contro I Carabinieri della Stazione di Montemarciano, nell’ambito delle attività istituzionali finalizzate al contrasto e alla prevenzione del consumo di droghe soprattutto tra i ragazzi, con l’ausilio di una unità Antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Pesaro, hanno controllato alcuni esercizi pubblici e di pubblico intrattenimento sul lungomare di Marina di Montemarciano. Sono stati rinvenuti e sequestrati in via amministrativa circa 6 grammi di hashish. In particolare, all’interno di un discopub in lungomare Achille Buglioni, “Anita”, il cane con le stellette, ha scovato quasi 5 grammi di hashish addosso ad uno studente di sedici anni residente a Falconara Marittima, il quale – accortosi della presenza dell’unità speciale – non ha fatto in tempo a disfarsi di un involucro di cellophane contenente la droga. Analogamente l’unità cinofila ha rinvenuto nei pressi della pista da ballo un pacchetto di sigarette con all’interno altro hashish, pari ad un grammo che non è stato possibile attribuire a qualcuno. Allo studente è stata contestata la violazione amministrativa dell’uso personale non terapeutico di sostanza stupefacente, lo stesso sarà segnalato al Prefetto di Ancona per i provvedimenti di competenza. Nel corso della serata sono stati passati al setaccio due locali da ballo e sono stati controllati 24 avventori.
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno arrestato un sorvegliato speciale di pubblica sicurezza 43enne, residente a Corinaldo, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e violazione alle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. All’alba i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, a seguito di richiesta telefonica giunta al “112” da parte dei genitori, sono dovuti intervenire a casa del sorvegliato speciale che, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di droga, aveva dato in escandescenza prendendo a calci mobili e suppellettili. I militari per bloccarlo hanno dovuto far uso delle manette di sicurezza e poi hanno chiesto l’intervento dell’ambulanza del “118”. Il 43enne dopo essere stato sedato è stato condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia e piantonato nel reparto osservazione breve per essere sottoposto al previsto trattamento sanitario per abuso di cocaina. Nella stessa circostanza, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione nella camera da letto del 43enne, che vive a casa dei genitori, che gli ha consentito di rinvenire nel cassetto dello scrittoio, un cofanetto di legno contenente tre involucri di cellophane che racchiudevano polvere bianca. In un altro cassetto della scrivania, i militari hanno rinvenuto un calzino di colore nero con all’interno nove piccoli involucri chiusi con nastro adesivo contenenti la medesima sostanza in polvere bianca ed una bustina di carta bianca con mannite che in genere è utilizzata per il taglio della cocaina. La polvere bianca ritrovata negli involucri analizzata con il narco-test è risultata essere “cocaina cloridrato” per un peso complessivo di grammi 52,5. In casa oltre alla droga e alla sostanza da taglio sono stati recuperati ritagli di cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi. La cocaina e il materiale pertinente all’attività illecita sono stati sequestrati. Il 43enne è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio della cocaina e dopo essere stato dimesso dall’ospedale, nell’attesa dell’udienza di convalida, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Via Marchetti. Lo stesso sarà denunciato anche per la violazione delle prescrizioni che gli sono state imposte con l’ordinanza di applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, che appunto gli prescrive di vivere onestamente e di rispettare le leggi. Il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto e su richiesta del Pubblico Ministero ha applicato all’imputato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il processo è stato rinviato al prossimo 13 luglio.
