Mai come oggi è chiara l’urgenza di soluzioni perché l’incontro tra popoli e con l’altro non diventi uno scontro ma intraprenda un cammino virtuoso e costruttivo. Con questo obiettivo la Counselor ASPIC Marina Mancini propone un percorso di creatività e di benessere dedicato a tutte le donne. Prenderà il via mercoledì 12 luglio presso Casa San Benedetto, in via delle Saline, dove grazie allo SPRAR (Sistema di protezione rifugiati e richiedenti asilo) sono ospitate mamme in difficoltà con minori, e proseguirà tutti i mercoledì di luglio e agosto dalle 17.00 alle 18.30. Otto incontri quindi per imparare a interagire e a mettersi in relazione con l’altro, che passando attraverso l’atteggiamento creativo diventa più semplice perché ci permette di considerare le cose sotto diversi punti di vista. “La nostra coscienza critica” spiega Marina Mancini “è anche la radice della solidarietà, che si fonda sul mettersi nei panni dell’altro, sul prendere in considerazione il suo punto di vista e le sue ragioni. Le donne del corso si metteranno in gioco per migliorare il proprio benessere e scoprire aspetti e risorse di se stesse che non conoscevano”. Durante gli incontri si spazierà dall’esperienza tattile (la danza delle mani, Madre Terra…) a quella artistica (il disegno, lo scarabocchio, il teatro magico, l’orchestra…), attraverso l’uso di tecniche, materiali e lavori creativi per entrare in contatto e acquisire fiducia negli altri ma anche per trovare un proprio equilibrio interiore. Tutto questo sarà utile anche per apprendere un nuovo modo di interazione e di relazione sana, che si fa via via più profonda sotto la guida di un’esperta come Marina Mancini, il cui progetto è finanziato dallo SPRAR nazionale, a Senigallia gestito dal Comune ma affidato alla lunga esperienza di Caritas.
Il Lions Club di Senigallia ha eletto il suo nuovo presidente che si è insediato in occasione della cerimonia del Passaggio della Campana. E’ stato nominato Emanuele Giuliani, titolare di un azienda di informatica che sostituisce Dario Pescosolido. Una sobria ma elegante serata, alla presenza dei numerosi soci ed ospiti ha ufficializzato il passaggio della Campana, simbolo con il quale si aprono e si concludono le riunioni dei soci Lions. Il Presidente uscente Dario Pescosolido ha ringraziato il Consiglio Direttivo e tutti i Soci del Club che hanno collaborato alla riuscita dei numerosi Service realizzati nel corso dell’Anno. Il vero obiettivo della Presidenza è stato, infatti, il massimo coinvolgimento possibile dei Soci. “E così – ha sottolineato il Presidente - che non si rimane Lions solo di nome, ma lo si diventa di fatto. Ed è per me motivo di grande orgoglio essere stato, dopo tanti anni, di nuovo Presidente del Lions Club Senigallia”. Parole di ringraziamento per la nomina quelle espresse da Emanuele Giuliani: “Sono onorato di essere stato scelto per presiedere questo prestigioso sodalizio e ringrazio tutti i Soci per avermi dato questa opportunità. E’ un incarico impegnativo ma anche gratificante. Confido molto anche nell’aiuto dei membri del direttivo senza il quale sarebbe molto difficile raggiungere gli obiettivi che si prefigge il Club.” Il neopresidente ha poi continuato portando “Un saluto ed un ringraziamento particolare a Dario Pescosolido, presidente uscente, il quale si è speso senza riserve per il Club e che comunque potrà ancora contribuire con la sua esperienza all’interno del Direttivo”. Alla mezzanotte c’è stata la consegna del martelletto che ha sancito definitivamente il passaggio delle consegne sottolineato dagli applausi dei presenti. Nella stessa sera è stato nominato il nuovo direttivo composto dal presidente uscente Dario Pescosolido, vice presidente Daniele Forotti, segretario Paolo Animali, tesoriere Franco Vassura, cerimoniere Fulvia Principi, direttore comitato soci Stefania Giuliani, censore Roberto Rotoloni, addetto stampa Gabriele Moroni, referente Lions International Foundation Lucia Catalani, consiglieri Roberta Albonetti e Carla Conti ed il nuovo presidente Emanuele Giuliani. Presidente e direttivo rimarranno in carica per un anno, periodo nel quale verranno proposte e realizzate numerose iniziative a favore delle persone meno fortunate, seguendo il motto “noi serviamo” portando avanti lo spirito di aiuto con cui nacque il Lions nel 1917 .
