo” [domanda: chi, noi?]. E lo Stabilimento? Segue poi un commento non virgolettato: “recuperare un isolato degradato porterà un valore aggiunto alla città anche sul versante della sicurezza, visti i noti problemi di spaccio che interessano i Giardini Morandi” - che ha l'aria di fornire un senso più preciso alle parole del primo cittadino. Vi si leggono buone intenzioni, ma nel contesto di dichiarazioni così smozzicate leggiamo soltanto la preoccupazione di vendere per ricavare qualche soldo per far posto alle automobili: un programma non certo avveniristico al quale potrebbero far gioco anche il degrado dei palazzi e – pensa un po' – perfino gli spacciatori di droghe illegali. Ma quanta reticenza, e quale superficialità in queste parole pronunciate a mezza bocca, che lasciano solo indizi e avvisi di “non parlare al guidatore”, che dovrebbero essere i cittadini! La strategia del degrado vi trova clamorosa conferma: si tratterebbe di “una possibilità da sfruttare”! Nessuna ammissione invece – quasi non fosse nemmeno un argomento – sulle responsabilità che presiedono a tale degrado. Chi ha permesso che l'Hotel Marche e gli Uffici Turistici si riducessero a ruderi con tale perdita di valore che conviene addirittura abbatterli? Chi ha permesso che i Giardini Morandi siano infestati dagli spacciatori? Fu solo l'incuria oppure c'era uno scopo? Diciamo che uno scopo si trova strada facendo. In termini di politica economica neoliberista il degrado è strategia e opportunità. Milton Friedman salterebbe di gioia, Naomi Klein di furore. E poi vengono a spiegarci cos'è la sinistra. Perché non dovremmo pretendere che si faccia un conteggio dei danni che hanno prodotto alle finanze pubbliche e ai modi di vita dei senigalliesi questi rottamatori di futuro? Perché poi non dovremmo chiedere che vengano poste a confronto diverse soluzioni in modo da valutare cosa sia meglio in una prospettiva temporale che potrebbe arrivare facilmente al 2050 e oltre? Perizie di tal genere si fanno facilmente; previsioni del genere sono assolutamente necessarie. In fin dei conti, lo Stabilimento ha avuto origine un secolo e mezzo fa, e nessuno aveva posto limiti alla sua durata. Riccardo Pizzi Meetup dell'Onda
Venerdì, 12 Ottobre 2018 12:20
Arriverà il prossimo mese il primo volontario selezionato per il progetto europeo Erasmus+ “Sport for inclusion” destinato al Centro Olimpico Tennistavolo. Il giovane, poco più che ventenne, ha già fatto un’esperienza di scambio in Sicilia, si è innamorato dell’Italia ed ha pensato di svolgere il periodo di servizio obbligatorio nuovamente in Italia. Il ragazzo viene dall’Austria, parla correttamente l’italiano, ha praticato diversi sport e presterà servizio per 10 mesi, vivendo così per intero l’esperienza del Centro Olimpico, sovrapponendosi ai giovani del Servizio Civile che potrebbero prendere servizio proprio nel mese di novembre. Il programma European Volontari Service è una delle opportunità riservate ai giovani di fare esperienza di volontariato fuori della propria nazione e per il Tennistavolo Senigallia è la continuazione del percorso iniziato un paio di anni fa con il Servizio Civile. Il progetto base ruota intorno al “villaggio” inteso come comunità in cui le diversità (di età, sesso, religione, ceto) si fondano diventando una ricchezza. Il villaggio come luogo fisico è, naturalmente, il Centro Olimpico. Capo progetto e responsabile organizzativo è l'Associazione Vicolocorto di Pesaro, specializzata in scambi internazionali.
