"Leggo con grande stupore e rammarico quanto riportato questa mattina, da parte della stampa cittadina, circa il caso di una famiglia, madre, padre e figlio di sette anni, costretta a vivere in un piccolo appartamento di dodici metri quadrati. Stupore, rammarico, ma anche tristezza, più che rabbia, per veder squallidamente strumentalizzato un dramma vero da parte di persone che dopo essere state consegnate, giustamente, alla marginalità e alla irrilevanza politica dal voto dei cittadini, non esitano ad approfittarsi della fragilità altrui per un titolo sul giornale”. Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi interviene sulla vicenda della famiglia costretta a vivere in un piccolo appartamento di dodici metri quadrati.“Tali sentimenti – spiega Mangialardi – sono dati dalla consapevolezza di aver risposto concretamente, e non con semplici parole, al disagio della suddetta famiglia. Il caso, infatti, è ben noto agli uffici comunali, i quali cercano di farsene carico fin dal 2010. Nello specifico, in questi sette anni la vicenda è stata costantemente gestita dai nostri servizi sociali e sanitari, che da subito si sono preoccupati dell’inserimento in comunità della mamma e del bambino, e successivamente del papà. Decisione, questa, adottata non certo per motivazioni legate alla mancanza di una abitazione adeguata. Ma soprattutto, grazie a questa attenzione, oggi il capofamiglia lavora e vive nell’alloggio di proprietà dei suoi genitori, dove viene ospitata anche la mamma e il bambino durante i periodici  rientri dalla comunità. Rispetto al progetto di sgancio della mamma e del bambino dalla comunità, poi, l’ufficio servizi sociali sta programmando tempi e fasi, impegnandosi come sempre a mettere responsabilmente in campo le proprie risorse, richiedendo anche il coinvolgimento dei diretti interessati e dei genitori del capofamiglia”.“L’invito che voglio rivolgere a chiunque si trovi in difficoltà – conclude il sindaco – è quello di diffidare degli avventurieri di turno, buoni solo a “lucrare” politicamente sulle sventure degli altri, e di rivolgersi sempre all’Amministrazione comunale, che ha il compito istituzionale e le competenze professionali per affrontare in modo strutturato e appropriato le diverse problematiche e i diversi bisogni”.Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Il sindaco Maurizio Mangialardi ha incontrato il motociclista Vittorio Zito, conosciuto durante il concorso di eleganza Italianissima organizzato dall'associazione DriveInMarche, che ormai da anni è un ospite fisso della nostra città. Zito, fortissimo pilota degli anni cinquanta, vincitore di una Milano-Taranto del 1956 su Ceccato 75 a una media di oltre 90 km/h, e poi pilota ufficiale di diversi Marchi, ha corso in giro per il mondo in varie categorie ottenendo numerose vittorie e piazzamenti importanti. È inoltre detentore di ben 10 record ottenuti sul circuito di Monza. Accompagnato dalla compagna Franca e dall'amico l'amico, Carlo Santarelli, anch'egli campione italiano di moto, nonché pilota e collaudatore ufficiale della Ducati negli anni settanta70,Zito è stato omaggiato dal sindaco con una pergamena e un libro sulla città di Senigallia. Il pilota, oggi ottantaseienne, ha ricambiato il dono offrendo al sindaco una foto con dedica scattata durante un motogiro d'Italia. All'incontro era presente il consigliere Luana Pedroni, che ha tenuto i collegamenti e Gabriele Moroni presidente dell'associazione DriveInMarche. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
“Con l’improvvisa scomparsa di Titti Minardi la nostra comunità perde un grande imprenditore dalle non comuni doti umane. Innovativo, moderno e lungimirante, con la sua attività ha saputo creare sviluppo e benessere per Senigallia e per l’intero territorio regionale, affrontando sempre con competenza e determinazione le sfide poste da un settore difficile e impegnativo come quello del commercio dei prodotti petroliferi, fino a fare di Petroli Marche la prima compagnia petrolifera marchigiana. A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale porgo le più sentite condoglianze alla sua famiglia”.Così il sindaco Maurizio Mangialardi sulla scomparsa di Edmondo Minardi, fondatore di Petroli Marche.Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Si conclude oggi la 51^ edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e distillati divenuto ormai la prima fiera al mondo del settore per superficie espositiva e per numero di operatori esteri. Tante le presenze dei produttori marchigiani che, all’interno di una vetrina unica, hanno potuto presentare le migliori eccellenze locali. Tra gli stand, anche il sindaco di Senigallia e presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi. “Abbiamo scelto di essere qui al Vinitaly, al fianco dei nostri imprenditori – ha detto Mangialardi – perché vogliamo far sentir loro la vicinanza delle istituzioni locali nella tutela e nella valorizzazione di un settore fondamentale per la crescita economica della nostra regione, che rappresenta anche un importante volano di sviluppo per il segmento turistico enogastronomico”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
“Ancora una volta l’agire del consigliere Giorgio Sartini si rivela un ossimoro rispetto al nome della lista che lo ha eletto nel consiglio comunale. Con il suo nuovo esposto, questa volta indirizzato all’Asur, alla Capitaneria di porto, all’Arpam e alla Prefettura con l’obiettivo di bloccare l’intervento di dragaggio del porto, Sartini dimostra di voler anteporre il proprio interesse politico al bene comune della città, promuovendo l’ennesima farsesca caccia alle streghe”. Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, commenta l’esposto presentato dal consigliere comunale Giorgio Sartini circa i lavori di escavo dell’avamporto e dell’imboccatura del porto di Senigallia. “Mentre l’Amministrazione comunale – continua il sindaco – dopo aver risolto l’emergenza dei detriti sulla spiaggia, è impegnata di concerto con le associazioni di categoria e gli operatori economici a garantire un eccellente avvio della stagione turistica ormai alle porte, Sartini preferisce scommettere sul suo fallimento provando in tutti i modi a danneggiare l’immagine della città e rivelando un livello di irresponsabilità che certo non ci si aspetterebbe da chi, appena tre anni fa, aveva scelto di candidarsi alla guida del Comune”. “In ogni caso – conclude Mangialardi – i lavori escavo del porto si faranno. Si faranno seguendo le indicazioni del serio studio ambientale preventivo elaborato dal dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Univpm e, come sempre, nel pieno rispetto della legge. Si tratta di un intervento fondamentale non solo per garantire la sicurezza dei natanti in ingresso e in uscita dal porto della Rovere, ma anche per rafforzare lo sviluppo di quel turismo portuale su cui come Amministrazione comunale stiamo da tempo lavorando insieme alla Capitaneria di porto e all’ufficio Opere Marittime, che oltre a rappresentare un segmento in crescita può ambire a diventare una voce importante della nostra economia, capace di generare crescita e occupazione. Ma forse ciò a Sartini non interessa”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
La ricandidatura a sindaco di Matteo Principi è una buona notizia nonsolo per Corinaldo, ma anche per l’intero territorio delle valli delMisa e del Nevola. Soprattutto grazie a Matteo, infatti, in questicinque anni Corinaldo è cresciuta sotto molti aspetti, attraverso unprogetto politico che ha saputo coniugare il rafforzamento dellacoesione sociale e la tutela degli equilibri di bilancio con lavalorizzazione del ricco patrimonio paesaggistico, culturale earchitettonico della città, consentendo alla comunità corinaldese diguardare con fiducia e serenità verso il futuro. Ma il vero grande merito di Matteo è stata l’innovativa e profondavisione con cui egli ha spinto Corinaldo oltre sé stessa, facendolaprogressivamente divenire una realtà protagonista di quel “fare rete”tra i Comuni che oggi, il costante taglio ai trasferimenti statali ele incertezze dovute al riordino istituzionale e, in particolare, alvenir meno della Provincia, è fondamentale per il governo dell’areavasta, lo sviluppo di importanti settori come il turismo e la gestioneassociata di funzioni fondamentali come i servizi sociali. Un percorso che auguro a Matteo di proseguire nei prossimi cinque anniper portare a termine ciò che ha iniziato, all’insegna del bene comunedei suoi concittadini e delle comunità limitrofe. Maurizio Mangialardi
