Nella seduta del Consiglio Comunale del 19 maggio 2017, saranno discusse alcune importanti proposte di deliberazione che contengono elementi significativi per la programmazione finanziaria di medio-lungo periodo nel Comune di Serra de' Conti. In primo luogo, il bilancio consuntivo per il 2016 evidenzia una buona gestione per l'anno passato, nel rispetto del vincolo di pareggio previsto dalla legge e dei principali indicatori finanziari, con un avanzo di amministrazione complessivo di 638.499 € (costituito da accantonamenti obbligatori, diversi fondi vincolati e una parte disponibile). Da rilevare che una quota consistente degli accantonamenti di legge, pari a 364.215 €, confluirà nel fondo crediti di dubbia esigibilità per 279.489 €, mentre saranno disponibili dopo l'approvazione del rendiconto 182.690 € che si pensa di utilizzare per investimenti e manutenzioni varie nel corso del 2017 e 2018, secondo le priorità indicate dalla normativa. In secondo luogo, sarà discussa la proposta di attivazione dell'accordo-quadro promosso dal Comune di Serra de' Conti e definito dal Consorzio Cogesco con Anconaentrate, una società interamente partecipata dal Comune di Ancona e specializzata negli accertamenti e recuperi tributari. Ciascun Comune della nostra Valle, da Arcevia a Senigallia, potrà avvalersi di questa opportunità, secondo le proprie esigenze organizzative, per efficientare la gestione dei tributi locali, aprire uno sportello al cittadino, verificare e possibilmente estinguere le posizioni pendenti con i contribuenti (crediti di dubbia esigibilità), ciò nell'ottica di ridurre gli accantonamenti obbligatori con effetti positivi sul bilancio e garantire la massima equità fiscale. Nella medesima seduta, sarà inoltre discussa la proposta di rinegoziazione dei mutui che la Cassa Depositi e Prestiti ha concesso a tutti i Comuni italiani al fine di alleggerire i bilanci degli enti locali. L'approvazione della proposta libererebbe 120.000 euro nel corso del 2017 con un vantaggio duraturo nel tempo per circa 30.000 euro di minori rate annuali e un allungamento delle scadenze di soli due esercizi, quindi maggiore flessibilità finanziaria in prospettiva futura, nel contesto di una esposizione debitoria già ridotta di circa un milione di euro nell'ultimo triennio. Complessivamente, le proposte indicate disegnano una strategia finanziaria di medio lungo-periodo, con vantaggi anche immediati ma che avranno i loro principali effetti nel tempo e cioè nelle prossime legislature. Pensiamo si tratti quindi di una scelta ponderata e responsabile verso le future generazioni che potranno fare scelte politiche e istituzionali in un contesto finanziario meno angusto di quello che abbiamo vissuto in anni recenti. L'Amministrazione comunale
Con l’approvazione di giovedì 23.03 passa una linea e un indirizzo fatto non solo di numeri: il Comune proseguirà nel fornire le necessarie opportunità di qualità della vita e di crescita personale, umana e  civile come già fatto negli anni precedenti attraverso gli interventi sui minori, sulle famiglie, sui disagi, sempre più rafforzato dalla collaborazione con gli altri Comuni del nostro Ambito Territoriale; cercherà opportunità nella promozione culturale, nell’avanzamento della legalità (anche far rispettare la segnaletica lo è), nell’attenzione all’edilizia scolastica. Grazie ad un fondo di solidarietà, che per la  prima volta non ha avuto decrementi e alle premialità della componente perequativa dello stesso fondo, il Comune di Ostra potrà far riferimento su un bilancio pari a quello dello scorso anno. Le risorse aggiuntive, rispetto al 2016, le dobbiamo alla partecipazione ad un bando per completare i lavori al palazzo ex Conventuali, che ci siamo aggiudicati, e al completamento delle fasi di progettazione e realizzazione di un nuovo colombario al cimitero. In mezzo, con tutte le difficoltà del caso, ci sono le tante iniziative che hanno la presunzione di rendere Ostra protagonista del suo rilancio: l’idea del Paese Albergo, la rigenerazione del Centro Storico, la ricca offerta musicale e fotografica lungo tutto l’anno solare e poi il concorso per la riapertura della torre civica. Sul fronte dei tributi da segnalare la conferma delle tariffe già approvate per seconde case ed immobili non residenziali e un lieve aumento della tassa dei rifiuti (+ 4,72%) a causa dei costi delle discariche aumentati per noi di circa 30.000€. Alcuni troveranno benefici dalla nuova determinazione delle tariffe, soprattutto in presenza di piccole metrature e le stesse non saranno penalizzanti per i  nuclei numerosi.
