Le modifiche apportate negli ultimi mesi alla viabilità del centro storico e la drammatica riduzione dei parcheggi stanno danneggiando gli esercenti e i residenti. Tuttavia, le numerose richieste di rivedere la viabilità e il Piano del Traffico, presentate da parte dei cittadini e delle opposizioni, sono rimaste inascoltate. Le portavoce comunali del M5S cittadino, Martinangeli e Palma, hanno chiesto di inserire all’OdG del prossimo Consiglio Comunale una ulteriore mozione per chiedere la revisione della viabilità delle vie del Centro Storico, a seguito della chiusura di Ponte II Giugno. L’interessamento del M5S alle problematiche della mobilità a Senigallia - viabilità e carenza di parcheggi, in particolare del centro Storico – risale già ai primi mesi di consiliatura, attraverso la presentazione di diversi atti, quali: interrogazione del 21 dicembre 2015 in cui si sollecitava l’Amministrazione a provvedere alla revisione del Piano del Traffico, a causa dei problemi di intasamento veicolare nelle vie del centro e dei problemi di sosta selvaggia, conseguenti ai lavori di riqualificazione degli Orti del Vescovo e di Piazza Garibaldi, riducendo in centro la richiesta di mobilità con il mezzo privato, potenziando il servizio pubblico collettivo e quindi istituendo dei servizi di bus navetta (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/interpellations/2017-12-21-problema-parcheggi-nel-periodo-natalizio/), interrogazione del 6 aprile 2016 in cui si chiedeva conto all’Amministrazione del mancato aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, risalente al 2009, che dovrebbe avvenire invece ogni 2 anni, ai sensi dell’articolo 36 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992 aggiornato con L. 221/2015. È stato anche richiesto se fossero stati utilizzati parte dei fondi derivati dalle sanzioni stradali (fino al 50%) per la redazione / aggiornamento del Piano stesso. (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/interpellations/2016-04-06-piano-urbano-del-traffico-aggiornamenti-pubblicizzazione-utilizzo-delle-sanzioni-stradali/ ) interrogazione del 26 maggio 2016 in cui si rinnovavano le preoccupazioni del nostro gruppo relativamente alla permanenza delle criticità nella viabilità cittadina, con gravi ripercussioni e danni anche agli operatori commerciali del centro (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/interpellations/2016-05-26-viabilita-attorno-al-centro-sotrico/), interrogazione del 23 dicembre 2016 in cui si denunciava l’ulteriore aggravamento della criticità della viabilità, a seguito della chiusura di Ponte II Giugno, che aveva creato una interclusione della via XX Settembre e della via Dogana Vecchia alla circolazione delle autovetture, senza alcun preventivo avviso alla popolazione ed ai commercianti del Quartiere Porto (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/interpellations/2016-11-30-revisione-del-piano-del-traffico/). La modifiche alla viabilità cittadina hanno prodotto effetti ben visibili sia sulla parte di centro storico che va da Ponte Garibaldi a Porta Mazzini, sia sulla zona del quartiere Porto, a causa dell’isolamento del lungofiume lato nord, con conseguente danneggiamento di tutte le attività commerciali ivi presenti. A seguito della riqualificazione di Piazza Garibaldi è stata creata una nuova ZTL, determinando la comparsa di nuove criticità quali incroci molto pericolosi, come quello tra Via delle Caserme, l'imbocco di Ponte Garibaldi e Via Cavallotti, attraversato anche dalle strisce pedonali. L’accesso alla strettissima Via delle Caserme, per una parte a doppio senso, rappresenta un costante pericolo di collisione tra le autovetture nel punto di svolta, per l’assenza di specchi che segnalino a chi guida la presenza di veicoli provenienti dall’opposto senso di marcia, inoltre il lungofiume di Via Portici è occupato praticamente ad ogni ora del giorno, ma in particolare nelle ore di punta, da file di auto che non possono raggiungere altrimenti l’altra sponda del Misa, con ingorgo del traffico anche a causa dello stop situato sull’intersezione con la trafficatissima Via Perilli (Via R. Sanzio). La situazione si è ulteriormente aggravata a seguito della ordinanza sindacale del 21 novembre 2016, che ha sancito senza alcuna condivisione con la popolazione ed i commercianti del Rione Porto l’interdizione al traffico veicolare di Ponte II Giugno, determinando la interclusione alla circolazione di Via XX Settembre e di Via Dogana Vecchia, sul lungofiume lato nord, con gravissimi danni ai residenti e soprattutto alle attività commerciali. Il