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Dopo aver ricevuto l'ennesima segnalazione di una abitazione con amianto pericoloso, rivolgo alla sensibilità di chi di dovere, di intervenire per una situazione che nel 2017 ha dell’incredibile ! Chiedo con forza di verificare lo stato di conservazione dell'abitazione in via Adige, 30 a Senigallia. Considerando che la stessa abitazione si trova nei pressi dell’ufficio di prevenzione dell’Asur di Senigallia, il caso diventa anche maggiormente eclatante. Come presidente dell’ALA e come cittadino, ritengo che sarebbe stato opportuno rilevare la situazione con i propri occhi, ed evitare di lasciare ricevere al sottoscritto apposite segnalazioni e telefonate. Anche e soprattutto perché si tratta semplicemente di applicare la normativa in materia sull'amianto. Materia che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale da ben 25 anni ! Nonostante questo sfogo, cerco di non abbattermi e di tornare immediatamente in azione per il principale obiettivo dell’associazione che mi onoro di presiedere: salvare persone dal pericolo di tumori da amianto in una città a notevole esposizione come Senigallia ! Concludo dicendo che sono molto desolato dalla non curanza delle Istituzioni di provvedere al più presto ad un CENSIMENTO ed ad una VERA MAPPATURA di tanti siti che si trovano nelle medesime condizioni. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
Pubblicato in Senigallia
L’Ala ha ricevuto l’ennesima segnalazione da parte di cittadini senigalliesi per la presenza di amianto che – come spessissimo accade – chi di competenza non nota. Questa volta la denuncia arriva da Borgo Coltellone dove si trovano quattro capannoni – dei quali tre in vendita – con coperture vetuste che spolverano fibre, soprattutto in casi di intemperie metereologiche. Il capannone è ubicato in prossimità della rotatoria (in località Borgo Coltellone) per l'innesto verso la complanare. Oltre a chiedere alle autorità competenti un sopralluogo in tempi rapidi e di prendere le dovute precauzioni del caso, mi permetto di dare un suggerimento agli amministratori (regionali, provinciali e cittadini) del nostro territorio. Stabilire una clausola, in occasione di compravendita di abitazioni o garage o capannoni con amianto. Perlomeno, inserire come vincolo, la vendita "PREVIA BONIFICA DI AMIANTO". In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
Pubblicato in Senigallia
L’associazione ALA, consapevole dell’importanza di tutelare la salute dei cittadini dal rischio amianto, continua la propria battaglia per segnalare, denunciare e protestare sulla presenza di strutture con pericolo amianto a Senigallia. A riguardo, dopo anni di battaglie anche contro gli organi competenti che, solo raramente, e sempre con estrema lentezza, si impegnavano ad effettuare gli opportuni interventi, finalmente stanno arrivando risultati anche da questo versante. Mi riferisco alla celerità con la quale – in ogni circostanza – la nuove direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, dott.ssa Daniela Cimini, prende in considerazione le segnalazioni dell’Associazione Lotta all’Amianto. Una persona seria e responsabile che, dal suo insediamento, ha sempre e comunque provveduto ad effettuare sopralluoghi per casi indicati dall’ALA. Ciò è costantemente avvenuto in tempi brevissimi e, per questo motivo, non posso che esprimere gratitudine. A maggior ragione sono convinto che anche l’odierna denuncia verrà presa dalla dott.ssa Cimini nella giusta attenzione. Mi riferisco alla presenza di coperture in cemento amianto vetuste, sul capannone di Autolandia auto usate, sulla Strada Statale Nord 41 a Senigallia. Come sempre, allego le fotografie di riferimento e chiedo un intervento a chi di dovere, affinché valuti la giusta soluzione al problema. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
Pubblicato in Senigallia
Da tredici anni a questa parte, l’associazione ALA riceve con frequenza segnalazioni, denunce e proteste sulla presenza di amianto a Senigallia. Il fatto grave è che, nonostante le successive formali richieste inviate agli organi competenti, solo raramente, e sempre con estrema lentezza, vengano effettuati gli opportuni interventi. Ma l’associazione lotta all’amianto non si demoralizza e prosegue la propria battaglia, sempre e comunque a fianco dei cittadini, affinché si faccia il massimo per la tutela della loro salute. Le ultime segnalazioni in ordine di tempo arrivano da via Baroccio, altra zona centrale di Senigallia, a conferma che il problema amianto non riguarda solamente le campagne o le zone periferiche della città. In una prima circostanza, il riferimento è ad un palazzo ubicato a Senigallia in via Baroccio al civico 23, vicino l’abitazione del prof. Luigi Rebecchini, dove è visibile amianto deteriorato. Per la precisione, sopra la colonnina di erogazione Enel o metano, spostato e pericoloso. Seconda segnalazione: dietro al cortile, sopra il bagno di una pasticceria, ovviamente sempre in via Baroccio, si nota invece una lastra vecchia e nera in cattivo stato, distanziata dalla tettoia. E’ così partita l’ennesima richiesta di intervento indirizzata al direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica ZT4, e per conoscenza al sindaco ed all’assessore competente del Comune di Senigallia. In attesa di un cenno di riscontro porgo distinti saluti.   IN FEDE Carlo Montanari
Pubblicato in Senigallia