"Spiace per le dichiarazioni rilasciate dal presidente Schiavoni. Forse avrebbe fatto meglio a essere presente di persona all'incontro che l'Amministrazione ha voluto promuovere per presentare alle associazioni di categoria una proposta, indubbiamente seria, per calmierare l'impatto dovuto all'aumento della Tari. Spesso, infatti, il pressappochismo della filiera informativa può determinare prese di posizione imbarazzanti".   Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, replica al presidente di Confindustria Schiavoni sul tema dell'aumento della Tari.   "Anzitutto - afferma Mangialardi - ricordo a Schiavoni che ad affermare che Senigallia non è una città industriale sono i fatti. E credo che le scelte formulate dalle amministrazioni degli ultimi venti anni siano state lungimiranti e strategiche nel favorire uno sviluppo fondato sull'economia turistica e artigiana. Lo dico anche alla luce di quanto avvenuto da dieci anni a questa parte, in Italia e nelle Marche, dove la progressiva deindustrializzazione, che ha avuto varie concause, ma non ultime la scarsa capacità di innovazione e la delocalizzazione all'estero di varie realtà produttive, ha messo in sofferenza ampi strati di popolazione e territorio. D'altro canto, non è neppure vero che siamo stati indifferenti alle esigenze industriali, dato che ciò che potevamo fare lo abbiamo fatto, individuando a suo tempo aree di comprensorio all'interno della Zipa. I risultati, però, sono sotto gli occhi di tutti".   "Entrando nel merito del bilancio - continua il sindaco - posso dire che siamo riusciti ad approvare quasi nei tempi previsti uno strumento solido e chiaro, approfondito dall'assessore Campanile nella commissione competente e in diretta streaming, in cui gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati tutti raggiunti, ovvero rilanciare gli investimenti, mantenere le risorse per il sociale e garantire un progetto turistico-culturale all'altezza del ruolo di primo piano che Senigallia svolge in questo settore nel quadro regionale e nazionale".   "Che poi l'aumento della Tari sia un enorme problema - aggiunge Mangialardi - lo riconosco io per primo. I costi derivati dagli enormi spiaggiamenti degli ultimi tre anni hanno determinato inevitabili incrementi tariffari. Su questo problema mi aspetto che tutto il consiglio comunale sia in grado di dare un contributo. Intanto, come dicevo, noi abbiamo costruito e presentato una proposta seria, capace di andare incontro agli interessi delle imprese e dei cittadini, creando un fondo di 600 mila euro con le risorse del ristoro Imu-Tasi che ci saranno conferite dal governo, da cui attingere successivamente per compensare l'effetto degli aumenti di quest'anno. Si tratta, voglio ricordarlo, di risorse che in genere vengono destinate a investimenti per la riqualificazione dell'edilizia e della viabilità pubblica, ma che stante la difficile situazione abbiamo preferito indirizzare verso questo scopo. Non solo, nell'auspicio di chiudere entro l'anno i debiti residui per lo smaltimento dei materiali spiaggiati, ci siamo presi anche l'impegno di rivedere dal 2018 la tariffazione. Resta il fatto che da Confindustria mi sarei aspettato eventualmente delle controproposte, non certo generiche e infondate accuse di ricatto. Ovviamente restiamo disponibili al confronto e a discutere ogni altra soluzione, purché ci sia e lasci invariati i capitoli strategici per assicurare la coesione sociale e lo sviluppo turistico della nostra città".     Ufficio stampa del Comune di Senigallia
“Un’iniziativa di bassissimo profilo e con scarse adesioni, in cui c’è poco di goliardico e tanto di dannoso per l’immagine di Senigallia e per i commercianti del centro storico. È evidente che per qualcuno il tornaconto personale viene prima del bene comune. E devo dire che condivido pienamente la netta presa di distanze di Confcommercio, con la quale da tempo lavoriamo e continueremo a lavorare, insieme alle altre associazioni di categoria, per sostenere le attività commerciali dentro questa difficile fase economica”. Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, sui manifesti a lutto apparsi da tempo in città che annunciano la presunta morte del commercio locale. “So bene – continua il sindaco – che quei manifesti sono stati ispirati in particolare dalla recente chiusura di ponte 2 giugno. Come conosco le illazioni e le mistificazioni che, distorcendo la realtà dei fatti, vorrebbero questa decisione come il frutto della volontà dell’Amministrazione di procedere, in maniera subdola, all’estensione della zona pedonale. Nulla di più falso. Proprio perché guardiamo sempre all’interesse generale, e mai al particolare, ribadisco che la scelta di chiudere ponte 2 giugno è stata adottata esclusivamente per ragioni di sicurezza e a fronte dell’assenza di ogni altra alternativa, data l’indisponibilità della risorse necessarie a un intervento di conservazione. Questo è il criterio che abbiamo sempre adottato per i vari provvedimenti assunti a seguito della costante opera di controllo e monitoraggio dei ponti sul Misa, che è stata intensificata a partire dal 2014, dopo l’alluvione e le successive piene. Ed è lo stesso criterio con cui a suo tempo spostammo la fermata degli autobus in prossimità di ponte Garibaldi, per evitare il sovraccarico di mezzi pesanti e mantenerlo aperto al transito degli altri veicoli, e con cui siamo intervenuti su ponte Perilli, sulla strada statale Adriatica, dove l’impossibilità di deviare i grandi volumi di traffico che lo attraversavano e la disponibilità dei fondi necessari ci permisero allora di indirizzarci verso un progetto di consolidamento. Consapevoli dei disagi, sapevamo che avremmo potuto ricevere critiche, ma continuiamo a ritenere che serietà e rigore, che in questo caso fanno rima con la sicurezza dei cittadini, vengono prima di ogni altra considerazione. Al momento stiamo verificando con gli uffici tecnici la possibilità di eventuali modifiche alla viabilità per ridurre tali disagi alle attività commerciali e ai residenti”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
“Per rispetto al suo ruolo istituzionale, anche se mal interpretato, scelgo di dedicare del tempo al consigliere Sartini con l’unico fine di dissipare ogni strumentalizzazione, respingere le insinuazioni e ripristinare la verità. Il Comune ha sempre svolto una costante opera di controllo e monitoraggio dei ponti sul fiume Misa, intensificandola a partire dal 2014, dopo l’alluvione e le successive piene, con l'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini. Un’opera che ha dato i suoi risultati, permettendoci di valutare correttamente i più opportuni interventi da realizzare di fronte all’emergere di eventuali criticità. Così è stato alla fine del 2014 con ponte Perilli, sulla strada statale Adriatica, dove i grandi volumi di traffico che lo attraversavano, nonché la disponibilità dei fondi necessari, ci indirizzarono verso un progetto di consolidamento e conservazione. E così è ora per il ponte 2 giugno, dove di fronte ai problemi strutturali emersi nel corso delle ultime verifiche e all’impossibilità di fare investimenti per un suo immediato risanamento nelle modalità previste dalla legge, abbiamo scelto di interdire il traffico veicolare e limitare il transito esclusivamente alle biciclette e ai pedoni. Siccome il problema sono le risorse e a breve il consiglio comunale affronterà la discussione sul bilancio, sarebbe opportuno che, almeno per una volta, al di là delle stucchevoli polemiche a mezzo stampa cui ci ha abituato, Sartini provasse a elaborare alcune idee e a dare il proprio contributo per reperire in maniera credibile  i finanziamenti necessari al rapido ripristino del ponte”. Così il sindaco Maurizio Mangialardi replica al consigliere comunale Giorgio Sartini sulla chiusura del ponte 2 giugno. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
“Chiunque abbia trascorso qualche ora a Senigallia durante l’ultimo fine settimana non ha potuto non notare il volto di una città viva e ospitale, in continuo fermento dal centro storico al lungomare, cuore pulsante della riviera marchigiana. Questo è il risultato dell’intenso lavoro che l’Amministrazione comunale ha messo in campo per fare della nostra città un’esperienza unica, un contenitore di eventi diversi, ma con un minimo comun denominatore dato dal progetto di qualità.

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