M5S di Senigallia, da sempre, molto attento alla questione della mobilità, essendo stato anche contattato da una rappresentanza di cittadini residenti o con attività lavorativa nelle zone interessate, ha partecipato ai diversi incontri che gli stessi hanno organizzato in proposito. I commercianti, i professionisti ed i residenti del Centro Storico e del Rione Porto si sono riuniti nelle giornate dell’1 e 7 dicembre 2016, chiedendo chiarezza al Sindaco ed agli Assessori alla viabilità ed al commercio, intervenuti nella seconda riunione, sulle cause dell'ordinanza interdittiva al traffico su Ponte II Giugno. In quella stessa sede, la cittadinanza ha formulato concrete proposte per restituire fluidità alla circolazione, invocando a gran voce opportune modifiche della penalizzante viabilità attuale ed il ripristino della circolarità e fluidità del traffico veicolare, con un intervento mirato sulla segnaletica, atto ad eliminare le interclusioni create. Nella fattispecie si è chiesto di: invertire il senso di marcia di Via Dogana Vecchia per poter ricongiungere il traffico a Via XX Settembre, ricreare una circolarità della viabilità che convogli il traffico da Via Portici a Ponte Perilli (eliminando lo stop in fondo a Via Portici e inserendolo su Via Raffaello Sanzio), e da Ponte Perilli, lo faccia rientrare in Via Dogana Vecchia e proseguire in Via XX Settembre fino a Ponte II giugno, per il rientro in centro. Le modifiche suggerite non comportano grande investimento, ma solo la volontà politica di intervenire. Ovviamente la proposta deve essere vagliata dagli uffici competenti, ma finora non si sono avuti riscontri. In data 26 gennaio 2017 e 5 giugno 2017 i commercianti ed i professionisti del centro storico si sono nuovamente riuniti, preoccupati dai risvolti estremamente negativi sulle loro attività della nuova viabilità ridisegnata dall'amministrazione comunale, e sempre più angustiati per la sorte delle loro attività, alcune delle quali hanno nel frattempo chiuso i battenti. Tutti gli atti presentati dal M5S per sollecitare l'Amministrazione a procedere all'aggiornamento del Piano Urbano del Traffico e per apportare al più presto i necessari correttivi alla nuova viabilità, nonché le nostre richieste di potenziamento del servizio pubblico collettivo, con servizi di bus-navetta dalla periferia al centro, anche a tutela dei residenti, delle attività commerciali e dei soggetti “deboli” (pedoni, disabili, adulti con carrozzine o passeggini …) sono rimasti inascoltati. Di fatto, nessun atto è stato prodotto da questa amministrazione in merito alla revisione del Piano del traffico – con i dovuti adeguamenti relativi alla previsione dei parcheggi, del trasporto pubblico e della ciclabilità. Con questa ultima mozione, che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale del 27 giugno, il M5S chiede al Sindaco e alla Giunta di attivarsi immediatamente per apportare le modifiche alla circolazione più opportune per permettere il ripristino della viabilità e l’accesso veicolare alle zone risultate intercluse con la chiusura del Ponte II Giugno. La cittadinanza attende risposte! Elisabetta Palma e Stefania Martinangeli portavoce M5S in consiglio comunale
In data 29 luglio 2015, il Consiglio comunale di Senigallia ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle N° S-SG/2015/1557 dal titolo “Salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole” (http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:s2LCAAYxD-gJ:www.comune.senigallia.an.it:8081/jattipubblicazioni/AttiPubblicazioni%3Fservizio%3DAllegato%26idDocumentale%3D72350+&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it), impegnandosi, attraverso tale decisione, a non utilizzare il glifosato in nessuna parte del territorio comunale, nemmeno sui marciapiedi. Diverse segnalazioni – sui social ma anche sulla stampa - negli ultimi tempi hanno denunciato, però, l’utilizzo di sostanze erbicide (verosimilmente glifosato) in varie zone della città, e lungo i bordi delle strade di collegamento tra Senigallia e le Frazioni quali Marzocca, Bettolelle, Brugnetto, Vallone, come anche denunciato dai Gruppi di acquisto solidale del nostro territorio. I GAS (Gruppi di acquisto solidale) di Arcevia, Montecarotto e Serra de Conti hanno inviato - tramite PEC - a tutti i sindaci della loro vallata e a svariate istituzioni, quali Regione, Asur, Arpa e Anas Marche, nonché a Provincia e Prefetto di Ancona, una lettera con richiesta di intervento sull’utilizzo illegale di agrofarmaci e una proposta di Regolamento comunale per l'utilizzo di prodotti fitosanitari