Appuntamento con Chiara Michelon in Biblioteca venerdì 14 aprile, alle ore 17,45 per la presentazione del suo ultimo libro La fuga. Percorsi di rifugiati d’Oriente e d’Africa (Infinito Edizioni).Il romanzo, scritto nello stile narrativo a cui la scrittrice e giornalista ci ha abituati con i suoi precedenti lavori, racconta le storie di quattro rifugiati che vivono a Senigallia, accolti grazie a Fondazione Caritas. La fuga è un libro a metà tra un’indagine giornalistica, un saggio storico e un romanzo.Ci sono quattro storie di rifugiati oggi in Italia, scritte con stile narrativo dall’autrice, che assume il suo punto di vista privilegiato di interlocutore. Vengono dall’Iran, dal Pakistan, dall’Afghanistan e dal Sudan, il loro attuale stato è quello di rifugiato politico o di richiedente asilo e sono accolte a Senigallia grazie allo SPRAR (Sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo), che a Senigallia è gestito da Caritas.Le quattro storie sono unite dal momento tragico della “rottura”, in ogni Paese avvenuta per cause differenti (attentati, dittature, torture, motivi religiosi o politici, mancanza di libertà), che le ha portate a dover scappare e intraprendere un viaggio verso un luogo più sicuro.Il libro premette a ogni storia una mappa storico politica del Paese d’origine degli stranieri e offre un riassunto delle principali vicende e cause storiche che hanno portato alla situazione attuale e al dilagare del terrorismo e del fanatismo religioso. Chiara Michelon è nata e cresciuta a Padova ma vive a Senigallia dal 2002. Laureata in Lettere e grande appassionata di cinema, si è cimentata in vari lavori inerenti alla scrittura e alla comunicazione, a partire dagli inizi come giornalista per Il Corriere adriatico, dove ha scritto per molti anni. Scoperta poi la sua predisposizione per l’ascolto e il reportage, anche grazie ai numerosi viaggi in Africa fatti insieme ad Amani, ONG di Milano che opera a sostegno dei bambini di strada, ha esordito con Noi, bambini di strada edito da Laterza nel 2006 e recensito tra gli altri da Internazionale, libro a stampo narrativo sulla vita degli street-children africani.Il suo modo di narrare, memore della non-fiction novel e capace di registrare i fatti trasmettendo emozioni, l’ha portata a scrivere una biografia di Luigi De Minicis, uno dei primi sindacalisti marchigiani, Una vita per il sindacato, e, nel 2014, Buon pranzo, buona domenica, edito da Ventura edizioni, sul pranzo degli esclusi offerto da Caritas, recensito anche su Venerdì di Repubblica.Attualmente fa l’editor per alcune case editrici di scolastica, scrive magazine per imparare l’italiano all’estero e supporta Caritas Senigallia per gli aspetti comunicativi. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Appuntamento da segnare, venerdì 7 aprile, alle ore 18.00 presso la Sede del Centro Cooprativo Mazziniano e dell’Associazione di Storia Contemporanea (via Chiostergi, 10). Nella sala “Chiostergi” viene presentato il volume #leviedelledonnemarchigiane: non solo toponomastica (a cura di S. Alessandrini Calisti, S. Casilio, N. Contigiani e C. Santoni, eum edizioni 2016), un’opera che è il risultato di un progetto originale promosso dall’Osservatorio di Genere di Macerata. Il volume raccoglie, infatti, le biografie delle donne votate nel contesto del progetto social #leviedelledonnemarchigiane promosso dall’Osservatorio e accolto dal Consiglio delle donne del Comune maceratese per recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della società marchigiana e ad oggi proposte come meritevoli di intitolazioni di vie e spazi pubblici delle città delle Marche. Donne e toponomastica, un binomio interessante quanto non sempre seguito dalle nostre istituzioni, nazionali e periferiche. A Torino, la prima capitale d’Italia, la via intitolata ad Ada Gobetti contiene ben tre errori; e Senigallia, che vanta un primato europeo (le prime dieci