SENIGALLIA - IL GRUPPO “AVIATORI SENIGALLIESI” IN GITA A PISA E GROSSETO

Ottima accoglienza da parte dei Comandanti della 46ª Brigata Aerea e del 4°Stormo Anche quest'anno, e come tradizione vuole, il gruppo “Aviatori Senigalliesi” ha organizzato una visita presso alcuni reparti dell'Aeronautica Militare Italiana. La meta prescelta è stata la Toscana e in particolare due città che coniugano un notevole valore artistico con una consolidata tradizione aeronautica: Pisa e Grosseto, dove le prime esperienze aeronautiche risalgono addirittura al periodo precedente la prima guerra mondiale. Prima tappa il rinnovato, curatissimo, museo della Piaggio a Pontedera che, oltre ad esporre esemplari unici e straordinari di scooter, propone una nutrita collezione di moto Aprilia, Gilera e Guzzi. Grande interesse per la sezione aeronautica, in quanto Piaggio fu uno dei principali fornitori di motori per la Regia Aeronautica e produsse vari tipi di aerei, anche in tempi non lontani. Dopo la necessaria sosta per assaporare qualche buon piatto locale, pochi chilometri per arrivare a Pisa dove, in hotel, abbiamo incontrato la guida che ci ha fatto conoscere gli angoli più caratteristici della città. L’indomani visita alla 46ª Brigata Aerea, il reparto trasporti che, oltre a svolgere i compiti istituzionali per le forze armate, è continuamente impegnato per trasporti sanitari e per qualunque emergenza possa essere supportata dai C-130 Hercules e dai C-27 Spartan in dotazione. L’ufficiale che ci ha accolti ci ha accompagnati subito al Sacrario di Kindu, un luogo che ha riportato i meno giovani del gruppo a uno dei momenti più tristi della nostra storia aeronautica del dopoguerra. Nel 1963 i C-119 Vagoni volanti della 46ª operavano in Congo rifornendo gli avamposti ONU (da cui dipendevano in quel periodo) con prodotti di prima necessità. Nella guerra in corso, i soldati congolesi sospettarono a torto che gli aviatori italiani (loro alleati) trasportassero materiali per i ribelli katanghesi. Scambiati forse per nemici, 13 aviatori italiani furono trucidati vicino all’aeroporto di Kindu da soldati congolesi, pur operando in missione di pace. L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita al 4° Stormo basato a Grosseto. Si tratta di uno dei reparti più antichi dell’Aeronautica Militare. Fu il primo ad avere in dotazione sia il famoso F- 104Starfighter, sia l’attuale Eurofighter Typhoon che, tra i suoi compiti, ha anche quello di scramble per proteggere i cieli delle Marche da intrusioni o allorché, per qualche motivo, aerei in volo perdono i collegamenti radio. Particolarmente calorosa l’accoglienza da parte del Comandante, il Col. Marco Lant, già comandante delle Frecce Tricolori che, proprio in questa veste, aveva tenuto rapporti cordiali con il presidente storico degli “Aviatori Senigalliesi”, il mai dimenticato Maresciallo Italo Rossini Ciarnin, Tigre 15, anche lui membro della pattuglia acrobatica delle Tigri Bianche degli anni ’50. In tale occasione è stato consegnato al Comandante Lant una pubblicazione contenente un breve testo autografo in rima, garbatamente ironico, che Rossini, pilota del 51° Stormo, dedicò ai piloti del 4° Stormo presenti sullo stesso aeroporto di Galatina nel 1944, testo in cui, come spesso capita tra reparti, prendeva in giro bonariamente i colleghi del 4°. Al ritorno, sosta a Passignano del Trasimeno (peraltro altro luogo con grandi tradizioni aeronautiche), e poi Senigallia, dopo una esperienza piacevole in cui sono stati rafforzati ulteriormente i rapporti tra i soci del gruppo. E intanto, nel viaggio di ritorno, si è cominciata a sentire qualche voce che dal fondo del pullman diceva … e il prossimo anno vogliamo andare a…?” Beh, gli organizzatori sono pronti…si attendono proposte.
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