realizzata da REES Marche in collaborazione con Lupus in Fabula di Fano, GAS Catria - Nerone e Cagli e Progetto acqua di Urbania. E’ noto, inoltre, che il CoGeSCo, consorzio per la gestione dei servizi comunali, costituito nel 1995 da 9 comuni, al quale ha aderito anche il Comune di Senigallia, annoveri, tra i suoi Progetti, la proposta di avvio di un "Distretto Agroalimentare di Qualità - Valli Misa e Nevola", incardinato su più voci produttive, quali la bio-agricoltura ed i prodotti a "chilometro zero" sino a coinvolgere il settore culturale, quello turistico e la produzione artigiana, con l’intento di valorizzare le risorse del territorio, creando una rete promozionale e distributiva col sostegno delle amministrazioni comunali. Ai punti 4.10 e 4.11 de1 Programma elettorale comunale 2015/2020 del M5S Senigallia, è espressamente richiamato il nostro impegno a promuovere ed attuare iniziative volte al divieto di impiego di qualsiasi prodotto biocida nelle aree non agricole del Comune, come parchi, cigli stradali, viali e verde pubblico, nonché a disciplinarne l’uso anche in zone agricole. A Senigallia esiste un regolamento per la tutela e valorizzazione del paesaggio agrario, redatto nel 2012 e rivisto con Delibera di Giunta Municipale N° S-LP/2013/581 del 16 aprile 2013, avente ad oggetto “REVISIONE GENERALE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE – PROVVEDIMENTI”. All’interno del suddetto regolamento, al TITOLO VIII, si tratta della POLIZIA RURALE, senza tuttavia affrontare la tematica relativa ai pesticidi o ai prodotti fitosanitari. Pertanto la polizia rurale non ha – a Senigallia – una regolamentazione a sé stante, come in altri comuni della vallata del Misa e del Nevola, quali: , Barbara, Castelleone di Suasa, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti, Trecastelli. In base al principio di precauzione sancito dall’UE in tema di salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell'ambiente, e considerando che i Sindaci sono responsabili della salute dei propri cittadini, in data odierna, abbiamo, quindi, protocollato, presso la Presidenza del Consiglio comunale di Senigallia, una Mozione M5S per la regolamentazione dell'utilizzo di prodotti fitosanitari nel territorio comunale, che appare ora necessario ed urgente per la tutela della sicurezza dei cittadini, chiedendo a SINDACO e GIUNTA di attivarsi con l’ente Provincia affinché – come già fatto dalla provincia di Pesaro - Urbino, stili un Regolamento “tipo” che funga da atto di indirizzo per i comuni; nonché di esaminare le istanze dei GAS e di rivedere il Regolamento per la tutela e la valorizzazione del paesaggio agrario. Confidiamo, pertanto, nella sensibilità da sempre dimostrata da questa amministrazione su tale emergente tematica, al fine di rendere concreto ed operativo quello che, attualmente, è un mero atto di indirizzo. Da Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma - M5S Senigallia
Sono trascorsi più di 2 mesi dall’inoltro della nostra domanda di accesso agli atti in tema di sicurezza e videosorveglianza, e, a tutt’oggi, non ci è ancora pervenuta alcuna risposta da parte del Comune. A seguito dei numerosi atti vandalici che, negli ultimi mesi, hanno funestato vari quartieri di Senigallia, il M5S ha presentato, durante la seduta del consiglio comunale del 01/03/2017, una interrogazione per conoscere lo stato della videosorveglianza nella nostra città (https://www.laltrogiornale.it/2017/03/senigallia-troppi-atti-vandalici-citta-m5s-chiede-al-sindaco-informazioni-sulle-telecamere-sicurezza-installate/ ). Il livello di percezione di sicurezza (o insicurezza) influenza molto il comune sentire dei cittadini, che, perlopiù, si trovano ad assistere, impotenti, al danneggiamento di edifici e luoghi pubblici e, spesso, a subire, in prima persona, eventuali danneggiamenti ai beni di loro proprietà. Già in passato l’argomento della sicurezza dei cittadini e della videosorveglianza era stato trattato in consiglio comunale. Interrogando la piattaforma “Open Municipio” abbiamo recuperato il resoconto dell’interpellanza del consigliere di opposizione Pazzani che, in data 18/4/2011, interrogava, in merito, il Sindaco. Quest’ultimo, di cui riportiamo le testuali parole, rispondeva che “c'è una richiesta ministeriale per il posizionamento di telecamere di controllo della viabilità dentro il centro storico”, affermava che “è necessario potenziare la videosorveglianza in città, non per gli eventi criminosi, ma quelli minori, dall'abbandono del rifiuto agli escrementi dei cani, tanto per intenderci, quindi con un profilo molto