Nella seduta di lunedì 30 gennaio il consiglio comunale, con 16 voti favorevoli e 7 contrari, ha approvato il bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017-2019. Tra i punti salienti figurano il sostanziale mantenimento dei trasferimenti regionali per i servizi sociali e degli stanziamenti del Fondo di Solidarietà Comunale, che anzi hanno visto un incremento di circa 600 mila euro. Inoltre, gli oneri di urbanizzazione saranno interamente destinati al finanziamento di investimenti e, al fine di favorire la ripresa economica del settore edilizio, per il 2017 è prevista la riduzione del 15% sull’importo degli oneri da versare. Per quanto concerne le opere, dopo l’inaugurazione della scuola “Puccini”, il 2017 vedrà consegnare alla città anche Palazzetto Baviera, 42 alloggi di edilizia residenziale pubblica e il nuovo sito web turistico “FeelSenigallia. “Un bilancio che nonostante tante difficoltà – commenta il sindaco Maurizio Mangialardi – dopo anni torna ad aumentare la capacità di investimento della nostra Amministrazione e fornisce tutte le risposte necessarie al progetto di città fondato sull’inclusione sociale e lo sviluppo turistico-culturale”. Discorso a parte è quello che riguarda la tassazione. Invariate rispetto al 2016 le aliquote Imu, Tasi, addizionale Irpef e imposta di soggiorno. Da tale blocco, però, come ormai noto, rimane esclusa la Tari, per la quale, conformemente alle disposizioni normative, è stata adeguata la previsione di entrata al fine di garantire la copertura integrale dei costi sostenuti nell’anno 2016 per il servizio di raccolta rifiuti. “Come ho già avuto modo dire – spiega Mangialardi - l’enorme aumento dei costi provocati principalmente dagli spiaggiamenti, passati dai 9 milioni 139 mila euro del 2015 ai 10 milioni 991 mila euro del 2016, e l’obbligo di coprire totalmente i costi del servizio di igiene urbana con la Tari, non ci ha lasciato alternative. Per quanto ci abbiamo provato a costruire una provvedimento serio che in qualche modo calmierasse gli effetti su cittadini e imprese, creando un fondo di 670 mila euro con le risorse del ristoro Imu-Tasi che ci saranno conferite dal governo, da cui attingere nei prossimi mesi per compensare l'effetto degli aumenti di quest'anno. A ciò si aggiunge l’impegno di rivedere dal 2018 la tariffazione, una volta chiusi i debiti residui per lo smaltimento dei materiali spiaggiati degli ultimi tre anni”. “Sono perfettamente consapevole – aggiunge il sindaco – che ciò rappresenti un preoccupante problema, e per ciò nutro profondo rammarico. Ma so anche che la proposta presentata dall’Amministrazione era l’unica via possibile, per quanto non facile da assumere. Ciò è dimostrato anche, al di là dei proclami, dall’assenza di controproposte da parte del consiglio comunale. L’auspicio è che il percorso che abbiamo avviato con la Regione e il Ministero per dare risposta alla insostenibile questione dei costi dovuti agli spiaggiamenti a carico esclusivo dei comuni costieri possa giungere presto a una soluzione definitiva”. “Concludendo – dice Mangialardi - voglio ringraziare Cgil, Cisl e Uil, che, nonostante le giuste preoccupazioni, hanno condiviso con noi il percorso, arrivando a stipulare un accordo che prevede importanti misure a favore delle fasce sociali più deboli e a contrasto della povertà. Ringrazio poi l’assessore Gennaro Campanile, il presidente della commissione Luca Santarelli e la dirigente Laura Filonzi per il difficile lavoro svolto nella redazione del bilancio. Infine, ringrazio il presidente del consiglio Dario Romano, i consiglieri di maggioranza e il consigliere Maurizio Perini per il contributo dato e per la grande responsabilità dimostrata, nonché alcuni esponenti dell’opposizione per gli spunti costruttivi offerti al dibattito.”. Ufficio stampa del Comune di Senigallia