Giovedì, 11 Ottobre 2018 14:27
l Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, ha visitato il Comune di Castelleone di Suasa, conosciuto per la tradizionale “Festa della Cipolla” e per il Parco Archeologico Regionale della Città Romana di Suasa. La visita istituzionale, come altre già effettuate sul territorio, rientra nel programma di ascolto delle Amministrazioni Comunali. Il Presidente, accolto dal Sindaco Carlo Manfredi, dalla Giunta ed alcuni componenti del Consiglio Comunale, si è soffermato a spiegare le opportunità e le risorse che le leggi regionali, approvate nel corso della legislatura, offrono alle Amministrazioni Locali. In particolare le norme sulla prevenzione del gioco d’azzardo, contrasto al bullismo e al cyberbullismo, cultura della legalità e cittadinanza attiva, economia solidale, lotta allo spreco e servizio civile alle persone anziane. Durante l’incontro, il Presidente, ha sostenuto che, per comprendere le esigenze concrete dei Comuni, è fondamentale l’ascolto del territorio e, allora, l’impegno è quello di far conoscere le norme regionali che possono coinvolgere e sostenere i Comuni, favorire la collaborazione istituzionale e partecipare direttamente a tavoli di confronto, che possono facilitare la soluzione dei problemi e la realizzazione dei progetti. Nel corso della riunione il Sindaco Manfredi ha descritto le principali esigenze di sviluppo del Comune, sulle quali l’Amministrazione vorrebbe consolidare la collaborazione ed il dialogo con la Regione. In particolare, ha ricordato la valorizzazione del Parco Archeologico Regionale, con il Consorzio Città Romana di Suasa, i lavori necessari per la ristrutturazione della Scuola Media, la viabilità, con particolare riferimento al manto della strada provinciale lungo Via Roma e Via Case Nuove e la volontà di promuovere turisticamente l’intero paese con la partecipazione di forze sociali, imprese e lavori pubblici. Il Vice Sindaco, Brunetti, ha evidenziato, inoltre, i problemi sociali, dei soggetti con disabilità, e della Sicurezza, per una migliore tranquillità dell’intera popolazione. “Questi incontri sono fondamentali, ha commentato il Sindaco Manfredi, per intensificare i rapporti con la Regione Marche e affrontare concretamente i problemi, pertanto, ritengo la visita di ieri, del Presidente Mastrovincenzo, che ringrazio infinitamente, molto concreta e vantaggiosa. Hanno preso parte all’incontro il Vice Sindaco, Alberto Brunetti, l’Assessore, Mauro Persi, insieme ai Consiglieri, Loretta Lorenzetti, Franco Bellagamba, Melissa Tenti, Toderi Erminio, Fabrizio Franceschetti e Valentina Galli.
Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:10
Dal Rinascimento al Barocco, quattro secoli di arte nelle Marche raccontate attraverso le opere dei grandi artisti che qui sono nati o vi hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della Storia dell’Arte. Dal 19 ottobre 2018 al 3 marzo 2019 Senigallia torna ad accogliere i capolavori di alcuni grandi maestri che nel corso dei secoli hanno contribuito ad arricchire i centri adriatici con le loro opere, ospitando nelle sale di Palazzo del Duca la mostra curata da Stefano Papetti Dai monti azzurri all’Adriatico. Crivelli, Perugino, Giaquinto. Attraverso una ricca selezione di opere provenienti dalla Pinacoteca Civica Fortunato Duranti di Montefortino e da altre istituzioni legate alla Rete Museale dei Sibillini, come la Pinacoteca “S. Gentili” di San Ginesio e la Pinacoteca Civica di Sarnano, luoghi peraltro segnati dai recenti eventi sismici, si illustrerà quel complesso processo di osmosi figurativa, che va dal centro fino alla costa marchigiana, e che Federico Zeri e Pietro Zampetti hanno definito cultura adriatica. Come afferma Stefano Papetti “si tratta di una stupefacente serie di capolavori che dialogano con il patrimonio artistico conservato a Senigallia, come la piccola tavola di Perugino, autore anche della monumentale ancona della chiesa di Santa Maria delle Grazie che attesta la grande diffusione del verbo peruginesco nel vasto territorio centro italiano, ma anche le tavole di Vittore Crivelli che testimoniano la fortuna dello stile forbito elaborato nelle fiorenti botteghe lagunari in continuo dialogo con il contesto adriatico.” Un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un affascinante percorso stilistico e iconografico che si dipana dai saloni di Palazzo del Duca con le grandi pale d’altare quattrocentesche fino agli ambienti più raccolti del piano nobile dove sono esposte le nature morte sei e settecentesche, alcune delle quali acquistate alla Fiera di Senigallia, collezionate da Fortunato Duranti, artista marchigiano precursore, in piena stagione romantica, della riscoperta dell’arte barocca. “Una mostra questa che intende aggiungere un