Si avvia alla conclusione KLANG – altri suoni, altri spazi, rassegna musicale regionale promossa dall’AMAT in collaborazione con Loop Live Club, la Regione Marche e il Comune di Montemarciano. L’ultimo appuntamento mercoledì 7 giugno è al Teatro Alfieri di Montemarciano con Ryley Walker. Dopo aver attraversato gli Stati Uniti in lungo e largo con oltre 200 concerti, il ventisettenne cantautore di Chicago decise, sul finire del 2015, che era giunto il momento di lasciare da parte la strada, raccogliere i detriti lasciati alle spalle e dare forma a una nuova raccolta di canzoni. Il risultato è Golden sings that have been sung, otto brani che, ripartendo dalla base di Primrose Green, attraversano con estrema naturalezza territori folk, blues, jazz. Il disco rivela le passioni musicali dell’artista americano, un mix consapevole di Van Morrison e Tim Buckley in bilico tra atmosfere jazzate e psichedelia applicata al folk, più vicine ai contemporanei e conterranei Wilco e Jim O’Rourke. Uno stile chitarristico inquieto e virtuosistico, da Astral Weeks; una scrittura meditabonda e segnata liricamente dall’esperienza, che ricorda Nick Drake: ci sono tutti gli ingredienti per fare di Ryley Walker il nuovo nome del cantautorato “classicista” americano e non solo. Primrose Green segue a brevissimo giro l’esordio su Lp All kinds of you, uscito solo l’anno scorso, e in effetti ne rappresenta un’ideale prosecuzione, una nuova espressione tirata a lucido e arricchita di dettagli di produzione e di architetture sonore che prendono dai migliori nomi della scena di Chicago, da cui Walker proviene, e oltre. Steve Gunn, William Tyler, Hiss Golden Messenger e più remotamente Jonathan Wilson sono i nomi affissi all’arena in cui si cimenta Ryley, in un disco dal forte intento paesaggistico, che si sviluppa su jam che vanno via via stratificandosi, spesso giostrate su un giro armonico nervosamente volitivo (On the banks of the old kishwaukee). La stessa voce di Walker sembra interloquire con gli strumenti come se fosse essa stessa uno strumento come gli altri (Summer dress), inserendosi nelle trame ossessive e jazzate dei brani. Biglietto posto unico 10 euro, ridotto 8 euro. Informazioni Loop Live Club 071 7202180, AMAT 071 2072439, Biglietteria Teatro Alfieri 071 9163383, la sera del concerto dalle ore 19. Inizio concerto ore 21.15.
Presentata ieri mattina la Stagione 2017/2018 del Teatro La Fenice di Senigallia, alla presenza del Sindaco Maurizio Mangialardi, del direttore artistico di Compagnia della Rancia Saverio Marconi e del coordinatore programmazione AMAT Raimondo Arcolai. Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia: “Forti ed entusiasti del successo che, anno dopo anno, vede la costante crescita del numero degli spettatori e degli abbonati siamo pronti a dare avvio alla nuova stagione teatrale con una proposta che, ancora una volta, grazie alla continua e proficua collaborazione con Compagnia della Rancia ed AMAT, coniuga l’alto profilo artistico con la capacità di intercettare gusti e interessi trasversali e intergenerazionali. Anche per il 2017-2018, proporremo un cartellone ormai imprescindibile per tutti gli amanti della prosa e della danza, dentro e fuori i confini regionali, che Senigallia è pronta ad accogliere nella suggestiva cornice del suo centro storico e del suo lungomare”. Saverio Marconi, Compagnia della Rancia: “Non è retorica. Ogni città dovrebbe avere un teatro come La Fenice. E soprattutto ogni teatro dovrebbe avere un pubblico come quello che riempie ogni evento qui, con l’entusiasmo di chi riconosce il valore unico del teatro. Abbiamo un impegno profondo nei confronti dei nostri spettatori, alla loro fiducia dobbiamo rispondere sempre con una programmazione di qualità. Anche quest’anno la scommessa sul numero degli abbonamenti è aperta!” Raimondo Arcolai, AMAT: “E’ sempre più stimolante lavorare con il Comune di Senigallia e Compagnia della Rancia alla stagione del Teatro La Fenice: un teatro che si conferma anno dopo anno punto di riferimento a livello regionale e che ci consente di articolare anche proposte innovative per la stagione di danza. Spazi eccellenti e un pubblico appassionato e aperto a cogliere nuove prospettive artistiche sono il connubio perfetto per realizzare forme di teatro che facciano vivere il teatro nelle sue massime espressioni.”      