più basso, ma che merita un adeguato controllo”, anticipando “penso ci saranno nel prossimo bilancio delle risorse volte a potenziare questi sistemi”, ed anche che “a Cesanella stanno posizionando le telecamere, quindi entro un mese ci sarà l'avvio del sistema”. Sempre durante la precedente consiliatura, in data 28/4/2011, l’assessore Campanile, replicando al consigliere PD Sardella, sul tema della repressione in merito al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, affermava che l’aumento della sanzione “sia un primo segnale importante, che serva, speriamo e ci auguriamo, oltre chiaramente all'inserimento di telecamere e di videosorveglianza”. Il 13/3/2013, il consigliere Rimini, allora in minoranza, lamentava in una sua interrogazione che “noi paghiamo 7.500 euro al mese alla Telecom per quanto riguarda l’impianto di videosorveglianza per 60 mesi”. Il 25/9/2013, l’assessore Memè comunicava, in sede di giunta, l’approvazione del progetto definitivo dei lavori di messa in sicurezza impianti e attrezzature nel porto di Senigallia, che prevedeva anche la messa in opera di un impianto di videosorveglianza. Il 29/10/2014, l’Assessore Campanile rispondeva a una interrogazione del consigliere Donatiello, ribadendo che “per quanto riguarda la video sorveglianza si stanno installando in tutta la città tante telecamere, c’è il progetto di mille occhi sulla città, quindi il centro storico ormai ha anche alcune telecamere, saranno posizionate nei prossimi mesi al porto”. Anche nel corso della presente consiliatura, in data 29/7/2015, interveniva sempre l’assessore Campanile, durante la discussione generale sul bilancio, affermando che “il bilancio di previsione del 2015 comunque ha degli obiettivi molto importanti … penso … ai nuovi impianti di videosorveglianza e di efficientamento energetico della banchina di levante e del porto …”. Nonostante i propositi e le belle parole, i vandali non hanno risparmiato praticamente nessuna zona o quartiere della città, prendendo di mira beni pubblici e privati, danneggiando, sul lungomare, alcuni stabilimenti balneari (http://www.senigallianotizie.it/1327403194/senigallia-teppisti-in-azione-sul-lungomare -http://www.senigallianotizie.it/1327405853/nuovi-episodi-di-vandalismo-sul-lungomare-di-senigallia), l’aiuola antistante la Rotonda, la ex Villa Pieralisi (http://www.senigallianotizie.it/1327422134/foto-notizia-anche-villa-pieralisi-imbrattata-dal-vandali), nonchè la fontana e gli arredi dei giardini Morandi (http://www.senigallianotizie.it/1327403982/senigallia-vandali-colpiscono-ancora-negli-stabilimenti-balneari-e-nei-giardini-morandi); vandalizzando beni pubblici a Marzocca (http://www.senigallianotizie.it/1327421965/marzocca-vandali-in-azione-gettate-bottiglie-di-vetro-nella-pista-di-pattinaggio), e beni esposti alla pubblica fede al Ciarnin (http://www.senigallianotizie.it/1327407385/vandali-in-azione-nel-senigalliese-veicoli-imbrattati-con-bombolette-spray) e al Vivere Verde (http://www.senigallianotizie.it/1327411062/senigallia-teppisti-in-azioni-in-via-verdi-auto-prese-a-pugni); ed in centro storico ancora auto danneggiate in Via Capanna ed in Via Baroccio (http://www.viverejesi.it/2017/02/13/senigallia-bucate-gomme-a-22-auto-indagano-i-carabinieri/626870/), imbrattamenti al Foro Annonario, al Palazzetto Baviera ed agli edifici limitrofi (http://www.senigallianotizie.it/1327421839/imbrattata-lex-pescheria-del-foro-annonario-di-senigallia - http://www.viveresenigallia.it/2017/04/08/urina-sul-muro-di-palazzetto-baviera-imbrattato-lo-storico-edificio-alla-vigili-della-riapertura/634402/ ). Alla nostra interrogazione, come già in passato, il Sindaco non ha trovato di meglio che rispondere con parole di autocelebrazione politica, informandoci di aver acquistato il telelaser e l’autovelox, ma allo stesso tempo ampiamente evasive, non entrando mai nel merito delle nostre domande, ed, infine, chiosando che sarebbe stata sua cura fornirci “il dettaglio del numero di telecamere posizionate, dove sono posizionate, quale tecnica adoperano e quale ‘è il quadro normativo entro il quale ci possiamo muovere”. Ipse dixit! Ora, noi del M5S lo abbiamo preso in parola, e in data 7/3/2017 abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti per conoscere: - quante telecamere sono installate, dove sono posizionate e se sono funzionanti, - quale tecnologia è utilizzata per la videosorveglianza, ovvero la capacità di risoluzione dei dispositivi adibiti alla sicurezza, e nello specifico: - la possibilità di utilizzo nelle ore notturne, - la possibilità di riconoscere volti e individuare