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà due persone. Si tratta di un cingalese di 38 anni, residente a Senigallia, che domenica mattina, nel supermercato Ipersimply di Via Abbagnano, aveva tentato di acquistare generi alimentari pagando il corrispettivo alle casse automatiche con una banconota da 100 euro contraffatta. Il sistema automatico è andato in allarme provocando l’intervento degli addetti al controllo. Sul posto, chiamati dal titolare del supermercato, sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Senigallia. Lo straniero si è difeso riferendo che aveva ricevuto la banconota dalla sua banca. I militari hanno comunque proceduto a perquisire l’abitazione del cingalese senza tuttavia rinvenire nulla. La banconota è stata sottoposta a sequestro e sarà inviata nei prossimi giorni alla Banca d’Italia per gli accertamenti tecnici finalizzati ad individuare attraverso la banca dati il canale di provenienza della contraffazione. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica dorica per tentata spendita di banconota contraffatta. Nella notte, un automobilista è stato fermato sull’Arceviese in stato di ubriachezza alla guida della sua Fiat Punto. I Carabinieri della Stazione di Senigallia, in servizio di pattuglia sulla provinciale, si sono accorti che l’auto procedeva sbandando. Alla guida vi era un 47enne residente a Belvedere Ostrense che sottoposto ad accertamento con l’etilometro è risultato positivo con un tasso di 1,51 gr/lt. La patente di guida è stata ritirata per il provvedimento di sospensione del Prefetto mentre l’auto è stata sottoposta a sequestro amministrativo per la confisca. Due minorenni sono finiti nei guai a Belvedere Ostrense. Nel pomeriggio di ieri, la pattuglia della locale Stazione, in via Monteplano, ha proceduto al controllo di quattro ragazzini che stavano facendo capannello. Alla vista dei Carabinieri uno di essi, 17enne di Morro d’Alba, si è subito disfatto, gettandolo a terra, di un piccolo involucro che immediatamente recuperato è risultato contenere della marijuana. Tutti e quattro, coetanei e studenti, abitanti a Belvedere e Morro d’Alba, sono stati accompagnati in caserma per accertamenti e sottoposti a perquisizione. Nella tasca di un altro, residente a Belvedere, è stato rinvenuto un ulteriore involucro simile al primo contenente sempre un modico quantitativo di marijuana. Le perquisizioni a casa dei minorenni non hanno consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di droga. I minori al termine dei controlli sono stati affidati ai rispettivi genitori.
Nell’ambito della collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la fondazione ANIA è stato determinato di proseguire la campagna “Adotta una strada”, che interessa le direttrici viarie con tassi di incidentalità/mortalità tra i più elevati a livello nazionale. Nel corso dei servizi di prevenzione e controllo riguardanti la strada statale 16 “Adriatica”, questa notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, due automobilisti colti alla guida delle rispettive auto in stato ebbrezza alcolica. Si tratta di: un 40enne di Senigallia, controllato alle ore 2:40 sulla S.S. 16 in località Cesano all’altezza del Km 267 alla guida della sua Audi A/4. L’uomo sottoposto all’accertamento con l’etilometro è risultato positivo con un tasso del 1,10 gr/lt; una 26enne di Serra de’ Conti fermata alle 4:00 alla guida della sua Citroen C3. Anche lei sottoposta ad accertamento alcolemico e’ risultata positiva con un tasso dello 0,87 gr/lt. Ad entrambi sono state ritirate le patenti di guida per la sospensione.
Un giovane già ubriaco entra in un bar senigalliese ma il barista gli nega alcolici e lui reagisce dando in escandescenza. È accaduto martedì sera. Si tratta di un 29enne afgano residente ad Ostra Vetere. E' stato denunciato dai carabinieri per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e per l’ubriachezza molesta. Aveva un tasso di alcol nel sangue pari a 4,8 grammi per litro, al limite del coma etilico.
Un ventottenne di Senigallia, commesso presso un negozio di abbigliamento del centro, è stato denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Senigallia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; dal controllo dei militari, che da qualche giorno monitoravano i suoi movimenti, è emerso che il giovane deteneva nella sua disponibilità circa 40 grammi di marijuana. Venerdì pomeriggio i Carabinieri del Nucleo Operativo in borghese si sono appostati sotto casa del 28enne in strada traversa Cesano ed hanno atteso che lo stesso rientrasse da lavoro. Quindi i Carabinieri hanno bussato alla porta di casa per eseguire una perquisizione. Il giovane ha subito condotto i militari in camera da letto, tirando fuori dal cassetto del comodino un beauty case contenente due involucri con un quantitativo complessivo di poco superiore ai 10 grammi di marijuana. Il modico rinvenimento non ha di certo convinto gli investigatori che a quel punto hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’auto con la quale il giovane era arrivato a casa che si trovava parcheggiata sulla pubblica via. Ed effettivamente, nel vano portaoggetti dello sportello anteriore sinistro, i militari hanno rinvenuto un primo involucro di carta stagnola conservante circa 5 grammi di marijuana mentre all’interno di una busta per la spesa, poggiata nel bagagliaio, erano conservati altri cinque piccoli involucri ciascuno con 5 grammi della medesima sostanza stupefacente. La droga recuperata, del peso complessivo di circa 40 grammi, dopo le analisi mediante il narcotest, è stata sottoposta a sequestro. Dopo le formalità di rito, il ventottenne è stato rilasciato. Per il tipo di sostanza stupefacente ritrovata nella sua disponibilità e per il quantitativo e la modalità di confezionamento frazionato, per cui la droga appariva destinata ad un uso non esclusivamente personale, il ventottenne è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ancona per detenzione illecita di sostanza stupefacente.