Nella notte tra giovedì e venerdì una ragazza minorenne è stata portata al pronto soccorso di Senigallia, ubriaca, al limite di perdere i sensi. Dopo aver smaltito l’alcool è stata affidata ai genitori. Segnalato l’episodio alla polizia che è costantemente impegnata a contrastare il fenomeno dell’abuso di alcool particolarmente tra i più giovani.
Il ritmo degli applausi del numeroso pubblico ha scandito le esibizioni delle giovani atlete della ginnastica ritmica Uisp, che domenica 28 maggio si sono ritrovate nella palestra dell’Istituto Corinaldesi per il tradizionale saggio finale di tutte le iscritte. Oltre 70 bambine e ragazze tra principianti, esordienti, allieve e agoniste: sono state loro le protagoniste della serata, con le esibizioni seguite ovviamente dai tantissimi occhi attenti di genitori, nonni, familiari, e di tanti curiosi e appassionati di questa disciplina. “Il saggio finale – ha dichiarato il Presidente del Comitato Uisp di Senigallia, Giorgio Gregorini – è un’occasione importante perché permette alle bambine e alle ragazze di mostrare orgogliose i loro progressi e alle famiglie di ritrovarsi dietro la passione delle loro piccole atlete per la ginnastica ritmica. Il grazie di tutto il comitato va innanzitutto alle nostre tecniche educatrici, Chiara e Lucia Cotichini e Silvia Angeloni, che durante tutto l’anno seguono con passione e competenza gli allenamenti di tutte le atlete”. Per quest’anno scelto il tema dei “tormentoni” musicali, che hanno accompagnato l’esibizione delle partecipanti, arricchita dai costumi e dalle scenografie a tema allestite con cartelloni preparati dalle stesse ragazze: un mix che ha scatenato gli applausi del pubblico, attento a seguire sotto le note dei pezzi più famosi degli ultimi anni gli esercizi delle piccole ginnaste. Molte atlete hanno mostrato anche gli esercizi preparati per i campionati regionali e nazionali di ginnastica artistica, con alcune delle esibizioni che sono valse alle ragazze di Senigallia la qualificazione alla kermesse nazionale. Applauditissimo, dopo lo straordinario successo del Giocagin, anche il ritorno in pedana dei “superpapà”, che hanno ripetuto l’esibizione di febbraio con le loro figlie, in un balletto molto apprezzato tra emozione e ilarità. La sfilata finale, la classica foto di gruppo e la premiazione di tutte le partecipanti ha chiuso la serata e l’anno di attività per la ginnastica ritmica Uisp, che tornerà puntuale il prossimo settembre con tutti i corsi proposti.Chi fosse interessato può prendere contatti con il Comitato Uisp Senigallia in via Tevere 50/4, al numero 071 65621 o alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Benché in concomitanza con altri tre eventi cittadini (ma quando avremo un coordinamento a livello comunale?), la sala del Centro Mazziniano è stata gremita, venerdì 2 giugno, di persone per seguire l’iniziativa predisposta dall’Associazione Mazziniana Italiana di Senigallia, in uno con il Centro Cooperativo Mazziniano e l’Associazione di Storia Contemporanea, per celebrare la Festa della Repubblica. Gli ultimi arrivati hanno seguito pazientemente in piedi. Da una parte si sono intercalati i qualificati interventi di studiosi e studiose, coordinati dalla prof.ssa Lidia Pupilli, presidente AMI-Senigallia, e introdotti dalle pertinenti letture proposte da Mauro Pierfederici. Dall’altra, il pubblico ha seguito con grande interesse la proposta degli