tassello nella valorizzazione del nostro ricco patrimonio culturale colpito dal sisma e simbolo di un fertile crocevia di idee nei secoli” afferma Maurizio Mangialardi Sindaco di Senigallia. Il percorso espositivo, che segue un ordine cronologico, inizia con la tavola Sant’Andrea e la battaglia fra Ginesini e Fermani (1463ca) di Nicola di Ulisse da Siena nota come la “battaglia della Fornarina” dal nome della fornaia che diede l’allarme dell’arrivo dei nemici e salvò il borgo di San Ginesio dalla distruzione e prosegue con la sublime Madonna orante, il Bambino e angeli musicanti di Vittore Crivelli a testimonianza del fortunato crocevia di artisti che dal Trecento ha legato Venezia e le Marche. A far da controcanto alla Pala di Senigallia del Perugino, che raffigura la Madonna in trono con Bambino e i Santi Giovanni Battista, Ludovico di Tolosa, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo, oggi conservata presso la Pinacoteca Diocesana della città adriatica, il drammatico Cristo della Passione dello stesso Perugino che attesta la grande diffusione della sua cifra stilistica nel vasto territorio del centro Italia. Passando per Vincenzo Pagani, Antonio Romano, Simone De Magistris e Machisiano di Giorgio si arriva al Settecento con una serie di dipinti di Corrado Giaquinto, l’artista pugliese che ha operato nelle maggiori capitali italiane ed europee muovendo da Molfetta per poi approdare a Roma, Torino e Madrid dove riscosse incondizionati apprezzamenti per la leggiadria delle sue composizioni. Suo l’olio su tela La Maga che testimonia le storie e le leggende che popolano l’area dei Monti Sibillini. In mostra anche le nature morte di affermati specialisti italiani del genere, opere di grande successo per il loro valore decorativo che nella mostra è testimoniato dalle tele di due pittori come Spadino e Cristoforo Munari.
Giovedì, 11 Ottobre 2018 11:08
Per la prima volta viene sperimentato un format di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo che vede la collaborazione del Consiglio Regionale delle Marche e l’Istituto Alberghiero “Panzini” di Senigallia. All’incontro che si terrà la mattina del 18 ottobre presso la Sala Incontri dello stesso “Panzini” prenderanno parte circa 200 studenti che saranno poi chiamati, attraverso la compilazione di appositi questionari, ad esprimere un giudizio sull’efficacia dell’evento e la chiave comunicativa adottata. Autore del format, il giornalista e storyteller Luca Pagliari che da anni si occupa di tematiche giovanili. L’incontro ruota attorno alla ricostruzione della storia di Alessia, una ricostruzione che oscilla tra la narrazione di Pagliari e la proiezione di una serie di filmati. Per come  strutturato, #viteonline fornisce un esempio concreto di comunicazione innovativa in grado di creare una totale sintonia con la platea. Non esistono prediche, consigli o esperti. Ai ragazzi viene proposto un viaggio emotivo dentro il dolore. Al di là del bullismo e del cyberbullismo, la storia al centro di #viteonline si dischiude anche ad altre tematiche, quali le pari opportunità, la superstizione e le maldicenze che spesso “avvelenano” la vita di persone innocenti.   La storia  al centro del format Alessia oggi è una splendida ragazza di 15 anni. Durante la prima e seconda media Alessia è stata al centro di un clamoroso e drammatico caso di cyberbullismo. Alcuni compagni di classe, prendendo spunto da una banale colorazione dei capelli, iniziarono ad insinuare attraverso chat e social che Alessia portasse sfortuna. Nel giro di poche settimane questa terribile diceria si allargò a tutte le scuole di Nuoro ed anche oltre. Una vicenda dove tecnologia e credenze medioevali camminano di pari passo. A questa voce se ne erano poi aggiunte altre a sfondo sessuale. Per Alessia le conseguenze sono state subito devastanti: incubi, angoscia, crisi di pianto, attacchi di panico. Fortunatamente la famiglia, una volta venuta a conoscenza dei fatti, le è stata sempre accanto reagendo con determinazione e coraggio. Una recente sentenza del tribunale per i minori di Nuoro, riconosce in maniera chiara il dolore, i patimenti e le sofferenze di 2 Alessia. Oggi Alessia ha ritrovato un’apparente serenità, ma le cicatrici causate da questa terribile vicenda non potranno mai essere completamente cancellate. Nel docufilm ascolteremo i pensieri di Alessia e di sua sorella Giorgia, unitamente alle parole del papà e della mamma. Dinamica dell’incontro Nella prima parte del format, la narrazione di Luca Pagliari si alterna a stralci di intervista con Alessia e la sua famiglia, in un costante crescendo emotivo.   