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia, nell’ambito dei servizi svolti nel fine settimana finalizzati al controllo della circolazione stradale per prevenire le c.d. “stragi del sabato sera” hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, tre automobilisti colti alla guida delle rispettive auto in stato ebbrezza alcolica. Si tratta di: un 40enne di Jesi, controllato intorno alla mezzanotte in Piazza Santa Maria a Belvedere Ostrense da una pattuglia della locale Stazione. L’uomo alla guida di una Mazda sottoposto all’accertamento con l’etilometro è risultato positivo con un tasso del 1,21 gr/lt. Sempre a Belvedere Ostrense, la pattuglia alle ore 2:30 ha fermato un 27enne di Ostra Vetere alla guida di una vecchia Fiat Uno mentre transitava sulla stessa Piazza. Anche lui sottoposto ad accertamento alcolemico e’ risultato positivo con tasso del 1,01 gr/lt. Infine, a Senigallia, alle 5:00 del mattino, la pattuglia radiomobile ha controllato in Via Leopardi un 25enne ucraino, residente a Senigallia, alla guida di una Mercedes classe “A”. Il giovane in evidente stato di ubriachezza è stato sottoposto ad accertamento alcolemico sul posto risultando positivo con un tasso altissimo pari al 2,30 gr/lt. A tutti e tre gli automobilisti è stata ritirata la patente per i provvedimenti di sospensione di competenza del Prefetto. Agli stessi inoltre sarà effettuata la decurtazione di 10 punti sulla patente. Da Carabinieri Senigallia
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno denunciato in stato di libertà una coppia, lui quarantenne, lei ventitreenne, entrambi residenti a Noto (SR) per truffa aggravata e furto aggravato. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata alla Stazione Carabinieri di Marzocca da una donna, 76enne del luogo, che la scorsa settimana, mentre rincasava, verso le 11:30 alla guida della sua auto, proveniente da Senigallia, era stata fermata sulla strada del Castellaro da un uomo e una donna sconosciuti, che viaggiavano a bordo di una Opel Astra di colore nero, che aveva poco prima sorpassato perché la Opel andava piano e procedeva a “strattoni”. I due a bordo della Opel simulando un urto in fase di sorpasso avevano riferito di aver subito la rottura dello specchietto retrovisore esterno. Nella Opel era presente anche un bambino di circa 10 anni. L’anziana precisava che le due persone, che avevano detto di essere siciliani anche se da come parlavano le avevano dato l’impressione di essere nomadi, le mostravano una rigatura sulla fiancata sinistra. L’automobilista prima le chiedeva di fare la denuncia all'assicurazione, poi la sua accompagnatrice improvvisamente accusava un malore, diceva di aver mal di stomaco e mal di testa. Quindi entrambi iniziavano con insistenza a chiedere un risarcimento immediato per chiudere la partita in quanto sarebbero dovuti andare in ospedale. La denunciante precisava che per liberarsi dalla loro presenza, gli aveva dato 50 euro ma i due, non soddisfatti, avevano continuato a pretendere di più, iniziando ad alzare la voce. Richiamate dal vocio proveniente dalla strada, dalle finestre di un vicino condominio si erano affacciate due donne che avevano chiesto se ci fosse qualche problema. A quel punto, l'uomo e la donna erano risaliti velocemente in auto allontanandosi. Subito dopo la 76enne si era accorta che i due le avevano rubato anche la borsa che si trovava nell’abitacolo contenente circa 70 euro e i documenti personali. Le indagini dei Carabinieri di Marzocca hanno consentito nei giorni successivi di individuare l’auto sospetta. I due occupanti sono stati identificati. L’attività investigativa, proseguita attraverso le audizioni informative e le ricognizioni fotografiche fatte eseguire alle persone informate sui fatti ed alla vittima, ha consentito di identificare la coppia negli occupanti dell’Opel Astra, di colore nero responsabili della truffa e del furto ai danni della 76enne. I due siciliani sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ancona.