eventuali responsabili di atti vandalici o numero di targa di veicoli, - la sussistenza o meno di un contratto di manutenzione, quanto è oneroso e se si intende rinnovarlo. Non ottenendo nessuna risposta (da statuto comunale gli uffici dovrebbero normalmente rispondere in 5 giorni alla richiesta di accesso agli atti inoltrata da un consigliere comunale), abbiamo presentato richieste di sollecito in data 20/3/2017 e 19/4/2017, interessando anche il Presidente del consiglio comunale Romano, a cui diamo atto, pur senza esito, di aver onorato il suo ruolo. A distanza di oltre 2 mesi, tutto tace dal versante degli uffici preposti ad evadere la nostra domanda di accesso agli atti. Come mai ai cittadini non è dato sapere qual è il livello di sicurezza della città in cui abitano? Elisabetta Palma e Stefania Martinangeli - portavoce M5S in Consiglio Comunale Senigallia
La consigliera comunale Elisabetta Palma è la nuova capogruppo del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Senigallia. Subentrerà alla consigliera Stefania Martinangeli, a far data dal 28 aprile 2017 e per i prossimi sei mesi, in piena attuazione di quanto previsto dal principio di rotazione delle cariche, che da sempre contraddistingue l’attività nelle istituzioni, sia nazionali che regionali e comunali, del M5S. Stefania Martinangeli commenta così il passaggio di consegne: “Passo il testimone alla collega Palma, certa che saprà concretamente applicare il principio di trasparenza ed essere il giusto tramite tra il nostro gruppo consiliare e la Presidenza del consiglio comunale. Mi occuperò ora a tempo pieno dei lavori in commissione III° (Città sostenibile -Ambiente, Mobilità, Energia, Trasporto pubblico-, frazioni, attività produttive, sport e gestione rifiuti) e VI° (Risorse finanziarie e patrimonio)”. La nuova capogruppo Elisabetta Palma è anche componente delle commissioni consiliari IV° (Servizi alla persona, pubblica istruzione, politiche giovanili e pari opportunità) e V° (Cultura, promozione e turismi).
Siamo giunti, anche per il 2017, alla determinazione di aliquote e tariffe per l’anno in corso, in concomitanza con l’approvazione del Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019. Nonostante sia stato confermato anche per il 2017 il blocco degli aumenti sui tributi comunali (art. 1, comma 26 della legge n. 208/2015), per contenere il livello complessivo della pressione tributaria, tale blocco non si applica alla tassa sui rifiuti (TARI), in quanto le specifiche entrate vanno a garantire la copertura del costo complessivo del servizio, che è pari ad € 10.991.230,29. Per quanto riguarda le voci di spesa, gli scostamenti più significativi rispetto al 2016 sono dovuti alla voce riguardante la pulizia dell’arenile, nonostante la massa di materiale spiaggiato sia passata dalle 27.000 tonnellate del 2015, alle  appena 8 tonnellate nel 2016, come affermato, in Commissione bilancio, dall’Assessore Memè con delega alla gestione e manutenzione del litorale (http://senigallia.halleymedia.com/?idLive=105 h. 2.09.29) Durante la Seduta del 27 luglio 2016 il Consiglio comunale ha approvato la Delibera N° S-LP/2016/1594 (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2016-07-28-000000-s-lp-2016-1594-intervento-di-somma-urgenza-per-rimozione-e-smaltimento-rifiuti-e-detriti-spiaggiati-a-seguito-della-violenta-mareggiata-che-ha-colpito-il-litorale-costiero-di-senigallia-il-23032016-proposta-di-riconoscimento-debito-fuori-bilancio-ai-sensi-degli-artt-191-comma-3-e-194-comma-1-lett-e-del-d-lgs-2672000/ ) avente ad oggetto il debito fuori bilancio per interventi post mareggiata del 23/03/2016. Si legge in delibera: “Viste le conferenze di servizi del 01/04/2015, 08/05/2015 e 25/05/2015 a cui hanno partecipato, oltre il Comune di Senigallia, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Corinaldo e ASA S.r.l.; - Preso atto che: - a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa di cui sopra, ad oggi dopo ogni piena si verifica uno spiaggiamento straordinario di materiale organico putrescibile; - a causa dei cambiamenti climatici avvenuti nell’ultimo decennio si assiste sempre più spesso a fenomeni meteorologici intensi che, a loro volta, provocano le piene e le mareggiate causa degli spiaggiamenti anomali di rifiuti”. Quindi il debito fuori bilancio, per ammissione esplicita dell’ente, è stato prodotto a causa ed a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa. Ai fini dell’acquisizione del debito fuori bilancio ai sensi di cui all’art. 194 comma 1 lett. E) del Dlgs n. 267/2000 il Collegio dei revisori dei Conti ha