organizzatori di calarsi nei due decenni che hanno preparato la cesura principale del Novecento italiano, la nascita appunto della Repubblica, con la presentazione il volume “La scelta del viaggio. Scrittrici, scrittori e intellettuali itineranti negli anni venti e trenta del Novecento” (a cura di Marco Severini, Ed. Marsilio, 2017, pp. 244), tra i cui autori c’è Andrea Pongetti che ha rivisitato in maniera brillante la vicenda di Mario Puccini, “viaggiatore di libri”. È stato inoltre presentato il nuovo acquisto delle tre associazioni, il dr. Vincenzo Federiconi, che ha intrapreso dal mese di maggio il ruolo di ottimizzatore delle relative pubblicazioni, tra cui alcune presentate con notevole riscontro al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino. Tali pubblicazioni sono da poco arrivate nelle librerie cittadine. In sostanza, questa innovativa proposta di riflettere sulle origini democratiche e antifasciste della nostra Repubblica ha riscosso grande successo, coinvolgendo cittadine e cittadini che già ben prima dell’orario prefisso occupavano le sedie della Sala “Chiostergi” del Centro. La prof.ssa Pupilli ha parlato del nuovo corso impresso alla sezione locale dell’AMI, mentre sono stati ricordati i due significativi appuntamenti del mese corrente: la 13° edizione della Rassegna di Storia Contemporanea, che promosso dal Centro Mazziniano si svolgerà negli ultimi tre giovedì del mese (sempre alle 21.15, il 15 e il 22 nella stessa Sala “Chiostergi”, il 29 nella Sala panoramica dell’Hotel City) e il Convegno internazionale di studi “La gioventù degli storici” che, organizzato dall’ Associazione di Storia Contemporanea, si terrà venerdì 30 giugno all’Hotel City, con partecipazione di qualificati storici italiani e stranieri (per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando al numero: 37 37 512 786). La piacevole serata si è chiusa con la “cena tricolore” presso il ristorante “Alter Ego”, un omaggio molto apprezzato dalle tante persone presenti che si sono viste servire come ultima portata, dopo le famose ciliegie di Sant’Angelo offerte dalla socia Graziella Pegoli, una succulenta crostata in tema. da Associazione Mazziniana Italiana-Senigallia
Venerdì 9 giugno alle ore 21:00 verrà presentato presso il Salone Comunale di Barbara (Piazza Garibaldi) il libro “Morire senza salute”, di Gabriele Pagliariccio, Docente all’Università Politecnica delle Marche e Chirurgo Vascolare. Oltre all’autore interverranno il sindaco Raniero Serrani, il parroco Don Stefano Conigli e il giornalista Marcello Pagliari, che coordinerà anche l’incontro. Riportiamo una recensione del libro tratta dal web: "Morire senza salute è morire senza aver diritto ad una assistenza sanitaria adeguata e gratuita. Nella maggior parte del mondo questo diritto è usurpato, drammaticamente negato: si è condannati a morire sulla porta di un ospedale se non si hanno i soldi con cui pagarsi le cure. Anche in Italia il diritto alla salute, che dovrebbe essere costituzionalmente tutelato, si sta dissolvendo sotto i colpi della spending review in mezzo ad una pressoché totale indifferenza. Anche nel nostro Paese l'obiettivo finale è la privatizzazione. Un obiettivo che le tesi proposte in questo libro vogliono sfatare perché la cura è un diritto che non può essere mercificato." L’evento è realizzato in collaborazione con la Pro Loco di Barbara; l’ingresso è gratuito e non serve prenotazione.