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia, nell’ambito dei servizi svolti nel fine settimana finalizzati al controllo della circolazione stradale al fine di prevenire le c.d. “stragi del sabato sera” hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, tre automobilisti colti alla guida delle rispettive auto in stato ebbrezza alcolica. Due sono stati denunciati per guida sotto l’influenza dell’alcool. Si tratta di: un 47enne di Sassoferrato, controllato alle 3.30 di notte sulla Via Arceviese alla guida di una Dacia Daster. L’uomo sottoposto all’accertamento con l’etilometro è risultato positivo con un tasso del 1,38 gr/lt; un 27enne di Osimo fermato alle 5:00 del mattino alla guida di una Opel Corsa, mentre percorreva Via Enrico Mattei. Anche lui sottoposto ad accertamento alcolemico e’ risultato positivo con tasso del 1,03 gr/lt. Invece, una 44enne del luogo ma residente a Pesaro è stata denunciata per aver rifiutato di sottoporsi ad accertamento dello stato di ebbrezza. La donna, alla guida della sua Fiat 500, aveva tamponato un’auto ferma al semaforo di via Podesti fortunatamente senza causare feriti. La stessa, in evidente stato di alterazione psicofisica derivante dall’uso di alcool, ha rifiutato di sottoporsi all’accertamento con l’etilometro. La Fiat 500 è stata sottoposta a sequestro amministrativo per la confisca. A tutti e tre gli automobilisti è stata ritirata la patente per i provvedimenti di sospensione di competenza del Prefetto. Agli stessi inoltre sarà effettuata la decurtazione di 10 punti sulla patente. Altre due patenti sono state ritirate per guida sotto l’influenza da alcool ad altrettanti automobilisti, di cui uno neo patentato, sottoposti all’etilometro che comunque hanno fatto rilevare un tasso inferiore a 0,80 gr/lt. Al neo patentato tuttavia la multa, maggiorata, è di euro 700. Lo stesso rischia un periodo maggiore di sospensione della patente e subirà la decurtazione di 20 punti per cui sarà costretto all’esame integrativo di revisione della patente. Da Carabinieri Senigallia
I Carabinieri della Compagnia di Senigallia hanno dato esecuzione ad ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari firmata dal G.I.P. del Tribunale di Ancona, nei confronti di una quarantunenne, residente a Senigallia, responsabile del reato di prostituzione minorile. La donna è stata rintracciata ieri sera con il camper sulla statale adriatica nel parcheggio adiacente ad un supermercato. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Ancona e condotte dai Carabinieri con l’ausilio di attività tecniche, sono state avviate a seguito della denuncia presentata dai genitori di una sedicenne che avevano il sospetto che la propria figlia fosse entrata in un giro di baby squillo. Il pubblico ministero ha autorizzato i Carabinieri ad eseguire una serie di attività tecniche ed analisi documentali del traffico telefonico. I fatti oggetto dell’inchiesta si sono svolti dal mese di novembre al mese di gennaio di quest’anno. Periodo in cui la minorenne dopo essere stata collocata in comunità dal Tribunale per i Minorenni delle Marche si era allontanata volontariamente. E’ stata un’indagine certosina che ha consentito di costruire le prove partendo da semplici sospetti attraverso l’analisi dei tabulati di traffico telefonico e l’esame dei social e delle chat sui quali la minorenne pubblicava le sue foto. Sono stati documentati i contatti telefonici tra la minorenne e la quarantunenne arrestata ed altre persone al vaglio degli inquirenti. Attraverso l’analisi del traffico telefonico è stata determinata la frequenza dei contatti tra il numero in uso alla minorenne e le altre utenze rilevate dal tabulato. Tale operazione ha permesso di sviluppare un elenco dal quale sono state estrapolate le utenze che avevano avuto un numero rilevante di contatti con la ragazza. In questo modo sono state individuate alcune persone, tra cui uomini di età non compatibile con la possibilità di avere una semplice amicizia la minore, che sono state sentite dai Carabinieri. E’ stato documentato che la ragazza ha esercitato l’attività di prostituzione, e che tale attività è stata esercitata all’interno del camper messo a disposizione dall’indagata. Sono stati scoperti in internet annunci, espliciti in cui si offrivano prestazioni sessuali con indicazione del numero di cellulare. Nel corso dell’operazione, oltre al sequestro del telefonino dell’indagata, in esecuzione del medesimo provvedimento cautelare, è stato sottoposto a sequestro preventivo l’autocaravan Iveco “Laika”, di proprietà della donna ed utilizzato per l’attività illecita. Le indagini proseguono per verificare la posizione degli intestatari delle altre utenze rilevate sui tabulati.

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