riconosciuto la legittimità del debito in quanto derivante, da “acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l'ente, nell'ambito dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza”.http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20160723/0005_1594_20160722061549.pdf Lunedì 30 gennaio (http://www.comune.senigallia.an.it/site/senigallia/live/taxonomy/senigallia/notizie_utili/in-comune.html) si riunirà il Consiglio comunale di Senigallia per deliberare l’ennesimo aumento indiscriminato di questa iniqua tassa, resa ancora più odiosa per il fatto di non venire applicata in maniera virtuosa, secondo il principio del “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32008L0098 ). Questa direttiva prevede infatti che alla gestione dei rifiuti venga applicata la “tariffa puntuale”, ovvero un contributo in base alla quantità di rifiuto indifferenziato (bidone grigio) prodotto, mentre l’amministrazione continua a farci pagare in base a un calcolo medio di rifiuti prodotti per unità di superficie. Questo calcolo “spannometrico” viene riproposto nonostante il Consiglio comunale, nella seduta consiliare del 19/12/2013, abbia approvato e deliberato una Proposta di delibera “Atto di Indirizzo sulla Gestione dei Rifiuti” (Del. Cons. Com. n. 97 del 19 -12-2013) (http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20140303/0001_CC_2013_97_1.rtf ) protocollata dall’allora Meetup M5S Senigallia, firmata da numerosi cittadini che hanno appoggiato la nostra idea di gestione virtuosa dei Rifiuti con particolare interesse all’attuazione della “Tariffa Puntuale” secondo cui chi meno inquina meno paga, sostenuta ed esposta dal Consigliere Roberto Paradisi. Ma facciamo un passo indietro. Mercoledì 22 ottobre 2014, nell’ambito di un servizio realizzato sulle città italiane colpite da alluvioni o con problemi di dissesto idrogeologico, le telecamere di Rainews 24 si sono spostate sul fiume Misa. Ad intervenire in diretta (http://www.senigallianotizie.it/1327363770/post-alluvione-senigallia-finisce-su-rainews-24-ceresoni-annuncia-i-lavori ) era stato l’allora assessore all’urbanistica Simone Ceresoni, intervistato dal giornalista Carlo Cianetti, il quale dichiarava : “Tra pochi giorni  partiranno i lavori appaltati dalla Provincia di Ancona, per un investimento di 760 mila euro. Si tratta di opere di manutenzione per la pulizia e la riprofilatura dell’alveo del fiume”. Anche il nostro primo cittadino, con una sua dichiarazione (http://www.lindiscreto.it/ancona/28182-arrivano-i-fondi-per-il-fiume-misa,-il-sindaco-vigileremo,-senigallia-non-sar%C3%A0-un-altra-genova ) rilasciata ad un quotidiano online  nel novembre 2014, informava la cittadinanza che con l'atto integrativo dell'Accordo di programma stipulato tra la Regione Marche e il ministero dell'Ambiente si prevedeva di avviare una nuova serie di interventi urgenti finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, con lo stanziamento di risorse pari ad € 8,9 milioni da investire subito. Nel dettaglio, 4,5 milioni sarebbero stati destinati alla realizzazione delle vasche di espansione, 2 milioni al potenziamento degli argini e altri 2,4 milioni alla manutenzione degli argini e alla riprofilatura degli alvei. Dopo i ringraziamenti al ministro per l’Ambiente di allora, Gianluca Galletti, e all’Assessore Paola Giorgi per l’importante contributo, si doveva passare alla fase operativa ed il Sindaco così dichiarava:  “…il Comune vigilerà attentamente affinché Regione e Provincia, alle quali compete esclusivamente la realizzazione degli interventi, portino a termine i lavori entro il prossimo anno. Senigallia non sarà un'altra Genova". In particolare i lavori di manutenzione, pulizia e rimozione degli alberi dall'alveo del fiume sono stati appaltati dalla Provincia di Ancona. Dopo l’esecuzione dell’appalto summenzionato si verificava un fenomeno di trascinamento di grandi quantità di legname, alberi e detriti  lungo il fiume Misa fino al mare, con conseguente spiaggiamento di enormi quantità di materiali legnosi e detriti a seguito delle mareggiate. Noi cittadini ci chiediamo:  se i lavori di manutenzione competevano esclusivamente a Regione e Provincia, a chi competeva la rimozione dall’alveo delle tonnellate di alberi e arbusti tagliati? L’art. 192 del Codice dell’Ambiente, in materia di gestione dei rifiuti, vieta e sanziona l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, così come l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali e sotterranee. Se la competenza della manutenzione era di Provincia e Regione, non spettava loro anche la rimozione ? Ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, “chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”.Ci chiediamo allora: perché il Sindaco ha “contabilizzato” come “debito fuori bilancio” e quindi come “servizio”, l’enorme costo che si è reso necessario per rimuovere l’enorme quantità di detriti spiaggiati che Senigallia ha visto riemergere dal mare in questi due anni? perché ha imputato a rifiuti urbani prodotti da locali o aree scoperte produttive cittadine, ciò che era invece il risultato di un’attività illecita di abbandono di rifiuti sull’alveo del Fiume Misa durante i lavori di manutenzione appaltati dalla Provincia? perché ha gravato i cittadini di Senigallia dell’onere di sostenere questi costi, anziché emettere un’ordinanza con termine a provvedere nei confronti di Provincia e Regione, decorso il quale procedere al recupero coattivo delle somme anticipate? La crisi economica, la TARI, la viabilità cittadina (http://www.viveresenigallia.it/2017/01/30/commercio-penalizzato-dalla-nuova-viabilit-m5s-urge-un-intervento-dellamministrazione/624876/ - http://www.senigallianotizie.it/1327420653/movimento-5-stelle-senigallia-sulla-circolazione-in-centro-la-giunta-intervenga ), una tassazione con l’applicazione delle massime aliquote stanno mettendo in ginocchio la nostra città, votata al commercio ed al turismo. Anche stavolta gli amministratori vogliono far pagare ai cittadini i danni derivati da una inaccurata gestione. Ma Senigallia non se lo può più permettere. Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma – portavoce comunali M5S Senigallia
Quanto previsto dall’art. 36 del Codice della Strada è molto chiaro: “Ai comuni, con popolazione residente superiore a trentamila abitanti, è fatto obbligo dell'adozione del piano urbano del traffico” (comma 1) e “Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni. […]” (comma5). Il nostro Comune ce l’ha un piano del traffico, peccato però che non venga più aggiornato dal 2009. Alla faccia dei due anni. A tal riguardo presenterò una mozione da discutere in Consiglio Comunale il prossimo 20 dicembre. Perché è così importante l’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico (PUT)? Ovviamente non solo perché la legge lo prevede, ma soprattutto perché i cittadini non possono essere costretti continuamente a subire le scelte di questa Amministrazione, ma debbono potervi partecipare visto che il diritto gli viene offerto proprio da questo strumento di pianificazione. Infatti è previsto che i cittadini durante la fase di pubblicazione del PUT possano presentare osservazioni e quindi partecipare attivamente al suo aggiornamento e, perché no, al suo miglioramento, visto che sono proprio gli stessi cittadini quelli che dovranno quotidianamente affrontare cambiamenti drastici nella viabilità, che essi siano dovuti a ponti pericolanti o a pedonalizzazioni di interi isolati, per non parlare poi della carenza di parcheggi. Non dimentichiamoci che dal 2009 ad oggi importantissime scelte, spesso non adeguatamente condivise, sono state fatte. Come Piazza Garibaldi, che potrebbe essere l’esempio più eclatante, visto che con la sua realizzazione è stata stravolta l’intera viabilità del centro storico. Infatti per la piazza erano previsti dei parcheggi che poi sono scomparsi per favorire la pedonalizzazione dell’intera area. Cosa ammirevole, la pedonalizzazione, ma non posso dire altrettanto del metodo utilizzato. Già, perché queste scelte andavano fatte attraverso una pianificazione preventiva, utilizzando cognizione di causa e soprattutto permettendo a tutti i cittadini di partecipare e non solo a 3 rappresentanti di categoria. Poi succede che si deve chiudere il Ponte 2 giugno per questioni di sicurezza ed il caos più assoluto. E non siamo ancora a Natale. Sono anni che l’Amministrazione sa che vi sono ponti da mettere in sicurezza. Perché non pianificarlo preventivamente? Perché lasciare attività isolate dal resto della città nel giro di una mezza giornata senza pianificare ed informare tutta la cittadinanza? Sono convinto che moltissime persone non sanno che la viabilità cambierà ancora in maniera drastica e che in via Pisacane si circolerà con un senso di marcia opposto a quello attuale e che tutti i parcheggi lato est lungo quella via spariranno. Queste scelte fatte a “pezzi e bocconi” senza la minima pianificazione non sono più accettabili. Come non è accettabile che in 7 anni non sia stato aggiornato un Piano Urbano del Traffico assolutamente indispensabile a questa città. Riccardo Mandolini Consigliere comunale Movimento 5 Stelle
