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E' morto domenica a 67 anni nella Rsa di Corinaldo, Idreno Montesi, vittima dell'amianto, dove si trovava ricoverato da qualche tempo a seguito della malattia. Proprietario del locale Verde Menta sul lungomare Alighieri, aveva lavorato fino all’età della pensione in un cantiere ad Ancona ed era iscritto al Motoclub Senigallia da diverso tempo perchè appassionato di moto.
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Dopo aver ricevuto l'ennesima segnalazione di una abitazione con amianto pericoloso, rivolgo alla sensibilità di chi di dovere, di intervenire per una situazione che nel 2017 ha dell’incredibile ! Chiedo con forza di verificare lo stato di conservazione dell'abitazione in via Adige, 30 a Senigallia. Considerando che la stessa abitazione si trova nei pressi dell’ufficio di prevenzione dell’Asur di Senigallia, il caso diventa anche maggiormente eclatante. Come presidente dell’ALA e come cittadino, ritengo che sarebbe stato opportuno rilevare la situazione con i propri occhi, ed evitare di lasciare ricevere al sottoscritto apposite segnalazioni e telefonate. Anche e soprattutto perché si tratta semplicemente di applicare la normativa in materia sull'amianto. Materia che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale da ben 25 anni ! Nonostante questo sfogo, cerco di non abbattermi e di tornare immediatamente in azione per il principale obiettivo dell’associazione che mi onoro di presiedere: salvare persone dal pericolo di tumori da amianto in una città a notevole esposizione come Senigallia ! Concludo dicendo che sono molto desolato dalla non curanza delle Istituzioni di provvedere al più presto ad un CENSIMENTO ed ad una VERA MAPPATURA di tanti siti che si trovano nelle medesime condizioni. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
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L’Ala ha ricevuto l’ennesima segnalazione da parte di cittadini senigalliesi per la presenza di amianto che – come spessissimo accade – chi di competenza non nota. Questa volta la denuncia arriva da Borgo Coltellone dove si trovano quattro capannoni – dei quali tre in vendita – con coperture vetuste che spolverano fibre, soprattutto in casi di intemperie metereologiche. Il capannone è ubicato in prossimità della rotatoria (in località Borgo Coltellone) per l'innesto verso la complanare. Oltre a chiedere alle autorità competenti un sopralluogo in tempi rapidi e di prendere le dovute precauzioni del caso, mi permetto di dare un suggerimento agli amministratori (regionali, provinciali e cittadini) del nostro territorio. Stabilire una clausola, in occasione di compravendita di abitazioni o garage o capannoni con amianto. Perlomeno, inserire come vincolo, la vendita "PREVIA BONIFICA DI AMIANTO". In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
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L’associazione ALA, consapevole dell’importanza di tutelare la salute dei cittadini dal rischio amianto, continua la propria battaglia per segnalare, denunciare e protestare sulla presenza di strutture con pericolo amianto a Senigallia. A riguardo, dopo anni di battaglie anche contro gli organi competenti che, solo raramente, e sempre con estrema lentezza, si impegnavano ad effettuare gli opportuni interventi, finalmente stanno arrivando risultati anche da questo versante. Mi riferisco alla celerità con la quale – in ogni circostanza – la nuove direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, dott.ssa Daniela Cimini, prende in considerazione le segnalazioni dell’Associazione Lotta all’Amianto. Una persona seria e responsabile che, dal suo insediamento, ha sempre e comunque provveduto ad effettuare sopralluoghi per casi indicati dall’ALA. Ciò è costantemente avvenuto in tempi brevissimi e, per questo motivo, non posso che esprimere gratitudine. A maggior ragione sono convinto che anche l’odierna denuncia verrà presa dalla dott.ssa Cimini nella giusta attenzione. Mi riferisco alla presenza di coperture in cemento amianto vetuste, sul capannone di Autolandia auto usate, sulla Strada Statale Nord 41 a Senigallia. Come sempre, allego le fotografie di riferimento e chiedo un intervento a chi di dovere, affinché valuti la giusta soluzione al problema. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