Viaggio dell’Associazione “Aviatori Senigalliesi” in Friuli Anche quest’anno l’associazione “Aviatori Senigalliesi ha compiuto la tradizionale gita di primavera, con meta il pordenonese, tradizionale fucina di piloti. Per ricordare il centenario della 1ª Guerra Mondiale è stata fatta la precisa scelta di recarsi proprio nella località in cui si sono combattute alcune delle battaglie più importanti. La prima sosta è stata al Sacrario di Fagarè della Battaglia; grazie alla collaborazione di due storici locali ci è stato fornito un quadro della situazione bellica di quei luoghi relativamente agli anni 1917/18, con approfondimento sul grande sacrario che racchiude le spoglie di oltre 10.000 caduti, di cui solo 5.000 noti (e tra questi le spoglie di Edward McKey, ufficiale della Croce Rossa Americana, amico personale di Ernest Hemingway che ambientò proprio in queste zone il suo famoso romanzo “Addio alle armi”). La parte più legata al mondo dell’aviazione prevedeva la visita al Museo Storico Aeronautico di Fiume Veneto e alla base NATO di Aviano. Il Museo Storico Aeronautico è una raccolta privata dovuta alla grande passione del signor Tommaso Dal Col e comprende pezzi rari di carattere aeronautico, una notevole raccolta di motori e alcuni aerei, tra i quali due pezzi unici in Italia: un Hawker Hunter e un Saab 37 Viggen. Il materiale è di grande interesse; peccato che il limitato spazio disponibile non permetta di esporre tutto ciò che il museo possiede. Il clou è stato inevitabilmente la visita all’aeroporto ”Pagliano e Gori” di Aviano, il secondo ad essere impiegato dalla nascente aviazione militare italiana. Dopo il briefing del vice comandante (che ha insistito sul fatto che quella di Aviano è una base totalmente italiana, con un comandante italiano e nella quale valgono le leggi italiane, anche se, nel rispetto dei protocolli NATO, è in parte concessa in uso alla United State Air Force) è iniziata la visita della base. Si tratta di una vera città che, oltre alle caratteristiche strutture proprie degli aeroporti militari, comprende tutto quanto serve alla vita quotidiana di oltre 8500 persone, tra militari e loro familiari: supermercati, luoghi di ritrovo, di svago e aree sportive di ogni genere, compreso un campo di golf con 18 buche. In un hangar è stato possibile assistere all’attività di preparazione al volo di due F-16 del 31° Wing stanziato sulla base. Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto. Si tratta di un museo molto particolare soprattutto nella prima parte, in quanto sa suscitare emozioni forti grazie alla scenografia che appare agli occhi del visitatore, assolutamente innovativa, con un mix di reperti, immagini, voci, suoni, rumori di battaglia che contribuiscono a dare l’impressione di vivere realmente la vita di trincea. Sono stati due giorni trascorsi velocemente ma già, al ritorno, si è cominciato a parlare del prossimo anno… forse qualcosa è in vista e comincia a prendere forma.
Al Panzini di Senigallia, mercoledì 31 maggio, la giornata è stata contrassegnata da un momento importante per la “grande famiglia del Panzini”. In Sala Incontri, con le autorità, i rappresentanti delle associazioni, delle imprese, della stampa, alla presenza di docenti, alunni e genitori, la dott.ssa Paola Perlini, direttore amministrativo dell’istituto, ha voluto festeggiare e condividere, queste le sue parole: “la realizzazione di un sogno... uno di quei sogni ambiziosi, dove tutto sembra remare contro per la sua realizzazione ma che per la ferma, appassionata volontà di alcuni e la collaborazione seria e professionale di altri si avverano.” Il vecchio e glorioso laboratorio di cucina "Progetto 92" dove oltre alle normali lezioni mattutine venivano svolti tutti i corsi serali di cucina rivolti agli adulti ed alla cittadinanza è stato ripristinato nonostante le ferite inguaribili inferte dall'alluvione a tutte le sue attrezzature e alla struttura. Nel 2014 viene presa la decisione di far tornare a nuova vita questo laboratorio ed oggi l’istituto ha condiviso la sua “rinascita”. Superati tutti gli adempimenti burocratici viene indetta la gara di appalto e si aggiudica la realizzazione del progetto la ditta Gioacchini di Ancona. Paola Perlini ringrazia il signor Rinaldo Gioacchini, perché, tiene a sottolineare che “… nulla sarebbe stato possibile senza la Ditta Gioacchini al nostro fianco, perché veramente ha creduto in