Il MoVimento 5 Stelle ha organizzato a Senigallia, per venerdì 25 novembre 2016, ore 20,45, un incontro pubblico di approfondimento sulle ragioni del NO alla Riforma costituzionale Renzi-Boschi, che sarà oggetto del Referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo.I nostri Relatori saranno Andrea Cecconi, portavoce del Movimento 5 Stelle capogruppo alla Camera dei Deputati, ed il Prof. Carlo Di Marco, aderente al CDC-Coordinamento Democrazia Costituzionale e docente di diritto pubblico all’Università degli Studi di Teramo. Avremmo voluto ospitare i nostri pregiatissimi relatori in una delle Sale comunali del centro città, quali l’Auditorium San Rocco o la Sala Consiliare, entrambe individuate dal Comune per questa campagna referendaria con appositadelibera di Giunta n. 275 del 8/11/2016, ma abbiamo dovuto prendere atto della impossibilità, rappresentata dall’Amministrazione, di concederci l’utilizzo gratuito delle due Sale comunali richieste in centro storico, per precedenti manifestazioni organizzate in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne al San Rocco, e per l’orario non rientrante in quello stabilito dalla delibera di Giunta summenzionata per la fruizione della Sala consiliare. Dovremo intervenire comunque numerosi all’evento, perché questa è una battaglia che appartiene ai cittadini, non è di sinistra, non è di destra, non è di centro. È la battaglia di tutti. La Costituzione è il patto civile su cui si fonda la Repubblica Italiana, la Carta che ci tiene tutti assieme, dal profondo Sud all’estremo Nord, e che ora rischia di essere stravolta da una maggioranza di deputati e senatori che siedono in Parlamento in virtù di una legge elettorale, il “Porcellum”, che è stata dichiarata incostituzionale. Ci chiedono di dire Stop al Bicameralismo perfetto, ideato dai Padri costituenti (Pertini, Togliatti, Nenni, Croce, Parri, Calamandrei, Iotti) per frenare l’esercizio del potere attraverso un articolato sistema di bilanciamenti e controlli, che fino ad oggi ha garantito la stabilità del nostro Paese, e di dare il via libera ad un Bicameralismo “imperfetto”, in cui il Senato non sarà abolito, ma sarà composto da consiglieri regionali e sindaci, che godranno così dell’immunità parlamentare, e non sarà più eletto dal popolo. Ci chiediamo quale sia la ratio di questa riforma Boschi-Renzi: lo snellimento dei tempi di approvazione delle leggi? Ci spieghino allora perchè leggi quali la Riforma Fornero, il Lodo Alfano e molte altre, siano state approvate in brevissimo tempo. Siamo poi davvero sicuri che sia giusto accelerare i tempi? A che pro? Per fare più leggi? Non ne abbiamo già tantissime? Il nostro Paese ne produce più di ogni altro. E qual è l’utilità di averne così tante? Ogni legge corregge gli errori della precedente. Non è vero, quindi, che bisogna fare le leggi più in fretta, bisogna farle meglio! Nemmeno la semplificazione sembra essere il filo conduttore di questa riforma in quanto i procedimenti legislativi si moltiplicano, né tantomeno la riduzione dei costi della politica, che produrrebbe un risparmio di poche centinaia di milioni di euro su un bilancio pubblico di circa 500 miliardi l’anno. A tutte queste domande ed a molte altre risponderanno i nostri relatori il 25 novembre prossimo, alle h. 21,00 al Centro civico delle Saline. Vi aspettiamo! Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Senigallia: Stefania Martinangeli Riccardo Mandolini Elisabetta Palma
Durante la prima seduta della VI commissione “Risorse Finanziarie e Patrimonio” tenutasi mercoledì 22 luglio alle 17.30, al primissimo punto dell’ordine del giorno è stato sottoposto al vaglio dei commissari il seguente punto “Approvazione nuovo statuto Società Azienda Servizi Ambientali s.r.l. (ASA s.r.l.)”.
Dopo l’insediamento del Consiglio Comunale avvenuto il 22 giugno scorso, alla prima Conferenza dei capigruppo, tenutasi in data 7 luglio 2015, l’Assessore al Bilancio, Gennaro Campanile, ci ha parlato, per la prima volta, dell’esistenza di un disavanzo tecnico di oltre 6 milioni di euro, dovuto al fatto che il legislatore chiede ora di procedere ad un riaccertamento in via straordinaria dei residui attivi e passivi.
Nel 2012 con una delibera di Consiglio Comunale (la n. 69) si approvava lo schema di convenzione dell’ATA (l’ambito territoriale che, a livello provinciale, riunisce i Comuni che vi appartengono e che decidono in assemblea, le modalità di gestione dei rifiuti) che dava mandato al Sindaco di rappresentare il Comune di Senigallia durante le Assemblee dell’ATA.

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