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Da tredici anni a questa parte, l’associazione ALA riceve con frequenza segnalazioni, denunce e proteste sulla presenza di amianto a Senigallia. Il fatto grave è che, nonostante le successive formali richieste inviate agli organi competenti, solo raramente, e sempre con estrema lentezza, vengano effettuati gli opportuni interventi. Ma l’associazione lotta all’amianto non si demoralizza e prosegue la propria battaglia, sempre e comunque a fianco dei cittadini, affinché si faccia il massimo per la tutela della loro salute. Le ultime segnalazioni in ordine di tempo arrivano da via Baroccio, altra zona centrale di Senigallia, a conferma che il problema amianto non riguarda solamente le campagne o le zone periferiche della città. In una prima circostanza, il riferimento è ad un palazzo ubicato a Senigallia in via Baroccio al civico 23, vicino l’abitazione del prof. Luigi Rebecchini, dove è visibile amianto deteriorato. Per la precisione, sopra la colonnina di erogazione Enel o metano, spostato e pericoloso. Seconda segnalazione: dietro al cortile, sopra il bagno di una pasticceria, ovviamente sempre in via Baroccio, si nota invece una lastra vecchia e nera in cattivo stato, distanziata dalla tettoia. E’ così partita l’ennesima richiesta di intervento indirizzata al direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, e per conoscenza al sindaco ed all’assessore competente del Comune di Senigallia. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
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Importante appuntamento organizzato dall’associazione lotta all’amianto con il patrocinio del Comune di Senigallia. Il prossimo 28 aprile, alle ore 11,30, presso la Sala Grande del Centro Sociale di Saline di Senigallia, si svolgerà una cerimonia dedicata alle vittime dell’amianto. L’appuntamento è stato fissato in concomitanza con la giornata mondiale dell’amianto e prevede, oltre agli interventi di autorità cittadini, la consegna di un paio di riconoscimenti a due donne simbolo delle morti provocate dall’amianto. Nello specifico, si tratta di Bruna Luvieri Livieri, persona molto malata che si sta sottoponendo a pesanti terapie ed ogni giorno lotta con forza, determinazione e tenacia e di Maria Grazia Ruggeri. In questo caso, alla signora Ruggeri, verrà assegnato un riconoscimento alla memoria del marito Romano Goldoni, deceduto a causa di una gravissima malattia, sempre provocata dall’amianto. Sono trascorsi più di dodici anni (28 gennaio 2005), da quando a Porto Alegre (Brasile), nell’ambito del forum mondiale sull’amianto, è stato proposto dall’Abrea, associazione brasiliana degli esposti all’amianto, di definire una giornata mondiale nella quale richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui gravissimi danni alla salute che l’impiego dell’amianto ha prodotto e, purtroppo, continuerà ancora a produrre per molti anni. All’unanimità il forum mondiale ha deciso di stabilire la data del 28 aprile di ogni anno e di invitare tutte le associazioni, i movimenti, le istituzioni ed i sindacati a far propria questa ricorrenza, ognuno con la propria sensibilità ed attraverso apposite iniziative. Negli anni scorsi, l’A.L.A. associazione lotta all’amianto, ha sempre ricordato questa data con una celebrazione religiosa in memoria dei morti dall’amianto, alla quale purtroppo, solamente in sporadiche occasioni, sono intervenuti alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale. Quest’anno, in occasione di questa ricorrenza, l’associazione ALA ha così pensato di organizzare questa cerimonia, nel corso della quale consegnare appunto un paio di riconoscimenti a due donne, rispettivamente vittime dirette ed indirette dell’amianto. La consegna del riconoscimento avverrà alla presenza del sindaco Maurizio Mangialardi, dell’assessore ai servizi sociali, Carlo Girolametti e del presidente della Consulta del Volontariato Anna Maria Magi. D’altra parte, non si può dimenticare che Senigallia, la città della Sacelit e dell’Italcementi, sente fortemente questa problematica a causa del decesso di oltre 300 dipendenti delle fabbriche della morte. E non possiamo nemmeno dimenticare che in Italia - dove sono ancora presenti oltre 40 milioni di tonnellate d’amianto - continuano a morire ogni anno cinquemila persone. Una strage silenziosa provocata dall’amianto custodito tra l’altro anche in tremila scuole del nostro Paese. Purtroppo ancora l'amianto esiste sotto forma di prodotti e nell'aria “spolverata” dalle lastre da bonificare rotte e che rilasciano fibre pericolosissime. Senigallia è una città critica in tutto ciò e me ne rammarico che si continui a tralasciare  un censimento che si richiede da anni.                                                                              IL PRESIDENTE ALA  Carlo Montanari
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