Siamo giunti, anche per il 2017, alla determinazione di aliquote e tariffe per l’anno in corso, in concomitanza con l’approvazione del Bilancio di previsione finanziario armonizzato 2017/2019. Nonostante sia stato confermato anche per il 2017 il blocco degli aumenti sui tributi comunali (art. 1, comma 26 della legge n. 208/2015), per contenere il livello complessivo della pressione tributaria, tale blocco non si applica alla tassa sui rifiuti (TARI), in quanto le specifiche entrate vanno a garantire la copertura del costo complessivo del servizio, che è pari ad € 10.991.230,29. Per quanto riguarda le voci di spesa, gli scostamenti più significativi rispetto al 2016 sono dovuti alla voce riguardante la pulizia dell’arenile, nonostante la massa di materiale spiaggiato sia passata dalle 27.000 tonnellate del 2015, alle  appena 8 tonnellate nel 2016, come affermato, in Commissione bilancio, dall’Assessore Memè con delega alla gestione e manutenzione del litorale (http://senigallia.halleymedia.com/?idLive=105 h. 2.09.29) Durante la Seduta del 27 luglio 2016 il Consiglio comunale ha approvato la Delibera N° S-LP/2016/1594 (http://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2016-07-28-000000-s-lp-2016-1594-intervento-di-somma-urgenza-per-rimozione-e-smaltimento-rifiuti-e-detriti-spiaggiati-a-seguito-della-violenta-mareggiata-che-ha-colpito-il-litorale-costiero-di-senigallia-il-23032016-proposta-di-riconoscimento-debito-fuori-bilancio-ai-sensi-degli-artt-191-comma-3-e-194-comma-1-lett-e-del-d-lgs-2672000/ ) avente ad oggetto il debito fuori bilancio per interventi post mareggiata del 23/03/2016. Si legge in delibera: “Viste le conferenze di servizi del 01/04/2015, 08/05/2015 e 25/05/2015 a cui hanno partecipato, oltre il Comune di Senigallia, la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il Comune di Corinaldo e ASA S.r.l.; - Preso atto che: - a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa di cui sopra, ad oggi dopo ogni piena si verifica uno spiaggiamento straordinario di materiale organico putrescibile; - a causa dei cambiamenti climatici avvenuti nell’ultimo decennio si assiste sempre più spesso a fenomeni meteorologici intensi che, a loro volta, provocano le piene e le mareggiate causa degli spiaggiamenti anomali di rifiuti”. Quindi il debito fuori bilancio, per ammissione esplicita dell’ente, è stato prodotto a causa ed a seguito dei lavori di pulizia e manutenzione del Fiume Misa. Ai fini dell’acquisizione del debito fuori bilancio ai sensi di cui all’art. 194 comma 1 lett. E) del Dlgs n. 267/2000 il Collegio dei revisori dei Conti ha riconosciuto la legittimità del debito in quanto derivante, da “acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'articolo 191, nei limiti degli accertati e dimostrati utilità ed arricchimento per l'ente, nell'ambito dell'espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza”.http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20160723/0005_1594_20160722061549.pdf Lunedì 30 gennaio (http://www.comune.senigallia.an.it/site/senigallia/live/taxonomy/senigallia/notizie_utili/in-comune.html) si riunirà il Consiglio comunale di Senigallia per deliberare l’ennesimo aumento indiscriminato di questa iniqua tassa, resa ancora più odiosa per il fatto di non venire applicata in maniera virtuosa, secondo il principio del “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio europeo (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=celex%3A32008L0098 ). Questa direttiva prevede infatti che alla gestione dei