SENIGALLIA - Due parcelle e due misure: così muore la trasparenza

Per quale motivo il Comune di Senigallia adotta due pesi e due misure nell’assegnazione degli incarichi legali in uno stesso procedimento? Ecco come muore il principio di trasparenza. Da una parte l’Avv. Alessandro Lucchetti che, pur non essendo iscritto nell’elenco dei legali accreditati presso il Comune con specializzazione in diritto penale, viene incaricato (senza alcuna procedura chiara ed in violazione del regolamento comunale) di costituirsi quale responsabile civile per fatto dell’imputato nel processo penale dell’alluvione. Dall’altra, l’Avv. Cinzia Molinaro, penalista, che viene incaricata dalla stessa Amministrazione comunale peri costituirsi parte civile nello stesso processo. Il primo presenta un preventivo di oltre 45 mila euro e l’Amministrazione lo ritiene corretto e congruo anche se viola completamente i criteri regolamentari approvati dal Consiglio Comunale lo scorso dicembre. Dall’altra, all’avv. Molinaro (penalista) vengono liquidati (con delibera 1724 del 28.11.2018 ) 2.850 euro in tutto di onorari comprensivi di iva e cap. Da una parte, al primo avvocato (iscritto all’elenco comunale quale amministrativista e lavorista), vengono liquidati 2.000 euro solo quale acconto spese vive e/o di corrispondenza (sic!). Dall’altra, per la penalista anconetana tutte le spese vive sono intese ricomprese nelle 2.850 euro. Una differenza abissale e stridente che, denunciata ieri in Consiglio comunale, non ha trovato uno straccio di risposta, ma solo un tangibile imbarazzo. Per questo chiederemo all’Amministrazione di uniformare le due parcelle nello stesso processo con il medesimo corretto criterio contabile (da regolamento comunale) utilizzato per l’avvocato Molinaro. Ma non è tutto: c’è spazio anche per la ciliegina sulla torta: l’avvocato Lucchetti, che già in passato aveva ricevuto una serie innumerevole di incarichi pagati in termini estremamente significativi dal Comune di Senigallia (emblematica peraltro la vicenda al Tar costata al Comune oltre 80 mila euro per far rimuovere un tricolore da un terrazzo), ha ricevuto negli ultimi giorni l’ennesimo incarico ad affidamenti diretto per una giornata formativa a Senigallia (in collaborazione con il Comune di Ancona ed altri 4 Comuni) per parlare di “incarichi legali” (sic!) e attuazione delle normative sulla prevenzione della corruzione e della trasparenza. Concetto di trasparenza, certamente non particolarmente chiaro per la nostra pubblica Amministrazione. Per poche ore di seminario, i Comuni hanno pagato l’ennesima parcella di 1.500 euro. Ancora una volta con denaro pubblico. Ancora una volta dimostrando una totale sciatteria nella gestione delle risorse dei cittadini con decisioni che violano ogni più elementare criterio di trasparenza ed economicità.
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