elettrici della storia italiana ed europea, le coraggiose maestre del 1906, cui nel libro è dedicato un capitolo, scritto da Marco Severini), non è stata ancora capace di dedicare loro una via (ma solo una lapide nell’atrio comunale). Molti cittadini hanno scritto in questi mesi all’Associazione di Storia Contemporanea che insieme al Centro Mazziniano e all’Associazione Merope promuove l’iniziativa del 7 aprile. In una mail una cittadina senigalliese ha firmato poche parole, ma che non lasciano troppo spazio all’immaginazione: “qualunque località del nostro continente chissà cosa avrebbe fatto per ricordare e valorizzare queste donne, giovani e intrepidi, noi pensiamo solo alle mostre madonnesche e al Summer Jamboree!”. Non sarà proprio così, fatto sta che l’Associazione di Storia Contemporanea ha ripetutamente scritto all’Amministrazione comunale chiedendo un’apposita titolazione. Ma pare sussistano difficoltà burocratiche. L’ASC ha di recente rilanciato in un forum in Antonelliana, cui hanno preso parte le associazioni femminili del territorio: “sostituiamo via Grosseto, che raccorda la statale con il lungomare all’altezza dell’ex Enel o Mezza Canaja, con questa titolazione: Via delle prime elettrici italiane”. Di tutto questo, e molto altro ancora, si parlerà venerdì 7 in una serata che si preannuncia di grande interesse, anche per la partecipazione, oltre ai tre presidenti degli enti promotori (Marzia Bianchini, Marco Severini e Alessandro D’alessandro), dello stato maggiore dell’Osservatorio maceratese che ha posto in essere un’opera bella, importante e già molto apprezzata. dagli Organizzatori
Lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria 2017, è stato presentato alla Biblioteca Comunale di Trecastelli, presso il Villino Romualdo in località Ripe, il volume di Giuseppe Morgese e Daniele Duca“UNA REGIONE E I SUOI “CAMPI” tra concentramento, internamento, liberazione, deportazione e supplizio (1940-1944) ”, edito da Ikona Venezia. Ad accogliere il pubblico vi era l’Assessore alla Cultura di Trecastelli, Valentina Marinelli, che ha sottolineato l’importanza di celebrare e ricordare uno degli episodi più traumatici della storia contemporanea. La presentazione è stata moderata dal Prof. Marco Severini, dell’Università degli Studi di Macerata, Presidente dell’Associazione di Storia Contemporanea. Giuseppe Morgese, dell’Associazione di Storia Contemporanea, coautore dell’opera, ha illustrato alcuni aspetti fondamentali del volume, che ricostruisce la trama degli oltre cento campi d’internamento accesi nelle Marche durante la seconda guerra mondiale, unitamente alle vicende di alcune famiglie ebraiche del territorio. Una serie di luoghi tra cui ville, parchi secolari, ex insediamenti industriali, fotografati da Daniele Duca, sono stati transito di una storia terribile eppure vissuta. La presentazione è terminata con diverse domande e considerazioni che il pubblico ha posto ai relatori. L’evento, promosso dal Comune di Trecastelli e dalla Biblioteca Comunale, è stato organizzato per il Giorno della Memoria, giornata di commemorazione delle vittime dell'Olocausto e di tutti coloro che hanno protetto i perseguitati. Per Informazioni: Ufficio Turistico Museo Nori De’ Nobili –Villino Romualdo- Piazza Leopardi, 32 loc. Ripe – Trecastelli (Ancona); tel. 071.7957851 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.trecastelliturismo.it