rifiuti venga applicata la “tariffa puntuale”, ovvero un contributo in base alla quantità di rifiuto indifferenziato (bidone grigio) prodotto, mentre l’amministrazione continua a farci pagare in base a un calcolo medio di rifiuti prodotti per unità di superficie. Questo calcolo “spannometrico” viene riproposto nonostante il Consiglio comunale, nella seduta consiliare del 19/12/2013, abbia approvato e deliberato una Proposta di delibera “Atto di Indirizzo sulla Gestione dei Rifiuti” (Del. Cons. Com. n. 97 del 19 -12-2013) (http://senigallia.openmunicipio.it/media/attached_documents/20140303/0001_CC_2013_97_1.rtf ) protocollata dall’allora Meetup M5S Senigallia, firmata da numerosi cittadini che hanno appoggiato la nostra idea di gestione virtuosa dei Rifiuti con particolare interesse all’attuazione della “Tariffa Puntuale” secondo cui chi meno inquina meno paga, sostenuta ed esposta dal Consigliere Roberto Paradisi. Ma facciamo un passo indietro. Mercoledì 22 ottobre 2014, nell’ambito di un servizio realizzato sulle città italiane colpite da alluvioni o con problemi di dissesto idrogeologico, le telecamere di Rainews 24 si sono spostate sul fiume Misa. Ad intervenire in diretta (http://www.senigallianotizie.it/1327363770/post-alluvione-senigallia-finisce-su-rainews-24-ceresoni-annuncia-i-lavori ) era stato l’allora assessore all’urbanistica Simone Ceresoni, intervistato dal giornalista Carlo Cianetti, il quale dichiarava : “Tra pochi giorni  partiranno i lavori appaltati dalla Provincia di Ancona, per un investimento di 760 mila euro. Si tratta di opere di manutenzione per la pulizia e la riprofilatura dell’alveo del fiume”. Anche il nostro primo cittadino, con una sua dichiarazione (http://www.lindiscreto.it/ancona/28182-arrivano-i-fondi-per-il-fiume-misa,-il-sindaco-vigileremo,-senigallia-non-sar%C3%A0-un-altra-genova ) rilasciata ad un quotidiano online  nel novembre 2014, informava la cittadinanza che con l'atto integrativo dell'Accordo di programma stipulato tra la Regione Marche e il ministero dell'Ambiente si prevedeva di avviare una nuova serie di interventi urgenti finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, con lo stanziamento di risorse pari ad € 8,9 milioni da investire subito. Nel dettaglio, 4,5 milioni sarebbero stati destinati alla realizzazione delle vasche di espansione, 2 milioni al potenziamento degli argini e altri 2,4 milioni alla manutenzione degli argini e alla riprofilatura degli alvei. Dopo i ringraziamenti al ministro per l’Ambiente di allora, Gianluca Galletti, e all’Assessore Paola Giorgi per l’importante contributo, si doveva passare alla fase operativa ed il Sindaco così dichiarava:  “…il Comune vigilerà attentamente affinché Regione e Provincia, alle quali compete esclusivamente la realizzazione degli interventi, portino a termine i lavori entro il prossimo anno. Senigallia non sarà un'altra Genova". In particolare i lavori di manutenzione, pulizia e rimozione degli alberi dall'alveo del fiume sono stati appaltati dalla Provincia di Ancona. Dopo l’esecuzione dell’appalto summenzionato si verificava un fenomeno di trascinamento di grandi quantità di legname, alberi e detriti  lungo il fiume Misa fino al mare, con conseguente spiaggiamento di enormi quantità di materiali legnosi e detriti a seguito delle mareggiate. Noi cittadini ci chiediamo:  se i lavori di manutenzione competevano esclusivamente a Regione e Provincia, a chi competeva la rimozione dall’alveo delle tonnellate di alberi e arbusti tagliati? L’art. 192 del Codice dell’Ambiente, in materia di gestione dei rifiuti, vieta e sanziona l’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e nel suolo, così come l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali e sotterranee. Se la competenza della manutenzione era di Provincia e Regione, non spettava loro anche la rimozione ? Ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, “chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull'area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al controllo. Il Sindaco dispone con ordinanza le operazioni a tal fine necessarie ed il termine entro cui provvedere, decorso il quale procede all'esecuzione in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate”.Ci chiediamo allora: perché il Sindaco ha “contabilizzato” come “debito fuori bilancio” e quindi come “servizio”, l’enorme costo che si è reso necessario per rimuovere l’enorme quantità di detriti spiaggiati che Senigallia ha visto riemergere dal mare in questi due anni? perché ha imputato a rifiuti urbani prodotti da locali o aree scoperte produttive cittadine, ciò che era invece il risultato di un’attività illecita di abbandono di rifiuti sull’alveo del Fiume Misa durante i lavori di manutenzione appaltati dalla Provincia? perché ha gravato i cittadini di Senigallia dell’onere di sostenere questi costi, anziché emettere un’ordinanza con termine a provvedere nei confronti di Provincia e Regione, decorso il quale procedere al recupero coattivo delle somme anticipate? La crisi economica, la TARI, la viabilità cittadina (http://www.viveresenigallia.it/2017/01/30/commercio-penalizzato-dalla-nuova-viabilit-m5s-urge-un-intervento-dellamministrazione/624876/ - http://www.senigallianotizie.it/1327420653/movimento-5-stelle-senigallia-sulla-circolazione-in-centro-la-giunta-intervenga ), una tassazione con l’applicazione delle massime aliquote stanno mettendo in ginocchio la nostra città, votata al commercio ed al turismo. Anche stavolta gli amministratori vogliono far pagare ai cittadini i danni derivati da una inaccurata gestione. Ma Senigallia non se lo può più permettere. Stefania Martinangeli ed Elisabetta Palma – portavoce comunali M5S Senigallia
Il 21 gennaio alle ore 15.00, presso la sede del PD di Senigallia in Via Arsilli si e' tenuta l'Assemblea dell'Unione Comunale. Il sindaco, Maurizio Mangialardi, e l'assessore al Bilancio, Gennaro Campanile, hanno illustrato i contenuti del bilancio del nostro comune.Il presidente Massimo Barocci, nella mail di convocazione dell'assemblea, ha tenuto a sottolineare che il bilancio del comune di Senigallia, in discussione presso la VI commissione, e' la chiave di volta di tutte le iniziative comunali per questo e per i prossimi anni. E' il momento piu' importante di tutta l'attivita' amministrativa. Consente di poter attuare gli interventi previsti dall'Amministrazione comunale, soprattutto per quanto riguarda le politiche di welfare, la manutenzione ordinaria e straordinaria della citta', le spese di investimento per le infrastrutture, la gestione del personale. Naturalmente contiene anche le novita' sulle politiche tariffarie e le tasse locali. Prima della sua approvazione da parte del consiglio comunale e' importante riuscire a promuovere la piu' ampia discussione possibile. Da Senatrice Silvana Amati
Senigallia come un feudo medioevale. Mangialardi come un signorotto avido di balzelli e i suoi assessori fedelissimi e acritici come valvassori pronti a vessare la comunità oltre il consentito. Questa è la fotografia di Senigallia con un bilancio 2015 che grida vendetta. Vengono piegate famiglie e imprese (le uniche che potrebbero rilanciare l’economia approfittando dei debolissimi segnali di ripresa nazionale), lavoratori a basso reddito e proprietari, partite iva e artigiani.

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