Senigallia come un feudo medioevale. Mangialardi come un signorotto avido di balzelli e i suoi assessori fedelissimi e acritici come valvassori pronti a vessare la comunità oltre il consentito. Questa è la fotografia di Senigallia con un bilancio 2015 che grida vendetta. Vengono piegate famiglie e imprese (le uniche che potrebbero rilanciare l’economia approfittando dei debolissimi segnali di ripresa nazionale), lavoratori a basso reddito e proprietari, partite iva e artigiani.
Nel 2012 con una delibera di Consiglio Comunale (la n. 69) si approvava lo schema di convenzione dell’ATA (l’ambito territoriale che, a livello provinciale, riunisce i Comuni che vi appartengono e che decidono in assemblea, le modalità di gestione dei rifiuti) che dava mandato al Sindaco di rappresentare il Comune di Senigallia durante le Assemblee dell’ATA.

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