Un viaggio nel buio che alla fine approda alla luce solo grazie al desiderio di Alessia di parlare, aprirsi e  dare sfogo a quelle rabbia che aveva coltivato internamente per mesi e mesi. Solo condividendo il dolore e denunciando i nostri persecutori, è possibile sconfiggere i mostri. Attraverso le parole di questa ragazza coraggiosa e della sua famiglia, il senso della condivisione diviene un qualcosa di reale e palpabile. Nella seconda parte del format, una volta conclusa la fase narrativa, Luca Pagliari aprirà un dibattito con gli studenti. Si partirà dalla storia di Alessia cercando poi di pilotare la discussione sulle dinamiche interne e le esperienze dirette degli studenti presenti in sala. Interventi Presidente Assemblea Legislativa Marche Antonio Mastrovincenzo "Le Marche sono tra le prime regioni in Italia ad essersi dotate di una legge su bullismo e cyberbullismo, di cui sono stato primo firmatario. Un risultato importante frutto di un lungo ed articolato confronto condiviso con mondo della scuola, associazioni, servizi socio – sanitari, Tribunale dei minori, Ordine degli psicologi, rappresentanti della Polizia Postale. Seguendo la strada indicata dalla normativa nazionale, la legge prevede, tra l’altro, la predisposizione del Piano delle politiche integrate per l’educazione, la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di bullismo, cyberbullismo, sexting e cyber pedofilia, la realizzazione di politiche di sostegno alle vittime di questi atti, il pieno coinvolgimento del Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), l’istituzione di un Comitato di coordinamento con funzioni di Osservatorio. In questi anni il Consiglio regionale è stato particolarmente attento alle problematiche giovanili, cercando di avvicinare sempre di più i ragazzi alle istituzioni, ma anche ponendosi nell’ottica di fornire risposte adeguate alle diverse esigenze di una società in profondo mutamento. La legge è un primo passo. Siamo convinti che per la sua piena attuazione sia indispensabile un’alleanza tra istituzioni e soggetti che svolgono funzioni specifiche. Solo così saremo in grado di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minori". 3 Dirigente Scolastico I.I.S. “A. Panzini” Sergio Lombardi “Un incontro importante, una sinergia per favorire attività di prevenzione del fenomeno bullismo, una attività condivisa. Sicuramente quello di Luca Pagliari è un format che mira alla riduzione delle distanze emotive per rinforzare i “confini” di gruppo e far capire l’importanza del rispetto e il valore della dignità umana. Una occasione, questa, di riflessione che si affianca ai diversi interventi che noi del Panzini organizziamo da sempre per promuovere il benessere degli adolescenti. Ben venga, dunque, attivare una rete di soggetti istituzionali, sociali e familiari, con l’obiettivo di contrastare qualsiasi espressione di disagio nei giovani.”
Martedì, 09 Ottobre 2018 11:54
La ITTF (federazione internazionale di tennistavolo) ha emanato il piano strategico 2018-24 indicando quattro settori “importanti”. Uno di questi sarà affidato al senigalliese Massimo Costantini con l’incarico di High Performance Manager. Nella news di presentazione ai media il ruolo Costantini è descritto come un allenatore internazionale di alto profilo che supervisionerà i programmi High Performance orientati alla diffusione globale di una mentalità idonea ad alte prestazioni con l'obiettivo creare una nuova generazione di stelle all'interno dello tennistavolo. Un incarico di grande prestigio e responsabilità che segna il passaggio di Massimo dal settore prettamente tecnico a quello organizzativo e che non può che far piacere a tutto il movimento italiano e a maggior ragione a quello senigalliese dove Costantini è cresciuto e si è affermato come atleta prima di passare alla nazionale italiana e da lì all’esperienza internazionale di USA, India, Emirati Arabi. Unico italiano di livello internazionale nel tennistavolo ad aver avuto un vero e proprio maestro alla spalle (Enzo Pettinelli), Costantini ha sempre creduto che per migliorare occorresse mettere in pratica il consiglio degli allenatori, capendo meglio quello che stava succedendo nel proprio gioco. Per questo ha avuto una lunghissima vita in azzurro (23 anni) passando indenne, anzi migliorando, attraverso i molteplici e contrastanti indirizzi federali. Considerato costruito e guardato con un po’ di diffidenza all’inizio della carriera (facendo confusione tra contenuto tecnico e talento ma principalmente perché era riconducibile ad una vera e propria scuola) ha poi messo tutti d’accordo inanellando infinite vittorie. La responsabilità che aspetta ora Massimo è grande ma gli permetterà di essere anche più presente nella nostra città. Da tutto il Tennistavolo Senigallia le più vive congratulazioni a Costantini con i migliori auguri per una nuova ed entusiasmante esperienza.
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