Sabato 25/03/2017, alle ore 21.15, presso il Teatro Goldoni di Corinaldo, nell’ambito della Rassegna Pigmenti, va in scena “Viva Falcone – lazzi di un giullare siciliano” di e con Antonio Lovascio, spettacolo patrocinato dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e vincitore del premio nazionale di drammaturgia “La riviera dei monologhi” al teatro di impegno civile. Partendo da una storia autobiografica il racconto passa attraverso la carne di Salvatore San Filippo, vero e proprio eteronimo di Antonio Lovascio. Salvatore San Filippo narra il suo viaggio in Sicilia attraverso ricordi, epifanie e azioni che lo porteranno a trasformarsi continuamente, ad entrare e uscire da molteplici personaggi e da diverse situazioni; Salvatore si trasforma nel ragazzo delle granite il cui grido sembra un antico canto arabo, in un pupo siciliano che recita versi della Gerusalemme Liberata, nel boss Michele Greco che minaccia subdolamente Giovanni Falcone; con lui si attraversa la suggestiva processione dei Casciari e si approda al drammatico momento della strage di Capaci per concludere senza concludere il viaggio, lasciando aperto ogni dialogo, ogni confronto sulla Sicilia, sulla vita.
Nel giorno del “compleanno” del teatro Goldoni, Corinaldo festeggia con una serata speciale di presentazione della stagione teatrale 2017 . Si è rivelata un successo, di contenuti e di emozioni, lo speciale appuntamento che lo scorso 20 dicembre ha riempito il palcoscenico del teatro corinaldese con tutte le “storie” che accenderanno la prossima stagione. Un evento che è stato un vero e proprio “numero zero”, una speciale presentazione alla cittadinanza della nuova stagione dove ad illustrarla sono state proprio le compagnie teatrali. Una serata speciale raccontata dal Direttore Artistico del Teatro “C. Goldoni” Paolo Pirani. “In buona sostanza, un’iniziativa orientata a presentare al pubblico la programmazione teatrale con i soggetti coinvolti. Nessuno escluso e ciascuno con la propria pertinenza. Per giungere ad una finalità principale: coinvolgere non soltanto chi il palcoscenico lo ammira da platea e galleria ma, anche, chi lo stesso palcoscenico lo calca”. Un appuntamento dunque che ha visto alterarsi le compagnie teatrali che si esibiranno sul palco del “Goldoni” e che, insieme, hanno realizzato, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, la Stagione teatrale di Corinaldo 2016/17. Così, una volta illustrata il cartellone che vede protagonisti i professionisti, concretizzato con l’Amat (Circuito distributivo marchigiano della prosa professionistica), si sono avvicendati, nell’ordine, il Teatro del Pirata (ATGTP: responsabile della Stagione del Teatro per Ragazzi), nella persona di Gianfranco Mattioni; il Teatro Valmisa, per la rassegna Pigmenti (testo di impegno sociale e di carattere professionista), nelle persone di Lucia Bendia e Antonio Lovascio; il Teatro Time, nella persona di Vittorio Saccinto; a chiudere, per la GDO E.sperimenti Company, Patrizia Salvatori. “Quella di stasera – hanno affermato Sindaco Matteo Principi – si è rivelata un’occasione per approfondire gli argomenti e i filoni su cui si basano gli spettacoli stessi. Il nostro teatro pone le proprie fondamenta su due realtà indistinte: il pubblico, che viene ad assistere gli spettacoli in cartellone; e tutte quelle persone che “animano” il teatro stesso, vale a dire quanti lavorano per farlo funzionare. Il riferimento va dal tecnico del suono a quello delle luci, giusto per fare due esempi. In conseguenza di tale prerogativa, il teatro diventa un vero e proprio laboratorio. E dà risalto a tutti quanti lavorano dietro le quinte”. Ad aprire la serata è stata l'assessore alla Cultura Giorgia Fabri, che ha letto ai presenti un documento inerente proprio al “Goldoni” stesso, conservato nell’Archivio storico di Corinaldo. “Proclama della Municipalità Provvisoria”, datato 20 gennaio 1798 e a firma Silvio Orlandi, con l'obiettivo di far capire che Corinaldo, già secoli fa, aveva cognizione di come andare a teatro e di come comportarsi durante la rappresentazione degli spettacoli. A dare ancora maggiore importanza ed emozione alla serata infine è stato l'intervento dello storico e direttore della Biblioteca Comunale di Senigallia Italo Pelinga, autore di un saggio inerente al “Goldoni”. Al riguardo, Pelinga ha sottolineato la storicità del “Goldoni” stesso, facendo sì che nell'anniversario della serata inaugurale (20 dicembre 1869) fosse lo stesso teatro a parlare.
Dopo l’intenso week end e il grande successo riscosso dagli spettacoli di Leo Bassi, di Francesco Giorda, del teatro dei Picari e di Città Teatro, il Festival Internazionale del Teatro Popolare Bacajà! continua ai Giardini della Scuola Pascoli e propone questa settimana altri due impedibili appuntamenti.

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