questo progetto come noi e ha cercato di risolvere tutti i problemi che via via si presentavano. Ha messo a disposizione i suoi tecnici migliori per arrivare a compimento di quel progetto iniziale di cui ci siamo tanto innamorati.” Dal 2014 si sono avvicendati tre Dirigenti Scolastici al Panzini, e così la dott.ssa Perlini ha dovuto seguire in prima persona tutti i lavori e tutti i rapporti con Enti, Imprese, personale interno ed esterno. “È stata una bella fatica ma oggi sono felice e orgogliosa di quello che siamo riusciti a fare e a regalare ad alunni, docenti e non docenti. In questo bel percorso ho potuto conoscere tante belle persone senza le quali nulla sarebbe stato possibile.” Dopo l’intervento del sindaco del comune di Senigallia, Maurizio Mangialardi, e il taglio del nastro, tutti hanno potuto ammirare un laboratorio all’avanguardia, un vero gioiello, una preziosa risorsa sia per la scuola che per la comunità locale. L’addetto stampa Simonetta Sagrati
Sabato 6 e domenica 7 maggio, presso il Parco Archeologico Regionale della Città Romana di Suasa, verrà condotta un’attività di laboratorio dedicata agli studenti del quarto anno della Scuola di Restauro dell’Università di Bologna (Campus di Ravenna). L’esperienza è frutto di una pluriennale collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, Università di Bologna, Consorzio Città Romana di Suasa e Comune di Castelleone di Suasa. I 10 studenti avranno la possibilità di esaminare da vicino i meravigliosi pavimenti musivi delladomusdeiCoiediie di apprendere le tecniche della loro manutenzione. Sabato e domenica pomeriggio, come consuetudine, il Parco Archeologico è aperto al pubblico, che avrà così la possibilità di osservare una delle attività che con continuità si svolgono presso le strutture archeologiche. L’iniziativa è parte integrante del Progetto FAI  “I luoghi del cuore” che da ormai un anno ha visto Suasa come protagonista. Con l'occasione si ricorda che nel mese di luglio si svolgerà la trentesima campagna di Scavo dell'Università di Bologna nel sito di Suasa. Le indagini si concentreranno nell'area di un grande edificio pubblico pavimentato a mosaico individuato nel 2011 proprio davanti alla piazza del Foro, nel cuore della città antica. Come ogni anno, alla fine della Campagna, verrà organizzata una giornata aperta di presentazione al pubblico dei risultati degli scavi in data ancora da definire. dal Consorzio Città Romana di Suasa www.consorziosuasa.it
Sabato 6 maggio l'Associazione Pozzo della Polenta incontrerà i ragazzi della scuola media “G. Degli Sforza” di Corinaldo per un confronto sulla ricorrenza dei cinquecento anni dall'assedio del 1517, evento che la tutta comunità sta vivendo ormai da alcuni mesi. Sarà una mattinata di dialogo con i giovani corinaldesi alla riscoperta del fatto storico, delle ragioni che indussero Francesco Maria della Rovere ad assediare Corinaldo; sarà, inoltre, un'occasione per riflettere sui valori che trapelano dall'accaduto, facendo un parallelo con l'attualità. Per l'occasione l'Associazione Pozzo della Polenta distribuirà ai ragazzi un fumetto, realizzato in collaborazione con gli studenti della Scuola Internazionale di Comics – sede di Jesi, in cui viene rappresentata la vicenda dell'assedio, oltre alle storielle folcloristiche del “cannone di fico” e del “pozzo della polenta”. Anche se da ben trentanove anni il fatto viene celebrato con la “Festa del Pozzo della Polenta” (che quest'anno si svolgerà dal 21 al 23 luglio), mescolando alla storia le leggende paesane, l'Associazione ha voluto programmare insieme all'Amministrazione comunale quest'incontro con i più giovani, destinandogli un'attenzione particolare attraverso la produzione di un fumetto, ovvero uno strumento semplice, leggero e alla portata di tutti per entrare in confidenza con la storia e riflettere su tutti quei valori di cui essa si fa bagaglio e maestra. Quest'iniziativa nasce proprio dal sentimento di responsabilità che un'associazione deve nutrire verso la comunità che rappresenta e serve, sensibilità che deve essere rivolta soprattutto alle sue componenti più giovani. Il fumetto sarà disponibile per chiunque voglia procurarsene una copia presso la “Sala del costume e delle tradizioni popolari”, ritirandolo nei giorni di apertura. Staff Associazione Pozzo della Polenta

Comunicare "in TUTTI i SENSI"

COMUNICA con i mezzi del nostro Gruppo

Gruppo MEDIA