SENIGALLIA - UNIONE A PIENO REGIME, NESSUNA FUSIONE IN ATTO

L'articolo apparso in data 30 novembre su l'Altro giornale, in cui viene presentata la fusione tra iComuni di Corinaldo e Castelleone di Suasa come una procedura già avviata e da concretizzarsi abreve, ci obbliga ad una replica che faccia chiarezza sulla nostra posizione, ancor più alla luce dellascia di comunicati allarmistici e infondati che si sono susseguiti in poche ore sull’argomento.Di certo ad oggi non è iniziato alcun processo, né esiste un atto ufficiale, una delibera dellerispettive Giunte, che incarichi il Segretario Comunale a redigere uno studio di fattibilità.Questa Amministrazione ha manifestato sin dall’inizio del suo mandato la volontà di renderepienamente operativa l'Unione dei Comuni, non solo per rispettare gli obblighi che ci imponeva lalegge ma per ricercare una gestione che ci consentisse un'ottimizzazione delle risorse, non tanto intermini di efficienza, bensì nella disponibilità, a favore di entrambe le comunità, di una pluralità diprofessionalità e di competenze che non potremmo avere se lavorassimo da soli.In questo percorso abbiamo trovato la disponibilità di Corinaldo ad affrontare la parte piùconsistente di questo lavoro, grazie ovviamente alla forza di un numero molto superiore didipendenti, così come ad una capacità finanziaria molto più ampia, che ci ha consentito di nonchiedere un mutuo per il rifacimento del marciapiede di via Roma ma di avere invece un prestito,non un “regalo”, dal Comune di Corinaldo, che stiamo restituendo ratealmente in quota capitale einteressi.Siamo arrivati ad oggi con il totale trasferimento dei dipendenti all'Unione Misa-Nevola e con laconseguente gestione consociata non solo di tutte le funzioni fondamentali, come richiedeva lalegge, ma anche di quelle minori, questa operazione è passata per un periodo di transizione, nonancora completato, indubbiamente impegnativo e faticoso, soprattutto per i dipendenti dei dueComuni a cui va il nostro più sincero ringraziamento.In questo dialogo a più riprese tra le due maggioranze, inevitabilmente è stata messa sul tavoloanche l'ipotesi della fusione tra i due Comuni, ma su questo punto la posizione di Castelleone è statasempre molto chiara e decisa: non c'è una contrarietà aprioristica a questa eventualità, ma la fusionetra due realtà diverse, seppur vicine e simili, quand'anche ci sia una buona collaborazione tra lerispettive Amministrazioni, rimane una procedura complessa, una trasformazione che implica uncambiamento profondo, e che non può mai essere una scelta puramente politica, ma deve nasceredalle esigenze degli abitanti, deve necessariamente prendere il via da una volontà degli stessicittadini, che gli Amministratori hanno il compito di accompagnare in questo eventuale percorsosenza mai forzarlo né tantomeno imporlo, altrimenti è destinato al fallimento, con conseguenzedisastrose per il territorio unito o quantomeno per una parte di questo.Abbiamo il massimo rispetto verso i cittadini e di conseguenza verso la minoranza consiliare che nerappresenta una parte; capiamo tutte le perplessità e i dubbi espressi dai consiglieri di minoranza nelloro comunicato, sono anche i nostri, ma non possiamo condividerne le modalità, la fretta con cui èstato dato alla stampa, senza alcun tentativo di verifica delle informazioni.Nel comunicato della minoranza di Corinaldo addirittura la fusione viene spacciata come un atto giàin corso, un’operazione a cui avremmo dato il via da ben 2 anni; sorvolando sulle ipotesisimilcomplottistiche, di fatto anche in questo comunicato si dà ampio spazio alla fantasia e benpoco alla realtà, che rimane una sola: nessuna fusione è in atto.dal Comune di Castelleone di Suasa
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