A chiusura della mostra fotografica di Marco Mandolini, allestita con un notevole successo di pubblico presso la Biblioteca Comunale Antonelliana, giovedì 19 gennaio alle ore 18 verrà presentato il libro/catalogo “Marco Mandolini Photography” che raccoglie gran parte delle immagini delle due serie “La plage” e “Street” esposte nella medesima mostra. L’incontro avrà luogo presso la sala delle conferenze della biblioteca senigalliese alla presenza dell’autore. Nella suite intitolata “La plage” l’obbiettivo è utilizzato con attitudine cinematografica in zoomate intente a scrutare particolari anatomici di un unico misterioso ed inquietante soggetto: paesaggi corporei di una geografia rappresentata dalla scansione quasi molecolare della materia.Nella suite di immagini dal programmatico titolo di “Street” si potrebbe dire che la fotografia giunga, o meglio torni, alla sua funzione essenziale di semplice registrazione di un’immagine, dovunque e comunque opportuna. Le istantanee di “Street” di Marco Mandolini sono quelle del quotidiano, non importa se colte fuori la porta di casa o a Parigi, perché quello che conta per il fotografo è proprio il fascino dell’immediatezza, documentaria ed estetica insieme, oppure né l’una né l’altra cosa, in un modus operandi che rende di fatto “straordinario” ogni scatto.La presentazione del libro fotografico di Marco Mandolini sarà comunque l’occasione per poter visitare ancora la mostra, prima della sua rimozione dagli spazi espositivi della Biblioteca Antonelliana. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Verrà presentato venerdì 20 gennaio a Barbara il libro “Nel cuore del conflitto”, alla presenza dell’autore Alessandro Pucci. “Il libro si compone di quattro parti o meglio di tre parti più una. Sviluppa stando sempre al tema tre situazioni di conflitto: interiore, sociale, la guerra. Da ultimo: speranze di pace. Il libro è una lunga conversazione, o meglio un lungo monologo unidirezionale, determinato a mostrare la costante situazione di conflitto che nasce già dentro la persona stessa, per poi esprimersi nella società, fino alle relazioni internazionali, che sfociano spesso nella guerra” (dall’Introduzione). Un momento dunque di riflessione partendo dalle relazioni più intime fino a cercare di comprendere come ognuno può contribuire a creare legami di “pace” più ampi. L’ingresso all’evento è libero e aperto a tutti gli interessati, si svolgerà venerdì 20 gennaio alle ore 21:00 presso il Salone Comunale di Barbara (Piazza Garibaldi).
Si intitola “La Porchetta. Una tradizione antica” l’ultimo lavoro storico letterario del prof. Giovanni Ricciotti, docente presso l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “E.F. Corinaldesi” di Senigallia, edito  dalla Panozzo Editore di Rimini. Con grande piacere di tutto lo staff dell’Istituto Corinaldesi, dirigente scolastico in primis, il prof. Giovanni Ricciotti presenterà pubblicamente il suo libro martedì 17 gennaio 2017 presso l’Aula Magna dell’IT senigalliese, a partire dalle ore 17:30. “La Porchetta. Una tradizione antica” del prof. Ricciotti è molto più di una storia di un cibo tanto diffuso, quanto gustoso, e tanto radicato nel  nostro territorio, è un viaggio dall’era greco-romana ai nostri tempi, attraverso la penisola Italiana e non solo, con un ricco intreccio fra cultura e tradizione. “Di questa saporita e gustosa vivanda Giovanni Ricciotti ci offre un quadro ricco di notizie e curiosità e, lasciando ben poco di inesplorato, ricostruisce le vicende storiche e la diffusione geografica, rintraccia e ripropone le ricette e registra le presenze nella letteratura, nelle manifestazioni culturali e nel costume” ( http://www.panozzoeditore.com/la-porchetta). L’incontro che sarà introdotto dal Dirigente Scolastico, prof. Daniele Sordoni, e dal Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi si articolerà in un dialogo molto interessante fra il prof. Giovanni Ricciotti e il prof. Alfio Albani e vedrà la presenza dei principali organi di informazione regionali e locali. In occasione dell’evento sarà possibile anche acquistare copie del libro con parte dell’incasso devoluto in favore delle popolazioni delle aree colpite dal terremoto. Al termine dell’incontro si svolgerà un momento conviviale, il cui ricavato andrà pure a favore dei nostri corregionali meno fortunati. Da Istituto "E.F.Corinaldesi "

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