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Caro Sindaco, ogni scelta politica, compresa quella di pedonalizzare l'inverosimile e far spuntare cartelli di divieti di sosta ovunque, anche per i residenti del centro storico, se pure in nulla condivisibile, appare politicamente legittima. Occorre però poi avere la consapevolezza dei disagi fortissimi arrecati ai commercianti e ai residenti del centro storico (che si sono visti cancellare quasi tutti gli stalli di sosta in meno di 6 mesi) che, all'improvviso, si sono ritrovati senza la possibilità di parcheggiare la loro auto nelle vicinanze della propria abitazione o del luogo di lavoro. Sarebbe opportuno calarsi nei panni di costoro (ad iniziare dagli anziani) per comprendere come, dette scelte, abbiano cambiato la loro qualità della vita. In altri casi, sono state addirittura chiuse attività commerciali. L'ultimo piccolo parcheggio cancellato anche per i residenti è quello in via Mastai dove è comparso un nuovo divieto di sosta. Produciamo divieti di sosta come una volta si producevano eventi estivi. Consapevolezza dunque. Ma anche com-partecipazione ed empatia verso i propri cittadini. Un buon amministratore chiede sacrifici e fa sacrifici, dando il primo esempio, soprattutto quando si fanno scelte così discutibili. Invece, signor Sindaco, lei (o chi per lei) ha scelto una strada diversa. Le domando: ritiene corretto nei confronti dei cittadini aver predisposto un parcheggio riservato per la Sua auto di rappresentanza (la famosa Toyota Auris sw) facendo apparire come un fungo indigesto un cartello di retaggio medioevale in piazza La Marmora? Le sembra corretto che chi detiene il potere, mentre chiede ai cittadini (anche anziani) di rinunciare a parcheggiare vicino a casa, si fa predisporre uno stallo di sosta riservato e privilegiato a due passi dal luogo di lavoro? Caro sindaco, se  è stata una sua iniziativa, faccia marcia indietro e si scusi con commercianti e residenti. Se invece non è stata una sua idea ma di qualche zelante funzionario, ricordi a quest'ultimo che un amministratore ispirato a principi etici condivide con i suoi cittadini soprattutto gli oneri e i disagi. Faccia portare quell'auto blu fuori dal centro storico, vada a Palazzo a piedi e faccia sparire quel cartello anacronistico.   Roberto Paradisi   Unione Civica
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La ricandidatura a sindaco di Matteo Principi è una buona notizia nonsolo per Corinaldo, ma anche per l’intero territorio delle valli delMisa e del Nevola. Soprattutto grazie a Matteo, infatti, in questicinque anni Corinaldo è cresciuta sotto molti aspetti, attraverso unprogetto politico che ha saputo coniugare il rafforzamento dellacoesione sociale e la tutela degli equilibri di bilancio con lavalorizzazione del ricco patrimonio paesaggistico, culturale earchitettonico della città, consentendo alla comunità corinaldese diguardare con fiducia e serenità verso il futuro. Ma il vero grande merito di Matteo è stata l’innovativa e profondavisione con cui egli ha spinto Corinaldo oltre sé stessa, facendolaprogressivamente divenire una realtà protagonista di quel “fare rete”tra i Comuni che oggi, il costante taglio ai trasferimenti statali ele incertezze dovute al riordino istituzionale e, in particolare, alvenir meno della Provincia, è fondamentale per il governo dell’areavasta, lo sviluppo di importanti settori come il turismo e la gestioneassociata di funzioni fondamentali come i servizi sociali. Un percorso che auguro a Matteo di proseguire nei prossimi cinque anniper portare a termine ciò che ha iniziato, all’insegna del bene comunedei suoi concittadini e delle comunità limitrofe. Maurizio Mangialardi
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